Medicina narrativa, al via il corso ISS–SIMeN per i responsabili della formazione delle aziende sanitarie
/in News /da Giulia Panella
C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi.
L’Istituto Superiore di Sanità (Iss), tramite il Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) – in continuità con il progetto “LIMeNar – Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo” – promuove il corso “Formazione e Medicina narrativa. Competenze, Leadership, Innovazione” dedicato ai responsabili della formazione delle aziende sanitarie e ospedaliero-sanitarie e finalizzato a rafforzare le competenze progettuali nell’ambito della formazione continua, valorizzando l’integrazione della medicina narrativa nei percorsi formativi.
Il percorso prevede attività in presenza, moduli online e lavoro di gruppo guidato per elaborare progetti pronti per essere implementati nelle proprie aziende.
Progetto «PERLA», certificati i centri dove si cura la persona, non solo la malattia
/in News /da Giulia Panella
Grazie al progetto nasce un «bollino» per riconoscere le strutture dove le cure sono fatte anche di ascolto, relazione, personalizzazione in base ai bisogni non solo clinici.
Curare un paziente non significa solo prescrivere medicine o trattamenti, ma anche saperlo ascoltare, instaurare una relazione proficua, avere cura della persona nel suo complesso e non solo pensare a «risolvere» la malattia. In alcune strutture c’è un’attenzione specifica a tutto ciò e da quest’anno esiste un riconoscimento che le certifica, il Percorso PERLA.
Certificazione
L’iniziativa, che ha il patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa, nasce per affiancare alla misurazione dell’efficacia clinica delle prestazioni una valutazione del grado di personalizzazione psico-sociale della cura: partendo dal presupposto che il malato non è la sua malattia, ma una persona unica, l’obiettivo delle strutture sanitarie di qualunque genere dovrebbe essere offrire a ciascuno il suo percorso di cura «ideale», che tenga conto non solo delle caratteristiche della patologia ma che ascolti le esigenze dell’individuo. Continua a leggere →
“Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell’arte e prospettive future”, convegno il 15 maggio
/in News /da Giulia Panella
Il 15 maggio 2025, dalle 9 alle 13, presso l’Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo “Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell’arte e prospettive future”. L’iniziativa è organizzata dall’Università di Catania, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche e dal Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate e dalla Struttura Didattica Speciale di Ragusa.
L’evento è accreditato per le professioni sanitarie e dà dritto a 5 crediti ECM. Per iscriversi occorre contattare l’indirizzo segreteria.comiso@logos-italia.it.
È previsto il servizio di interpretariato in LIS (Lingua Italiana dei Segni).
Arte, benessere, salute: saperi in connessione – Webconference 19 e 20 settembre 2025
/in News /da Giulia Panella
Negli ultimi anni si è consolidato un crescente interesse verso l’integrazione tra linguaggi artistici, pratiche culturali e percorsi di cura, con l’obiettivo di promuovere la salute e il benessere delle persone e delle comunità. La relazione tra arte e salute non rappresenta soltanto un ambito emergente di ricerca e sperimentazione, ma anche un terreno fertile per la costruzione di alleanze tra mondi tradizionalmente distinti: quello sanitario, quello artistico-culturale e quello sociale.
Esperienze condotte a livello nazionale e internazionale dimostrano come l’arte, nelle sue diverse forme, visive, performative, narrative, musicali, possa incidere positivamente sulla qualità della vita, sostenere i processi di cura, favorire l’empowerment dei pazienti, dei cittadini e dei professionisti, e contribuire a generare ambienti più accoglienti, relazioni più umane e percorsi più sostenibili. In quest’ottica, l’arte si configura come strumento di promozione della salute, nel solco della definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che pone al centro non solo l’assenza di malattia, ma la capacità di adattamento e di auto gestirsi di fronte alla sfide sociali, fisiche ed emotive” per raggiungere il pieno benessere fisico, mentale e sociale.
Coltivare l’empatia per una cura migliore: il 6 giugno la Giornata Mondiale dell’Empatia
/in News /da Giulia Panella
In occasione della Giornata Mondiale dell’Empatia, il Gruppo Italiano Formazione Sanitaria e Professioni (GIFSP) promuove un momento di riflessione e confronto dal titolo Coltivare l’empatia per una cura migliore, per sottolineare come l’empatia, lungi dall’essere una generica disposizione affettiva, rappresenti una risorsa fondamentale per migliorare la qualità delle relazioni di cura e, più in generale, per promuovere benessere nei contesti socio-sanitari, educativi e familiari.
Nel corso dell’incontro verranno esplorate, attraverso contributi scientifici, esperienze narrative e dati di ricerca, le molteplici dimensioni in cui l’empatia si manifesta e produce effetti tangibili. La prima parte della webconferenza sarà dedicata a una riflessione teorica sulla natura dell’empatia come dimensione della salute positiva, interrogandosi sulla sua misurabilità e sul suo valore trasformativo per i sistemi di cura. A seguire, verranno approfondite alcune aree tematiche centrali per la pratica quotidiana di operatori e operatrici: le differenze di genere nella percezione e nell’espressione empatica; il ruolo dell’empatia nel promuovere la soddisfazione professionale e nel contrastare il senso di inefficacia e l’abbandono del ruolo; l’importanza di una comunicazione empatica come fattore di qualità e sicurezza dell’assistenza; le connessioni tra empatia, contesto scolastico e dinamiche familiari; il rapporto tra empatia e burnout, in una prospettiva critica e fondata sulle evidenze.
L’intento è duplice: da un lato, promuovere una maggiore consapevolezza delle implicazioni concrete dell’empatia nei diversi ambiti di intervento; dall’altro, offrire spunti operativi per formare, sostenere e valorizzare questa competenza relazionale tanto necessaria quanto spesso trascurata.
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