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Medicina Narrativa Digitale: pubblicati i risultati preliminari di due studi condotti da IFO con DNM

ridSono stati pubblicati gli studi pilota sulla fattibilità e la utilità di un diario narrativo digitale per pazienti con carcinoma mammario o del colon-retto (Medicina narrativa: studio di fattibilità sull’applicazione del diario narrativo digitale in oncologia ) e per pazienti con sarcoma (Medicina Narrativa: Un Diario Digitale nella Gestione dei Pazienti con Sarcoma Osseo e dei Tessuti Molli. Risultati preliminari di uno studio pilota multidisciplinare). Gli studi sono stati ideati e condotti da IFO – Istituto Tumori Regina Elena con la collaborazione di Digital Narrative Medicine (DNM). Scopo generale di entrambi gli studi è quello di rilevare il punto di vista di curanti e pazienti sull’introduzione della medicina narrativa per la personalizzazione del percorso di cura, utilizzando la piattaforma DNMLAB.

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L’uso della narrazione (digitale) nella pratica clinica

di Alessandro Franceschini *

mednar

Spesso quando si parla di Medicina Narrativa, ho l’impressione che non si capisca bene a cosa ci si voglia riferire. Gli usi della narrazione in medicina, sono infatti molteplici e, nonostante le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità abbiano cercato di disambiguare il termine, si riscontra ancora una certa difficoltà nel far convergere diverse scuole di pensiero.

Io ritengo che, in riferimento specifico alla pratica clinica, la narrazione dovrebbe rappresentare un elemento in più attraverso il quale i curanti accedono a notizie sulla storia del paziente, che permettono loro di qualificare ulteriormente la relazione di cura e, soprattutto, di effettuare diagnosi più veloci e precise e di personalizzare l’intervento terapeutico facendolo risultare più appropriato ed efficacie. Continua a leggere

dalweb

Medical treatment has its limits. Empathy does not.

“This is our sickest patient,” my co-intern began as she told me about one of her patients I would care for overnight. It was my first week of intern year, and I was assigned the overnight cross-cover shift for a busy cardiology service. Introducing myself as “Dr. Tredway” still rolled awkwardly off my tongue, but I had grown more comfortable throughout the week in my new role as a physician. I could field multiple pages about the forty-something patients I was responsible for each night. I proficiently prescribed bowel regimens and repleted electrolytes. I carried a code blue pager, but it had not chirped once. Continua a leggere