Progetto PERLA: intervista ad Annalisa Scopinaro di UNIAMO

Cerchio PERLA

 

Dietro PERLA, la certificazione promossa dall’Associazione CuraPerlaPersona, c’è una rete di collaborating partner che condividono l’obiettivo di promuovere una sanità attenta alla cura a misura di persona.

Tra loro, anche UNIAMO – Federazione Italiana Malattie Rare, che, grazie alle parole della presidente, Annalisa Scopinaro, ci ricorda l’importanza di costruire un approccio sempre più attento ai bisogni e alla qualità di vita delle persone:

 

Uniamo è sempre stata convinta che i percorsi delle persone che impattano con una patologia siano migliori e più facili se l’organizzazione della struttura che li accoglie è pensata per soddisfare i suoi bisogni e il personale è concentrato su accoglienza, empatia e ascolto proattivo. Qualche anno fa, abbiamo sviluppato un progetto che puntava l’attenzione sulla qualità dei percorsi all’interno delle strutture, misurando una serie di indicatori. Il progetto Perla ci ha fatto fare un salto ulteriore, perché aiuta a focalizzare l’attenzione su meta obiettivi che, esulando dalla mera efficienza statistica, incrementino la qualità della presa in carico facendo sentire le persone accompagnate, supportate e protette. 

Gli strumenti di medicina narrativa e l’attenzione alla persona non migliorano solo la relazione con chi ha una patologia rara, cambiano anche il clima interno alle strutture e tra i colleghi. Le buone pratiche si diffondono, la distanza tra chi cura e chi è curato si assottiglia. È questo il risultato che, a nostro avviso, va oltre la singola certificazione. L’impatto più rilevante di PERLA è il cambiamento culturale che genera all’interno delle équipe. Questo si riflette poi sulla persona che transita nella struttura, che si sente accolta e inclusa in un percorso che finalmente non la vede sola ma accompagnata da persone attente ai suoi bisogni.

La nuova edizione è un’occasione per misurare la qualità della relazione di cura nella propria struttura. Mettere la persona al centro si impara, e cambia il modo di lavorare insieme. Ottenere la certificazione Perla segnala che la vostra struttura è attenta alle persone, oltre che all’efficienza delle proprie attività. Facciamo sì che le Perle diventino tante e sempre più preziose!

 

Qui tutti i dettagli del programma PERLA.

“Distinti ricordi e oltre”: il nuovo libro di Luigi Grassi

Libro Grassi Distinti ricordi e oltreIl 9 ottobre 2026 uscirà per Arkadia Editore Distinti ricordi e oltre, il nuovo libro di narrativa di Luigi Grassi, Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi di Ferrara e Delegato della Rettrice per l’Umanizzazione delle Cure.

Da anni impegnato sui temi della medicina centrata sulla persona, dell’umanizzazione delle cure e delle Medical Humanities, Grassi porta nella dimensione narrativa alcuni dei grandi temi umanistici ed esistenziali con cui è entrato in contatto nel corso della propria esperienza personale e professionale.

In Distinti ricordi e oltre, la ricerca di significato si intreccia ai temi della malattia e della morte, dell’amore e del ricordo, insieme al valore delle esperienze e delle memorie trasmesse tra le generazioni.

Al centro del racconto vi è la memoria come eredità vivente, capace di creare una connessione tra passato, presente e futuro e di trasformare le esperienze vissute in fonte di ispirazione, conoscenza e insegnamento.

Sono temi che dialogano profondamente con la Medicina Narrativa e le Medical Humanities, nelle quali il racconto e l’esperienza vissuta rappresentano strumenti per esplorare le dimensioni umane della malattia, della cura e delle relazioni.

In questa prospettiva, Distinti ricordi e oltre può rappresentare anche uno strumento di riflessione e formazione nell’ambito della Medicina Narrativa e delle Medical Humanities, offrendo spunti per interrogarsi sul ruolo delle storie, della memoria e della trasmissione dell’esperienza nei percorsi di vita e di cura.

Il volume, pubblicato da Arkadia Editore nella collana Eclypse, sarà disponibile dal 9 ottobre 2026, ma è già prenotabile sulle principali piattaforme online (Mondadori, IBS, Feltrinelli etc.).

L’uscita sarà accompagnata da una serie di presentazioni in diverse città italiane.

III Forum Nazionale di Medicina Narrativa: “Medicina Narrativa, Prescrizione Sociale e Cure Palliative: Ripensare la qualità di vita”

180508A Verona il terzo Forum Nazionale promosso da SIMeN

Nel linguaggio della cura, la qualità di vita è ancora spesso declinata in termini prevalentemente clinici: controllo dei sintomi, tossicità dei farmaci, funzionalità residue, aderenza ai trattamenti. Sono dimensioni essenziali, ma non esauriscono l’esperienza di vivere con una malattia.

La qualità di vita riguarda anche la possibilità di mantenere autonomia, relazioni, desideri e progettualità nei limiti imposti dalla condizione. Riguarda ciò che per una persona resta importante, possibile, desiderabile; ciò che permette di continuare a riconoscersi nella propria storia anche quando la malattia la modifica profondamente.

È da questa prospettiva che prende avvio il III Forum Nazionale di Medicina Narrativa, promosso da SIMeN – Società Italiana di Medicina Narrativa, in programma il 17 ottobre 2026 presso l’Aula Magna dell’Università di Verona.

Il Forum si propone come una giornata di riflessione su come la medicina narrativa possa contribuire a ripensare la qualità di vita all’interno di percorsi di cura integrati, tra prescrizione sociale, cure palliative e pratiche clinico-assistenziali orientate alla persona.

L’evento, anteprima della rassegna Poeti Sociali 2026, avrà una vocazione interdisciplinare e riunirà clinica, scienze umane, neuroscienze cognitive, sociologia, pratiche artistiche e culturali.

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Progetto PERLA: intervista a Tiziana Nicoletti di Cittadinanzattiva APS

decalogo-1Una certificazione per la cura a misura di persona non nasce da sola.

Dietro #PERLA, la certificazione promossa dall’associazione CuraPerlaPersona, c’è un network di associazioni che condividono una convinzione comune: la qualità della relazione di cura non è un’opzione, ma una priorità.

Tra loro, anche Cittadinanzattiva APS, che attraverso le parole di Tiziana Nicoletti, Responsabile Coordinamento Associazioni Malati cronici e rari, ci ha lasciato una preziosa testimonianza di cosa significhi sostenere PERLA e perché è importante per loro essere collaborating partner del progetto:

“𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐏𝐄𝐑𝐋𝐀?

Cittadinanzattiva sostiene PERLA poiché il progetto risponde pienamente alla nostra missione storica: mettere la persona e i suoi diritti al centro del servizio sanitario. Inoltre, il progetto condivide tre pilastri fondamentali della nostra azione civica:

– Valutazione basata sull’esperienza diretta: riconosce le persone e le famiglie come primi e legittimi valutatori della qualità, in termini di esiti di salute, dell’assistenza ricevuta.

– Valorizzazione dell’umanizzazione: promuove l’ascolto, la relazione empatica e la medicina narrativa come elementi di cura indispensabili.

– Sviluppo di un’alleanza terapeutica: con l’obiettivo di creare un’effettiva collaborazione tra professionisti della salute e cittadini.

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Recensione a “Un’altra pratica della cura. Un ponte tra due sponde” di Sandro Spinsanti

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Riportiamo la recensione del nuovo libro di Sandro Spinsanti scritta da Tania Milletti, medico e psicoterapeuta, membro del CD della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN).

Leggere l’ultimo libro di Sandro Spinsanti, psicologo e teologo, significa immergersi in una scrittura intrisa di narrazione, dove il rigore clinico si fonde armoniosamente con inserzioni letterarie e sguardi sulla contemporaneità. È un’opera scritta in assenza di pregiudizio, capace di accompagnare il lettore con una semplicità quasi affettuosa, una carezza con cui riesce ad affrontare tematiche di notevole spessore e urgenza. La forza della sua penna risiede nella capacità di porsi al di sopra dei contrasti nei diversi ambiti della cura, ponendosi costantemente alla ricerca della “parola che congiunge”, quella parola capace di farsi ponte tra mondi spesso distanti.

Il cuore pulsante della riflessione di Spinsanti coincide e si fonde con l’orizzonte culturale della Medicina Narrativa. L’autore sottolinea come la cura nasca da un incontro “duale” che porta alla creazione di un soggetto inedito: un “Terzo Spazio” che non appartiene esclusivamente né al curante né al curato. Questo concetto evoca lo spazio analitico della relazione psicoterapeutica: una dimensione creativa, nuova rispetto a entrambi i soggetti, che diventa il luogo in cui la cura si personalizza e si trasforma in atto generativo.

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PERLA: scopri come partecipare alla terza edizione

1781174547457“𝑀𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑃𝑒𝑟𝑙𝑎, 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑡𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖. 𝑁𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑜”.

Sono le parole di Andrea Piccioli, direttore Istituto Superiore di Sanità, in occasione del Convegno “La cura a misura di persona” del 12 marzo scorso, che ha segnato la conclusione della seconda edizione del progetto PERLA.

PERLA è l’iniziativa promossa dall’Associazione CuraPerlaPersona che certifica i centri che si distinguono per la qualità della relazione e la personalizzazione delle cure.

A marzo 2026 abbiamo certificato 34 centri in tutta Italia sulla base delle valutazioni espresse dalle persone che hanno ricevuto le cure.

Se anche il tuo centro e il tuo team valorizzano la qualità della relazione con le persone e la personalizzazione dei percorsi di cura, scopri come partecipare alla nuova edizione: www.curaperlapersona.it

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Medicina narrativa e intelligenza artificiale: il progetto NARR-ARTI

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Riportiamo l’articolo di Cristina Cenci, founder Digital Narrative Medicine, pubblicato sul blog Nòva de Il Sole 24Ore.

“Nel 2017 ho condiviso su questo blog una piccola provocazione. Dopo l’ennesima risposta paternalistica del mio medico di base, ho immaginato di scrivere invece a un assistente virtuale che ho chiamato R2-D2, in omaggio a Guerre Stellari. La risposta che ho attribuito a R2-D2 era al tempo stesso empatica, personalizzata, utile per me. Concludevo con una domanda: saranno le macchine ad aiutarci a superare il paternalismo nella relazione medico-paziente?

Nove anni dopo, con l’arrivo degli LLM, le chatbot empatiche esistono davvero ma l’interrogativo resta valido.  Secondo uno studio di David Chen e colleghi del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto, le persone con cancro valutano le risposte dei chatbot come più empatiche di quelle dei medici. La mia fantasia del 2017 è apparentemente diventata realtà. Ma non del tutto. Parlare di empatia per un chatbot rischia di non essere appropriato, visto che al massimo possiamo definirlo mirroring statistico. La situazione è al tempo stesso più problematica e più promettente.

Nel 2025 il Centro Studi SIMeN ha pubblicato un documento curato da Massimiliano Marinelli — Medicina Narrativa e Intelligenza Artificiale. Una breve introduzione — che sintetizza in modo molto efficace rischi e opportunità.

Il testo descrive un paradosso identificato da diversi studiosi: “i sistemi sanitari cercano nell’AI efficienza e standardizzazione; la medicina narrativa insiste sulla singolarità del vissuto, sull’illness script come evento fenomenologico irriducibile”. Il rischio centrale è la nascita di un “(a)iRecord”, dominato dall’algoritmo e dalla presunta oggettività del dato, derivato da una procedura di codifica automatca. Avverte Marinelli: “Quando la sofferenza di una madre — per il futuro dei figli, per esempio — viene compressa in una nota psicosociale o in una checkbox, la narrazione viene ‘dataficata’: trasformata in dato utile al sistema, ma impoverita come fonte di risonanza empatica e di comprensione condivisa. Il rischio, per la MN, è che la parola del paziente venga sì registrata, ma non davvero accolta.”

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Certificazione PERLA: aperte le iscrizioni alla terza edizione

Screenshot 2026-05-22 112140Sono aperte le iscrizioni alla Terza edizione della Certificazione PERLA.

PERLA è l’iniziativa promossa dall’associazione CuraPerlaPersona che certifica i centri che si distinguono per la qualità della relazione e la personalizzazione delle cure.

Il percorso si avvale del contributo di un prestigioso Board scientifico che include, tra gli altri, Istituto Superiore di Sanità, Agenas, FNOMCeO, FNOPI, Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN), Cittadinanzattiva APS e UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare.

Dopo il successo delle prime due edizioni, anche quest’anno si cercano team di professionisti che vogliano essere parte di un cambiamento significativo per una Sanità basata su ascolto, relazione e comunicazione.

A marzo 2026 sono stati certificati 34 centri in tutta Italia sulla base delle valutazioni espresse dalle persone che hanno ricevuto le cure.

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“Emicrania: ascoltare, comprendere, curare. Dalla medicina narrativa alla medicina di genere, tra benessere, innovazione e personalizzazione delle cure”, webconference il 17 giugno 2026

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Il 17 giugno 2026 alle ore 15 si terrà onlina la webconference dal titolo “Emicrania: ascoltare, comprendere, curare. Dalla medicina narrativa alla medicina di genere, tra benessere, innovazione e personalizzazione delle cure”.

L’emicrania rappresenta una delle condizioni neurologiche croniche più diffuse e invalidanti, con un impatto significativo sulla qualità della vita, sulle relazioni personali, sul benessere psicofisico e sulla partecipazione sociale della persona. Tuttavia, accanto ai progressi della ricerca farmacologica e delle conoscenze fisiopatologiche, emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di un approccio capace di andare oltre il sintomo, riconoscendo l’unicità della storia, dei vissuti e dei bisogni di ogni paziente.

Questa webconference nasce con l’obiettivo di offrire uno sguardo multidisciplinare e centrato sulla persona, integrando il contributo della Narrative Medicine, che invita ad ascoltare e comprendere l’esperienza soggettiva della malattia, con quello della Gender Medicine, oggi indispensabile per interpretare le differenze biologiche, ormonali e cliniche che caratterizzano l’emicrania lungo le diverse fasi della vita. Attraverso il dialogo tra esperienza dei pazienti, innovazione terapeutica, attenzione al benessere, alimentazione, età evolutiva e approcci integrati, l’incontro intende promuovere una cultura della cura sempre più personalizzata, capace non solo di trattare l’emicrania, ma di ascoltare, comprendere e prendersi cura della persona nella sua interezza.

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Medicina narrativa: le dieci eccellenze dell’ascolto

shutterstock_320035589Riprendiamo un recente articolo uscito su Fortune Italia a firma di Alessandro Pulcini, che cita dieci iniziative che rappresentano un’eccellenza nell’ambito della medicina narrativa. Tra queste, NARR-ARTI, il progetto in corso presso la UOSD di Medicina di Precisione in Senologia del Policlinico A. Gemelli, sostenuto da un contributo non condizionante di AstraZeneca, e che si avvale della piattaforma digitale DNMLab.

Da Aifa a Simen, tutte quelle realtà che sono a fianco di medici e caregiver che hanno fatto della medicina narrativa un bene comune.

No, la medicina narrativa non è solo un esperimento accademico: è ormai parte integrante del Servizio sanitario nazionale. Molte università, ospedali e associazioni stanno ridisegnando il concetto di cura, forti anche delle Linee di indirizzo dell’Istituto superiore di sanità che ne hanno riconosciuto la validità. Il nostro Paese vanta una rete capillare di ‘laboratori narrativi’: centri di ricerca che raccolgono storie per migliorare i percorsi clinici, master universitari che formano i medici del presente e del futuro, reparti dove alla cartella clinica vengono affiancate le parole del paziente.

Realtà che lavorano per i medici, per i pazienti, per i caregiver: una rete capillare dove i singoli vissuti diventano patrimonio comune. Conoscere questi centri significa sapere dove trovare ascolto, formazione e spazi in cui la propria storia di malattia smette di essere un peso solitario per diventare una risorsa terapeutica. Ecco dieci enti, associazioni, centri di ricerca e ospedali da tenere a mente (in rigoroso ordine alfabetico).

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