Articoli

Medicina narrativa e intelligenza artificiale: il progetto NARR-ARTI

Screenshot-2026-05-31-alle-15.50.14

Riportiamo l’articolo di Cristina Cenci, founder Digital Narrative Medicine, pubblicato sul blog Nòva de Il Sole 24Ore.

“Nel 2017 ho condiviso su questo blog una piccola provocazione. Dopo l’ennesima risposta paternalistica del mio medico di base, ho immaginato di scrivere invece a un assistente virtuale che ho chiamato R2-D2, in omaggio a Guerre Stellari. La risposta che ho attribuito a R2-D2 era al tempo stesso empatica, personalizzata, utile per me. Concludevo con una domanda: saranno le macchine ad aiutarci a superare il paternalismo nella relazione medico-paziente?

Nove anni dopo, con l’arrivo degli LLM, le chatbot empatiche esistono davvero ma l’interrogativo resta valido.  Secondo uno studio di David Chen e colleghi del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto, le persone con cancro valutano le risposte dei chatbot come più empatiche di quelle dei medici. La mia fantasia del 2017 è apparentemente diventata realtà. Ma non del tutto. Parlare di empatia per un chatbot rischia di non essere appropriato, visto che al massimo possiamo definirlo mirroring statistico. La situazione è al tempo stesso più problematica e più promettente.

Nel 2025 il Centro Studi SIMeN ha pubblicato un documento curato da Massimiliano Marinelli — Medicina Narrativa e Intelligenza Artificiale. Una breve introduzione — che sintetizza in modo molto efficace rischi e opportunità.

Il testo descrive un paradosso identificato da diversi studiosi: “i sistemi sanitari cercano nell’AI efficienza e standardizzazione; la medicina narrativa insiste sulla singolarità del vissuto, sull’illness script come evento fenomenologico irriducibile”. Il rischio centrale è la nascita di un “(a)iRecord”, dominato dall’algoritmo e dalla presunta oggettività del dato, derivato da una procedura di codifica automatca. Avverte Marinelli: “Quando la sofferenza di una madre — per il futuro dei figli, per esempio — viene compressa in una nota psicosociale o in una checkbox, la narrazione viene ‘dataficata’: trasformata in dato utile al sistema, ma impoverita come fonte di risonanza empatica e di comprensione condivisa. Il rischio, per la MN, è che la parola del paziente venga sì registrata, ma non davvero accolta.”

Continua a leggere

Dalla salute mentale alla leadership, la medicina narrativa scende in campo con sei progetti sul territorio

Dalla salute mentale alla leadership, dall’integrazione socio-sanitaria alla gestione dello stress nei contesti ad alta intensità emotiva. Sono diversi i contesti della sanità pubblica nei quali la medicina narrativa può essere integrata con successo. In particolare, sono sei i progetti di lavoro direttamente applicabili sul territorio selezionati nell’ambito di un corso di formazione promosso dall’Istituto superiore di sanità e dalla Società italiana di medicina narrativa (SIMeN), rivolto ai responsabili dei servizi di formazione di Asl, Aziende ospedaliero-universitarie e Irccs.

“La formazione – evidenzia Marco Silano, Direttore del Centro nazionale malattie rare – può essere una leva strategica per l’innovazione organizzativa del servizio pubblico, capace di generare progetti immediatamente implementabili e di valore per i territori”.

Tra i sei progetti di lavoro vi sono ad esempio un percorso narrativo per le Unità di Salute Mentale per migliorare l’ascolto di pazienti e caregiver; un progetto dedicato alla continuità assistenziale territoriale ispirato al DM 77/2022; un intervento per dirigenti e coordinatori finalizzato a trasformare narrazioni e reclami in strumenti di governance; un’iniziativa che combina Medicina narrativa e digitale per produrre podcast e video contro lo stigma; un laboratorio per coordinatori infermieristici volto a rafforzare leadership empatica e coesione dei team; e un percorso per i professionisti dei Dipartimenti di Emergenza centrato su intelligenza emotiva e micro-narrazioni audio/video.

Continua a leggere

AI: una nuova Medicina Narrativa?

unicita-della-storia-2-800x447Riportiamo l’articolo di Massimiliano Marinelli pubblicato sul sito web della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) a partire da:

Schwartz, D., & Lanphier, E. (2025). The new narrative medicine: ethical implications of artificial intelligence on healthcare narratives.

Premessa

Nel 2025, su Monash Bioethics Review, Danielle Schwartz ed Eric Lanphier propongono di leggere l’avvento dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come l’avvio di una “nuova medicina narrativa”. L’idea di fondo è chiara: se l’IA generativa è addestrata su immense quantità di testi, molte volte narrativi, e se produce a sua volta testi in forma narrata, allora le trasformazioni portate dagli LLM non riguardano solo la tecnica, ma anche e soprattutto le narrazioni che attraversano la cura.

Questo post prova a fare due cose:

  1. presentare i passaggi principali dell’articolo;
  2. offrire alcune riflessioni critiche, dal punto di vista della medicina narrativa, su come parlare di “narrazione” quando al centro c’è un modello linguistico statistico.

Continua a leggere

L’intervista al dott. Alessandro Rossi sul progetto NARR-ARTI

Screenshot 2025-09-08 112807“Una vera e propria rivoluzione nel percorso di cura”

Il dott. Alessandro Rossi, UOSD Medicina di precisione in Senologia al Policlinico Gemelli, introduce così la medicina narrativa e il progetto NARR-ARTI. L’esigenza di un nuovo progetto di medicina narrativa nasce dalla consapevolezza che il tempo di una visita spesso non basta per comprendere appieno la complessità di un’esperienza personale, prima che terapeutica.

Per superare questa barriera, il Policlinico Gemelli ha creato NARR-ARTI, un progetto che mette al centro la storia e la voce delle pazienti affette da tumore alla mammella.

Attraverso il diario digitale DNMLab, le parole delle persone si trasformano in un prezioso indirizzo di cura. Inoltre, l’implementazione dell’intelligenza artificiale supporta i medici nell’analisi delle narrazioni, per comprendere a fondo i bisogni specifici e costruire insieme un percorso realmente su misura delle pazienti.

Continua a leggere

Al Sant’Andrea di Roma apre il primo centro di medicina narrativa e partecipata: “Mettiamo al centro la persona”

ospedale Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay

Al Sant’Andrea di Roma apre un centro di medicina narrativa. I pazienti compileranno un diario narrativo digitale che sarà poi interpretato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

All’ospedale Sant’Andrea di Roma nasce “il primo centro, nel Lazio e in Italia”, per la medicina narrativa e partecipata. Un’iniziativa che punta a mettere al centro la persona nei suoi bisogni bio-psico-sociali, superando il tradizionale approccio basato sulla singola prestazione per promuovere un modello incentrato sul percorso di cura integrato.

Che cos’è la medicina narrativa

Per medicina narrativa, secondo la definizione dell’Istituto Superiore di sanità, si intende una metodologia clinico-assistenziale che considera la narrazione lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare le prospettive di tutti gli attori coinvolti nel processo di cura, costruendo percorsi terapeutici personalizzati attraverso un “Patto di cura” condiviso tra paziente e personale sanitario.

Il nuovo centro del Sant’Andrea

La struttura nata nell’ospedale romano fa seguito ad alcuni progetti pilota sulla medicina narrativa che hanno coinvolto decine di operatori sanitari e oltre 100 pazienti. È stata così dimostrata, spiegano dal Sant’Andrea, l’efficacia dell’approccio narrativo in diversi percorsi clinici, dalla cardiologia alle malattie neurodegenerative.

Nello studio e nella pratica di questa particolare metodologia clinico-assistenziale sono stati coinvolti anche i futuri dottori: dal 2018 la Facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza ha attivato, infatti, un corso di medicina narrativa per gli studenti del terzo anno, contribuendo a formare una nuova generazione di medici.

Continua a leggere

L’intervista a Cristina Cenci, antropologa e founder DNM, sul progetto NARR-ARTI

Screenshot 2025-06-30 153055Come si può unire il rigore dei dati clinici con la ricchezza irriducibile della storia di una persona?

Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di Digital Narrative Medicine, ci guida alla scoperta di NARR-ARTI, un nuovo progetto di medicina narrativa digitale presso il Policlinico Gemelli. Come spiega, il progetto nasce per dare una risposta concreta a questa domanda, sfruttando le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale generativa.

Il principio è chiaro: la soggettività di una persona non è standardizzabile. La narrazione diventa lo strumento per ascoltare e accogliere questa unicità, mentre l’AI interviene per analizzare e organizzare i racconti in categorie tematiche, valorizzandoli.

Guarda la video-intervista a Cristina Cenci.

Continua a leggere

NARR-ARTI, il progetto al Policlinico Gemelli che unisce medicina narrativa e intelligenza artificiale per valorizzare la storia e i bisogni di ogni persona

Screenshot 2025-06-30 150757Durante una visita, le parole a volte non bastano per esprimere tutto ciò che si prova. Emozioni, aspettative, il vissuto quotidiano della terapia: ogni dettaglio è fondamentale.

Per questo, al Policlinico Gemelli nasce NARR-ARTI: un progetto per ascoltare la voce delle pazienti affette da tumore alla mammella, per dare valore alla loro storia.

Come spiega la dott.ssa Alessandra Fabi, attraverso il diario in digitale DNMLab, protetto e personale, si potrà raccontare la propria esperienza con la patologia, le cure, i medici.

L’intera esperienza diventa parte integrante di un percorso di cura personalizzato in cui i professionisti del Policlinico Gemelli sapranno identificare al meglio le esigenze di ogni persona.

Guarda l’intervista alla dott.ssa Alessandra Fabi.

Continua a leggere

Medicina narrativa, al via il corso ISS–SIMeN per i responsabili della formazione delle aziende sanitarie

Screenshot 2025-06-05 124559C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi.

L’Istituto Superiore di Sanità (Iss), tramite il Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) – in continuità con il progetto “LIMeNar – Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo” – promuove il corso “Formazione e Medicina narrativa. Competenze, Leadership, Innovazione” dedicato ai responsabili della formazione delle aziende sanitarie e ospedaliero-sanitarie e finalizzato a rafforzare le competenze progettuali nell’ambito della formazione continua, valorizzando l’integrazione della medicina narrativa nei percorsi formativi.

Il percorso prevede attività in presenza, moduli online e lavoro di gruppo guidato per elaborare progetti pronti per essere implementati nelle proprie aziende.

Continua a leggere

“Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell’arte e prospettive future”, convegno il 15 maggio

Medicina NarrativaIl 15 maggio 2025, dalle 9 alle 13, presso l’Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo “Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell’arte e prospettive future”. L’iniziativa è organizzata dall’Università di Catania, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche e dal Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate  e dalla Struttura Didattica Speciale di Ragusa.

L’evento è accreditato per le professioni sanitarie e dà dritto a 5 crediti ECM. Per iscriversi occorre contattare l’indirizzo segreteria.comiso@logos-italia.it.

È previsto il servizio di interpretariato in LIS (Lingua Italiana dei Segni).

Seconda PhenoLab Summer School in Umbria: “La ferita che ci interroga. Fenomenologia e medicina narrativa in dialogo nelle pratiche di cura”

1745395900922In occasione della 2nd PhenoLab Summer School in Umbria, il PhenoLab è lieto di annunciare un side event in lingua italiana dal titolo “La ferita che ci interroga. Fenomenologia e medicina narrativa in dialogo nelle pratiche di cura”. L’evento si terrà sabato 7 Giugno a Foligno, presso Palazzo Trinci.

L’evento è aperto alla cittadinanza, agli esperti e studiosi di entrambi i settori, ai professionisti sanitari e agli operatori socio-assistenziali. La giornata di studio rappresenta un’opportunità di confronto e approfondimento per chiunque sia interessato alle nuove prospettive sulla cura centrata sulla persona.
L’iniziativa è organizzata cin il patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN).

Continua a leggere