“Patient Experience. Prendersi cura costruendo relazioni di fiducia”, il 26 febbraio evento a Milano
Il prossimo 26 febbraio, presso l’NH Collection CityLife di Milano, si terrà una nuova edizione di CXNow Healthcare, l’appuntamento di riferimento per tutti gli attori del sistema salute che vogliono confrontarsi concretamente su innovazione, tecnologia e patient experience.
L’evento, organizzato da CXNow Lab, è un laboratorio in cui operatori della sanità, pazienti, caregiver, aziende pharma e MedTech ed esperti di telemedicina si confronteranno e lavoreranno in maniera attiva per ripensare la patient journey attraverso metodologie di service design e strumenti di Intelligenza Artificiale generativa.
Attraverso working group interattivi e tavole rotonde, l’evento si concentrerà sulla costruzione di un ecosistema che superi la frammentazione sanitaria per arrivare a un modello di cura fluido e personalizzato, sfruttando tecnologie digitali e analisi dei dati per migliorare la comunicazione medico-paziente e l’aderenza terapeutica.
Tra I momenti della mattinata, anche la sessione “Trame di Cura e Voci Digitali”, guidata da Cristina Cenci, founder DNM, insieme a Laura Patrucco, Presidente dell’Associazione Scientifica per la Sanità Digitale (ASSD).
Non solo dati e tecnologie, dunque, ma anche narrazioni e relazioni al centro dei percorsi di cura per trasformare concretamente la qualità dell’esperienza vissuta dale persone, dai caregiver e dagli operatori sanitari.
Dopo la sessione plenaria, i partecipanti si divideranno in Working Group tematici per lavorare su sfide concrete legate alla creazione di esperienze di valore attraverso tutte le fasi del percorso di cura, a partire dalla prevenzione e dall’onboarding, passando per la comunicazione medico-paziente, fino alla continuità di cura.
Nel pomeriggio, i risultati dei lavori di gruppo verranno condivisi in tempo reale, consentendo approfondimenti e feedback.
L’evento sarà un’occasione per ribadire che la trasformazione della sanità non passa solo attraverso la tecnica di settore, ma anche e soprattutto da un’alleanza più profonda tra intervento umano, tecnologie digitali, cure personalizzate e relazioni di fiducia.
