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Medicina Narrativa, il 4 novembre a Roma la presentazione del libro “La postura narrativa” di Paolo Trenta

IMG_4924Lunedì 4 novembre Paolo Trenta presenterà a Roma il suo ultimo libro “La postura narrativa. I modi di essere della cura”, edito da Castelvecchi Editore.

L’appuntamento è alle ore 18 presso la libreria Libraccio in Via Nazionale 254/255, a due passi da Piazza della Repubblica.

Il libro, che contiene un’introduzione di Stefania Polvani, sociologa e già presidente SIMeN, sarà presentato dall’autore, Paolo Trenta, sociologo, esperto in formazione e comunicazione in ambito della sanità pubblica, e membro del direttivo SIMeN. Dialogano con l’autore Marco Testa, cardiologo e docente universitario presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma e Massimo Fioranelli, professore di fisiologia all’Università G. Marconi e responsabile del Centro di Cardiologia e Medicina Integrata della clinica Sanatrix di Roma.

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Quinta edizione del Corso FAD ECM – Corso Avanzato per Facilitatori di Laboratorio di Medicina Narrativa

462364631_18288547240226652_7216250034457268821_nÈ in partenza a novembre la quinta edizione del Corso FAD ECM – Corso Avanzato per Facilitatori di Laboratorio di Medicina Narrativa. Il corso, promosso da SIMeN, è riservato a Facilitatori di Medicina Narrativa di livello base. Il Responsabile Scientifico è il Dott. Paolo Trenta, che è anche Coordinatore del corso assieme alla Dott.ssa Nicoletta Suter.
Questo progetto formativo per facilitatori nasce dall’esigenza di preparare formatori in grado di gestire a livello avanzato laboratori nei quali sviluppare ed allenare le competenze narrative, con il fine diffondere la medicina narrativa nei luoghi di cura ed educativi quale “metodologia di intervento clinico assistenziale”. (ISS, 2015).

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Alessandria, Festival delle Medical Humanities 2024: “Parola e Relazione”

Screenshot_20241007-182558_All-PDF-ReaderAl via dal 15 ottobre ad Alessandria la quinta edizione del Festival delle Medical Humanities “Iconografia della Salute”, l’evento annuale organizzato dal Centro Studi dedicato del DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione – con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, dedicato alla relazione tra salute, arte e comunità.

Il tema centrale del 2024 sarà “Parola e Relazione”, con un focus sull’importanza dei linguaggi utilizzati da medici, pazienti e familiari per costruire una solida alleanza terapeutica e migliorare il percorso di cura. Sei giornate di incontri, laboratori e attività interattive permetteranno quindi di esplorare come la parola e la relazione possano incidere positivamente sul dialogo tra i diversi attori del sistema sanitario, favorendo un approccio più umano e comprensivo nella cura delle persone. Il programma, che proseguirà fino al 20 ottobre, è molto ricco e vedrà per il primo anno il coinvolgimento di numerose associazioni che da tempo collaborano con l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, nonché enti del territorio.

Martedì 15 ottobre vedrà ben due presentazioni di libri: “I microbi salveranno il mondo? Proteggerli per sopravvivere”, di Duccio Cavalieri presso l’Istituto A. Volta di Alessandria alle ore 10, durante la quale interverranno anche Alessio Pini Prato, Direttore di Chirurgia Pediatrica, e Andrea Rocchetti, Direttore di Microbiologia e Virologia, e “La postura narrativa. I modi di essere della cura” di Paolo Trenta alle ore 16 nel Salone di Rappresentanza dell’AOU AL con Davide Dealberti, Direttore di Ostetricia e Ginecologia, Luigi Castello, Direttore di Medicina Interna, e Marco Polverelli, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione.

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Torna il Concorso Nazionale “Quirino Maggiore”, grande attesa per il premio di medicina narrativa applicato alla nefrologia

Concorso_Quirino_Maggiore_2023_webL’appuntamento è per il 13 ottobre in Palazzo Vecchio (dalle 15 alle 17 presso la Sala D’Arme) a Firenze per la premiazione della quinta edizione del Concorso “Quirino Maggiore” di Narrativa breve, Poesia e Fotografia, in nefrologia, dialisi e trapianto. Il concorso, aperto a due diverse sezioni riservate: una ai pazienti, l’altra a familiari, caregivers e personale delle nefrologie, dialisi e trapianto, che ha preso il via nel 2018, ritorna in una consueta domenica di ottobre per chi ha ancora voglia di raccontare, di raccontarsi, di ascoltare, di condividere e partecipare, con una poesia, un racconto o un’immagine, avendo capito, dopo l’esperienza Covid, l’importanza di stare insieme e non solo fisicamente.

Anche in questa quinta edizione del concorso resta  centrale il tema libero per ognuna delle tre diverse sezioni (narrativa, poesia e fotografia), pur focalizzando una dedica da parte degli organizzatori rivolta allo “stato di salute” del nostro Sistema Sanitario Nazionale – “…una delle cose migliori fatte dal dopoguerra ad oggi, ovvero quel sistema che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini l’attuazione dell’articolo 32 della Costituzione Italiana “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, affinché non abbia mai a trovarsi anch’esso nella condizione di malato speciale, come lo sono del resto tutti i malati”.

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Pubblicato l’articolo di Polvani, Palla e Turchetti “Narrative Medicine: theory, clinical practice and education – a scoping review”

bmclogo6_È stato da poco pubblicato sulla rivista BMC Health Services Research un importante articolo dal titolo “Narrative Medicine: theory, clinical practice and education – a scoping review” di Ilaria Palla, Giuseppe Turchetti e Stefania Polvani, che per anni è stata presidente SIMeN.

Gli autori hanno mappato e analizzato tutti gli studi pubblicati relativi alla teoria, alla pratica clinica e alla formazione in Medicina Narrativa.

Il paper, attraverso un focus su Italia e Stati Uniti, ovvero i paesi in cui si è maggiormente sviluppata la MN, svela la possibilità di progetti futuri in cui misurare la Medicina Narrativa secondo un approccio che integri formazione e pratica clinica.

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Corso di formazione e aggiornamento sulla medicina narrativa (I edizione)

medicina-narrativa-1L’Università per Stranieri di Perugia dedica un corso di formazione alla medicina narrativa.

Il corso, della durata complessiva di 20 ore, è destinato a operatori sanitari e sociosanitari e a tutti coloro che sono impegnati in attività di cura a livello professionale o assistenziale, con specifico riferimento ai soggetti impegnati nella gestione di episodi collocabili nel quadro della sindrome traumatica e post-traumatica.

L’iniziativa è patrocinata da SIMeN e Azienda Ospedaliera di Perugia.

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La Postura Narrativa: i modi di essere della cura. La Medicina Narrativa a Pordenonelegge 2024

2024 pnleggeIl 19 settembre alle 19:00 Incontro con Paolo Trenta. Presenta Nicoletta Suter

Una medicina solo scientifica e tecnica non è in grado di cogliere la sofferenza del paziente né di aiutarlo nella ricerca di un senso a ciò che gli sta accadendo. È necessario formare gli operatori ad una “postura narrativa” fatta di attenzione, ascolto, sguardo, empatia, emotività, che permetta al curante di accogliere e comprendere la sofferenza dal punto di vista di chi la sperimenta, nel rispetto dell’unicità della persona.

In collaborazione con la Struttura della Formazione dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale di Pordenone

Teatro Verdi, via Roma 3 – Pordenone

Parole sulla cura. La cura nell’arte: appuntamento a Foligno

Interessante iniziativa promossa a Foligno dalla Fondazione Cassa di Risparmio sul tema della Medicina Narrativa: “Parole sulla cura. La cura nell’arte” in programma mercoledì 18 settembre alle ore 17 in via Garibaldi, nella ex chiesa della SS Trinità in Annunziata.

Intervengono la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno dott.ssa Monica Sassi, il sociologo formatore della Società Italiana di Medicina Narrativa dott. Paolo Trenta, il dott. Raffaele Domenici, autore di numerosi saggi, pediatra e neuropsichiatra infantile.

All’iniziativa prenderanno parte professionisti dell’Azienda Usl Umbria 2.

parole cura

“PERLA. Cura a misura di persona”, candidature fino al 15 settembre 2024

8736Strutture e servizi sanitari e socio-sanitari in relazione diretta con le persone (ad es. reparti ospedalieri, ambulatori, unità di assistenza domiciliare, RSA) che intendano valorizzare la qualità della relazione e la personalizzazione della cura possono aderire a “PERLA. Cura a misura di persona” entro il 15 settembre 2024.

PERLA è una iniziativa promossa da EDRA e Digital Narrative Medicine, finalizzata a certificare percorsi di cura centrati sulla relazione e sulla personalizzazione. Il progetto nasce proprio per affiancare la misurazione dell’efficacia clinica delle prestazioni con la valutazione del grado di personalizzazione psico-sociale della cura, dalla visita specialistica fino al ricovero. In altre parole, la medicina narrativa, il riconoscimento del tempo di comunicazione come tempo di cura, gli strumenti per l’ascolto del punto di vista della persona sono risorse importanti che PERLA vuole contribuire a diffondere. I reparti e servizi certificati saranno riconosciuti come esperti della cura a misura di persona e potranno utilizzare per un anno il bollino PERLA.

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La Medicina Narrativa Digitale in Italia: evidenze scientifiche e progetti realizzati

La nascita della medicina narrativa si fa spesso risalire agli studi degli antropologi Byron Good e Arthur Kleinman dell’Harvard Medical School, ma soprattutto a Rita Charon, medico e studiosa di letteratura della Columbia University. In Italia, la medicina narrativa ha trovato un ambiente fertile per svilupparsi ed evolvere, a partire dalle Linee di Indirizzo dell’ISS (2015), fino all’impiego di strumenti digitali per la sua applicazione. In particolare, la medicina narrativa digitale costituisce “un ambito in cui l’Italia è all’avanguardia in Europa”, come afferma il Presidente della SIMeN Marco Testa nella sua lettera al quotidiano online QS di qualche giorno fa.

Numerosi studi sulla medicina narrativa digitale sono stati pubblicati e continuano ad essere pubblicati su riviste scientifiche di rilevanza internazionale. Inoltre, numerosi progetti sono attivati presso reparti ospedalieri, IRCCS, ASL e studi privati su tutto il territorio nazionale. A tal proposito, qualche mese fa, presso l’Istituto Superiore di Sanità, si è tenuto l’evento finale del progetto “LIMeNar – Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo“, che aveva l’obiettivo di divulgare l’importanza e lo sviluppo della medicina narrativa in Italia a partire dalle Linee di Indirizzo sviluppate dallo stesso ISS nel 2015. Per LIMeNar sono stati sottomessi e accettati più di 80 progetti riguardanti sia attività di formazione, sia applicazioni dell MN nella pratica clinica. Diversi di questi prevedevano l’utilizzo di strumenti digitali, come i diari narrativi digitali, ed erano dedicato a diverse aree di intervento clinico-assistenziale, dalla diagnosi alla riabilitazione, passano ovviamente per il percorso terapeutico, ma anche per la formazione dei professionisti sanitari, sempre con l’obiettivo di migliorare la relazione tra persona assistita, team curante e caregiver, oltre a personalizzare il percorso di cura, adattandolo alle esigenze di ognuno.

La diffusione del diario narrativo digitale è dovuta alla sua semplicità di utilizzo, ma anche al potenziale offerto dalla scrittura in modalità asincrona che favorisce la condivisione di vissuti ed esigenze. Questo almeno emerge da una massiccia ricerca sulla conoscenza e sulla diffusione della medicina narrativa in Italia, promossa da MioDottore e culminata con l’evento di presentazione a marzo 2024. La ricerca ha sancito come la medicina narrativa e la digitalizzazione siano considerate, sia dai professionisti sanitari che dai pazienti, delle valide risorse per la prevenzione, la personalizzazione delle cure e una migliore comunicazione nel contesto di cura.

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