Dove si nasconde la salute

“Che cosa significa la malattia per la medicina?” è la domanda che si pone, oggi, il sapere medico strumentale. “Che significato ha la malattia per il malato?” era, al contrario, la questione che interessava Victor von Weizsäcker e altri importanti autori nel campo delle Medical Humanities.

Continua a leggere

“Tumorial”, video-tutorial per aiutare i giovani ad affrontare il tumore

Tumorial

È disponibile su YouTube una serie diversa e innovativa, che rompe dei tabù e racconta quanto della malattia oncologica non è stato ancora detto, soprattutto dell’impatto, dei segni e delle cicatrici che può lasciare sui pazienti più giovani. Si tratta di TUMORIAL, la serie di video-tutorial realizzata dai pazienti adolescenti del Progetto Giovani della Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT).

Continua a leggere

Uscita volume “Relazioni di cura nell’era digitale”

aracne

Il nuovo volume pubblicato da Aracne Editrice a cura di Marco Ingrosso e Pierpaola Pierucci, è dedicato a sviluppare un articolato confronto transdisciplinare sul tema delle relazioni di cura e del ruolo delle persone in cura negli scenari contemporanei, segnati dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali ma anche dalle trasformazioni politico-organizzative dei sistemi sanitari e dai cambiamenti epocali di tutto l’assetto societario.

Continua a leggere

eventi

Algoritmi o narrazioni alla base della relazione tra medico e paziente?

 

L’uso della tecnologia e dell’intelligenza artificiale sta trasformando nel profondo la medicina e promette di migliorare notevolmente le nostre capacità di diagnosticare e trattare le malattie. Ma in gioco c’è anche la relazione umana tra medico e paziente in quanto fondamento dell’arte della cura. In programma un confronto pubblico su queste tematiche a Ferrara.

Continua a leggere

Medical Humanities come vaccino contro le difficoltà delle relazioni di cura

Nel 1919 Sir William Osler tenne ad Oxford il suo ultimo discorso pubblico sull’eterno dualismo tra scienze mediche e scienze umanistiche (Humanities), auspicando una riunificazione. Rivisitato ai giorni nostri il suo discorso cosa può davvero insegnare ai medici moderni altamente tecnologici, divenuti oramai fornitori o erogatori di servizi nei confronti dei pazienti divenuti di contro consumatori?  Il messaggio di Osler è ancora valido ed utile o continuerà ad essere considerato una pretesa intellettuale?

Continua a leggere