La sindrome di Yentl trent’anni dopo. La cardiopatia ischemica nella donna – Webconference il 10 ottobre 2025
Webconference online il 10 ottobre 2025 ore 14:30
A distanza di oltre trent’anni dalla definizione coniata da Bernadine Healy, la sindrome di Yentl continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile nella riflessione sulla medicina di genere in cardiologia. Essa descrive come le donne siano state, e in parte continuino a essere, diagnosticate e trattate correttamente solo quando manifestano sintomi tipici del modello maschile, con conseguente ritardo nell’identificazione delle patologie cardiovascolari e una minore appropriatezza terapeutica.
Le evidenze scientifiche degli ultimi decenni hanno documentato con chiarezza la persistenza di differenze significative: minore riconoscimento dei sintomi atipici femminili, sottostima del rischio cardiovascolare, ridotto accesso a percorsi diagnostici e terapeutici avanzati, scarsa rappresentanza nei trial clinici. Questi dati sottolineano la necessità di consolidare un approccio più equo e personalizzato, capace di integrare i determinanti biologici, culturali e sociali che condizionano la salute delle donne.
Accanto ai dati quantitativi, la medicina narrativa offre uno sguardo complementare e prezioso. Le storie delle pazienti, i loro vissuti di malattia e le esperienze di relazione con i professionisti sanitari consentono di cogliere aspetti spesso trascurati dagli indicatori clinici. Integrare le evidenze con i racconti significa dare voce a chi vive la malattia, rendendo più consapevole e sensibile la pratica clinica.









