<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Narrative Medicine &#187; tumori femminili</title>
	<atom:link href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/tag/tumori-femminili/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it</link>
	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 10:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>La medicina che ascolta: supporto, relazione e qualità della vita nei tumori femminili</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-medicina-che-ascolta-supporto-relazione-e-qualita-della-vita-nei-tumori-femminili/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-medicina-che-ascolta-supporto-relazione-e-qualita-della-vita-nei-tumori-femminili/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[qualità di vita]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[tumori femminili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8131</guid>
		<description><![CDATA[INTERVISTA ALLA DOTTORESSA MARIA CRISTINA PETRELLA Maria Cristina Petrella è Direttrice dell’Oncologia Medica Ginecologica presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Ha lavorato presso centri di eccellenza come l’Ospedale Gustave Roussy a Parigi e lo IEO di Milano occupandosi di tumori femminili ed in particolar modo di tumori ginecologici Dottoressa Petrella, come è cambiato l’approccio alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/IMG_1433.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8132" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/IMG_1433-300x293.jpeg" alt="IMG_1433" width="300" height="293" /></a></p>
<p><strong>INTERVISTA ALLA DOTTORESSA MARIA CRISTINA PETRELLA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Maria Cristina Petrella è Direttrice dell’Oncologia Medica Ginecologica presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Ha lavorato presso centri di eccellenza come l’Ospedale Gustave Roussy a Parigi e lo IEO di Milano occupandosi di tumori femminili ed in particolar modo di tumori ginecologici</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dottoressa Petrella, come è cambiato l’approccio alla cura dei tumori femminili con i recenti progressi nella medicina personalizzata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l’avvento della medicina personalizzata e il miglioramento significativo delle terapie, abbiamo creato una nuova popolazione di pazienti oncologiche che sopravvive a lungo. In questo contesto, la qualità di vita assume un’importanza cruciale, sebbene sia stata spesso trascurata per mancanza di tempo, risorse, o perché considerata secondaria.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8131"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, <strong>la qualità di vita comprende sia il benessere fisico che psicologico.</strong> Dobbiamo quindi considerare la paziente nella sua totalità: i suoi desideri, le paure, le relazioni e la quotidianità. Gli aspetti sociali, lavorativi e familiari sono altrettanto importanti quanto il trattamento stesso, e di questo ancora non c’è completa consapevolezza nei centri di cura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lei si sta impegnando da molti anni nelle terapie integrate. Qual è il vostro modello di cura?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È molto importante adottare un percorso focalizzato sulla qualità di vita da subito, prima ancora che si abbia l’impatto delle terapie, e continuarlo anche dopo che le terapie sono terminate. Nei casi migliori, nei centri oggi ci si limita a mitigare gli effetti avversi e le tossicità. <strong>Prevale  un approccio reattivo e non proattivo.</strong>  Noi invece puntiamo a prevenire e a <strong>valorizzare le risorse positive</strong>, per garantire il massimo di continuità possibile nella vita quotidiana della persona. Fin dalla diagnosi, educhiamo le pazienti ai trattamenti ed insegniamo loro a gestire i potenziali effetti collaterali coinvolgendo anche i caregiver.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte donne sperimentano una menopausa precoce a causa delle terapie, con i problemi ad essa correlati come aumento di peso e inattività fisica. Alle donne viene proposto tempestivamente la consulenza presso <strong>l’ambulatorio della menopausa oncologica</strong> che affronta anche gli aspetti legati alla <strong>sessualità,</strong> coinvolgendo attivamente il <strong>partner</strong> che rischia di  rimanere un semplice osservatore della malattia. È fondamentale riconoscere come cambia la gestione della casa, della famiglia e dei figli, oltre al rapporto di complicità con la moglie o compagna. L’ambulatorio della menopausa oncologica garantisce anche una valutazione basale per rischio di osteoporosi e si avvale del servizio degli ambulatori del metabolismo osseo quando riscontrano condizioni patologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contrastare effetti collaterali come nausea, ansia, effetti vasomotori della menopausa e neuropatia, offriamo <strong>ambulatori di fitoterapia</strong> ed <strong>agopuntura</strong>. L’efficacia di queste terapie integrate è massima quando vengono introdotte tempestivamente .</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla collaborazione con <strong>ACTO</strong> (Associazione Contro il Tumore Ovarico), offriamo <strong>programmi personalizzati di attività fisica</strong> che ormai è stata riconosciuta come parte integrante della terapia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2025/10/25/la-medicina-che-ascolta-supporto-relazione-e-qualita-della-vita-nei-tumori-femminili/">Continua a leggere l&#8217;articolo di Cristina Cenci</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-medicina-che-ascolta-supporto-relazione-e-qualita-della-vita-nei-tumori-femminili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
