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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; the disparities</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Quelle parole che aiutano il processo terapeutico</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 13:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;evento IMPACT PROACTIVE &#8220;The disparities&#8221; 2016 che si è svolto il 1-2 Luglio scorso, presso la stazione Leopolda di Firenze, ha prodotto un grande interesse ed entusiasmo. Il Workshop dal 2010 mette a confronto il Ministero della Salute, le Regioni e le Università con le Società Scientifiche, le Associazioni e le Fondazioni per la corretta applicazione della Legge [&#8230;]]]></description>
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<p>L&#8217;evento <strong><a href="http://www.impactproactive.it/eventi/impact-proactive-2016/">IMPACT PROACTIVE &#8220;The disparities&#8221; 2016</a> </strong>che si è svolto il 1-2 Luglio scorso, presso la stazione Leopolda di Firenze, ha prodotto un grande interesse ed entusiasmo.</p>
<p>Il Workshop dal 2010 mette a confronto il <strong>Ministero della Salute</strong>, le <strong>Regioni</strong> e le <strong>Università</strong> con le <strong>Società Scientifiche</strong>, le <strong>Associazioni</strong> e le <strong>Fondazioni </strong>per la corretta applicazione della <strong>Legge 38/2010 </strong>che per la prima volta garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato.</p>
<p>In questo articolo di <strong>Cristina Cenci</strong> dal titolo &#8220;<strong><em>Quelle parole che aiutano il processo terapeutico</em></strong>&#8221; pubblicato dal <strong>Sole 24 Ore Sanità</strong>, la fondatrice del <strong><a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/home-style-3/" target="_blank">Center for Digital Health Humanities</a> </strong>e socia di<strong> <a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong> analizza il tema delle diseguaglianze in medicina estendendole non solo alla terapia ma anche alla narrazione che l&#8217;accompagna. La <strong><a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/medicina-narrativa/" target="_blank">Medicina Narrativa</a></strong>, secondo Cristina Cenci, può &#8220;<em>essere lo strumento per combattere questo squilibrio e garantire la costruzione di una storia di cura appropriata</em>&#8220;.</p>
<p>A seguire l&#8217;articolo in versione digitale.</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Immagine1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-4493" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/Immagine1-300x145.png" alt="Immagine" width="300" height="145" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IMPACT PROACTIVE: al via gli &#8220;stati generali&#8221; del dolore</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2016 08:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Focus sui diritti dei cittadini con dolore, rischio dipendenza da farmaci oppioidi reale o no, medicina narrativa, agopuntura e molto altro ancora  &#160; Perché a distanza di sei anni dall’approvazione della Legge sulla terapia del dolore (la 38/2010) ci sono ancora così tante disparità sul territorio italiano nell’accesso ai farmaci e alle cure? La attuale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Focus sui diritti dei cittadini con dolore, rischio dipendenza da farmaci oppioidi reale o no, medicina narrativa, agopuntura e molto altro ancora </em><span id="more-4482"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/leopolda.jpg"><img class=" size-medium wp-image-4483 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/leopolda-300x200.jpg" alt="leopolda" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perché a distanza di sei anni dall’approvazione della Legge sulla terapia del dolore (la 38/2010) ci sono ancora così tante disparità sul territorio italiano nell’accesso ai farmaci e alle cure? La attuale regionalizzazione della sanità riduce o aumenta le diseguaglianze? Perché i cittadini non sono ancora adeguatamente informati sui loro diritti in tema di cura? Quali sono le sfide che attendono gli specialisti che si occupano del dolore?</p>
<p>A queste domande, e a molte altre ancora, risponderanno <strong>gli oltre duecento partecipanti della sesta edizione del <a href="http://www.impactproactive.it/eventi/impact-proactive-2016/" target="_blank">Workshop IMPACT proactive</a>, che si svolgerà l’ 1 e il 2 luglio alla Stazione Leopolda di Firenze</strong>: esperti interdisciplinari del dolore, opinion leader nazionali, rappresentanti delle Istituzioni e delle Società Scientifiche, portavoce delle Associazioni di difesa dei diritti dei cittadini, ricercatori e medici di medicina generale.</p>
<p>«IMPACT proactive è un appuntamento fisso, che conferma sempre di più la sua natura di punto di riferimento sulla tematica del dolore, a 360°» spiega <strong>Gian Franco Gensini, Presidente e Responsabile Scientifico di <em>IMPACT proactive</em>.</strong> «Abbiamo voluto incentrare l’edizione di quest’anno sulle “disparities”: <strong>le disuguaglianze, che sono ancora troppe nelle diverse Regioni italiane per quanto riguarda la problematica della gestione del dolore</strong>. Ne parleremo con  la Senatrice Emilia de Biasi, che affronterà il tema delle diseguaglianze dal punto di vista delle Istituzioni, e a seguire con Nello Martini (ex Direttore Generale AIFA) affronteremo il tema delle –ampie- disparità che sussistono nelle varie Regioni nell’accesso ai farmaci per il dolore. Non potrà poi mancare una riflessione da parte di chi tutela i cittadini come Altroconsumo e Cittadinanzattiva, e di associazioni di assistenza ai malati come Fondazione ANT Italia Onlus, Fondazione ISAL e ANTEA».</p>
<p>Considerazioni riprese anche dal <strong>Senatore Andrea Mandelli, Presidente della  Federazione Ordini Farmacisti Italiani:</strong> «Grazie alla Legge 38, nel nostro paese si è compiuto un significativo passo avanti nel trattamento del dolore. Purtroppo, assistiamo però a una differenza di trattamento sul territorio nazionale che conosce diverse cause, da quelle organizzative a quelle culturali. É evidente che  un approccio basato su una più ampia gamma di farmaci, spesso anche molto differenti  per azione e avvertenze rispetto a quelli usati precedentemente, richiede sul territorio <strong>una maggiore sinergia tra i protagonisti del processo di cura, specialista, medico di famiglia e farmacista di comunità</strong>».</p>
<p>Un altro momento importante di <em>IMPACT proactive</em> sarà rappresentato dal <strong>dibattito sull’esistenza o meno, ad oggi in Italia, di un rischio reale di dipendenza nell’utilizzo di farmaci oppiacei nel dolore cronico, </strong>che vedrà da parte di Claudio Leonardi, Presidente Nazionale di S.I.Pa.D (Società italiana Patologie da Dipendenza) la presentazione di dati emersi dalla somministrazione di un Questionario attraverso la Rete <strong>PINHUB (Pain Interregional Network Hub), il primo “network del dolore” italiano che unisce più di 20 Centri Hub in campagne di Ricerca e sensibilizzazione sulla tematica del dolore,</strong> e le riflessioni sulle prospettive future e i potenziali rischi da parte di <strong>Diego Fornasari</strong>, Professore Associato di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, mentre il dott. <strong>Sergio Liberatore</strong>, Amministratore Delegato di IMS Health Italia, mostrerà quanto siano profonde  le differenze nell’utilizzo di farmaci oppiacei fra gli Stati Uniti, alcuni Paesi europei e l’Italia.</p>
<p>Spazio anche agli scenari che si aprono nel campo della Medicina Narrativa con <strong>Cristina Cenci</strong>, socio fondatore di <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a>, Osservatorio Medicina Narrativa Italia</strong>, che mostra <strong><a href="http://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2016/05/06/medicina-narrativa-e-dolore-cosa-succede-se-un-farmaco-lo-somministra-un-computer/" target="_blank">l&#8217;importanza dell&#8217;approccio narrativo per la personalizzazione del percorso nella  terapia del dolore</a></strong>.</p>
<p>La seconda giornata di <em>IMPACT proactive</em> si apre nel segno delle “raccomandazioni” ai pazienti per quanto riguarda la terapia del dolore, oncologico e benigno. Ne parleranno gli esperti presenti, che affronteranno i diversi tipi dolore (ostearticolare, oncologico, post-operatorio), e poi lasceranno spazio ad un <strong>focus sul ruolo crescente dell’agopuntura a cura di Carlo Maria Giovanardi, Presidente della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura</strong>. Spazio anche alle future Campagne del progetto <strong>PINHUB: ricerche</strong> (come PAIN-Omics, che studia la possibilità di identificare i marcatori genetici del dolore che causano il mal di schiena) <strong>e campagne di informazione e sensibilizzazione</strong> al grande pubblico con il coinvolgimento delle Farmacie FOFI sul territorio.</p>
<p>Tanti i temi, e gli spunti di riflessione. «<em>IMPACT proactive</em> è un evento di riferimento non solo perché riunisce i maggiori esperti nazionali e internazionali per fare il punto della situazione sulla lotta al dolore» commenta Gian Franco Gensini «ma sopratutto perché traccia anche le sfide del futuro che gli specialisti si troveranno ad affrontare».</p>
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