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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; terapie digitali</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Sanità e IA, il 65% dei pazienti utilizzerebbe una DTx (terapia digitale): lo dice una ricerca</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 11:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/07/medicina-digitale2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7640" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/07/medicina-digitale2-300x188.jpg" alt="medicina-digitale2" width="300" height="188" /></a>Entro 3/5 anni l&#8217;intelligenza artificiale rivoluzionerà la medicina personalizzata. E i pazienti sembrano fortemente interessati a quest&#8217;ambito: da una ricerca condotta dall&#8217;Osservatorio Life Science Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Alleanza Malattie Rare, Apmarr, Fand, FederAsma e Onconauti, emerge che il 65% sarebbe disposto a utilizzare una terapia digitale proposta dal medico curante, in particolare se consentisse di migliorare lo stile di vita e lo stato di salute (77%) e di avere maggior consapevolezza della propria patologia (72%). Si tratta di interventi terapeutici basati sull&#8217;evidenza guidati da programmi software di alta qualità per prevenire, gestire o curare un disturbo medico o una malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma per i pazienti è fondamentale che risponda alle proprie esigenze specifiche (71%) e migliori la relazione con il medico curante (70%). Circa metà dei medici specialisti, coinvolti nella ricerca grazie a Consulcesi Homnya, AMD, AME, FADOI e SIMFER, e dei medici di medicina generale, coinvolti grazie alla FIMMG, sarebbe disposta a prescrivere una DTx se ne avesse la possibilità, soprattutto se certi che il paziente possegga le competenze digitali per un corretto utilizzo (72% dei medici specialisti e 69% dei MMG).</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i principali benefici riconosciuti dai medici specialisti, emerge la possibilità di avere a disposizione un maggior numero di dati a supporto sia della ricerca clinica (68%) che per prendere decisioni (65%).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7639"></span>&#8216;L&#8217;ecosistema Life Science sta affrontando una trasformazione profonda e in accelerazione, dettata dall&#8217;innovazione digitale che offre nuove opportunità, ma pone anche nuove sfide- spiega Emanuele Lettieri, Responsabile Scientifico dell&#8217;Osservatorio Life Science Innovation- La trasformazione digitale in atto impone a tutti gli attori dell&#8217;ecosistema Life Science di monitorare e comprendere i trend emergenti così come i segnali deboli&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>TERAPIE DIGITALI</strong> &#8211; Le terapie digitali si confermano un ambito di innovazione rilevante nel panorama mondiale. A livello internazionale l&#8217;Osservatorio Life Science ne ha censite 93 già presenti: il 37% nell&#8217;area della psichiatria, il 14% nell&#8217;endocrinologia, il 10% nella reumatologia e il 10% nell&#8217;oncologia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://direnl.dire.it/odm/anno/2024/luglio/19/?news=N05">Continua a leggere l&#8217;articolo </a></p>
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