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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; Terapia Intensiva Neonatale</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Medicina Narrativa in Terapia Intensiva neonatale</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Sep 2017 07:47:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cartella parallela]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Narrative Based Medicine]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia Intensiva Neonatale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Medicina Narrativa è uno strumento che presuppone una competenza relazionale e linguistica o quantomeno di espressione. A cura di Giovanna Colangelo, SIMeN &#160; È relativamente semplice abbinare un paziente adulto ad uno strumento narrativo. Ma cosa succede quando il paziente in questione è un neonato che, per qualunque motivo, viene ricoverato in una Terapia Intensiva? [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Medicina Narrativa</strong> è uno strumento che presuppone una competenza relazionale e linguistica o quantomeno di espressione.<span id="more-5179"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/neonat.jpg"><img class=" size-medium wp-image-5180 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/09/neonat-300x172.jpg" alt="neonat" width="300" height="172" /></a></p>
<p style="text-align: center;">A cura di Giovanna Colangelo, <a href="http://www.medicinanarrativa.it/it/simen/notizie-e-narrazioni/blog/medicina-narrativa-in-terapia-intensiva-neonatale/?utm_content=buffer878ff&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_campaign=buffer">SIMeN</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È relativamente semplice abbinare un paziente adulto ad uno <strong>strumento narrativo</strong>. Ma cosa succede quando il paziente in questione è un <strong>neonato</strong> che, per qualunque motivo, viene ricoverato in una <strong>Terapia Intensiva</strong>?</p>
<p>L’atto narrativo, la struttura portante della <strong>Medicina Narrativa</strong>, si avvale di più attori: da un lato il soggetto che vive (o subisce) e racconta la sua malattia, dall’altra l’interlocutore che lo ascolta (il medico o l’operatore sanitario).</p>
<p>Nelle <strong>Terapie Intensive Neonatali</strong> il soggetto della cura è il neonato pretermine o con patologia acuta. Accanto a lui troviamo il genitore: un “paziente” a margine, colui che non ha la malattia “fisica” ma di riflesso la assorbe, colui che “esprime” ciò che il neonato soffre, attraverso un legame ancestrale e profondo, colui il cui quotidiano è messo a soqquadro dalla comunicazione della diagnosi di una malattia congenita o acuta, evento catastrofico caratterizzato dall’emergere di profonde angosce. Di fronte a questo evento critico che mette a dura prova i genitori e il figlio, vi è l’imprescindibile necessità di un approccio multidisciplinare che, accanto alle risorse della chirurgia e delle tecniche rianimatorie e diagnostiche, dia ampio spazi all’<strong>aspetto umano e relazionale</strong> proprio del “<em>prendersi cura</em>”. In tale ambito il soggetto di cui prendersi cura è l’intero nucleo familiare (genitore/i-neonato), che vive inevitabilmente una situazione di crisi acuta e del tutto imprevista. <a href="http://www.medicinanarrativa.it/it/simen/notizie-e-narrazioni/blog/medicina-narrativa-in-terapia-intensiva-neonatale/?utm_content=buffer878ff&amp;utm_medium=social&amp;utm_source=twitter.com&amp;utm_campaign=buffer">continua a leggere</a></p>
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