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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; salute donna</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Ecco perché serve un nuovo «patto» tra medici e pazienti oncologici</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 12:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[La medicina di precisione permette l&#8217;accesso a terapie personalizzate efficaci ma è difficile da comprendere per i pazienti. La proposta di Salute Donna, Associazioni di pazienti e medici: migliorare la comunicazione nei percorsi di cura, a partire dalla diagnosi, puntando su lealtà, ascolto, fiducia, coinvolgimento di malati e dottori &#160; Articolo di Maria Giovanna Faiella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La medicina di precisione permette l&#8217;accesso a terapie personalizzate efficaci ma è difficile da comprendere per i pazienti. La proposta di Salute Donna, Associazioni di pazienti e medici: migliorare la comunicazione nei percorsi di cura, a partire dalla diagnosi, puntando su lealtà, ascolto, fiducia, coinvolgimento di malati e dottori</em><span id="more-5125"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/Immagine1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5126" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/Immagine1-300x217.png" alt="Immagine" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong>Maria Giovanna Faiella</strong> su <strong><a href="http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_giugno_27/ecco-perche-serve-nuovo-patto-medici-pazienti-oncologici-e895f36a-5b3e-11e7-9e10-8d744a251519.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I progressi della ricerca, la medicina di precisione e internet stanno cambiando la comunicazione tra medici e pazienti oncologici, che oggi sono oltre 3 milioni e aumentano al ritmo del 3% ogni anno. Oggi un malato vuole sapere perché un determinato test genetico o un farmaco innovativo vengono prescritti ad altri e non a lui o vuole informazioni chiare e puntuali se il dottore decide, per esempio, di variare la terapia sostituendo un farmaco biotecnologico con un biosimilare. Da qui la necessità di una nuova alleanza terapeutica tra medici e pazienti onco-ematologici per migliorare la comunicazione in tutti i passaggi del percorso di cura: dalla diagnosi al consenso informato, dalle scelte terapeutiche alla partecipazione agli studi clinici fino all’assistenza sul territorio. Ne hanno discusso a Roma, nel corso della tavola rotonda «Il patto medico-paziente in onco-ematologia: la corretta informazione come valore e responsabilità», rappresentanti delle associazioni dei pazienti, dell’intergruppo parlamentare «Insieme per un impegno contro il cancro» e membri della commissione scientifica del progetto «La salute: <a href="https://www.salutebenedadifendere.it/" target="_blank" rel="nofollow">un bene da difendere, un diritto da promuovere</a>» che ha preso il via nel 2014, promosso e coordinato da Salute Donna onlus. <em><strong><a href="http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_giugno_27/ecco-perche-serve-nuovo-patto-medici-pazienti-oncologici-e895f36a-5b3e-11e7-9e10-8d744a251519.shtml" target="_blank">continua a leggere</a></strong></em></p>
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