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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; regione Piemonte</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Il Progetto NAME di SIMeN al 18° Forum Risk Management di Arezzo</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2023 09:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Il 24 novembre SIMeN (Società Italiana di Medicina Narrativa) sarà presente al 18° Forum Risk Management di Arezzo, la più prestigiosa kermesse nazionale in ambito Sanità. Stefania Polvani (Presidente SIMeN), insieme al Dott. Franco Ripa (Responsabile del Settore Programmazione dei Servizi Sanitari e Socio– Sanitari della Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte) e alla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/arzzo.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7210" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/11/arzzo-209x300.png" alt="arzzo" width="209" height="300" /></a> Il 24 novembre SIMeN (Società Italiana di Medicina Narrativa) sarà presente al 18° Forum Risk Management di Arezzo, la più prestigiosa kermesse nazionale in ambito Sanità.<br />
Stefania Polvani (Presidente SIMeN), insieme al Dott. Franco Ripa (Responsabile del Settore Programmazione dei Servizi Sanitari e Socio– Sanitari della Direzione Sanità e Welfare della Regione Piemonte) e alla Dottoressa Maria Teresa Daquino, (Responsabile Infrastruttura Ricerca Formazione ed Innovazione &#8211; DAIRI), presenterà il Progetto NAME , primo progetto in Italia finalizzato a validare percorsi efficaci di formazione in medicina narrativa.<br />
<span id="more-7209"></span>Il Progetto NAME, iniziato nel 2022 e in corso fino ad aprile 2024, interessa 119 partecipanti in 4 città (Alessandria, Cuneo, Novara e Torino), coinvolti in un innovativo percorso formativo e di ricerca</p>
<p>Attraverso il Dipartimento delle Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) della Regione Piemonte, con la collaborazione di Apertamente, società di management consulting esperta di sistemi sanitari nazionali e internazionali, sono stati attivati laboratori di medicina narrativa accreditati con crediti formativi ECM. La Scuola Superiore S. Anna di Pisa sarà a fianco di SIMeN durante tutto il percorso con lo scopo di validare dal punto di vista scientifico i risultati intermedi e finali.</p>
<p>Oltre allo sviluppo della formazione sulla Medicina Narrativa, il Progetto si propone di individuare e verificare specifici indicatori come la rivisitazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA), l’aderenza alle terapie da parte dei pazienti e, appunto, la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti.</p>
<p>La partecipazione al 18° Forum Risk Management di Arezzo sarà l’occasione per presentare a un grande pubblico istituzionale e privato l’approccio sistemico di SIMeN che aggiunge, alla tradizionale formazione dei professionisti della salute, il coinvolgimento delle Istituzioni Sanitarie, in un approccio di ricerca e applicazione della medicina narrativa.</p>
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		<title>Quando le parole fanno bene</title>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2023 15:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[ SIMeN e Regione Piemonte insieme per la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti grazie alla Medicina narrativa Il primo progetto in Italia finalizzato a comprovare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita. Si chiama NAME [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13.0pt;font-family: 'Arial',sans-serif;color: black"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/name.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7066" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/name-300x167.jpg" alt="name" width="300" height="167" /></a></span></em><span style="font-size: 13.0pt;font-family: 'Arial',sans-serif;color: black"> </span>SIMeN e Regione Piemonte insieme per la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti grazie alla Medicina narrativa</p>
<p>Il primo progetto in Italia finalizzato a comprovare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita. <strong>Si chiama NAM</strong>E ed è portato avanti dalla <strong>Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)</strong> insieme alla <strong>Regione Piemonte</strong> e alla società di consulenza manageriale Apertamente, per sviluppare tra i dipendenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere la formazione sulla Medicina Narrativa che, è dimostrato, aiuta a ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti. L<strong>’Istituto di Management della Scuola Superiore S. Anna di Pis</strong>a sarà a fianco di SIMeN durante tutto il percorso con lo scopo di quantificare dal punto di vista scientifico i risultati intermedi e finali.<span id="more-7065"></span></p>
<p>Questo innovativo progetto, avviato da SIMeN attraverso il <strong>Dipartimento delle Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI)</strong> della Regione Piemonte, si svilupperà in quattro città: <strong>Torino, Alessandria, Cuneo e Novara.</strong> Qui verranno allestiti altrettanti “laboratori narrativi” a cui parteciperanno molti professionisti della sanità, una platea qualificata, multidisciplinare e motivata a raggiungere importanti obiettivi. Oltre allo sviluppo della formazione sulla Medicina Narrativa, verranno infatti individuati e verificati specifici indicatori come la rivisitazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA), l’aderenza alle terapie da parte dei pazienti e, appunto, la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti.</p>
<p>Il processo attivato nella Regione Piemonte sta entrando nella sua fase operativa, dopo alcuni passaggi di carattere più logistico e organizzativo, dopo la formalizzazione della partnership tra SIMeN e Regione Piemonte, tramite DAIRI, per sviluppare un progetto formativo accreditato ECM sulla Medicina Narrativa.</p>
<p>Un focus group che si è svolto lo scorso 16 febbraio nella sede dell’Assessorato alla Sanità a Torino, ha poi permesso di definire gli indicatori più adeguati e di mettere a punto una Cabina di regia composta dai referenti delle Aziende sanitarie. Il 7 marzo, sempre in Assessorato, c’è stata la presentazione ufficiale delle attività, mentre, a partire da questo mese di maggio 2023 e fino ad aprile 2024, sono previste 6 sessioni formative di tipo laboratoriale per tutti i sanitari che avranno aderito. In tal modo ogni operatore seguirà 24 ore di didattica.</p>
<p>Alla formazione prenderanno parte professionalità diverse: medici specialisti (neurologi, ematologi, oncologi, chirurghi generali etc), infermieri, farmacisti ospedalieri, personale delle Direzioni generali e sanitarie. È prevista, successivamente, l’analisi degli indicatori individuati per misurare l’impatto della medicina narrativa nella formazione e nella pratica clinica. Una fase, quest’ultima che sarà condotta da SIMeN in collaborazione con l’Istituto di Management della Scuola Superiore S. Anna di Pisa.</p>
<p>“Siamo davvero grati alla Regione Piemonte – evidenziano la presidente nazionale SIMeN <strong>Stefania Polvani</strong> e il responsabile dei rapporti con le istituzioni SIMeN <strong>Giovanni Melani</strong> – per aver permesso, tramite il DAIRI, la realizzazione di questo progetto unico a livello nazionale. Grazie anche agli altri nostri partner: Scuola S. Anna di Pisa e Aperta-mente di Milano.</p>
<p>In base alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, con il termine di medicina narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo terapeutico-assistenziale. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso personalizzato (storia di cura).</p>
<p><strong>Curare la malattia e curare la persona che vive l’esperienza della malattia sono due cose ben diverse. Il paradigma deve cambiare e la medicina narrativa nasce proprio dal riconoscimento di un’esigenza comune tra i professionisti della salute e le persone che si trovano ad affrontare un’esperienza di malattia.</strong></p>
<p>Oggi è indispensabile conoscere e comprendere i caratteri essenziali di una pratica che concorre alla razionalizzazione delle risorse, anche economiche ma che, soprattutto, produce effetti importanti tra cui l’aumento della compliance delle terapie e la prevenzione e riduzione della conflittualità, che spesso in sanità è generata da problemi relazionali, comunicativi e di umanizzazione. Con l’empatia e con le abilità di comunicazione, che possono essere insegnate da esperti e quindi apprese da tutti i sanitari, è possibile migliorare entrambe le parti della relazione.</p>
<p>Il progetto con Regione Piemonte permetterà, infatti, di agire in maniera positiva sia sul paziente (miglioramento degli esiti della relazione, gradimento dell’esperienza e dei servizi, minore conflittualità) che sull’operatore sanitario (gestione di situazioni di burn out, miglioramento della capacità di ascolto e di diagnosi, comunicazione e relazione)”. Da sottolineare anche il contributo non condizionante al progetto delle aziende Sobi e Orion Pharma.</p>
<p>L’auspicio, sia di SIMeN che delle Istituzioni è che il progetto NAME Piemonte, che diventi buona pratica di cura e di governance in sanità e che la metodologia narrativa possa essere a servizio di tutti i cittadini piemontesi.</p>
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