<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Narrative Medicine &#187; professioni sanitarie</title>
	<atom:link href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/tag/professioni-sanitarie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it</link>
	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 10:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Digital health, malattie rare e nuovi approcci alla persona durante il primo evento di Adnkronos Q&amp;A</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-health-malattie-rare-e-nuovi-approcci-alla-persona-durante-il-primo-evento-di-adnkronos-qa/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-health-malattie-rare-e-nuovi-approcci-alla-persona-durante-il-primo-evento-di-adnkronos-qa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 08:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[digital health]]></category>
		<category><![CDATA[digitalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[malattie rare]]></category>
		<category><![CDATA[professioni sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=7385</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 21 marzo, presso il Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai a Roma, si è tenuto il primo evento del ciclo Adnkronos Q&#38;A dal titolo “Salute e sanità, una sfida condivisa”. La sede del gruppo editoriale ha ospitato il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e altri 20 relatori per [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/maxresdefault.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7386" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/03/maxresdefault-300x153.jpg" alt="maxresdefault" width="300" height="153" /></a>Giovedì 21 marzo, presso il Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai a Roma, si è tenuto il primo evento del ciclo <strong><em>Adnkronos Q&amp;A</em></strong> dal titolo “Salute e sanità, una sfida condivisa”.</p>
<p style="text-align: justify;">La sede del gruppo editoriale ha ospitato <strong>il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e altri 20 relatori</strong> per una discussione attorno ai temi della trasformazione della sanità pubblica, degli investimenti in ricerca e sviluppo e della <em>digital health</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’occasione per l’avvio dei lavori è stata la diffusione dei risultati di un <strong>sondaggio</strong> sul Sistema Sanitario Nazionale realizzato da Adnkronos, con più di 6.000 risposte. Il 60% dei cittadini ha meno fiducia nel SSN rispetto al passato, soprattutto in relazione alla gestione di Stato e Regioni, piuttosto che ai professionisti sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i temi affrontati la <strong>centralità della persona nei percorsi di cura</strong>, un argomento fondamentale per la sanità di oggi, soprattutto in contesti delicati come quelli delle <strong>malattie rare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio le malattie rare sono state il <em>fil rouge</em> che ha guidato gli interventi di alcuni ospiti della sessione. In particolare, il <strong>Dott. Nicola Specchio</strong>, Responsabile Neurologia dell’Epilessia e Disturbi del movimento dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha messo in luce le criticità che molte persone affette da <strong>malattie neurologiche rare </strong>si trovano ad affrontare:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Molto spesso le persone affette da malattie neurologiche rare non sanno dove andare, non sanno quali sono i percorsi che devono effettuare; è importante individuare i centri giusti per le malattie giuste».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7385"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra problematica emersa è la mancanza di <strong>multidisciplinarietà</strong> all’interno dei team di curanti. Alla domanda su come una prospettiva multidisciplinare possa migliorare la qualità della vita nei pazienti affetti da patologie neurologiche rare, Specchio ha <strong>sottolineato l’importanza di far interagire medici con specializzazioni diverse</strong>, per un approccio più sistemico e integrato. Questo approccio, infatti, <em>“porta vantaggi al paziente e inoltre aumenta la qualità dell’assistenza”</em>. <em>“Molti pazienti ricevono cure che sono frammentate, <strong>non esiste un reale team multidisciplinare intorno al singolo paziente</strong> e al nucleo familiare”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Serve poi un adeguato supporto psicologico e sociale</strong>, per affrontare l’isolamento che pazienti e famiglie si trovano a vivere. Tra le azioni concrete da mettere in campo, anche il compito di unire percorsi di assistenza, ricerca scientifica, associazioni di pazienti e società scientifiche per migliorare la conoscenza e la gestione delle malattie rare.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche<strong> Fiorenzo Corti</strong>, Vicesegretario nazionale FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), ha sottolineato la necessità di migliorare la gestione delle patologie croniche e ripensare l’assistenza domiciliare integrata per renderla più efficiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della sua intervista, il <strong>Ministro della Salute Orazio Schillaci</strong> ha affermato che <em>“<strong>la medicina moderna è una medicina personalizzata”</strong></em>, dove la persona viene seguita in tutte le fasi della malattia e mai lasciata sola.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Le sfide della digitalizzazione</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Su PNRR e investimenti dedicati alla digitalizzazione è intervenuto <strong>Loreto Gesualdo</strong>, Presidente FISM (Federazione Società Medico-Scientifiche italiane), che ha parlato della necessità di nuove competenze per i professionisti sanitari:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«Avremo bisogno di <strong>nuove competenze</strong> nel prossimo futuro e le Società Scientifiche intervengono sulle buone pratiche cliniche e sulle linee guida. Questo è un ruolo fondamentale che le Società dovranno svolgere e dovranno imparare a lavorare insieme».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pietro Giurdanella</strong>, consigliere del Comitato centrale FNOPI (Federazione Nazionale Ordine Professioni Infermieristiche), conferma che <em>“la sanità digitale ha bisogno di cambio di paradigma. Non è più possibile pensare un cittadino fruitore passivo di un servizio, ma <strong>c’è bisogno di un cittadino proattivo</strong>”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla diffusione della digitalizzazione <strong>i cittadini sono</strong> <strong>sempre più informati e sempre più consapevoli</strong> delle scelte da attuare, anche in merito alla propria salute, motivo per cui occorre considerare e ascoltare la persona in ogni fase del suo percorso di cura. Secondo Giurdanella, in quanto professionisti sanitari, <em>“<strong>il paziente lo dobbiamo avere al fianco</strong> e per averlo al fianco ci vuole un registro di fiducia”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle opportunità e le sfide portate della digitalizzazione è intervenuto anche <strong>Francesco Gabbrielli</strong>, professore di eHealth all’Università Telematica San Raffaele di Roma, che ha ricordato come la grande mole di dati disponibili grazie a tecnologie mediche sempre più innovative <strong>non sempre vada di pari passo con il loro corretto utilizzo</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«C’è bisogno che i medici e tutti i professionisti siano in grado di lavorare in team multidisciplinari su queste problematiche, ma queste cose all’università non le insegnano». </em></p>
<p style="text-align: justify;">Un altro problema sollevato da Gabbrielli è la <strong>mancanza di una struttura normativa e burocratica della sanità pubblica</strong> che riesca a stare al passo con la rapidità dei cambiamenti che stanno caratterizzando l’ambito medico-sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha concluso infine <strong>Luca Cinquepalmi</strong>, Direttore Futuro e Innovazione della Fondazione E.N.P.A.M. (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici), che gli strumenti digitali portano con sé la <strong>necessità di una formazione adeguata per i professionisti</strong>, i quali hanno un ruolo centrale per un corretto uso delle tecnologie da parte dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-health-malattie-rare-e-nuovi-approcci-alla-persona-durante-il-primo-evento-di-adnkronos-qa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
