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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; patient empowered</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Vantaggi e rischi del coinvolgimento del paziente in sanità</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2016 12:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biotech]]></category>
		<category><![CDATA[Long Term Medical Conditions Alliance]]></category>
		<category><![CDATA[patient empowered]]></category>
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		<description><![CDATA[Mettere al centro dei processi sanitari – clinici o di ricerca &#8211; il paziente, o comunque il cittadino, è oggi un punto centrale della pianificazione sanitaria &#160; Articolo di Cristina Da Rold su Il Sole 24 Ore Sanità Si parla di shared decision making, di patient reported outcomes, di patients advisory boards, ma sta di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mettere al centro dei processi sanitari – clinici o di ricerca &#8211; il paziente, o comunque il cittadino, è oggi un punto centrale della pianificazione sanitaria</em><span id="more-4562"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/pazienti.jpg"><img class=" size-full wp-image-4563 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/pazienti.jpg" alt="pazienti" width="258" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong>Cristina Da Rold</strong> su <strong><a href="http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2016-08-01/vantaggi-e-rischi-coinvolgimento-paziente-sanita-105528.php?uuid=ADN72X0" target="_blank">Il Sole 24 Ore Sanità</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Si parla di shared decision making, di patient reported outcomes, di patients advisory boards, ma sta di fatto che l&#8217;acquisizione del punto di vista mancante del diretto interessato, vale a dire il malato, “è un&#8217;equazione ancora irrisolta e piena di aree oscure da riempire” spiega <b>Antonio Addis</b>, del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio nel più recente approfondimento del progetto <strong><a href="http://forward.recentiprogressi.it/" target="_blank">Forward</a></strong>, integrato alla rivista mensile indicizzata Recenti Progressi in Medicina, approfondimento dedicato proprio al coinvolgimento del paziente in sanità, fra vantaggi e rischi.</p>
<p>Porre <strong>il paziente al centro del processo</strong> significa da una parte responsabilizzarlo, includendolo all&#8217;interno dei processi decisionali, e rendendolo dunque un attore più “forte” sulla scena, dall&#8217;altra può implicare per lui un&#8217;enorme vulnerabilità, spiega nel suo intervento Chiara Rivoiro, dell&#8217;Università di Torino. Negli ultimi quarant&#8217;anni abbiamo assistito a una grande rivoluzione che ha visto il malato sempre più al centro dei processi, soprattutto grazie alla rete che ha contribuito ad avvicinare malati, medici e informazione. Il processo però non è ancora terminato, e porta con sé importanti questioni da dirimere.</p>
<p>Un grosso rischio è che da <strong>patient empowered</strong>, il paziente si trasformi in target per chi nutre interessi commerciali in ambito sanitario. Un esempio di questo fenomeno riguarda in particolare le associazioni di pazienti, che devono respirare nell&#8217;intercapedine assai fragile fra gli interessi dei singoli malati e quelli di chi finanzia le attività di queste associazioni, molto spesso case farmaceutiche o biotech.</p>
<p>Secondo un report di Accenture (link <a href="https://www.accenture.com/us-en/patient-services-survey-pharma">https://www.accenture.com/us-en/patient-services-survey-pharma</a> ), ben 7 volte su 10 non è chiara la funzione aziendale deputata alle relazioni con i malati e le loro associazioni. Gli interessi dell&#8217;industria nell&#8217;interagire con le associazioni di pazienti sono facilmente intuibili e comprensibili. Conoscere i bisogni dei pazienti aiuta a migliorare i prodotti, senza considerare l&#8217;attività di pressione che le associazioni possono esercitare sui medici prescrittori o sulle organizzazioni riguardo a specifici farmaci. L&#8217;analisi del cosiddetto “web sentiment”, o “opinion mining” &#8211; cioè l&#8217;utilizzo di strumenti informatici per intercettare e analizzare tendenze, dubbi che popolano la rete e in particolare i social media su un certo argomento &#8211; è oggi ampiamente utilizzata nel mondo del marketing. Insomma, si tratta di questioni non banali, che possono rendere estremamente difficile porre il limite fra interessi dei malati e quelli commerciali.</p>
<p>Vi è poi il business crescente delle piattaforme dedicate ai malati, sviluppate proprio da aziende private. Secondo l&#8217;Agenzia di consulenza Frost&amp;Sullivan, <strong>nel 2017 i portali rivolti ai malati frutteranno circa 900 milioni di dollari</strong>, e sempre secondo Accenture , almeno il 91% delle industrie farmaceutiche ha in programma di realizzare sei o più servizi centrati sul paziente nei successivi due anni.</p>
<p>Il punto centrale tuttavia non sono i finanziamenti in sé: qui si tratta di un problema di trasparenza. Sebbene già nel 2000 la <strong>Long Term Medical Conditions Alliance</strong> (Lmca) abbia elaborato delle linee guida per regolamentare i rapporti fra associazioni e industrie, il problema della trasparenza rimane focale e pochi sono ancora oggi gli articoli in merito pubblicati dalla letteratura scientifica. Secondo una survey italiana pubblicata nel 2010, che valutava i siti web di 157 associazioni di volontariato italiane che vedevano almeno il finanziamento di almeno un&#8217;industria farmaceutica, nessuna di queste associazioni indicava l&#8217;ammontare sul totale di questi contributi e solo una su 5 forniva un rendiconto annuale. <em><strong><a href="http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2016-08-01/vantaggi-e-rischi-coinvolgimento-paziente-sanita-105528.php?uuid=ADN72X0" target="_blank">continua a leggere</a></strong></em></p>
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