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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; omni</title>
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		<title>Il placebo funziona anche senza inganno quando è narrativo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2018 09:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Articolo di OMNI News Non è un segreto che al successo di tanti a trattamenti medici o psicologici concorra in misura significativa l’effetto placebo, una reazione fisiologica positiva che sarebbe indotta dalle aspettative del paziente. Perché ciò avvenga non è ancora chiaro – potrebbe trattarsi di un condizionamento dovuto a precedenti esperienze di cura positive o [&#8230;]]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong><a href="https://www.omni-web.org/placebo-funziona-narrativo/" target="_blank">OMNI News</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Non è un segreto che al successo di tanti a trattamenti medici o psicologici concorra in misura significativa l’effetto placebo, una <a href="https://www.omni-web.org/parole-come-farmaci/" target="_blank" rel="noopener">reazione fisiologica</a> positiva che sarebbe indotta dalle aspettative del paziente. Perché ciò avvenga non è ancora chiaro – potrebbe trattarsi di un condizionamento dovuto a precedenti esperienze di cura positive o al contesto, l’essere oggetto di cura, di attenzione da parte del medico. Fatto sta che sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano l’efficacia del placebo, in particolare in quelle condizioni patologiche dove la componente psicologica è importante, come dolore, ansia, depressione, difficoltà motorie. In questi casi, preparati privi di principi attivi, somministrati a pazienti in buova fede (che ignorano la loro inefficacia), possono realmente alleviare o risolvere i disturbi. Perché allora non utilizzarlo anche nella pratica clinica? <a href="https://www.omni-web.org/placebo-funziona-narrativo/" target="_blank">continua a leggere</a></p>
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		<title>Corso ECM dell&#8217;Ospedale Sant&#8217;Andrea sulla Medicina Narrativa: la sintesi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2017 13:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Una nuova metodologia per umanizzare la medicina rimettendo il paziente al centro del percorso di cura” Lo scorso 23 ottobre, presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, una vasta platea di discenti si è riunita per conoscere e discutere lo stato dell’arte della Medicina Narrativa, la metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sulla narrazione, che ha il fine di ottenere [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Una nuova metodologia per umanizzare la medicina rimettendo il paziente al centro del percorso di cura” </em><span id="more-5347"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Immagine.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5338" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Immagine-300x159.jpg" alt="Immagine" width="300" height="159" /></a></p>
<p>Lo scorso 23 ottobre, presso <a href="https://www.ospedalesantandrea.it/">l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea</a>, una vasta platea di discenti si è riunita per conoscere e discutere lo stato dell’arte della <strong>Medicina Narrativa</strong>, la metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata sulla <strong>narrazione</strong>, che ha il fine di ottenere la costruzione condivisa di un percorso di cura <strong>personalizzato</strong>.</p>
<p>Grande risalto è stato dato a <strong>DNM – Digital Narrative Medicine</strong>, la prima piattaforma per l’applicazione della <strong>Medicina Narrativa</strong> nella pratica clinica, strumento protagonista di ben due <strong>studi pilota</strong> presentati durante il corso. L’ideatrice della piattaforma, l’antropologa <strong>Cristina Cenci</strong>, era presente all’evento sia come relatrice che in veste di moderatrice.</p>
<p>La giornata, suddivisa in tre sezioni, si è aperta con una panoramica sulle <strong>Medical Humanities</strong> e sulla <strong>Medicina Narrativa</strong>. Dopo i saluti delle autorità, ha preso la parola <strong>Sandro Spinsanti</strong>, direttore dell’<a href="http://www.istitutogiano.it/">Istituto Giano</a> e autore del libro “<a href="http://www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=691">La medicina vestita di narrazione</a>“. Ha parlato della differenza tra <strong>umanizzazione</strong> e <strong>Medical Humanities</strong>, focalizzandosi sulla necessità di recuperare ciò che è stato escluso,  per una medicina <em>biologica</em> ma anche <em>antropologica</em>, <em>scientifica</em> ma anche <em>personalizzata</em>, <em>laica</em> ma sensibile ai <em>valori</em>.</p>
<p><strong>Luigi Abbate</strong>, nel suo intervento “<em>Dalla disease alla illness, curare la persona malata e non la malattia</em>” si è concentrato sulle differenze di accezione dei vocaboli inglesi, ognuno dei quali rappresenta un punto di vista specifico sulla stessa malattia: dalla sua rappresentazione biomedica (disease), alla reazione dell’individuo alla patologia (illness), fino alla sua rappresentazione sociale (sickness).</p>
<p>La sessione si è conclusa con<strong> Paola Chesi</strong> di <a href="http://www.istud.it/" target="_blank">ISTUD</a>, che ha descritto gli strumenti della <strong>Medicina Narrativa</strong>, illustrando nel dettaglio i diversi canali utili a comprendere gli specifici aspetti di una <strong>storia di cura</strong>: dal <em>diario</em> per il paziente, fino alla <em>cartella parallela </em>per il medico, passando per il racconto libero, l’intervista e la fiaba.</p>
<p>La seconda sessione del corso, che riguardava <strong>Medicina Narrativa, sanità pubblica e associazionismo</strong>, si è aperta con l’intervento di <strong>Fanny La Monica </strong>di <a href="http://www.pfizer.it/cont/pfizer-italia/pfizer-italia.asp" target="_blank">Pfizer</a> sul progetto <strong>Viverla Tutta</strong>, campagna nata nel 2010 da un’indagine di <a href="http://www.gfk.com/it/" target="_blank">GSK Eurisko</a> che evidenziava il bisogno e l’esigenza dei pazienti di <strong>essere ascoltati</strong>.</p>
<p><strong>Cristina Cenci</strong>, CEO di <strong>Digital Narrative Medicine</strong> e fondatrice del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/" target="_blank">Center for Digital Health Humanities</a>, si è focalizzata sull’esperienza dell’<a href="http://www.medicinanarrativa.network/" target="_blank">Osservatorio di Medicina Narrativa Italia</a>, che costituisce uno spazio condiviso dedicato all’incontro tra tutti coloro che utilizzano le <strong>narrazioni</strong> in ambito sanitario e socio-sanitario. Chi fa parte della rete <strong>OMNI</strong> è consapevole che per il clinico non è sufficiente <em>contare </em>e<em> misurare</em> ciò che riguarda il paziente, ma c’è bisogno di un passaggio ulteriore: bisogna <strong>restituire valore</strong> al suo racconto, anche utilizzando gli strumenti che il digitale mette a disposizione. <strong>Cristina Cenci</strong> ha ricordato anche che <strong>OMNI</strong> è partner della <a href="http://www.digitalhealthacademy.com/">Digital Health Academy</a>, la prima accademia di <strong>Digital Health</strong> in Italia.</p>
<p>Nell’intervento successivo, <strong>Piero Santantonio</strong>, presidente di <a href="https://www.mitocon.it/" target="_blank">Mitocon Onlus</a>, ha raccontato la sua personale esperienza come genitore di un ragazzo colpito da <strong>malattia rara</strong>, evidenziando la grande esigenza di raccontare e raccontarsi che manifestano le persone con questo tipo di patologie, e sottolineando in tal modo il grande potere, anche terapeutico, della <strong>parola</strong>.</p>
<p>La terza e ultima parte del corso ha avuto come protagoniste le esperienze di applicazione diretta di <strong>Medicina Narrativa</strong> nella <strong>pratica clinica</strong>. La prima ad intervenire è stata <strong>Maria Assunta Longo</strong>, medico di famiglia, che ha ricordato di come la medicina generale sia caratterizzata da un approccio bio-psico-sociale, che deve necessariamente partire dalla <strong>narrazione </strong>del paziente, considerando anche l’assunto che ogni incontro tra medico e paziente inizia sempre con un <strong>racconto</strong>.</p>
<p><strong>Lucia Aite</strong>, psicologa e psicoterapeuta presso l’<a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/home" target="_blank">Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</a>, ha raccontato la propria esperienza in <strong>Terapia Intensiva Neonatale</strong>, passando in rassegna diverse narrazioni di operatori che lavorano nella TIN. Ha evidenziato come la narrazione possa trasformare una sequenza intollerabile di eventi in una storia, riuscendole a <strong>dare un senso</strong>.</p>
<p>L’oncologa ed epidemiologa <strong>Maria Cecilia Cercato</strong> ha illustrato i risultati dello studio pilota sull’applicazione della <strong>Medicina Narrativa</strong> in oncologia <a href="http://www.ifo.it/index/news/Maggio-2017/L-io-attraverso-l-altro.html" target="_blank">AMENO</a>, portato avanti negli ambulatori di chemioterapia degli <a href="http://www.ifo.it/index.html" target="_blank">Istituti Fisioterapici Ospitalieri-IFO</a>. Ha raccontato la genesi del progetto, lo stato attuale dei lavori e gli sviluppi futuri, sottolineando l’importanza di avere a disposizione una piattaforma interamente dedicata alla <strong>Medicina Narrativa</strong>: <strong>DNM – Digital Narrative Medicine</strong>, è il <em>diario digitale</em> che i pazienti utilizzano per narrare il loro viaggio con la malattia oncologica, e che gli specialisti usano per ottenere una <strong>personalizzazione</strong> sempre più efficace, un percorso terapeutico costruito su misura per tutti coloro che si trovano costretti a convivere con un tumore.</p>
<p>L’ultimo intervento è stato quello di <strong>Marco Testa</strong>, cardiologo e organizzatore del corso, che ha raccontato l’esperienza dello studio pilota <strong>CARDIONAR</strong>, dedicato all’applicazione della <strong>Medicina Narrativa </strong>per la personalizzazione del percorso dei pazienti con scompenso cardiaco. Anche per questo studio è stata utilizzata la piattaforma <strong>DNM</strong>, che ha reso possibile l’interazione di un team di curanti con il paziente, portando alla nascita di una <em>rete digitale empatica</em>.</p>
<p>I risultati preliminari dello studio hanno evidenziato che la <strong>narrazione </strong>ha effettivamente permesso di <strong>personalizzare la cura</strong> e di <strong>migliorare l’alleanza terapeutica</strong>, grazie anche all’utilizzo delle numerose funzioni che la piattaforma mette a disposizione, tra cui un sistema protetto di <strong>messaggistica</strong> tra curanti e pazienti, la possibilità di inserire <strong>dati clinici </strong>e di somministrare <strong>survey</strong>, la creazione di <strong>wordcloud</strong>.</p>
<p>La <strong>Medicina Narrativa</strong>, ha concluso <strong>Marco Testa</strong>, si è confermata uno strumento in grado di far emergere le <strong>dimensioni valoriali</strong> del paziente, altrimenti non evidenziabili con i classici strumenti qualitativi.</p>
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		<title>VI Convegno Nazionale Medicina Narrativa: sintesi della giornata</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2017 11:11:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Successo di pubblico per l’evento dello scorso 28 aprile dedicato alla Medicina Narrativa, organizzato da USL Umbria 2  e Osservatorio di Medicina Narrativa Italia con il contributo non condizionante di Eikon e del Center for Digital Health Humanities, che ha creato la start up sociale e innovativa  Digital Narrative Medicine &#8211; la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Successo di pubblico per l’evento dello scorso 28 aprile dedicato alla Medicina Narrativa, organizzato da USL Umbria 2  e <a href="https://www.omni-web.org/">Osservatorio di Medicina Narrativa Italia </a>con il contributo non condizionante di <a href="http://www.eikonsc.com/">Eikon</a> e del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/">Center for Digital Health Humanities</a>, che ha creato la start up sociale e innovativa  <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/">Digital Narrative Medicine </a>&#8211; la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica.<span id="more-4973"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4956" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte-300x168.jpg" alt="programma parte" width="300" height="168" /></a></p>
<p>La giornata è stata aperta da <strong>Paolo Trenta</strong>, Sociologo e Presidente <a href="https://www.omni-web.org/">OMNI</a>; giunti ormai alla sesta edizione del Convegno, i lavori si sono concentrati sull’applicazione concreta e sull’attuazione pratica della <strong>Medicina Narrativa</strong> nelle malattie croniche, patologie che hanno bisogno di un trattamento prolungato nel tempo e che rappresentano l’ambito ideale per tentare una maggiore personalizzazione delle cure.</p>
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<p>Gli esperti che si sono avvicendati hanno affrontato da diversi punti di vista il tema delle narrazioni nell’ambito della pratica clinico assistenziale delle malattie croniche.</p>
<p>Nell’intervento “<em>Parole impazienti: malati e malattie nelle corsie dei vocabolari</em>”di <strong>Domenico De Martino</strong>, membro dell’<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/it/copertina">Accademia della Crusca</a>, è stata sottolineata l’importanza delle parole, caratteristica esclusiva dell’essere umano, che possiedono la capacità di trasformarsi nel tempo: parole come “malato” o “malattia” hanno infatti cambiato il loro senso con il passare degli anni. Nella lingua italiana è nata prima la parola “malato” rispetto a “malattia”, perché è la soggettività collegata al “sentirsi male” a precedere la patologia in sè.</p>
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<p>Il fisiatra <strong>Luigi Tesio</strong> ha parlato di “<em>Narrazione e diagnosi: come l’intero può rivelare le parti</em>”, interrogandosi sul perché la medicina fatta di relazioni interpersonali e basata sul dialogo, con il tempo, sembra essersi allontanata sempre più dal modello scientifico. Ripercorrendo per sommi capi la storia della medicina contemporanea, sono stati presi in esame alcuni punti fondamentali nell’evoluzione del metodo sperimentale e della scienza statistica.</p>
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<p>Il palliativista <strong>Carlo Peruselli</strong>, nel suo intervento “<em>Le Narrazioni nelle cure di ﬁne vita</em>”, ha posto l’accento sulla difficoltà di valutare la qualità della vita con strumenti quantitativi. Anche parlare di qualità della morte risulta essere complesso, perché significa confrontare l’esperienza diretta del malato con la descrizione della sua morte da parte di chi lo ha assistito fino all’ultimo momento. Da qui deriva l’importanza di raccogliere anche le testimonianze e le storie di chi assiste i pazienti, come medici e infermieri.</p>
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<p>Sia un paziente con malattia acuta che un paziente con malattia cronica possono essere caratterizzati da un’ulteriore variabile, afferma <strong>Stefano Ivis</strong>, medico di medicina generale e presidente <a href="http://www.assimss.it/">ASSIMSS</a>, nel suo intervento “<em>L’approccio narrativo e sistemico al paziente fragile</em>”: questa variabile è costituita dall’essere o meno un <strong>paziente fragile</strong>, cioè essere affetto da altre patologie associate alla principale, oppure essere in età geriatrica. Appartenere alla categoria di paziente fragile significa inserirsi all’interno di un paradigma di complessità: non si può più parlare di paziente semplice e le narrazioni non sono più inserite in una comunicazione diadica, ma triadica, perché il paziente fragile ha, nella maggior parte dei casi, qualcuno che comunica in sua vece.</p>
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<p><strong>Giuseppe Fatati</strong>, Direttore S.C. Diabetologia e Nutrizione Clinica dell’<a href="http://www.aospterni.it/">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a>, nel suo intervento &#8220;<em>Narrazioni digitali nella cura del diabete di tipo I</em>&#8220;, ha sottolineato l’importanza di inserire nei corsi per aspiranti medici degli studi sui fattori psicologici, sociali, culturali e comportamentali che influiscono sulla salute umana. Il Dr. Fatati ha poi descritto il progetto di diabetologia-dietologia, <em>il paziente al centro del percorso</em>, sviluppato nell’Ospedale di Terni e che ha coinvolto pazienti diabetici di tipo 1 e pazienti obesi.</p>
<p>Una grande percentuale dei pazienti diabetici soffre di una notevole mole di stress o è vittima di depressione. L’ascolto di tali pazienti da parte del team diabetologico è fondamentale per evitare la creazione di barriere tra curante e malato; inoltre, ha sottolineato il Dr. Fatati, un diabetico affetto da una malattia oncologica è diverso da un anziano con il diabete; i medici devono imparare a tener conto di queste fragilità, comprendendo che ogni paziente è profondamente diverso dall’altro.</p>
<p>Per ascoltare più efficacemente le differenti esigenze è stato utilizzato uno strumento specifico: il diario digitale <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/">DNM</a>, che ha fornito un numero prestabilito di stimoli narrativi e lo spazio necessario per scrivere, tramite il quale i pazienti hanno raccontato la propria storia di malattia; attraverso queste narrazioni i medici sono giunti a scoprire vissuti ed esperienze che hanno permesso loro di personalizzare in maniera più efficace l’approccio verso i pazienti.</p>
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<p><strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa e socio fondatore di <strong>OMNI</strong>, ha introdotto il libro “<em>Carpediem &#8211; Storia di una bambina, un medico, una macchina</em>”, opera del nefrologo <strong>Claudio Ronco</strong>, in cui viene narrata la storia di una neonata che, arrivata in ospedale, necessita terapie immediate per una disfunzione di rene e polmone. Da questa esigenza, attraverso il lavoro di numerosi esperti, viene creata <em>Carpe Diem (Cardio-Renal Pediatric Dialysis Emergency Machine)</em>, un’apparecchiatura per trattare le insufficienze renali nei neonati. La sopravvivenza della bambina rappresenta un importante traguardo nella medicina neonatale, con una percentuale di  mortalità infantile che si è andata nettamente riducendo nel tempo.</p>
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<p>Il Convegno si è concluso con <strong>Maria Stefania Gallina</strong>, responsabile Formazione <a href="http://www.uslumbria2.it/">USL Umbria 2</a> e <strong>Mauro Zampolini</strong>, Direttore S.C. Neurologia USL Umbria 2 e Socio fondatore <strong>OMNI</strong>. È stata ribadita l’importanza dell’ascolto nei confronti dei pazienti e dei caregiver da parte degli operatori sanitari. La narrazione non dovrebbe mai allontanarsi dalla pratica clinica, perché può rappresentare una stratagia vincente nella presa in carico dei pazienti, anche di quelli in condizione di cronicità. Questa presa in carico può essere facilitata dalle tecnolgie digitali, attraverso strumenti che favoriscono la narrazione e migliorano l’alleanza terapeutica tra curante e paziente.</p>
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		<title>VI Convegno Nazionale Medicina Narrativa: le narrazioni nella pratica clinico assistenziale delle cronicità</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 08:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo venerdì a Foligno si rinnova l&#8217;annuale evento &#8220;dalle Storie le Cure&#8221; Venerdì 28 aprile è la data dell&#8217;atteso VI Convegno Nazionale di Medicina Narrativa, che si svolgerà a partire dalle ore 8.30 presso la Sala Convegni dell’Hotel Delﬁna Palace a Foligno. La diretta a partire dalle 9:00 su Twitter, connettendosi all’account @cdhhu_info  e seguendo l’hashtag #MedicinaNarrativa. Lo streaming video sarà disponibile sulla nostra fanpage Facebook. L’incontro, che si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo venerdì a Foligno si rinnova l&#8217;annuale evento &#8220;dalle Storie le Cure&#8221;</em></p>
<p><span id="more-4967"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte.jpg"><img class=" size-medium wp-image-4956 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte-300x168.jpg" alt="programma parte" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Venerdì 28 aprile è la data dell&#8217;atteso <strong>VI Convegno Nazionale di Medicina Narrativa</strong>, che si svolgerà a partire dalle ore 8.30 presso la <strong>Sala Convegni</strong> dell’<a href="http://www.delfinapalacehotel.it/congressi.php">Hotel Delﬁna Palace </a>a <strong>Foligno</strong>.</p>
<p>La diretta a partire dalle 9:00 su Twitter, connettendosi all’account <a href="https://twitter.com/cdhhu_info">@cdhhu_info</a>  e seguendo l’hashtag <strong>#MedicinaNarrativa</strong>. Lo streaming video sarà disponibile sulla nostra fanpage <a href="https://www.facebook.com/digitalnarrativemedicine/">Facebook</a>.</p>
<p>L’incontro, che si svolgerà in occasione della settima edizione della <a href="http://www.festascienzafilosofia.it/">Festa di Scienza e Filosofia</a> di Foligno, è stato organizzato dalla USL Umbria 2  e dall’<a href="https://www.omni-web.org/">Osservatorio di Medicina Narrativa Italia </a>con il contributo non condizionante di <a href="http://www.eikonsc.com/">Eikon</a> e del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/">Center for Digital Health Humanities</a>, che ha creato la start up sociale e innovativa  <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/">Digital Narrative Medicine</a> – la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica.</p>
<p>Gli interventi degli esperti saranno mirati ad evidenziare la funzione delle narrazioni nell’ambito dell’assistenza a pazienti cronici, concentrandosi sul passaggio che porta <em>dalle Storie alle Cure</em>. Numerosi i relatori che interverranno durante il Convegno: ad illustrare gli obiettivi dell’incontro sarà <strong>Paolo Trenta</strong>, sociologo e presidente <a href="https://www.omni-web.org/">OMNI</a>, mentre <strong>Domenico De Martino</strong> dell’Università di Udine e membro dell’<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/it/copertina">Accademia della Crusca</a>, tratterà di “Parole impazienti: malati e malattie nelle corsie dei vocabolari”, un approccio filologico e linguistico ai temi affrontati nel Convegno.</p>
<p><strong>Luigi Tesio</strong>, fisiatra, affronterà gli aspetti della disabilità, <strong>Carlo Peruselli</strong>, palliativista, tratterà delle narrazioni nelle cure di fine vita, <strong>Stefano Ivis</strong>, medico di medicina generale e presidente di <a href="http://www.assimss.it/">ASSIMS</a>, parlerà di “Approccio sistemico-narrativo nel paziente fragile” e <strong>Giuseppe Fatati, </strong>Direttore S.C. Diabetologia e Nutrizione Clinica dell’<a href="http://www.aospterni.it/">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a> parlerà dell’esperienza di <strong>Medicina Narrativa Digitale</strong> in pazienti obesi e diabetici di tipo1. <strong>Claudio Ronco</strong>, nefrologo, presenterà “Carpediem, storia di una bambina, un medico, una macchina” introdotto da <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa e socio fondatore di OMNI. Le conclusioni della giornata saranno a cura di <strong>Mauro Zampolini</strong>, Direttore S.C. Neurologia USL Umbria 2 e Socio fondatore OMNI, e <strong>Stefania Gallina</strong> responsabile Formazione USL Umbria 2.</p>
<p>Il programma ufficiale della giornata può essere consultato <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Med-Narrativa-2017.pdf">qui</a>.</p>
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		<title>VI Convegno Nazionale Medicina Narrativa “Dalle Storie le Cure”. Le narrazioni nella pratica clinico assistenziale delle cronicità</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 07:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si avvicina la data del Convegno in programma a Foligno Cresce l’attesa per il prossimo 28 aprile, giorno in cui si terrà il VI Convegno Nazionale di Medicina Narrativa, a partire dalle ore 8.30 presso la Sala Convegni dell’Hotel Delﬁna Palace a Foligno. L’incontro, che si svolgerà in occasione della settima edizione della Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, è stato organizzato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si avvicina la data del Convegno in programma a Foligno</em><span id="more-4955"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte.jpg"><img class=" size-medium wp-image-4956 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/programma-parte-300x168.jpg" alt="programma parte" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Cresce l’attesa per il prossimo 28 aprile, giorno in cui si terrà il <strong>VI Convegno Nazionale di Medicina Narrativa</strong>, a partire dalle ore 8.30 presso la <strong>Sala Convegni</strong> dell’<a href="http://www.delfinapalacehotel.it/congressi.php">Hotel Delﬁna Palace </a>a <strong>Foligno</strong>.</p>
<p>L’incontro, che si svolgerà in occasione della settima edizione della <a href="http://www.festascienzafilosofia.it/">Festa di Scienza e Filosofia</a> di Foligno, è stato organizzato dalla USL Umbria 2  e dall’<a href="https://www.omni-web.org/">Osservatorio di Medicina Narrativa Italia </a>con il contributo non condizionante di <a href="http://www.eikonsc.com/">Eikon</a> e del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/">Center for Digital Health Humanities</a>, che ha creato la start up sociale e innovativa  <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/">Digital Narrative Medicine</a> – la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica.</p>
<p>Gli interventi degli esperti saranno mirati ad evidenziare la funzione delle narrazioni nell’ambito dell’assistenza a pazienti cronici, concentrandosi sul passaggio che porta <em>dalle Storie alle Cure</em>. Numerosi i relatori che interverranno durante il Convegno: ad illustrare gli obiettivi dell’incontro sarà <strong>Paolo Trenta</strong>, sociologo e presidente <a href="https://www.omni-web.org/">OMNI</a>, mentre <strong>Domenico De Martino</strong> dell’Università di Udine e membro dell’<a href="http://www.accademiadellacrusca.it/it/copertina">Accademia della Crusca</a>, tratterà di “Parole impazienti: malati e malattie nelle corsie dei vocabolari”, un approccio filologico e linguistico ai temi affrontati nel Convegno.</p>
<p><strong>Luigi Tesio</strong>, fisiatra , affronterà gli aspetti della disabilità, <strong>Carlo Peruselli</strong>, palliativista, tratterà delle narrazioni nelle cure di fine vita, <strong>Stefano Ivis</strong>, medico di medicina generale e presidente di <a href="http://www.assimss.it/">ASSIMS</a>, parlerà di “Approccio sistemico-narrativo nel paziente fragile” e <strong>Giuseppe Fatati, </strong>Direttore S.C. Diabetologia e Nutrizione Clinica dell’<a href="http://www.aospterni.it/">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a> parlerà dell’esperienza di <strong>Medicina Narrativa Digitale</strong> in pazienti obesi e diabetici di tipo1. <strong>Claudio Ronco</strong>, nefrologo, presenterà “Carpediem, storia di una bambina, un medico, una macchina” introdotto da <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa e socio fondatore di OMNI. Le conclusioni della giornata saranno a cura di <strong>Mauro Zampolini</strong>, Direttore S.C. Neurologia USL Umbria 2 e Socio fondatore OMNI, e <strong>Stefania Gallina</strong> responsabile Formazione USL Umbria 2.</p>
<p>La diretta a partire dalle 9:00 su Twitter, connettendosi all’account <a href="https://twitter.com/cdhhu_info">@cdhhu_info</a>  e seguendo l’hashtag <strong>#MedicinaNarrativa</strong>. Streaming video sulla nostra fanpage <a href="https://www.facebook.com/digitalnarrativemedicine/">Facebook</a>.</p>
<p>Il programma ufficiale della giornata può essere consultato <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/04/Med-Narrativa-2017.pdf">qui</a>.</p>
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		<title>VI Convegno Nazionale di Medicina Narrativa: “Le narrazioni nella pratica clinico assistenziale delle cronicità”</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 09:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Foligno la sesta edizione del Convegno Nazionale di Medicina Narrativa Le narrazioni nella pratica clinico assistenziale della cronicità: questo il tema della sesta edizione del Convegno Nazionale di Medicina Narrativa che si terrà venerdì 28 Aprile 2017, a partire dalle ore 8.30, presso la Sala Convegni dell’Hotel Delﬁna Palace a Foligno. L’incontro, che si svolgerà in occasione della settima edizione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Foligno la sesta edizione del Convegno Nazionale di Medicina Narrativa</em></p>
<p><span id="more-4899"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/0001.jpg"><img class="alignnone wp-image-4903 " src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/0001.jpg" alt="0001" width="344" height="486" /></a></p>
<p><strong>Le narrazioni nella pratica clinico assistenziale della cronicità:</strong> questo il tema della sesta edizione del <strong>Convegno Nazionale di Medicina Narrativa</strong> che si terrà <strong>venerdì 28 Aprile 2017</strong>, a partire dalle ore 8.30, presso la <strong>Sala Convegni</strong> dell’<a href="http://www.delfinapalacehotel.it/congressi.php">Hotel Delﬁna Palace</a> a <strong>Foligno</strong>.</p>
<p>L’incontro, che si svolgerà in occasione della settima edizione della <a href="http://www.festascienzafilosofia.it/">Festa di Scienza e Filosofia</a> di Foligno, è stato organizzato dalla USL Umbria 2  e <a href="https://www.omni-web.org/">dall’Osservatorio di Medicina Narrativa Italia </a>con il contributo non condizionante di <a href="http://www.eikonsc.com/">Eikon</a> e del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/">Center for Digital Health Humanities</a>, che ha creato la start up sociale e innovativa  <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/">Digital Narrative Medicine </a>&#8211; la prima piattaforma digitale per l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica.</p>
<p>Obiettivo del Convegno sarà quello di porre l’accento sulle <strong>narrazioni</strong> come fondamentale elemento di dialogo tra medico e paziente e prezioso strumento di supporto nella pratica clinico assistenziale delle patologie croniche.</p>
<p>L’introduzione al Convegno sulla <strong>Medicina Narrativa</strong> sarà a cura dell presidente di <a href="https://www.omni-web.org/">OMNI</a> <strong>Paolo Trenta</strong>.</p>
<p>L’evento potrà essere seguito a partire dalle 9:00 su Twitter, connettendosi all’account <a href="https://twitter.com/cdhhu_info">@cdhhu_info </a> e seguendo l’hashtag <u>#MedicinaNarrativa</u>, e in streaming video sulla nostra fanpage <a href="https://www.facebook.com/digitalnarrativemedicine/">Facebook</a>.</p>
<p>Il dettaglio degli interventi degli esperti nel <strong>programma ufficiale </strong>della giornata:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8:30 &#8211; Iscrizione partecipanti</p>
<p>9.00 &#8211; Saluti autorità</p>
<p>9.15 &#8211; <em>Introduzione</em> &#8211; <strong>Paolo Trenta</strong></p>
<p>9.30 &#8211; <em>PAROLE IMPAZIENTI: malati e malattie nelle corsie dei vocabolari</em> &#8211; <strong>Domenico De Martino</strong></p>
<p>10.00 &#8211; <em>Narrazione e diagnosi: come l’intero può rivelare le parti</em> &#8211; <strong>Luigi Tesio</strong></p>
<p>10.30 &#8211; <em>Le Narrazioni nelle cure di ﬁne vita</em> &#8211; <strong>Carlo Peruselli</strong></p>
<p>11.00 &#8211; Coﬀee break</p>
<p>11.30 &#8211; <em>L’approccio narrativo e sistemico al paziente fragile</em> &#8211; <strong>Stefano Ivis</strong></p>
<p>12.00 &#8211; <em>Narrazioni digitali nella cura del diabete di tipo I</em> &#8211; <strong>Giuseppe Fatati</strong></p>
<p>12.30 &#8211; <strong>Stefania Polvani</strong> introduce <em>Carpediem: Storia di una bambina, un medico, una macchina</em> &#8211; <strong>Claudio Ronco</strong></p>
<p>13.00 &#8211; <em>Conclusioni</em> &#8211; <strong>Maria Stefania Gallina</strong>, <strong>Mauro Zampolini</strong></p>
<p>13.30 &#8211; Questionario ECM</p>
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		<title>Medicina narrativa e tecnologie digitali nella pratica clinica, un approccio innovativo per una sanità sostenibile e cure personalizzate</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 09:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria &#160; Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria</em><span id="more-4737"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3.png"><img class=" size-medium wp-image-4738 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3-300x270.png" alt="Immagine" width="300" height="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’<strong><a href="http://www.aospterni.it/news.asp?id=189" target="_blank">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a></strong></p>
<p>Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e telemedicina come strumenti per migliorare il rapporto con il paziente e acquisire in tempo reale informazioni che contribuiscano alla diagnosi, alla gestione personalizzata della cura e all’aderenza terapeutica. Sono questi i principali temi che <strong>giovedì 19 gennaio</strong> (ore 8,30-14) saranno affrontati da autorevoli relatori nel corso dell’evento formativo organizzato dall’<a href="http://www.aospterni.it/" target="_blank">Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni</a>,   <a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a> (Osservatorio di Medicina Narrativa Italia), <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a>  e <a href="http://www.regione.umbria.it/home" target="_blank">Regione Umbria</a>, con il patrocinio dell’<a href="http://www.iss.it/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a>, presso la <strong>Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni </strong>(via Mazieri 3).</p>
<p>&#8220;Con il termine di Medicina Narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa, la narrazione, quale strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. <strong>Il fine è la costruzione condivisa di un</strong> <strong>percorso di cura personalizzato</strong> (storia di cura)” &#8211; Istituto Superiore di Sanità, <a href="http://www.iss.it/binary/cnmr4/cont/Quaderno_n._7_02.pdf">Linee di indirizzo per l’utilizzo della medicina narrativa</a>.</p>
<p>“<em>La medicina narrativa e le tecnologie digitali tracciano la strada per una sanità sostenibile</em> – <strong>spiega il direttore generale Maurizio Dal Maso </strong>&#8211;  <em>nel senso che  avvicinano il bisogno della persona alla risposta organizzativa della struttura sanitaria verso percorsi di cura personalizzati e scelte clinico-assistenziali più complete, efficaci e appropriate.  In particolare, <strong>quando si unisce alla medicina narrativa, la tecnologia digitale ha il grande vantaggio di ridurre il gap con la persona, rivoluzionando il rapporto medico-paziente e aprendo la strada a nuovi modelli di erogazione dei servizi incentrati sulla personalizzazione dei percorsi di cura</strong>. Basta pensare alle <strong>app sulla salute per smartphone e altri dispositivi mobili, alla telemedicina e al telemonitoraggio a distanza</strong>, che permettono, in tempo reale, di inviare dati alle centrali di ascolto e di accedere a dati e informazioni sempre aggiornati</em>”.</p>
<p>La rivoluzione digitale ha ampliato l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica in termini di  diagnosi, gestione personalizzata della cura e della continuità delle cure fino al miglioramento dell’aderenza terapeutica, spaziando dalle malattie croniche come il diabete al monitoraggio delle funzioni cardiache o neurologiche<em>. </em><strong>Ad illustrare le potenzialità e le prospettive della Digital Narrative Medicine sarà Cristina Cenci, fondatrice del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/" target="_blank">Center for Digital Health Humanities</a>:</strong><em> “<strong>L’interazione virtuale attraverso i social media è ormai entrata nella pratica quotidiana e l’abitudine a raccontarsi a distanza può facilitare anche la relazione medico-paziente. Non significa raccontarsi su Facebook, ma in una piattaforma digitale che tuteli la privacy e offra un setting più rilassato e protetto</strong> rispetto alla stanza fisica del medico, dove è difficile far emergere la persona rispetto alla malattia. Uno spazio dove esistono solo il paziente, la sua storia e il suo medico. La personalizzazione richiede un cambio di sguardo e di setting, richiede evitare di sentirsi un numero in una sala d’attesa. Il digitale consente questo cambiamento. Dal punto di vista operativo, infine, la raccolta digitale elimina i tempi di trascrizione delle storie,  che possono così essere utilizzati per migliorare le analisi e le interpretazioni&#8221;. </em></p>
<p>All’evento parteciperanno alcuni tra i pionieri in Italia nell’uso clinico delle narrazioni:  <strong>Paolo Trenta</strong>, presidente di <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong> e moderatore dell’evento, <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa della <a href="http://www.asf.toscana.it/" target="_blank">ASL 10 Firenze</a> e socio fondatore OMNI, <strong>Mauro Zampolini</strong>, direttore della struttura di Neurologia della <a href="http://www.uslumbria2.it/" target="_blank">USL Umbria 2</a> e socio fondatore OMNI, e <strong>Cristina Cenci</strong>, antropologa e fondatrice di <a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">DNM-Digital Narrative Medicine</a>, che è uno dei responsabili scientifici dell’evento insieme al presidente della <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a><strong> </strong>e<strong> </strong>direttore della struttura ternana di Diabetologia e Nutrizione Clinica<em> </em><strong>Giuseppe Fatati</strong> e alla genetista del dipartimento di Neuroscienze di Terni<strong> Elisabetta Manfroi</strong>. Interverranno inoltre il direttore generale del Santa Maria di Terni <strong>Maurizio Dal Maso</strong>, <strong>Domenica Taruscio</strong>, direttore del <a href="http://www.iss.it/cnmr/" target="_blank">Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità</a>, che illustrerà la linee di indirizzo dell&#8217;ISS per l&#8217;applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica), il cardiologo <strong>Gian Franco Gensini</strong> del <a href="http://www.cesmav.it/" target="_blank">CESMAV</a>, Centro Studi di Medicina Avanzato di Firenze, e  <strong>Stefano Coaccioli</strong>, direttore della Clinica medica generale e terapia medica dell’Azienda Ospedaliera Terni, Università di Perugia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comunicato è a cura di Ufficio stampa TGC Eventi Srl | ufficiostampa@tgceventi.it</p>
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		<title>Medicina narrativa e tecnologie digitali</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 14:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione ADI]]></category>
		<category><![CDATA[istituto superiore di sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[Paolo Trenta]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 19 Gennaio a Terni il Convegno sulla medicina narrativa (NBM) e le tecnologie digitali &#160; Giovedì 19 Gennaio 2017, dalle ore 8.30 alle 14, a Terni un appuntamento da non perdere sulla medicina narrativa. Narrative Based Medicine, rivoluzione digitale in ambito sanitario, telemedicina e salute narrativa saranno soltanto alcuni dei temi che verranno affrontati dagli autorevoli relatori dell&#8217;evento organizzato dall&#8217;Azienda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 19 Gennaio a Terni il Convegno sulla medicina narrativa (NBM) e le tecnologie digitali</em><span id="more-4702"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine2.png"><img class=" wp-image-4728 size-full aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine2.png" alt="Immagine" width="535" height="435" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovedì<strong> 19 Gennaio 2017</strong>, dalle ore <strong>8.30 alle 14</strong>, a Terni un appuntamento da non perdere sulla <b>medicina narrativa</b>. Narrative Based Medicine, rivoluzione digitale in ambito sanitario, telemedicina e salute narrativa saranno soltanto alcuni dei temi che verranno affrontati dagli autorevoli relatori dell&#8217;evento organizzato dall&#8217;<strong><a href="http://www.aospterni.it/" target="_blank">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a>, </strong>da <strong><a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a></strong>, da <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a> </strong>e dalla <strong><a href="http://www.regione.umbria.it/home" target="_blank">Regione Umbria</a></strong> con il patrocinio dell&#8217;<strong><a href="http://www.iss.it/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a></strong>.</p>
<p>I responsabili scientifici saranno <strong>Cristina Cenci</strong>, Antropologa e Fondatrice di <a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">DNM-Digital Narrative Medicine</a>, <strong>Giuseppe Fatati</strong>, Presidente della <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a>, ed <strong>Elisabetta Manfroi</strong>, Genetista dell&#8217;<a href="http://www.aospterni.it/" target="_blank">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a>.</p>
<p>Moderatore del convegno <strong>Paolo Trenta</strong>, Presidente di <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;evento formativo è in fase di accreditamento <strong>ECM 2017</strong> e sarà aperto a <strong>100 partecipanti</strong> di tutte le professioni sanitarie. Sede &#8220;Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia&#8221; in Via Mazzieri 3, Terni.</p>
<p>Per iscriversi basta mandare una mail  <strong>c.formazione@aospterni.it</strong> specificando il nome del Convegno al quale si vuole partecipare. Le persone non interessate agli ECM possono anche iscriversi la mattina stessa dell&#8217;evento.</p>
<p>L&#8217;intera giornata potrà essere seguita in diretta su Twitter, connettendosi all’account <strong><a href="https://twitter.com/cdhhu_info" target="_blank">@cdhhu_info</a></strong> o seguendo l’hashtag <strong>#MedicinaNarrativa</strong>, e in diretta video su Facebook dalla pagina <strong><a href="https://www.facebook.com/digitalnarrativemedicine/?ref=bookmarks" target="_blank">Digital Narrative Medicine</a></strong> a partire dalle 9.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>A seguire il programma completo:</em></span></p>
<p><strong>   8.30 </strong>&#8211; Registrazione dei partecipanti<br />
<strong>   9.00</strong> &#8211; Saluti Autorità<br />
<strong>   9.20</strong> &#8211; <em>Perché le narrazioni</em><br />
<strong>P. Trenta</strong>, <em>Sociologo, Presidente OMNI</em><br />
<strong>  9.40</strong> &#8211; <em>NBM e tecnologie digitali: la strada per una sanità sostenibile ed una cura personalizzata</em><br />
<strong>M. Dal Maso</strong>, <em>Direttore Generale Azienda Ospedaliera “S. Maria” &#8211; Terni</em><br />
<strong> 10.00</strong> &#8211; <em>Le linee di indirizzo dell&#8217;ISS per l&#8217;applicazione della NBM nella pratica clinica</em><br />
<strong>D. Taruscio</strong>, <em>Direttore Centro Nazionale Malattie Rare &#8211; Istituto Superiore di Sanità</em><br />
<strong> 10.20</strong> &#8211; <em>Medicina narrativa e Rinascimento dell&#8217;EBM</em><br />
<strong>G. Gensini</strong>, <em>Cardiologo, CESMAV, Centro Studi di Medicina Avanzata &#8211; Firenze</em><br />
<strong> 10.40</strong> &#8211; Coffee-break<br />
<strong> 11.00</strong> &#8211; <em>Rivoluzione digitale e NBM: le tecnologie che valorizzano il capitale umano</em><br />
<strong>C. Cenci</strong>, <em>Antropologa, DNM-Digital Narrative Medicine</em><br />
<strong> 11.20</strong> &#8211; <em>Telemedicina e NBM nel diabete. L&#8217;esperienza di Terni</em><br />
<strong>G. Fatati</strong>, <em>Direttore S.C. Diabetologia e Nutrizione Clinica &#8211; Azienda Ospedaliera &#8211; Terni</em><br />
<strong> 11.40</strong> &#8211; <em>Telemedicina e NBM per la personalizzazione del percorso riabilitativo. L&#8217;esperienza della USL Umbria 2</em><br />
<strong>M. Zampolini</strong>, <em>Direttore S.C. Neurologia USL Umbria 2, Socio fondatore OMNI</em><br />
<strong> 12.00</strong> &#8211; <em>NBM e genetica</em><br />
<strong>E. Manfroi</strong>, <em>Genetista &#8211; Dipartimento Neuroscienze – Azienda Ospedaliera &#8211; Terni</em><br />
<strong> 12.40</strong> &#8211; <em>Cura alle stelle: salute digital e salute narrativa</em><br />
<strong>S. Polvani</strong>, <em>Sociologa, ASL X &#8211; Firenze, Socio fondatore OMNI</em><br />
<strong> 13.00</strong> &#8211; Discussione<br />
<strong> 13.30</strong> &#8211; Conclusioni<br />
<strong> 13.50</strong> &#8211; Questionario ECM e valutazione dei docenti<br />
<strong> 14.00</strong> &#8211; Termine dei lavori</p>
<p><strong><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/convegno-19-gennaio-versione-ufficiale-ultima.pdf">Clicca qui per visualizzare la locandina completa </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lupus, la buona comunicazione cura</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 10:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[les]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[omni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Articolo di Marco Arcidiacono su Omni News Martina ha solo 24 anni e da sei convive con una malattia cronica di tipo autoimmune che provoca disturbi e sofferenze in varie parti del corpo: “I primi sintomi”, ricorda la giovane, “sono apparsi a 17 anni, ma nonostante le continue visite nessuno sapeva dirmi cosa avessi. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-4677"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine4.png"><img class=" size-medium wp-image-4678 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine4-300x119.png" alt="Immagine" width="300" height="119" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong>Marco Arcidiacono</strong> su <strong><a href="https://www.omni-web.org/lupus-la-buona-comunicazione-cura/" target="_blank">Omni News</a></strong></p>
<p>Martina ha solo 24 anni e da sei convive con una malattia cronica di tipo autoimmune che provoca disturbi e sofferenze in varie parti del corpo: “I primi sintomi”, ricorda la giovane, “sono apparsi a 17 anni, ma nonostante le continue visite nessuno sapeva dirmi cosa avessi. Poi, finalmente, nel 2010 un medico, che io adesso adoro e mi tratta come fossi un’amica, me l’ha diagnosticato e, sarà perché lui mi ha aiutata molto ed è un uomo positivo, devo ammettere che mi ha fatto approcciare bene alla mia malattia”.</p>
<p>Quella di Martina è solo una delle tante testimonianze ospitate nel forum virtuale dedicato ai malati di Lupus Eritematoso Sistemico (LES) dall’Associazione <a href="http://www.lupus-italy.org/index.php"><strong>Gruppo italiano per la lotta contro il LES</strong></a>, una patologia autoimmune di area reumatica che in Italia si stima colpisca più di 60.000 persone, 9 su 10 donne.  Pazienti che, dalla prima diagnosi, si trovano ad affrontare una vera e propria rivoluzione esistenziale, talvolta, senza trovare pieno supporto nemmeno in chi sta loro accanto, che tende a sottovalutarne la condizione, quasi si trattasse di una malattia immaginaria.</p>
<p>Martina è stata fortunata: ha trovato un medico che l’ha ascoltata e le ha saputo parlare, aiutandola ad affrontare le difficoltà sempre diverse che questa patologia  multiforme  crea nella quotidianità. Il LES può manifestarsi in forme diverse, con sintomi lievi o severi, come dolori articolari, eritemi, un senso costante di spossatezza e anemia. Può comportare infiammazioni a carico di reni, cuore e polmoni, oltre a disturbi neurologici e psichiatrici.  La patologia può portare a condizioni di invalidità anche abbastanza velocemente, interrompendo iter di studio, di carriera e, in generale, di impegno nel mondo. Il carico della malattia è dato anche dall’imprevedibilità delle fasi in cui sembra arrestarsi, per poi, invece, riprendere con più vigore. <em><strong><a href="https://www.omni-web.org/lupus-la-buona-comunicazione-cura/" target="_blank">continua a leggere</a></strong></em></p>
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		<title>La medicina vestita di narrazione: presentazione del nuovo libro di Sandro Spinsanti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 07:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aglaia]]></category>
		<category><![CDATA[il pensiero scientifico editore]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Giano]]></category>
		<category><![CDATA[medical humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[omni]]></category>
		<category><![CDATA[sandro spinsanti]]></category>
		<category><![CDATA[USLUMBRIA2]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 19 Settembre a Spoleto la presentazione del libro di Sandro Spinsanti sulla Medicina Narrativa &#160; &#160; Lunedì 19 Settembre alle ore 16:30, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Palazzo Mauri di Spoleto, Sandro Spinsanti presenterà il suo ultimo libro &#8220;La medicina vestita di narrazione&#8221; edito da Il Pensiero Scientifico Editore. L&#8217;importanza delle #MedicalHumanities nel mondo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lunedì 19 Settembre a Spoleto la presentazione del libro di Sandro Spinsanti sulla Medicina Narrativa</em><span id="more-4546"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/spinsanti.png"><img class=" size-medium wp-image-4547 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/spinsanti-212x300.png" alt="spinsanti" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lunedì 19 Settembre alle ore 16:30, nella sala conferenze della Biblioteca Comunale di Palazzo Mauri di Spoleto, <strong>Sandro Spinsanti</strong> presenterà il suo ultimo libro &#8220;<strong>La medicina vestita di narrazione</strong>&#8221; edito da <strong><a href="http://www.pensiero.it/ecomm/pc/viewPrd.asp?idproduct=691" target="_blank">Il Pensiero Scientifico Editore</a></strong>.</p>
<p>L&#8217;importanza delle <strong><a href="https://twitter.com/search?q=%23medicalhumanities&amp;src=typd" target="_blank">#MedicalHumanities</a></strong> nel mondo della salute e il personale percorso di avvicinamento alla <strong><a href="https://twitter.com/hashtag/medicinanarrativa?src=hash" target="_blank">#MedicinaNarrativa</a> </strong>saranno soltanto alcuni dei temi che verranno trattati dall&#8217;autore nonchè direttore dell&#8217;<strong><a href="http://www.istitutogiano.it/" target="_blank">Istituto Giano per le Medical Humanities</a></strong>.</p>
<p>Per approfondimenti rimandiamo a un&#8217;intervista che Sandro Spinsanti aveva rilasciato sul suo libro a<strong> <a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">Digital Narrative Medicine</a></strong> qualche settimana fa, consultabile <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/medicina-narrativa-intervista-a-sandro-spinsanti/" target="_blank"><strong>a questo link</strong></a>.</p>
<p>L&#8217;evento è promosso da <strong><a href="http://www.aglaiaspoleto.org/" target="_blank">Aglaia</a></strong>, <strong><a href="http://www.uslumbria2.it/" target="_blank">UslUmbria2</a></strong> e <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong>, l’Osservatorio Italiano di Medicina Narrativa.</p>
<p>All&#8217;evento interverranno:</p>
<ul>
<li><strong>Marta De Angelis</strong>, associazione <a href="http://www.aglaiaspoleto.org/" target="_blank">Aglaia </a>per l&#8217;assistenza palliativa onlus, Spoleto;</li>
<li><strong>Maria Stefania Gallina</strong>, responsabile del servizio di formazione <a href="http://www.uslumbria2.it/" target="_blank">UslUmbria2</a>;</li>
<li><strong>Paolo Trenta</strong>, presidente dell&#8217;<a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">Osservatorio Nazionale Medicina Narrativa</a>.</li>
</ul>
<p>A seguire pubblichiamo un estratto del libro:</p>
<p><em>&#8220;Potendo scegliere tra un vestito prodotto in serie e uno su misura, confezionato da un bravo sarto, non avremmo dubbi. La stessa preferenza possiamo trasporla alle cure mediche: quelle “sartoriali”, che rispettano il nostro profilo personale e non sono uguali per tutti, sono la nostra aspirazione. Il diritto riconosce l’autonomia nella scelta delle cure; la bioetica promuove l’informazione e il consenso. Ma la chiave che apre la serratura di una medicina personalizzata si chiama narrazione. Narrando, infatti, si comprende: dalla nascita alla morte, percorrendo i tortuosi sentieri della cura, le vicende del corpo acquistano il loro completo spessore solo quando sono illuminate dalle arti narrative. Narrando si guarisce: chi viene “delocalizzato” nella terra ignota della malattia trova nel racconto e nella condivisione del suo vissuto una risorsa per accedere alla Grande Salute, condizione di crescita complessiva. Narrando ci si cura: la medicina che “conta” – quella di precisione – non è l’antagonista di quella che si serve dell’ascolto e della comunicazione. Sono le due facce di un’unica medicina: la sola che la cultura del nostro tempo riconosce come buona medicina.&#8221;</em></p>
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