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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; narrative medicine</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 10:30:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Medicina narrativa e intelligenza artificiale: il progetto NARR-ARTI</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;articolo di Cristina Cenci, founder Digital Narrative Medicine, pubblicato sul blog Nòva de Il Sole 24Ore. &#8220;Nel 2017 ho condiviso su questo blog una piccola provocazione. Dopo l’ennesima risposta paternalistica del mio medico di base, ho immaginato di scrivere invece a un assistente virtuale che ho chiamato R2-D2, in omaggio a Guerre Stellari. La risposta che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-05-31-alle-15.50.14.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8287" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-05-31-alle-15.50.14-300x155.png" alt="Screenshot-2026-05-31-alle-15.50.14" width="300" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Riportiamo l&#8217;articolo di Cristina Cenci, founder Digital Narrative Medicine, pubblicato sul blog Nòva de Il Sole 24Ore.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Nel <strong>2017</strong> ho condiviso su questo blog una piccola provocazione. Dopo l’ennesima risposta paternalistica del mio medico di base, ho immaginato di scrivere invece a un assistente virtuale che ho chiamato R2-D2, in omaggio a Guerre Stellari. La risposta che ho attribuito a R2-D2 era al tempo stesso empatica, personalizzata, utile per me. Concludevo con una domanda: <em>saranno le macchine ad aiutarci a superare il paternalismo nella relazione medico-paziente?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nove anni dopo, con l’arrivo degli LLM, le chatbot empatiche esistono davvero ma l’interrogativo resta valido.  Secondo uno <strong>studio</strong> di <strong>David Chen</strong> e colleghi del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto, le persone con cancro valutano le risposte dei chatbot come più empatiche di quelle dei medici. La mia fantasia del 2017 è apparentemente diventata realtà. Ma non del tutto. Parlare di empatia per un chatbot rischia di non essere appropriato, visto che al massimo possiamo definirlo <em>mirroring</em> statistico. La situazione è al tempo stesso più problematica e più promettente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2025 il Centro Studi SIMeN ha pubblicato un <strong>documento</strong> curato da <strong>Massimiliano Marinelli</strong> — <em>Medicina Narrativa e Intelligenza Artificiale. Una breve introduzione</em> — che sintetizza in modo molto efficace rischi e opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo descrive un paradosso identificato da diversi studiosi: “i sistemi sanitari cercano nell’AI efficienza e standardizzazione; la medicina narrativa insiste sulla singolarità del vissuto, sull’<em>illness script</em> come evento fenomenologico irriducibile”. Il rischio centrale è la nascita di un “(a)iRecord”, dominato dall’algoritmo e dalla presunta oggettività del dato, derivato da una procedura di codifica automatca. Avverte Marinelli: <em>“Quando la sofferenza di una madre — per il futuro dei figli, per esempio — viene compressa in una nota psicosociale o in una checkbox, la narrazione viene ‘dataficata’: trasformata in dato utile al sistema, ma impoverita come fonte di risonanza empatica e di comprensione condivisa. Il rischio, per la MN, è che la parola del paziente venga sì registrata, ma non davvero accolta.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8286"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sul risultato degli studi come quello di Chen et al., Marinelli segnala che il  vero banco di prova dell’empatia non è la messaggistica asincrona, ma la relazione in presenza: “<em>lo spazio in cui si sostengono silenzi, si tollera la confusione, si reggono sguardi che portano notizie che nessuno vorrebbe dare o ricevere</em>”. L’empatia è contestuale e relazionale ed è per gli umani, non per l’AI.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dossier segnala poi i rischi più sottili: la <em>passività narrativa</em> del clinico che accetta quasi in blocco i testi generati dall’AI, l’erosione della competenza narrativa, i bias algoritmici che rischiano di produrre una medicina che “sente” meglio certi aspetti e ne ignora altri rilevanti. La proposta richiama il cosiddetto modello <em>“centauro”</em>: <em>distant reading</em> all’AI, <em>close reading</em> all’umano. Bella formula. Come si può applicare nella pratica?</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo provato a proporre una declinazione concreta con il progetto <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/narr-arti-il-progetto-al-policlinico-gemelli-che-unisce-medicina-narrativa-e-intelligenza-artificiale-per-valorizzare-la-storia-e-i-bisogni-di-ogni-persona/" target="_blank"><strong>NARR</strong><strong>-ARTI</strong></a>, realizzato con la <b>Medicina di Precisione in Senologia, </b>della <strong>Fondazione Policlinico Gemelli</strong>, guidata dalla dottoressa <strong>Alessandra Fabi, </strong>con il contributo incondizionato <strong>AstraZeneca.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le donne con tumore al seno in fase avanzata raccontano la propria esperienza con il diario narrativo digitale <strong>DNMLab</strong> — validato per utilità e fattibilità in diverse aree terapeutiche. Nel diario sono state integrate le <strong>API di ChatGPT</strong>, con la garanzia che le storie non vengano utilizzate per l’addestramento del sistema, preservando la privacy. L’AI analizza le narrazioni e genera per ogni paziente la <strong><em>Illness Digital StoryMap</em></strong> (IDS), visibile al team curante.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2026/05/31/medicina-narrativa-e-intelligenza-artificiale-il-progetto-narr-arti/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo di Cristina Cenci</a></p>
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		<title>Dalla salute mentale alla leadership, la medicina narrativa scende in campo con sei progetti sul territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 09:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[health humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla salute mentale alla leadership, dall’integrazione socio-sanitaria alla gestione dello stress nei contesti ad alta intensità emotiva. Sono diversi i contesti della sanità pubblica nei quali la medicina narrativa può essere integrata con successo. In particolare, sono sei i progetti di lavoro direttamente applicabili sul territorio selezionati nell’ambito di un corso di formazione promosso dall’Istituto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dalla salute mentale alla leadership, dall’integrazione socio-sanitaria alla gestione dello stress nei contesti ad alta intensità emotiva. Sono diversi i contesti della sanità pubblica nei quali la medicina narrativa può essere integrata con successo. In particolare, sono sei i progetti di lavoro direttamente applicabili sul territorio selezionati nell’ambito di un corso di formazione promosso dall’Istituto superiore di sanità e dalla Società italiana di medicina narrativa (SIMeN), rivolto ai responsabili dei servizi di formazione di Asl, Aziende ospedaliero-universitarie e Irccs.</p>
<p style="text-align: justify;">“La formazione &#8211; evidenzia Marco Silano, Direttore del Centro nazionale malattie rare &#8211; può essere una leva strategica per l’innovazione organizzativa del servizio pubblico, capace di generare progetti immediatamente implementabili e di valore per i territori”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i sei progetti di lavoro vi sono ad esempio un percorso narrativo per le Unità di Salute Mentale per migliorare l’ascolto di pazienti e caregiver; un progetto dedicato alla continuità assistenziale territoriale ispirato al DM 77/2022; un intervento per dirigenti e coordinatori finalizzato a trasformare narrazioni e reclami in strumenti di governance; un’iniziativa che combina Medicina narrativa e digitale per produrre podcast e video contro lo stigma; un laboratorio per coordinatori infermieristici volto a rafforzare leadership empatica e coesione dei team; e un percorso per i professionisti dei Dipartimenti di Emergenza centrato su intelligenza emotiva e micro-narrazioni audio/video.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8160"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sei partecipanti, provenienti da quattro Regioni, hanno già inserito i progetti nei piani formativi 2026 delle rispettive organizzazioni: due in Toscana, uno in Puglia, uno nel Lazio e due in Piemonte, tra approvazioni già formalizzate e processi autorizzativi in corso. Un risultato che testimonia il passaggio concreto “dalla formazione all’azione”. I partecipanti hanno inoltre valorizzato in modo particolare l’importanza del percorso fatto al corso di formazione come esperienza in sé, ritenuta fondamentale per la collaborazione e lo sviluppo di relazioni professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">“La rete professionale emersa dal corso – aggiunge Amalia Egle Gentile, responsabile del Laboratorio di health humanities del Centro nazionale malattie rare- rappresenta un patrimonio da valorizzare: è anche nei legami tra colleghi che si costruisce la sostenibilità delle pratiche innovative”.</p>
<p style="text-align: justify;"> “La collaborazione Iss–SIMeN – conclude Marco Testa, Presidente SIMeN e co-responsabile del percorso formativo- ha permesso di costruire percorsi formativi basati sulla narrazione e sull’esperienza, valorizzando la dimensione umana e professionale dei partecipanti”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.iss.it/web/guest//news/-/asset_publisher/gJ3hFqMQsykM/content/id/10593343" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AI: una nuova Medicina Narrativa?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 09:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;articolo di Massimiliano Marinelli pubblicato sul sito web della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) a partire da: Schwartz, D., &#38; Lanphier, E. (2025). The new narrative medicine: ethical implications of artificial intelligence on healthcare narratives. Premessa Nel 2025, su Monash Bioethics Review, Danielle Schwartz ed Eric Lanphier propongono di leggere l’avvento dei modelli linguistici [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/12/unicita-della-storia-2-800x447.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8154" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/12/unicita-della-storia-2-800x447-300x168.png" alt="unicita-della-storia-2-800x447" width="300" height="168" /></a></em></strong><em>Riportiamo l&#8217;articolo di Massimiliano Marinelli pubblicato sul sito web della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) a partire da:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Schwartz, D., &amp; Lanphier, E. (2025). The new narrative medicine: ethical implications of artificial intelligence on healthcare narratives.</strong></p>
<h3 id="toc_Premessa" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="24" data-lineheight="27.6px">Premessa</h3>
<p style="text-align: justify;">Nel 2025, su <em>Monash Bioethics Review</em>, Danielle Schwartz ed Eric Lanphier propongono di leggere l’avvento dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come l’avvio di una “<strong>nuova medicina narrativa</strong>”. L’idea di fondo è chiara: se l’IA generativa è addestrata su immense quantità di testi, molte volte narrativi, e se produce a sua volta testi in forma narrata, allora le trasformazioni portate dagli LLM non riguardano solo la tecnica, ma anche e soprattutto le narrazioni che attraversano la cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo post prova a fare due cose:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>presentare i passaggi principali dell’articolo</strong>;</li>
<li><strong>offrire alcune riflessioni critiche</strong>, dal punto di vista della medicina narrativa, su come parlare di “narrazione” quando al centro c’è un modello linguistico statistico.</li>
</ol>
<p><span id="more-8153"></span></p>
<hr />
<h3 id="toc_1_Larticolo_in_breve" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="24" data-lineheight="27.6px"><strong>1. L’articolo in breve</strong></h3>
<h4 id="toc_11_LLM_come_progetto_narrativo" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="18" data-lineheight="20.7px"><strong>1.1. LLM come “progetto narrativo”</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Schwartz e Lanphier assumono un punto di vista esplicitamente narratologico: gli LLM vengono descritti come sistemi che <strong>consumano storie</strong> (nei dati di training), <strong>producono storie</strong> (nei testi generati) e <strong>si interfacciano attraverso storie</strong> (nei prompt e nelle conversazioni). In questo senso, parlano di un “progetto profondamente narrativo”, che trasforma il modo in cui le storie di malattia circolano nei contesti clinici.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa trasformazione, per gli autori, non è solo quantitativa (più testi, più velocemente), ma qualitativa: l’introduzione sistematica di strumenti che generano e riscrivono narrazioni potrebbe incidere sulle forme retoriche delle cartelle cliniche, sulle voci che vengono ascoltate e su quelle che rischiano di essere normalizzate o silenziate.</p>
<h4 id="toc_12_Dati_storie_e_la_scomparsa_della_loro" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="18" data-lineheight="20.7px"><strong>1.2. Dati, storie e la “scomparsa” della loro linea di demarcazione</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Un secondo asse del saggio riguarda la distinzione – classica per la medicina narrativa – fra <strong>dato</strong> e <strong>storia</strong>. In un contesto strutturato da LLM, dicono gli autori, questa distinzione tende a sfumare: le narrazioni diventano dati (materiale per il training, per il fine-tuning, per i sistemi di supporto alla documentazione) e, simmetricamente, i dati vengono riconfezionati in forma narrativa, per essere restituiti a pazienti e professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui l’ipotesi che la “vecchia” opposizione fra medicina basata sulle evidenze (EBM) e medicina basata sulle narrazioni (NBM) non regga più così com’era formulata negli anni Novanta e Duemila: le storie sono ormai, letteralmente, parte dell’infrastruttura dei dati.</p>
<h4 id="toc_13_Dal_clinico_autore_al_clinico_editor_il" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="18" data-lineheight="20.7px"><strong>1.3. Dal clinico autore al clinico editor: il caso della documentazione automatizzata</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Una delle parti più concrete dell’articolo è dedicata alle tecnologie che producono <strong>bozze automatizzate di documentazione clinica</strong> a partire da registrazioni audio o note frammentarie. Gli autori prendono come esempio il sistema DAX Copilot, che genera draft di note cliniche che il professionista può rivedere, correggere e firmare.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui emerge una figura nuova: quella del <strong>clinico come editor</strong> della narrazione generata dall’IA. Se prima il medico era autore diretto della nota, ora si trova sempre più spesso a revisionare testi proposti da un modello pre-addestrato, addestrato su milioni di note cliniche e conversazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Schwartz e Lanphier vedono in questa trasformazione sia <strong>potenziali vantaggi</strong> (riduzione del carico burocratico, più tempo per il paziente) sia <strong>rischi</strong>: fra questi, la tendenza alla standardizzazione delle storie e la possibilità che alcune dimensioni dell’esperienza del paziente vengano espulse dalle narrazioni cliniche perché difficili da “scrivere bene” per il modello.</p>
<h4 id="toc_14_Verso_una_collaborazione_tecnoumanista" class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: justify;" data-fontsize="18" data-lineheight="20.7px"><strong>1.4. Verso una “collaborazione tecno-umanista”</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Nella parte finale, gli autori propongono un orizzonte di <strong>collaborazione tecno-umanista</strong>. Da un lato, riconoscono la potenza degli strumenti LLM nel generare sintesi, adattare linguaggio e supportare la documentazione. Dall’altro, invitano a tenere al centro l’attenzione della medicina narrativa per le voci marginali, le asimmetrie di potere, la singolarità dei percorsi di malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio è, in sintesi, duplice: la medicina narrativa non può ignorare gli LLM, perché stanno già trasformando le narrazioni in sanità; ma allo stesso tempo è chiamata a vigilare criticamente sulle forme di questa trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.simenitalia.it/ai-nuova-medicina-narrativa/?utm_campaign=newsletter-dicembre-2025-n-1&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=acumbamail">Continua a leggere </a></p>
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		<title>L’intervista al dott. Alessandro Rossi sul progetto NARR-ARTI</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/lintervista-al-dott-alessandro-rossi-sul-progetto-narr-arti/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2025 09:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Una vera e propria rivoluzione nel percorso di cura&#8221; Il dott. Alessandro Rossi, UOSD Medicina di precisione in Senologia al Policlinico Gemelli, introduce così la medicina narrativa e il progetto NARR-ARTI. L&#8217;esigenza di un nuovo progetto di medicina narrativa nasce dalla consapevolezza che il tempo di una visita spesso non basta per comprendere appieno la complessità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-08-112807.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8079" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-08-112807-300x150.png" alt="Screenshot 2025-09-08 112807" width="300" height="150" /></a><strong>&#8220;Una vera e propria rivoluzione nel percorso di cura&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il dott. Alessandro Rossi, UOSD Medicina di precisione in Senologia al Policlinico Gemelli, introduce così la medicina narrativa e il progetto <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/al-policlinico-gemelli-un-progetto-di-medicina-narrativa-digitale/">NARR-ARTI</a>. L&#8217;esigenza di un nuovo progetto di medicina narrativa nasce dalla consapevolezza che il tempo di una visita spesso non basta per comprendere appieno la complessità di un&#8217;esperienza personale, prima che terapeutica.</p>
<p>Per superare questa barriera, il Policlinico Gemelli ha creato NARR-ARTI, un progetto che mette al centro la storia e la voce delle pazienti affette da tumore alla mammella.</p>
<p>Attraverso il diario digitale DNMLab, le parole delle persone si trasformano in un prezioso indirizzo di cura. Inoltre, l&#8217;implementazione dell&#8217;intelligenza artificiale supporta i medici nell&#8217;analisi delle narrazioni, per comprendere a fondo i bisogni specifici e costruire insieme un percorso realmente su misura delle pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8078"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/posts/fondazione-policlinico-universitario-agostino-gemelli-irccs_una-vera-e-propria-rivoluzione-nel-percorso-activity-7368183376266137600-odyt?utm_source=share&amp;utm_medium=member_desktop&amp;rcm=ACoAADGL6Y0BPX0mwoxljDsPxV1UBDZCfBDX2pI">Guarda l&#8217;intervista ad Alessandro Rossi<br />
</a><br />
Il progetto è realizzato con il contributo incondizionato di <strong>AstraZeneca</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Al Sant&#8217;Andrea di Roma apre il primo centro di medicina narrativa e partecipata: &#8220;Mettiamo al centro la persona&#8221;</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/al-santandrea-di-roma-apre-un-centro-di-medicina-narrativa-mettiamo-al-centro-il-paziente/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 10:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Sant&#8217;Andrea di Roma apre un centro di medicina narrativa. I pazienti compileranno un diario narrativo digitale che sarà poi interpretato con il supporto dell&#8217;intelligenza artificiale. All’ospedale Sant’Andrea di Roma nasce “il primo centro, nel Lazio e in Italia”, per la medicina narrativa e partecipata. Un’iniziativa che punta a mettere al centro la persona nei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/ospedale-Foto-di-fernando-zhiminaicela-da-Pixabay.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8066" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/08/ospedale-Foto-di-fernando-zhiminaicela-da-Pixabay-300x169.jpg" alt="ospedale Foto di fernando zhiminaicela da Pixabay" width="300" height="169" /></a></p>
<header data-entry-header="">
<p class="u-body-03 u-color-secondary u-mb-small" style="text-align: justify;"><strong>Al Sant&#8217;Andrea di Roma apre un centro di medicina narrativa. I pazienti compileranno un diario narrativo digitale che sarà poi interpretato con il supporto dell&#8217;intelligenza artificiale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">All’ospedale Sant’Andrea di Roma nasce “il primo centro, nel Lazio e in Italia”, per la medicina narrativa e partecipata. Un’iniziativa che punta a mettere al centro la persona nei suoi bisogni bio-psico-sociali, superando il tradizionale approccio basato sulla singola prestazione per promuovere un modello incentrato sul percorso di cura integrato.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Che cos’è la medicina narrativa</h3>
<p style="text-align: justify;">Per medicina narrativa, secondo la definizione dell&#8217;Istituto Superiore di sanità, si intende una metodologia clinico-assistenziale che considera la narrazione lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare le prospettive di tutti gli attori coinvolti nel processo di cura, costruendo percorsi terapeutici personalizzati attraverso un &#8220;Patto di cura&#8221; condiviso tra paziente e personale sanitario.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Il nuovo centro del Sant’Andrea</h3>
<p style="text-align: justify;">La struttura nata nell’ospedale romano fa seguito ad alcuni progetti pilota sulla medicina narrativa che hanno coinvolto decine di operatori sanitari e oltre 100 pazienti. È stata così dimostrata, spiegano dal Sant’Andrea, l&#8217;efficacia dell&#8217;approccio narrativo in diversi percorsi clinici, dalla cardiologia alle malattie neurodegenerative.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio e nella pratica di questa particolare metodologia clinico-assistenziale sono stati coinvolti anche i futuri dottori: dal 2018 la Facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza ha attivato, infatti, un corso di medicina narrativa per gli studenti del terzo anno, contribuendo a formare una nuova generazione di medici.</p>
</header>
<p><span id="more-8065"></span></p>
<h3 style="text-align: justify;">Diari narrativi e intelligenza artificiale</h3>
<p style="text-align: justify;">Il centro del Sant’Andrea si struttura a partire dal punto di accoglienza e orientamento (Pao), che accompagna la persona dall&#8217;accesso fino alle dimissioni, valorizzando la qualità della relazione e della comunicazione e si avvale della piattaforma DNMLab, un ambiente digitale premiato in numerosi studi di medicina narrativa per la fattibilità e l’utilità nella pratica di cura.</p>
<p style="text-align: justify;">La tecnologia racchiude tutte le attività di ascolto e accompagnamento attraverso un diario narrativo digitale, attraverso cui pazienti e caregiver possono esprimere bisogni ed esperienze in un ambiente protetto, condividendoli direttamente con i propri medici e tutto il team curante. L’interpretazione delle narrazioni dei pazienti, fanno sapere dal Sant’Andrea, sarà facilitata dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa che supporterà i medici nell’identificazione delle risorse e dei problemi più rilevanti per ogni paziente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://amp.romatoday.it/attualita/sant-andrea-primo-centro-medicina-narrativa-cosa-e.html" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
<p class="u-body-03 u-color-secondary u-mb-small">
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		<title>L&#8217;intervista a Cristina Cenci, antropologa e founder DNM, sul progetto NARR-ARTI</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 13:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si può unire il rigore dei dati clinici con la ricchezza irriducibile della storia di una persona? Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di Digital Narrative Medicine, ci guida alla scoperta di NARR-ARTI, un nuovo progetto di medicina narrativa digitale presso il Policlinico Gemelli. Come spiega, il progetto nasce per dare una risposta concreta a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-153055.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8025" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-153055-300x156.png" alt="Screenshot 2025-06-30 153055" width="300" height="156" /></a>Come si può unire il rigore dei dati clinici con la ricchezza irriducibile della storia di una persona?</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cristina Cenci</strong>, antropologa e fondatrice di Digital Narrative Medicine, ci guida alla scoperta di <strong>NARR-ARTI,</strong> un nuovo progetto di medicina narrativa digitale presso il<strong> Policlinico Gemelli</strong>. Come spiega, il progetto nasce per dare una risposta concreta a questa domanda, sfruttando le potenzialità dell&#8217;Intelligenza Artificiale generativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il principio è chiaro: <strong>la soggettività di una persona non è standardizzabile.</strong> La narrazione diventa lo strumento per ascoltare e accogliere questa unicità, mentre <strong>l&#8217;AI interviene per analizzare e organizzare i racconti</strong> in categorie tematiche, valorizzandoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.linkedin.com/posts/fondazione-policlinico-universitario-agostino-gemelli-irccs_come-si-pu%C3%B2-unire-il-rigore-dei-dati-clinici-activity-7343178631642251264-uj6y?utm_source=social_share_send&amp;utm_medium=member_desktop_web&amp;rcm=ACoAADGL6Y0BPX0mwoxljDsPxV1UBDZCfBDX2pI">Guarda la video-intervista a Cristina Cenci.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8024"></span></p>
<p style="text-align: justify;">NARR-ARTI è realizzato con il contributo incondizionato di AstraZeneca.</p>
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		<title>NARR-ARTI, il progetto al Policlinico Gemelli che unisce medicina narrativa e intelligenza artificiale per valorizzare la storia e i bisogni di ogni persona</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 13:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante una visita, le parole a volte non bastano per esprimere tutto ciò che si prova. Emozioni, aspettative, il vissuto quotidiano della terapia: ogni dettaglio è fondamentale. Per questo, al Policlinico Gemelli nasce NARR-ARTI: un progetto per ascoltare la voce delle pazienti affette da tumore alla mammella, per dare valore alla loro storia. Come spiega [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-150757.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8022" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-30-150757-300x170.png" alt="Screenshot 2025-06-30 150757" width="300" height="170" /></a>Durante una visita, le parole a volte non bastano per esprimere tutto ciò che si prova. Emozioni, aspettative, il vissuto quotidiano della terapia: ogni dettaglio è fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, al Policlinico Gemelli nasce <strong>NARR-ARTI</strong>: un progetto per ascoltare la voce delle pazienti affette da tumore alla mammella, per dare valore alla loro storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spiega la dott.ssa <strong>Alessandra Fabi</strong>, attraverso il diario in digitale DNMLab, protetto e personale, si potrà raccontare la propria esperienza con la patologia, le cure, i medici.</p>
<p style="text-align: justify;">L’intera esperienza diventa parte integrante di un percorso di cura personalizzato in cui i professionisti del Policlinico Gemelli sapranno identificare al meglio le esigenze di ogni persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VFgN-SUuK2A">Guarda l&#8217;intervista alla dott.ssa Alessandra Fabi</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8021"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con il contributo incondizionato di AstraZeneca.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Medicina narrativa, al via il corso ISS–SIMeN per i responsabili della formazione delle aziende sanitarie</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 10:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[iss]]></category>
		<category><![CDATA[limenar]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>
		<category><![CDATA[SIMeN]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi. L’Istituto Superiore di Sanità (Iss), tramite il Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) &#8211; in continuità con il progetto “LIMeNar &#8211; Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-05-124559.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8003" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/06/Screenshot-2025-06-05-124559-249x300.png" alt="Screenshot 2025-06-05 124559" width="249" height="300" /></a>C’è tempo fino al 30 giugno per iscriversi.</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’Istituto Superiore di Sanità (Iss), tramite il Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, in collaborazione con la <u><a id="OWA32cd140e-49ea-e850-34de-ee6f9fc7454b" title="http://www.simenitalia.it" href="http://www.simenitalia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="0">Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)</a></u> &#8211; in continuità con il progetto <i>“LIMeNar &#8211; Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo”</i> – promuove il <b>corso “Formazione e Medicina narrativa. Competenze, Leadership, Innovazione”</b> dedicato ai <b>responsabili della formazione delle aziende sanitarie e ospedaliero-sanitarie</b> e finalizzato a rafforzare le competenze progettuali nell’ambito della formazione continua, valorizzando l’integrazione della medicina narrativa nei percorsi formativi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso prevede attività in presenza, moduli online e lavoro di gruppo guidato per elaborare progetti pronti per essere implementati nelle proprie aziende.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8002"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La medicina narrativa, secondo le <b>Linee di indirizzo dell’Iss</b> (2015), sarà il filo conduttore per affrontare tematiche chiave come le competenze relazionali, la leadership educativa e l’innovazione digitale nella formazione, in linea con la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025 (cosiddetta <b>Direttiva Zangrillo</b>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso inizierà il 17 ottobre 2025 presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno 2025</b>, compilando il modulo al link <a id="OWA788fa08b-599e-8e1e-a934-0ff2e6d04f6f" title="https://bit.ly/CorsoMN2025_ISS-SIMeN" href="https://bit.ly/CorsoMN2025_ISS-SIMeN" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable" data-linkindex="1">https://bit.ly/CorsoMN2025_ISS-SIMeN</a></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiori informazioni sono disponibili nella <a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/Locandina+poster+corso+ISS+SIMeN_giugno2025.pdf/2f7f5eaa-c2cd-6cc5-7e6c-6b48fb39557b?t=1749115238719" target="_blank">locandina</a>.</p>
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		<title>&#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;, convegno il 15 maggio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 maggio 2025, dalle 9 alle 13, presso l&#8217;Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo &#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;. L&#8217;iniziativa è organizzata dall&#8217;Università di Catania, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/Medicina-Narrativa.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7991" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/Medicina-Narrativa-212x300.jpeg" alt="Medicina Narrativa" width="212" height="300" /></a>Il <strong>15 maggio 2025</strong>, dalle 9 alle 13, presso l&#8217;Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo <strong>&#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;</strong>. L&#8217;iniziativa è organizzata dall&#8217;<strong>Università di Catania</strong>, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche e dal Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate  e dalla Struttura Didattica Speciale di Ragusa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento è accreditato per le professioni sanitarie e dà dritto a <strong>5 crediti ECM</strong>. Per iscriversi occorre contattare l&#8217;indirizzo <strong>segreteria.comiso@logos-italia.it</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È previsto il servizio di interpretariato in <strong>LIS</strong> (Lingua Italiana dei Segni).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seconda PhenoLab Summer School in Umbria: &#8220;La ferita che ci interroga. Fenomenologia e medicina narrativa in dialogo nelle pratiche di cura&#8221;</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/seconda-phenolab-summer-school-in-umbria-la-ferita-che-ci-interroga-fenomenologia-e-medicina-narrativa-in-dialogo-nelle-pratiche-di-cura/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 11:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Event]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>
		<category><![CDATA[summer school]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della 2nd PhenoLab Summer School in Umbria, il PhenoLab è lieto di annunciare un side event in lingua italiana dal titolo &#8220;La ferita che ci interroga. Fenomenologia e medicina narrativa in dialogo nelle pratiche di cura&#8221;. L&#8217;evento si terrà sabato 7 Giugno a Foligno, presso Palazzo Trinci. L&#8217;evento è aperto alla cittadinanza, agli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/1745395900922.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7960" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/04/1745395900922-212x300.jpg" alt="1745395900922" width="212" height="300" /></a>In occasione della 2nd PhenoLab Summer School in Umbria, il PhenoLab è lieto di annunciare un side event in lingua italiana dal titolo &#8220;La ferita che ci interroga. Fenomenologia e medicina narrativa in dialogo nelle pratiche di cura&#8221;. <strong>L&#8217;evento si terrà sabato 7 Giugno a Foligno, presso Palazzo Trinci.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento è aperto alla cittadinanza, agli esperti e studiosi di entrambi i settori, ai professionisti sanitari e agli operatori socio-assistenziali. La giornata di studio rappresenta un&#8217;opportunità di confronto e approfondimento per chiunque sia interessato alle nuove prospettive sulla cura centrata sulla persona.<br />
L&#8217;iniziativa è organizzata cin il patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7959"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Modalità di iscrizione:</b><br />
L’iscrizione all’evento del 7 Giugno avviene tramite apposito modulo da richiedere all’indirizzo di posta elettronica <a href="mailto:phenolab2019@gmail.com">phenolab2019@gmail.com</a>. <u>L’iscrizione va finalizzata entro e non oltre il 15 Maggio 2025. </u></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://phenolab.blogspot.com/2025/03/la-ferita-che-ci-interroga.html">Consulta il programma completo</a></p>
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