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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; name</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>NAME Piemonte: i risultati del progetto regionale di Medicina Narrativa</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2024 14:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[digital health]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è tenuta ieri venerdì 12 luglio la conferenza stampa dedicata ai risultati del progetto NAME sviluppato dalla Regione Piemonte che ha previsto 6 laboratori di medicina narrativa in 4 poli della regione: Torino, Cuneo, Alessandria e Novara. NAME è un progetto di formazione e ricerca che ha come obiettivo quello di validare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/07/images.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7618" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/07/images-300x107.png" alt="images" width="300" height="107" /></a>Si è tenuta ieri venerdì 12 luglio la conferenza stampa dedicata ai risultati del progetto <strong>NAME</strong> sviluppato dalla <strong>Regione Piemonte</strong> che ha previsto 6 laboratori di medicina narrativa in 4 poli della regione: Torino, Cuneo, Alessandria e Novara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NAME è un progetto di formazione e ricerca che ha come obiettivo quello di validare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica</strong>, focalizzandosi sulla relazione tra professionisti della cura e persone assistite. Il progetto è stato sviluppato dal DAIRI R (diretto da Antonio Maconi), dal Centro Studi per le Medical Humanities dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria (direttrice Mariateresa Dacquino) e dalla Società Italiana di Medicina Narrativa &#8211; Simen (Stefania Polvani e Giovanni Melani), in collaborazione con l’Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna (gruppo di studio di Giuseppe Turchetti e Ilaria Palla) e il coordinamento operativo di Apertamente (Giulio Bigagli).</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro, che ha previsto un anno di formazione e ricerca, è stato introdotto da <strong>Franco Ripa, Direttore del Settore Programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari della Regione Piemonte</strong>, che ha sottolineato come NAME punti a migliorare il sistema sanitario regionale, ma non solo. Infatti il progetto è stato presentato come un modello <strong>standardizzabile e pertanto replicabile</strong> per la misurazione d&#8217;impatto delle iniziative di Medicina Narrativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7614"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dello stesso avviso è <strong>Giovanni Melani, Responsabile nazionale per i rapporti Istituzionali in SIMeN</strong>, per il quale NAME ha avuto il grande merito &#8220;di essere il<strong> primo programma di medicina narrativa misurabile mediante l&#8217;utilizzo di metriche e il primo a divenire standardizzabile</strong>&#8220;. Melani ha sottolineato inoltre che tutto questo va al di là della definizione di medicina narrativa, per abbracciare l&#8217;idea di una &#8220;<strong>salute narrativa&#8221;</strong>, prendendo le mosse dalla definizione di salute data dall&#8217;OMS, che include gli aspetti fisici, psicologici, sociali ed economici.</p>
<p style="text-align: justify;">La Direttrice del Centro Studi di Medical Humanities<strong> Mariateresa Dacquino</strong> ha poi presentato i risultati del progetto, che ha sviluppato 6 laboratori in 4 città, 96 ore di formazione totali e il coinvolgimento di 119 professionisti e 12 tra docenti e facilitatori, avendo come risultato la presentazione di oltre 50 lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre sono stati i <strong>KPI</strong> condivisi per misurare l&#8217;impatto della Medicina Narrativa del contesto di cura, e tutti hanno riportato risultati positivi: si tratta del<strong> miglioramento dell&#8217;aderenza terapeutica e della concordanza per i pazienti; della riduzione di conflittualità tra professionisti sanitari, tra pazienti e professionisti e tra questi ultimi e caregiver; infine, l&#8217;integrazione dei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) con gli strumenti della Medicina Narrativa</strong>, quali ad esempio diari narrativi digitali. In tutti e tre gli ambiti, c&#8217;è stato un incremento positivo al tempo T2, fine del percorso, rispetto al T0, che segnava l&#8217;inizio del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli esempi riportati nel corso della conferenza stampa, l&#8217;utilizzo delle metodologia di Medicina Narrativa nell&#8217;ambito del trattamento della fibromialgia (Cuneo), per il quale si prevede una nuova fase di lavori, e un progetto nell&#8217;area Ginecologia e Ostetricia per la gravidanze a rischio. Quest&#8217;ultimo, come ha spiegato <strong>Mariateresa Dacquino</strong>, ha previsto l&#8217;ausilio del <strong>diario narrativo digitale</strong>, &#8220;in grado di raccogliere ulteriori elementi importanti ad esempio sulla su qualità di vita altri elementi di contesto che non emergono normalmente nel corso del colloquio classico tra paziente e team di cura&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni leggi il <a href="https://www.ospedale.al.it/it/comunicazione/notizie/name-piemonte-presentati-risultati">comunicato stampa dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La medicina narrativa per ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 08:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
		<category><![CDATA[name]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama NAME il progetto portato avanti dalla Società Italiana di Medicina Narrativa con Regione Piemonte e Apertamente, per sviluppare tra i dipendenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere la formazione sulla Medicina Narrativa, che aiuta a ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti Prosegue con questo editoriale dedicato alle medical humanities la collaborazione con il Cultural [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/doctor-5835367_1280-696x464.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7110" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/06/doctor-5835367_1280-696x464-300x200.jpg" alt="doctor-5835367_1280-696x464" width="300" height="200" /></a>Si chiama NAME il progetto portato avanti dalla Società Italiana di Medicina Narrativa con Regione Piemonte e Apertamente, per sviluppare tra i dipendenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere la formazione sulla Medicina Narrativa, che aiuta a ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti</em></p>
<p><em><strong>Prosegue con questo editoriale dedicato alle medical humanities la collaborazione con il <a href="https://culturalwelfare.center/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cultural Welfare Center (CCW)</a> sulla base di un progetto comune di diffusione della conoscenza sul valore delle arti e della cultura per il benessere e la salute</strong></em><span id="more-7109"></span></p>
<div class="wp-block-spacer"> “<strong>Con il termine di medicina narrativa (mutuato dall’inglese “narrative medicine”) si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa</strong>. <strong>La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso di cura personalizzato (storia di cura)</strong>”. Queste le parole dell’Istituto Superiore di Sanità (Consensus Conference 2014) che indicano l’ambito di attività della Medicina Narrativa, precisando ancora che “la Medicina Narrativa (NBM) si integra con l’Evidence-Based Medicine (EBM) e, tenendo conto della pluralità delle prospettive, rende le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate”.</div>
<div class="wp-block-spacer"></div>
<div class="wp-block-spacer">Proprio questi sono i presupposti alla base del <strong>progetto</strong> <strong>NAME</strong>, da Narrative Medicine, che la <strong><a href="https://www.medicinanarrativa.network/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)</a></strong> ha avviato nella Regione Piemonte attraverso il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), <strong>finalizzato a validare l’efficacia degli interventi formativi della Medicina Narrativa, valutarne l’impatto nella pratica clinica nell’ottica della sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita</strong>, come ha evidenziato <strong>Franco Ripa</strong>, Responsabile del Settore Programmazione dei servizi sanitari e sociosanitari della Regione Piemonte: “La progettualità è molto importante per individuare indicatori specifici, misurare l’efficacia degli interventi nonché definire elementi che  consentano di standardizzare o avviare meccanismi di miglioramento. Ringraziamo la Società Italiana di Medicina Narrativa per il progetto pilota della Regione Piemonte e il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione diretto da Antonio Maconi che coordina il percorso. <strong>Il ‘fattore umano’ è la  leva del cambiamento a favore del paziente</strong>”.</div>
<div class="wp-block-spacer"><a href="https://trendsanita.it/la-medicina-narrativa-per-ridurre-il-conflitto-tra-sanitari-e-pazienti/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></div>
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		<title>Medicina narrativa: al via anche ad Alessandria il progetto portato avanti da SIMeN con Regione Piemonte</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2023 09:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[SIMeN]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia anche ad Alessandria lunedì 22 maggio, nel salone di rappresentanza dell’Azienda Ospedaliera  in via Venezia, la formazione in Medicina Narrativa per i professionisti della sanità piemontese, già avviata nei giorni scorsi a Novara (dal 15 maggio) e a Torino (dal 16). Questa iniziativa, di carattere laboratoriale, rappresenta una delle azioni  principali del primo progetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/mednar.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7083" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/mednar-300x167.jpg" alt="mednar" width="300" height="167" /></a>Inizia anche ad Alessandria lunedì 22 maggio, nel salone di rappresentanza dell’Azienda Ospedaliera  in via Venezia, la formazione in Medicina Narrativa per i professionisti della sanità piemontese, già avviata nei giorni scorsi a Novara (dal 15 maggio) e a Torino (dal 16). Questa iniziativa, di carattere laboratoriale, rappresenta una delle azioni  principali del primo progetto in Italia finalizzato a validare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita.<span id="more-7082"></span></p>
<p>Si chiama NAME ed è portata avanti dalla Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN) insieme alla Regione Piemonte e alla società di consulenza manageriale Apertamente, per sviluppare tra i dipendenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere la formazione sulla Medicina Narrativa che, è dimostrato, aiuta a ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti&#8230;</p>
<p><a href="https://www.alessandria24.com/2023/05/18/medicina-narrativa-al-via-anche-ad-alessandria-il-progetto-portato-avanti-da-simen-con-regione-piemonte/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
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		<title>Quando le parole fanno bene</title>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2023 15:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori narrativi]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[regione Piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[ SIMeN e Regione Piemonte insieme per la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti grazie alla Medicina narrativa Il primo progetto in Italia finalizzato a comprovare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita. Si chiama NAME [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 13.0pt;font-family: 'Arial',sans-serif;color: black"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/name.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7066" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/name-300x167.jpg" alt="name" width="300" height="167" /></a></span></em><span style="font-size: 13.0pt;font-family: 'Arial',sans-serif;color: black"> </span>SIMeN e Regione Piemonte insieme per la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti grazie alla Medicina narrativa</p>
<p>Il primo progetto in Italia finalizzato a comprovare l’efficacia della Medicina Narrativa e a valutarne l’impatto nella pratica clinica, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione alla relazione tra operatore di cura e persona assistita. <strong>Si chiama NAM</strong>E ed è portato avanti dalla <strong>Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)</strong> insieme alla <strong>Regione Piemonte</strong> e alla società di consulenza manageriale Apertamente, per sviluppare tra i dipendenti delle Aziende sanitarie e ospedaliere la formazione sulla Medicina Narrativa che, è dimostrato, aiuta a ridurre il conflitto tra sanitari e pazienti. L<strong>’Istituto di Management della Scuola Superiore S. Anna di Pis</strong>a sarà a fianco di SIMeN durante tutto il percorso con lo scopo di quantificare dal punto di vista scientifico i risultati intermedi e finali.<span id="more-7065"></span></p>
<p>Questo innovativo progetto, avviato da SIMeN attraverso il <strong>Dipartimento delle Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI)</strong> della Regione Piemonte, si svilupperà in quattro città: <strong>Torino, Alessandria, Cuneo e Novara.</strong> Qui verranno allestiti altrettanti “laboratori narrativi” a cui parteciperanno molti professionisti della sanità, una platea qualificata, multidisciplinare e motivata a raggiungere importanti obiettivi. Oltre allo sviluppo della formazione sulla Medicina Narrativa, verranno infatti individuati e verificati specifici indicatori come la rivisitazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA), l’aderenza alle terapie da parte dei pazienti e, appunto, la riduzione del conflitto tra sanitari e pazienti.</p>
<p>Il processo attivato nella Regione Piemonte sta entrando nella sua fase operativa, dopo alcuni passaggi di carattere più logistico e organizzativo, dopo la formalizzazione della partnership tra SIMeN e Regione Piemonte, tramite DAIRI, per sviluppare un progetto formativo accreditato ECM sulla Medicina Narrativa.</p>
<p>Un focus group che si è svolto lo scorso 16 febbraio nella sede dell’Assessorato alla Sanità a Torino, ha poi permesso di definire gli indicatori più adeguati e di mettere a punto una Cabina di regia composta dai referenti delle Aziende sanitarie. Il 7 marzo, sempre in Assessorato, c’è stata la presentazione ufficiale delle attività, mentre, a partire da questo mese di maggio 2023 e fino ad aprile 2024, sono previste 6 sessioni formative di tipo laboratoriale per tutti i sanitari che avranno aderito. In tal modo ogni operatore seguirà 24 ore di didattica.</p>
<p>Alla formazione prenderanno parte professionalità diverse: medici specialisti (neurologi, ematologi, oncologi, chirurghi generali etc), infermieri, farmacisti ospedalieri, personale delle Direzioni generali e sanitarie. È prevista, successivamente, l’analisi degli indicatori individuati per misurare l’impatto della medicina narrativa nella formazione e nella pratica clinica. Una fase, quest’ultima che sarà condotta da SIMeN in collaborazione con l’Istituto di Management della Scuola Superiore S. Anna di Pisa.</p>
<p>“Siamo davvero grati alla Regione Piemonte – evidenziano la presidente nazionale SIMeN <strong>Stefania Polvani</strong> e il responsabile dei rapporti con le istituzioni SIMeN <strong>Giovanni Melani</strong> – per aver permesso, tramite il DAIRI, la realizzazione di questo progetto unico a livello nazionale. Grazie anche agli altri nostri partner: Scuola S. Anna di Pisa e Aperta-mente di Milano.</p>
<p>In base alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, con il termine di medicina narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa. La narrazione è lo strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo terapeutico-assistenziale. Il fine è la costruzione condivisa di un percorso personalizzato (storia di cura).</p>
<p><strong>Curare la malattia e curare la persona che vive l’esperienza della malattia sono due cose ben diverse. Il paradigma deve cambiare e la medicina narrativa nasce proprio dal riconoscimento di un’esigenza comune tra i professionisti della salute e le persone che si trovano ad affrontare un’esperienza di malattia.</strong></p>
<p>Oggi è indispensabile conoscere e comprendere i caratteri essenziali di una pratica che concorre alla razionalizzazione delle risorse, anche economiche ma che, soprattutto, produce effetti importanti tra cui l’aumento della compliance delle terapie e la prevenzione e riduzione della conflittualità, che spesso in sanità è generata da problemi relazionali, comunicativi e di umanizzazione. Con l’empatia e con le abilità di comunicazione, che possono essere insegnate da esperti e quindi apprese da tutti i sanitari, è possibile migliorare entrambe le parti della relazione.</p>
<p>Il progetto con Regione Piemonte permetterà, infatti, di agire in maniera positiva sia sul paziente (miglioramento degli esiti della relazione, gradimento dell’esperienza e dei servizi, minore conflittualità) che sull’operatore sanitario (gestione di situazioni di burn out, miglioramento della capacità di ascolto e di diagnosi, comunicazione e relazione)”. Da sottolineare anche il contributo non condizionante al progetto delle aziende Sobi e Orion Pharma.</p>
<p>L’auspicio, sia di SIMeN che delle Istituzioni è che il progetto NAME Piemonte, che diventi buona pratica di cura e di governance in sanità e che la metodologia narrativa possa essere a servizio di tutti i cittadini piemontesi.</p>
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