<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Narrative Medicine &#187; medicitalia</title>
	<atom:link href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/tag/medicitalia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it</link>
	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 10:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Crowd Medicine, Medicina Narrativa e Fascicolo Sanitario Elettronico</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/crowd-medicine-medicina-narrativa-e-fascicolo-sanitario-elettronico/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/crowd-medicine-medicina-narrativa-e-fascicolo-sanitario-elettronico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 14:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cristina cenci]]></category>
		<category><![CDATA[crowd medicine]]></category>
		<category><![CDATA[crowdhero]]></category>
		<category><![CDATA[CrowdMed]]></category>
		<category><![CDATA[fascicolo sanitario elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[medicitalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/?p=4181</guid>
		<description><![CDATA[La crowd medicine è una medicina collaborativa, facilitata dallo sviluppo delle tecnologie e delle relazioni digitali. Assume varie forme, dalle meno strutturare e informali (crowd caring) fino allestart up come crowdmed. Al centro della crowd medicine non ci sono un paziente e un medico, ma un crowdhero e la sua rete. Il crowdhero è il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La <strong>crowd medicine</strong> è una medicina collaborativa, facilitata dallo sviluppo delle tecnologie e delle relazioni digitali. Assume varie forme, dalle meno strutturare e informali (crowd caring) fino allestart up come <strong><a href="http://www.economist.com/news/science-and-technology/21651765-many-hands-make-diagnosis-work-crowd-will-see-you-now">crowdmed</a></strong>. Al centro della crowd medicine non ci sono un paziente e un medico, ma un <strong><a href="http://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2015/07/29/dal-paziente-al-crowdhero-perche-la-medicina-narrativa-puo-diventare-una-crowdmedicine/">crowdhero</a></strong> e la sua rete. Il crowdhero è il soggetto che diventa protagonista attraverso la costruzione collettiva in rete delle sue esperienze e delle sue scelte.</em></p>
<p><span id="more-4181"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo di <strong>Cristina Cenci</strong> su <strong><a href="http://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2016/02/14/crowd-medicine-medicina-narrativa-e-fascicolo-sanitario-elettronico-2/" target="_blank">Nòva</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il percorso di salute del <em>crowdhero</em> è una <em>crowd medicine</em>, che assume caratteristiche e valenze diverse:</p>
<p><strong>1.</strong> Nella sua forma più semplice e diffusa, la <em>crowd medicine</em> è un percorso del tutto personale di ricerca e interazione online. Si parte dal motore di ricerca per arrivare alla blog terapia o alle community online. Le storie e i consigli degli altri aiutano a capire meglio i propri sintomi, mostrano pro e contro delle terapie, orientano verso la scelta del medico. In questa versione informale, la <em>crowd medicine</em> è un percorso di co-costruzione della propria malattia guidato dai propri bisogni e dalle proprie paure e aspettative. Può essere occasionale, legato a un problema specifico, può restare marginale rispetto al consulto medico, può arrivare all’autodiagnosi e all’autoterapia.</p>
<p><strong>2.</strong> Più strutturata e duratura nel tempo, la <em>crowd medicine</em> che si costruisce nelle comunità online di pazienti, soprattutto quando si tratta di patologie croniche o a grande impatto come i tumori o l’AIDS. In questo caso, la co-costruzione è ancorata ad una partecipazione stabile alla community e alla condivisione della propria storia con gli altri. Non ci si limita a cercare e a mettere insieme informazioni, significati, idee, si costruisce con gli altri la propria storia e il proprio percorso (<em>crowd caring</em>).</p>
<p><strong>3.</strong> Più vicina al consulto clinico, la <em>crowd medicine</em> che prevede l’interazione virtuale tra un paziente e una comunità di medici che consigliano, orientano e, talvolta, formulano ipotesi diagnostiche. L’esempio migliore è <em><strong><a href="http://www.medicitalia.it/">medicitalia</a></strong></em>.</p>
<p><strong>4.</strong> Più sbilanciata verso la formula <em>crowd,</em> la proposta dalla <em>start up</em>californiana <a href="http://crowdmed.com/"><strong><em>crowmed</em></strong></a>. La comunità è formata da pazienti in cerca di una diagnosi e da “<em>medical detective</em>”, pronti a offrire ipotesi e idee da seguire per raggiungere l’obiettivo. I <em>medical detective</em> possono essere professionisti sanitari, ma anche altri pazienti o chiunque pensi di poter fornire un contributo. Sistemi articolati di giudizio, ranking e moderazione costruiscono gerarchie di importanza e affidabilità. Il sistema premiante è associato anche a meccanismi di incentivazione economica. E’ un primo tentativo strutturato di diagnosi collettiva che valorizza non solo la condivisione del sapere medico, ma anche di chi si sente esperto e vuole offrire ad altri questa esperienza.</p>
<p>Qualunque sia la forma che assume, nella <em>crowd medicine</em> il paziente<em>crowdhero</em> si autocolloca al centro e si appropria delle leve e dei percorsi decisionali. Molti i rischi: la delegittimazione della pratica e del sapere del medico, il proliferare dell’ipocondria collettiva, la rinuncia alla privacy come bene prezioso e da tutelare, un allarme sociale crescente, il dominio occulto dei primi 10 risultati su google, il decrescere dell’aderenza terapeutica, la tendenza all’autodiagnosi.</p>
<p>La sfida è una nuova alleanza terapeutica che rinunci alla relazione gerarchica di saperi e poteri tra medico e paziente e coinvolga i diversi attori in un percorso collaborativo. La <strong><a href="http://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2015/11/18/storytelling-caring-narratives-e-medicina-narrativa-perche-le-storie-non-sono-tutte-uguali/">medicina narrativa</a></strong> può offrire gli strumenti per portare la <em>crowd medicine</em> nella pratica clinica. Come? Fornendo le metodologie per la co-costruzione della migliore <strong>storia di cura</strong> possibile. <strong><a href="http://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2016/02/14/crowd-medicine-medicina-narrativa-e-fascicolo-sanitario-elettronico-2/" target="_blank">continua a leggere</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/crowd-medicine-medicina-narrativa-e-fascicolo-sanitario-elettronico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
