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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; medici</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Come scelgono i medici</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 14:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[medici]]></category>
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		<description><![CDATA[Articolo di Paolo Cornaglia Ferraris su Recenti Progressi Noi medici siamo convinti di prendere decisioni secondo logica. In realtà, siamo influenzati da preferenze irrazionali: rischi, tempi, ricompense, compromessi. Il rischio d’essere denunciati per colpe presunte alimenta la prescrizione di esami che si sanno essere inutili o perfino rischiosi; i tempi segnati dalle liste d’attesa scoraggiano prescrizioni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-5734"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Immagineffff.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5735" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Immagineffff-300x155.png" alt="Immagineffff" width="300" height="155" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <em>Paolo Cornaglia Ferraris</em> su <a href="http://recentiprogressi.it/articoli.php?archivio=yes&amp;vol_id=2876&amp;id=29000" target="_blank">Recenti Progressi</a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Noi medici siamo convinti di prendere decisioni secondo logica. In realtà, siamo influenzati da <strong>preferenze irrazionali</strong>: rischi, tempi, ricompense, compromessi. Il rischio d’essere denunciati per colpe presunte alimenta la prescrizione di esami che si sanno essere inutili o perfino rischiosi; i tempi segnati dalle liste d’attesa scoraggiano prescrizioni appropriate eppure così difficili da ottenere; le ricompense fisse dello stipendio ospedaliero e quelle variabili della libera professione condizionano comportamenti e priorità; compromessi con regole, abitudini, rapporti professionali possono essere stressanti.</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre, non abbiamo informazioni comparative complete sul valore – clinico oltre che economico – di farmaci, presidi, protesi e potremmo continuare; non assimiliamo né valutiamo tutti i risultati, né abbiamo tempo per fare una sintesi dei risultati della ricerca o leggere quelle di chi lo ha fatto per noi. La ricerca comparativa sull’efficacia è rara, e i dati d’utilizzo di farmaci e tecnologie nel mondo reale si basano su pregiudizi oppure su eccessiva fiducia nell’ultima novità. <strong><a href="http://recentiprogressi.it/articoli.php?archivio=yes&amp;vol_id=2876&amp;id=29000" target="_blank">continua a leggere</a></strong></p>
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		<title>Ecco perché serve un nuovo «patto» tra medici e pazienti oncologici</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 12:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[La medicina di precisione permette l&#8217;accesso a terapie personalizzate efficaci ma è difficile da comprendere per i pazienti. La proposta di Salute Donna, Associazioni di pazienti e medici: migliorare la comunicazione nei percorsi di cura, a partire dalla diagnosi, puntando su lealtà, ascolto, fiducia, coinvolgimento di malati e dottori &#160; Articolo di Maria Giovanna Faiella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La medicina di precisione permette l&#8217;accesso a terapie personalizzate efficaci ma è difficile da comprendere per i pazienti. La proposta di Salute Donna, Associazioni di pazienti e medici: migliorare la comunicazione nei percorsi di cura, a partire dalla diagnosi, puntando su lealtà, ascolto, fiducia, coinvolgimento di malati e dottori</em><span id="more-5125"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/Immagine1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5126" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/Immagine1-300x217.png" alt="Immagine" width="300" height="217" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong>Maria Giovanna Faiella</strong> su <strong><a href="http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_giugno_27/ecco-perche-serve-nuovo-patto-medici-pazienti-oncologici-e895f36a-5b3e-11e7-9e10-8d744a251519.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I progressi della ricerca, la medicina di precisione e internet stanno cambiando la comunicazione tra medici e pazienti oncologici, che oggi sono oltre 3 milioni e aumentano al ritmo del 3% ogni anno. Oggi un malato vuole sapere perché un determinato test genetico o un farmaco innovativo vengono prescritti ad altri e non a lui o vuole informazioni chiare e puntuali se il dottore decide, per esempio, di variare la terapia sostituendo un farmaco biotecnologico con un biosimilare. Da qui la necessità di una nuova alleanza terapeutica tra medici e pazienti onco-ematologici per migliorare la comunicazione in tutti i passaggi del percorso di cura: dalla diagnosi al consenso informato, dalle scelte terapeutiche alla partecipazione agli studi clinici fino all’assistenza sul territorio. Ne hanno discusso a Roma, nel corso della tavola rotonda «Il patto medico-paziente in onco-ematologia: la corretta informazione come valore e responsabilità», rappresentanti delle associazioni dei pazienti, dell’intergruppo parlamentare «Insieme per un impegno contro il cancro» e membri della commissione scientifica del progetto «La salute: <a href="https://www.salutebenedadifendere.it/" target="_blank" rel="nofollow">un bene da difendere, un diritto da promuovere</a>» che ha preso il via nel 2014, promosso e coordinato da Salute Donna onlus. <em><strong><a href="http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/17_giugno_27/ecco-perche-serve-nuovo-patto-medici-pazienti-oncologici-e895f36a-5b3e-11e7-9e10-8d744a251519.shtml" target="_blank">continua a leggere</a></strong></em></p>
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		<title>In Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 13:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine dei medici di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[università Pegaso]]></category>
		<category><![CDATA[università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Formati in Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”. Hanno completato un master universitario per educatore terapeutico: una nuova figura specializzata, formata grazie ad un master promosso dall’Ordine dei medici di Palermo in collaborazione con l’università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia &#160; Articolo di SiciliaInformazioni.com Dopo i lunghi dibattiti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span lang="it-IT">Formati in</span><span lang="it-IT"> Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”. Hanno completato un master universitario per educatore terapeutico: una nuova figura specializzata, formata grazie ad un master promosso dall’Ordine dei medici di Palermo in collaborazione con l’università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia</span></em><span id="more-4642"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine.png"><img class=" size-medium wp-image-4643 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-300x228.png" alt="Immagine" width="300" height="228" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong><a href="http://www.siciliainformazioni.com/redazione/449956/sicilia-primi-medici-operatori-sanitari-esperti-comunicazione" target="_blank">SiciliaInformazioni.com</a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo i lunghi dibattiti sulle difficoltà di comunicazione tra<strong> medici e pazienti</strong>, i primi 28 camici bianchi hanno imparato le tecniche più efficaci per spiegare ai pazienti come curarsi e seguire con precisione una terapia.</p>
<p style="text-align: left;">“L’iniziativa – ha detto il presidente dell’Ordine Toti Amato – è la prima in Italia nonostante l’argomento sia molto trattato. Il principio che sta alla base dell’educazione terapeutica è il controllo della malattia per evitarne l’aggravamento, spesso dovuto ad una mancata aderenza alle terapie o ad una inadeguata conoscenza della patologia, che porta il più delle volte allo scadimento della qualità della vita”. “E’ indirizzata principalmente – ha spiegato Amato – alle persone affette da patologie croniche difficilmente guaribili, per le quali è fondamentale una corretta autogestione della malattia. Il master universitario ha già qualificato i primi professionisti attraverso un percorso didattico mirato, <strong>la cui filosofia si fonda sul cambiamento</strong>”. Inoltre, “Non bisogna sottovalutare l’aspetto economico per le casse della sanità pubblica: con pazienti più informati e attenti si riducono i ricoveri e gli sprechi delle terapie”. <strong><a href="http://www.siciliainformazioni.com/redazione/449956/sicilia-primi-medici-operatori-sanitari-esperti-comunicazione" target="_blank">continua a leggere</a></strong></p>
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