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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; Mauro Zampolini</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Menzione speciale per il progetto NA.TE.SM al Congresso Nazionale di Neurologia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 14:09:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Utilizzo della piattaforma DNM per “ascoltare” le esigenze del paziente con Sclerosi Multipla Il progetto NA.TE.SM &#8211; Narrazione e telemedicina per la personalizzazione del percorso terapeutico della persona con Sclerosi Multipla &#8211; ha ricevuto un riconoscimento nel corso del Congresso Nazionale di Neurologia. Durante l’evento, Merck ha premiato gli strumenti di digital health che hanno [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizzo della piattaforma DNM per “ascoltare” le esigenze del paziente con Sclerosi Multipla</p>
<p><span id="more-5306"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Immagine-1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5353" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Immagine-1-300x103.png" alt="Immagine-1" width="300" height="103" /></a></p>
<p>Il progetto <strong>NA.TE.SM </strong>&#8211; Narrazione e telemedicina per la personalizzazione del percorso terapeutico della persona con <strong>Sclerosi Multipla</strong> &#8211; ha ricevuto un riconoscimento nel corso del <strong>Congresso Nazionale di Neurologia.</strong></p>
<p>Durante l’evento, <a href="http://www.merck.it/it/index.html" target="_blank">Merck</a> ha premiato gli strumenti di <strong>digital health</strong> che hanno come obiettivo il  miglioramento la qualità di vita del paziente con Sclerosi Multipla. Il riconoscimento per il progetto <strong>NA.TE.SM</strong> è stato annunciato in seduta plenaria nell’ambito del Congresso Nazionale di Neurologia. Il Fisiatra e Neurologo<strong> Mauro Zampolini</strong>, responsabile dello studio, ha ritirato il premio.</p>
<p>Al centro del progetto ci sarà una rete di cura integrata, costruita attraverso la piattaforma digitale <strong>DNM  &#8211; Digital Narrative Medicine</strong>, che consentirà ai pazienti del Centro Clinico di dialogare con i curanti della realtà territoriale, facilitando il coinvolgimento di tutti gli attori della cura.</p>
<p>Il progetto, promosso da <a href="http://medicinanarrativa.network/" target="_blank">OMNI</a> e <strong>DNM – Digital Narrative Medicine</strong>, ha ricevuto una <strong>menzione speciale</strong> durante l’evento. Gli obiettivi dello studio sono il miglioramento della qualità della vita della persona con Sclerosi Multipla, l’integrazione delle diverse figure professionali coinvolte nella presa in carico del paziente, e la creazione di un modello di intervento in grado di gestire gli aspetti clinici ma anche il peso emotivo-affettivo che la Sclerosi Multipla determina.</p>
<p><strong>DNM &#8211; Digital Narrative Medicine</strong>, la prima piattaforma digitale interamente pensata per lo sviluppo di progetti di <strong>telemedicina</strong> che integrano le metodologie della <strong>Medicina Narrativa</strong>, è un sistema informatico-telematico che consente al paziente e ai curanti di<strong> interagire a distanza</strong>, in una modalità che valorizza la storia del paziente. Permette di costruire, con l’aiuto delle tecnologie digitali, una rete che risponda globalmente ai bisogni e alle esigenze del paziente.</p>
<p>Dopo la premiazione il Dr. Zampolini ha spiegato ai colleghi medici come la <strong>Medicina Narrativa</strong> possa diventare uno strumento di connessione ospedale-territorio e elemento concreto di continuità assistenziale. La possibilità di poter mantenere il contatto con il paziente e il caregiver può migliorare la gestione della malattia, limitare le visite e i rientri in ospedale e, ultimo, ma non meno importante, la <strong>qualità della vita</strong> delle persone malate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Medicina narrativa e tecnologie digitali nella pratica clinica, un approccio innovativo per una sanità sostenibile e cure personalizzate</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 09:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria &#160; Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria</em><span id="more-4737"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3.png"><img class=" size-medium wp-image-4738 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3-300x270.png" alt="Immagine" width="300" height="270" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’<strong><a href="http://www.aospterni.it/news.asp?id=189" target="_blank">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a></strong></p>
<p>Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e telemedicina come strumenti per migliorare il rapporto con il paziente e acquisire in tempo reale informazioni che contribuiscano alla diagnosi, alla gestione personalizzata della cura e all’aderenza terapeutica. Sono questi i principali temi che <strong>giovedì 19 gennaio</strong> (ore 8,30-14) saranno affrontati da autorevoli relatori nel corso dell’evento formativo organizzato dall’<a href="http://www.aospterni.it/" target="_blank">Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni</a>,   <a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a> (Osservatorio di Medicina Narrativa Italia), <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a>  e <a href="http://www.regione.umbria.it/home" target="_blank">Regione Umbria</a>, con il patrocinio dell’<a href="http://www.iss.it/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a>, presso la <strong>Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni </strong>(via Mazieri 3).</p>
<p>&#8220;Con il termine di Medicina Narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa, la narrazione, quale strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. <strong>Il fine è la costruzione condivisa di un</strong> <strong>percorso di cura personalizzato</strong> (storia di cura)” &#8211; Istituto Superiore di Sanità, <a href="http://www.iss.it/binary/cnmr4/cont/Quaderno_n._7_02.pdf">Linee di indirizzo per l’utilizzo della medicina narrativa</a>.</p>
<p>“<em>La medicina narrativa e le tecnologie digitali tracciano la strada per una sanità sostenibile</em> – <strong>spiega il direttore generale Maurizio Dal Maso </strong>&#8211;  <em>nel senso che  avvicinano il bisogno della persona alla risposta organizzativa della struttura sanitaria verso percorsi di cura personalizzati e scelte clinico-assistenziali più complete, efficaci e appropriate.  In particolare, <strong>quando si unisce alla medicina narrativa, la tecnologia digitale ha il grande vantaggio di ridurre il gap con la persona, rivoluzionando il rapporto medico-paziente e aprendo la strada a nuovi modelli di erogazione dei servizi incentrati sulla personalizzazione dei percorsi di cura</strong>. Basta pensare alle <strong>app sulla salute per smartphone e altri dispositivi mobili, alla telemedicina e al telemonitoraggio a distanza</strong>, che permettono, in tempo reale, di inviare dati alle centrali di ascolto e di accedere a dati e informazioni sempre aggiornati</em>”.</p>
<p>La rivoluzione digitale ha ampliato l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica in termini di  diagnosi, gestione personalizzata della cura e della continuità delle cure fino al miglioramento dell’aderenza terapeutica, spaziando dalle malattie croniche come il diabete al monitoraggio delle funzioni cardiache o neurologiche<em>. </em><strong>Ad illustrare le potenzialità e le prospettive della Digital Narrative Medicine sarà Cristina Cenci, fondatrice del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/" target="_blank">Center for Digital Health Humanities</a>:</strong><em> “<strong>L’interazione virtuale attraverso i social media è ormai entrata nella pratica quotidiana e l’abitudine a raccontarsi a distanza può facilitare anche la relazione medico-paziente. Non significa raccontarsi su Facebook, ma in una piattaforma digitale che tuteli la privacy e offra un setting più rilassato e protetto</strong> rispetto alla stanza fisica del medico, dove è difficile far emergere la persona rispetto alla malattia. Uno spazio dove esistono solo il paziente, la sua storia e il suo medico. La personalizzazione richiede un cambio di sguardo e di setting, richiede evitare di sentirsi un numero in una sala d’attesa. Il digitale consente questo cambiamento. Dal punto di vista operativo, infine, la raccolta digitale elimina i tempi di trascrizione delle storie,  che possono così essere utilizzati per migliorare le analisi e le interpretazioni&#8221;. </em></p>
<p>All’evento parteciperanno alcuni tra i pionieri in Italia nell’uso clinico delle narrazioni:  <strong>Paolo Trenta</strong>, presidente di <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong> e moderatore dell’evento, <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa della <a href="http://www.asf.toscana.it/" target="_blank">ASL 10 Firenze</a> e socio fondatore OMNI, <strong>Mauro Zampolini</strong>, direttore della struttura di Neurologia della <a href="http://www.uslumbria2.it/" target="_blank">USL Umbria 2</a> e socio fondatore OMNI, e <strong>Cristina Cenci</strong>, antropologa e fondatrice di <a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">DNM-Digital Narrative Medicine</a>, che è uno dei responsabili scientifici dell’evento insieme al presidente della <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a><strong> </strong>e<strong> </strong>direttore della struttura ternana di Diabetologia e Nutrizione Clinica<em> </em><strong>Giuseppe Fatati</strong> e alla genetista del dipartimento di Neuroscienze di Terni<strong> Elisabetta Manfroi</strong>. Interverranno inoltre il direttore generale del Santa Maria di Terni <strong>Maurizio Dal Maso</strong>, <strong>Domenica Taruscio</strong>, direttore del <a href="http://www.iss.it/cnmr/" target="_blank">Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità</a>, che illustrerà la linee di indirizzo dell&#8217;ISS per l&#8217;applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica), il cardiologo <strong>Gian Franco Gensini</strong> del <a href="http://www.cesmav.it/" target="_blank">CESMAV</a>, Centro Studi di Medicina Avanzato di Firenze, e  <strong>Stefano Coaccioli</strong>, direttore della Clinica medica generale e terapia medica dell’Azienda Ospedaliera Terni, Università di Perugia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Comunicato è a cura di Ufficio stampa TGC Eventi Srl | ufficiostampa@tgceventi.it</p>
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