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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; instagram</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Il racconto della malattia mentale corre su Instagram</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 10:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[malattia mentale]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>

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		<description><![CDATA[La fotografa Melissa Spitz racconta la malattia mentale di sua madre attraverso Instagram, un esempio di Medicina Narrativa che fa uso del potere delle immagini e dei social media. &#160; Condividiamo un articolo scritto da Francesca Memini e pubblicato su Your Brand Camp che analizza l&#8217;impatto di Instagram, un social media inusuale in campo medico, nella narrazione della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La fotografa Melissa Spitz racconta la malattia mentale di sua madre attraverso Instagram, un esempio di Medicina Narrativa che fa uso del potere delle immagini e dei social media.</em><span id="more-4055"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pizza-night-selfie.jpg"><img class=" size-medium wp-image-4056 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pizza-night-selfie-300x300.jpg" alt="Pizza night selfie" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Condividiamo un articolo scritto da <strong>Francesca Memini</strong> e pubblicato su <strong><a href="http://www.yourbrand.camp/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=158&amp;il-racconto-della-malattia-mentale-corre-su-instagram" target="_blank">Your Brand Camp</a> </strong>che analizza l&#8217;impatto di Instagram, un social media inusuale in campo medico, nella narrazione della malattia mentale.</em></p>
<p>Le immagini sono insieme realistiche e teatrali, crude e speranzose, nell’alternarsi della malattia e delle risposte emotive della figlia.</p>
<p>Che cosa succede?</p>
<p>Il progetto su Instagram costruisce una relazione nuova, più intima, tra madre e figlia: è la madre ora a chiedere di essere fotografata<strong>. </strong>Il progetto è diventato una conversazione,<strong> una co-costruzione narrativa tra madre e figlia, tra<em>caregiver</em> e persona malata</strong>, rompendo l’isolamento e colmando una distanza.</p>
<p>Melissa è consapevole del dilemma etico e delle tante domande che apre questo progetto: l’esposizione diventa esibizionismo? Quale impatto può avere su una madre malata che cerca di essere al centro dell’attenzione? <strong>Perché raccontare su Instagram?</strong> Perché non lasciare al progetto una dimensione privata? La risposta di Melissa, se pure aperta e titubante, è: per venire allo scoperto, <strong>per lasciare un testimonianza della complessità della malattia mentale, che continua a rimanere una storia nascosta</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class=" aligncenter" src="https://www.yourbrand.camp/images/archivio/Foto_articoli/die.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando parliamo di <strong>Medicina Narrativa come terapia e risorsa</strong> siamo soliti pensare che si parli di scrittura, magari vergata con un pennino su un foglio di carta pregiata. O al massimo di racconto orale. Parole. Eppure da secoli l’arte ha esplorato <strong>le possibilità narrative delle immagini</strong>, si tratta soltanto di un diverso tipo di testo.</p>
<p><strong>I social network come Instagram</strong> sono un’altra tipologia di testo, con uno specifico linguaggio in cui la componente visiva svolge un’importante ruolo, e possono essere utilizzati con creatività per raccontare storie di malattia: <strong>per condividere l’esperienza, testimoniare e per sentirsi meglio</strong>.</p>
<p>La marcia in più di Instagram è la possibilità di avere allo stesso tempo <strong>una dimensione diacronica e sincronica</strong>. Ripercorrendo all’indietro le foto di Melissa è possibile individuare un percorso. Allo stesso tempo ogni foto vive in un eterno presente all’interno del quale è possibile raccontare anche il caos vissuto, quel miscuglio emotivo e fisico, tipico dell’esperienza di malattia, grezzo, informe e non elaborato, che non riesce ancora ad esprimersi con le parole. <strong><a href="http://www.yourbrand.camp/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=158&amp;il-racconto-della-malattia-mentale-corre-su-instagram" target="_blank">continua a leggere</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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