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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; il racconto dei racconti</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>La Medicina Narrativa si dà appuntamento al San Donato</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2018 07:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Tre giorni di Congresso nazionale: la buona cura parte dalla relazione  tra medico e paziente. Aperta al pubblico la testimonianza dell’oncologa Maria Giovanna Luini &#160; Comunicato Stampa condiviso da Azienda USL Toscana Est &#160; Si terrà ad Arezzo da giovedì 10 a sabato  12 maggio, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Donato, il II Congresso Nazionale della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tre giorni di Congresso nazionale: la buona cura parte dalla relazione  tra medico e paziente. Aperta al pubblico la testimonianza dell’oncologa Maria Giovanna Luini</em><span id="more-5772"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/arezzo.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5761" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/04/arezzo-300x152.png" alt="arezzo" width="300" height="152" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Comunicato Stampa condiviso da Azienda USL Toscana Est</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si terrà ad <strong>Arezzo da giovedì 10 a sabato  12 maggio</strong>, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Donato, il <strong>II Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Narrativa</strong> (SIMeN), dal titolo <strong>“La complicità nella cura, il racconto dei racconti.”</strong></p>
<p>Sabato 12 maggio, dalle 9 alle 13, l’evento sarà aperto a tutta la cittadinanza per condividere le conclusioni degli esperti e ascoltare il racconto dell’oncologa Maria Giovanna Luini.<strong>  </strong>La professionista ha lavorato per anni a stretto contatto con Umberto Veronesi e racconterà le sue esperienze con i pazienti. Consapevole che l’uomo è un essere complesso e meraviglioso e il corpo ne è solo una parte, secondo Luini la ricerca e l’ascolto, la comprensione, l’empatia dovrebbero essere per un medico ugualmente importanti, quanto lo studio, la pratica e la cura della malattia.</p>
<p>La Medicina Narrativa è una metodologia d’intervento clinico-assistenziale che valorizza la singola storia del paziente come unica e irripetibile, contestualizzandola nell’ambiente di cura. L’obiettivo è di costruire un percorso condiviso attraverso la relazione tra il professionista e il paziente .</p>
<p><em> “Complicità nella cura</em>” è quanto vuole trasmettere  <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa  della Asl Toscana Sud Est e Presidente della <strong>Società Italiana Medicina Narrativa (SIMeN) </strong>. “Quello della complicità è un concetto che ben qualifica la relazione di cura basata sulle narrazioni &#8211; spiega la dottoressa Polvani &#8211;  Ma il Congresso ha anche un sottotitolo a cui sono molto affezionata: il <em>Racconto dei racconti</em>. Questo  è l&#8217;obiettivo finale: vogliamo raccogliere i racconti delle esperienze di medicina narrativa per avere un documento  semplice e co-costruito della Medicina Narrativa in Italia, una fotografia dell’esistente e una riflessione per promuoverne l’applicazione nella cura”.</p>
<p>Sarà presente al Congresso tutta la direzione della Asl Toscana sud est. “ Coerentemente con i valori della Medicina Narrativa- spiega Simona Dei direttore sanitario Asl toscana sud est- crediamo che  il patto di cura si abbia in minor tempo  se alla base c’è una relazione buona tra curato e curante.  Il 50% dei reclami che riceviamo sono infatti imputabili ad una mancanza di comunicazione efficace tra medico e paziente, comunicazione  che si può ottenere solo instaurando  una buona  relazione tra le parti”.</p>
<p>Non solo parole ma esperienze concrete: saranno infatti sette medici provenienti da tutt’Italia, a illustrare attraverso la loro esperienza di pratica della Medicina Narrativa in diversi contesti e aree terapeutiche, i vantaggi per gli operatori, i pazienti e l’organizzazione.  Con loro, tra i partner dell’iniziativa sul territorio, c’è anche l’OPI (ordine delle Professioni Infermieristiche) di Arezzo e l’Ordine Provinciale dei Medici.</p>
<p>Da qualche mese è partita la formazione del personale dell’intera Asl Toscana sud est  sui temi dell’umanizzazione delle cure, per porre l’attenzione sul  paziente come  persona e non come  un numero, attraverso il progetto “Buongiorno io sono”.   Il progetto riprende e contestualizza nel territorio la campagna internazionale “Hellomynameis”, promossa da <strong>Trisha Greenhalgh</strong>, della Oxford  University, uno dei massimi esperti a livello mondiale di Medicina Narrativa, che sarà ospite del Congresso al San Donato.</p>
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