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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; IFO</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Medicina narrativa: LIMeNAR Award a IFO, coronamento del lavoro svolto da oltre 10 anni seguendo le Linee di Indirizzo Iss</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2024 09:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 24 maggio 2024 – Conferito all’IRCCS Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) il LIMeNAR Award! “Questo riconoscimento – evidenzia Cecilia Cercato, responsabile scientifico dei progetti di ricerca condotti agli IFO – corona i 10 anni di attività svolta grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare e multiprofessionale ed il coinvolgimento della comunità di cura a tutti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/3ok.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7578" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/05/3ok-225x300.jpg" alt="3ok" width="225" height="300" /></a>Roma, 24 maggio 2024 – Conferito all’IRCCS Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) il <strong>LIMeNAR Award</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">“Questo riconoscimento – evidenzia <strong>Cecilia Cercato</strong>, responsabile scientifico dei progetti di ricerca condotti agli IFO – corona i 10 anni di attività svolta grazie alla collaborazione di un team multidisciplinare e multiprofessionale ed il coinvolgimento della comunità di cura a tutti i livelli, ha portato alla realizzazione di un percorso di formazione degli operatori e di applicazione della Medicina narrativa nella pratica clinica oncologica. I numerosi progetti di ricerca condotti con rigore metodologico e con passione hanno portato alla validazione di strumenti e di modelli quali il diario digitale narrativo e la drammaterapia integrata nella co- costruzione del percorso di cura.<br />
Il nostro intento finale – conclude Cercato – è quello di prendere parte a un movimento anche culturale che renda questo approccio di cura basato sulla persona come modello di riferimento in tutti i contesti sanitari.”<br />
Insieme a IFO, durante la conferenza sui risultati finali del progetto LIMeNar di Iss e SIMeN con più di 70 partners, hanno ricevuto l’award la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) e, specificamente per la formazione in medicina narrativa, l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO).<br />
“Siamo felici di contribuire a Limenar. Da molti anni Simen si impegna nella diffusione delle linee di indirizzo e oggi premiamo tre realtà che lavorano attivamente con noi nella promozione di un cambiamento effettivo delle pratiche di cura”, commenta Marco Testa, Presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7587"></span>Le linee d’indirizzo elaborate dall’Iss per l’utilizzo della medicina narrativa nella cura dei pazienti sono uno strumento che guida la progettazione dei percorsi narrativi nell’80% dei casi. E’ quanto è emerso durante la Conferenza finale del progetto “LIMeNar – Uso e contesti applicativi delle Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico-assistenziale e associativo”, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, e condotto insieme alla Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN), che si è tenuta oggi nella sede dell’Iss. L’obiettivo del progetto era proprio di valutare l’uso e i contesti applicativi delle Linee di Indirizzo, alla luce della trasformazione digitale e alla crescente rilevanza dell’utilizzo dei linguaggi artistici nell’ambito della salute. “Da più di quindici anni – afferma Andrea Piccioli, Direttore Generale ISS -, il nostro Istituto si occupa di medicina narrativa e più ampiamente di health humanities con un Laboratorio dedicato. La medicina narrativa riporta il paziente al centro del processo di cura e può essere utilizzata in molteplici ambiti, tra i quali la prevenzione: non possiamo che apprezzare il coinvolgimento e l’impegno dei numerosi partners, più di 70 organizzazioni, tra IRCCS, ASL, ospedali, società scientifiche, associazioni di pazienti, terzo settore, imprese… insieme per promuovere l’utilizzo di questo strumento metodologico”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I risultati della survey </strong><br />
Sono stati presentati complessivamente 123 progetti, che sono stati classificati e suddivisi in progetti di Health Humanities (7%), Medical Humanities (14%), Medicina Narrativa (26%) e Formazione in Medicina Narrativa (41%). In più della metà dei progetti analizzati (59%) si evince che tutti i punti di vista degli attori coinvolti nel processo di diagnosi e cura sono considerati. Per quanto riguarda l’efficacia dei progetti, la percentuale maggiore è stata vista per ‘il funzionamento del team di cura’ (44%), per la ‘consapevolezza del ruolo professionale e del ruolo emotivo degli operatori (44%) e per l’’aderenza al trattamento’ (28%). I 32 progetti di medicina narrativa e i 50 specificamente dedicati alla formazione in medicina narrativa individuati nel progetto LIMeNar saranno presto disponibili in un database, così come quelli individuati tra le candidature raccolte tramite la survey nazionale riguardanti le medical humanities e health humanities. Il diario narrativo, sia cartaceo (32%) che digitale (19%), rappresenta lo strumento più utilizzato, con metà dei progetti che lo ha impiegato (51%). La sua diffusione potrebbe essere dovuta alla semplicità e facilità di utilizzo, ma anche al potenziale della scrittura asincrona nel favorire la condivisione nel tempo dei vissuti e delle esigenze. Significativo anche l’uso della scrittura riflessiva (28%) e del colloquio. “Più dell’80% dei progetti di medicina narrativa ha considerato la definizione delle Linee di indirizzo ISS. Dalla survey nazionale, emerge un uso della narrazione per la promozione della salute non solo nell’ambito del percorso di cura (propriamente medicina narrativa), ma anche più ampiamente in ambito sanitario (medical humanities) e in altri contesti (health humanities”, evidenzia Amalia Egle Gentile, responsabile del Laboratorio di Health Humanities ISS.  La tavola rotonda finale ha visto la partecipazione di rappresentanti dei numerosi partners di progetto, che coadiuveranno ISS, SIMeN e tutti i partners di progetto nella finalizzazione e diffusione del Dissemination Kit del progetto e nella promozione della medicina narrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni sul progetto: <a href="https://www.iss.it/en/-/medicina-narrativa-1">iss.it/-/medicina-narrativa-1.</a><br />
Per informazioni sulle attività di Medicina narrativa IFO: (<a href="https://www.ifo.it/la-persona-prima-di-tutto/progetti-di-medicina-narrativa/#:~:text=%E2%80%9CLa%20Medicina%20Narrativa%20%C3%A8%20una,e%20nel%20processo%20di%20cura.">LINK</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno ritirato l’award Lorella Salce, responsabile Comunicazione, stampa e relazioni esterne IFO, che ha potato i saluti e i ringraziamenti del Commissario straordinario Livio De Angelis e del direttore scientifico Gennaro Ciliberto, insieme a Cecilia Cercato, Stefania Torelli, psicologa IFO e Dino dell’associazione pazienti Rukije Un Raggio di Sole in rappresentanza del gruppo di lavoro e dei numerosi professionisti che hanno partecipato attivamente ai progetti, tra cui oncologi, bibliotecari, infermieri e anche professionisti esterni.</p>
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		<title>La Medicina Narrativa al XXV Congresso AIOM: i progetti condotti da IFO con DNM</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 14:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stati presentati nel corso del XXV Congresso AIOM i risultati degli studi di Medicina Narrativa condotti presso l’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena con Digital Narrative Medicine (DNM).  La Dottoressa Maria Cecilia Cercato, Responsabile Scientifico degli studi, è intervenuta come relatrice nella sezione “Salute pubblica e cura del paziente”, illustrando i progetti condotti dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/cer.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7249" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/cer-300x225.jpg" alt="cer" width="300" height="225" /></a>Sono stati presentati nel corso del <strong>XXV Congresso AIOM</strong> i risultati degli studi di Medicina Narrativa condotti presso l’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena con Digital Narrative Medicine (DNM).  La Dottoressa Maria Cecilia Cercato, Responsabile Scientifico degli studi, è intervenuta come relatrice nella sezione “<em>Salute pubblica e cura del paziente</em>”, illustrando i progetti condotti dal 2015 con una presentazione dal titolo<a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/2023_XXVAIOM_MCCERCAT.mp4" target="_blank"> <strong>“</strong><strong>A narrative digital diary applied to oncological clinical practice to personalize patient care”</strong></a><a href="https://cdn.ifo.it/wp-content/uploads/2019/06/Narrative-Based-Medicine_-a-digital-diary-during-chemo_radiotherapy-treatment-to-personalize-cancer-patients-care-pilot-study.pdf"><strong>.</strong></a> “Essere stati selezionati per una presentazione orale al Congresso Nazionale dell’Oncologia Medica Italiana– ha detto Cercato – è stato senz’altro un importante riconoscimento riguardo gli studi che abbiamo condotto, ma soprattutto è un segnale che i tempi sono maturi e che la comunità scientifica inizia ad aprirsi al tema della medicina narrativa, ne sente la necessità”.<span id="more-7248"></span></p>
<p>La dottoressa Cercato ha tracciato il percorso che &#8211; nel rispetto delle Linee Guida e delle raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità &#8211; ha permesso l’applicazione della Medicina Narrativa come strumento di realizzazione del Patto di Cura, come previsto dal <a href="https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2584_allegato.pdf">Piano Nazionale della Cronicità</a>, mettendo al centro il paziente-persona e la sua salute globale.</p>
<p>“La Medicina Narrativa (NBM) si integra con l’EBM (Evidenced Based Medicine) rendendo le decisioni clinico-assistenziali più complete, personalizzate, efficaci e appropriate” ha spiegato, sottolineando come “<strong><em>la narrazione del paziente e di chi se ne prende cura è un elemento imprescindibile della medicina contemporanea </em></strong><a href="https://www.medicinanarrativa.network/wp-content/uploads/2021/03/Quaderno_n._7_02_CONSENSUS-CONF-FINALE_compressed.pdf">(Linee di Indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico &#8211; assistenziale, per le malattie rare e cronico-degenerative </a> dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità<a href="https://www.medicinanarrativa.network/wp-content/uploads/2021/03/Quaderno_n._7_02_CONSENSUS-CONF-FINALE_compressed.pdf">),</a> fondata sulla partecipazione attiva dei soggetti coinvolti nelle scelte. Le persone, attraverso le loro storie, diventano protagoniste del processo di cura”.</p>
<p>In questo modo, è possibile realizzare quel Patto di Cura che prevede <strong>un progetto personalizzato e condiviso tra pazienti e curanti,</strong> che tenga inoltre in considerazione la qualità di vita delle persone, anche rispetto al contesto di vita vissuta e al progetto esistenziale.</p>
<p>Il Diario Narrativo Digitale è stato introdotto in Istituto nell’ambito di un percorso formativo e applicativo, condotto dal 2015 nell’ambito della ricerca clinica; l’obiettivo è stato quello di validare uno strumento per la raccolta della narrazione della <em>illness</em> e la sua integrazione con i dati clinici nella pratica clinica oncologica. E’ uno strumento web mobile per la raccolta e l’interpretazione del vissuto di cura durante l’iter assistenziale, che il curante, o il team, offre al paziente per raccontare la sua storia durante le varie fasi di trattamento e follow up. È un percorso guidato da stimoli narrativi, ma non è una chat, bensì <strong>uno strumento di telemedicina che rispetta tutte le regole della privacy e per la sicurezza dei dati sanitari.</strong></p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38068266/" target="_blank">Gli studi pilota condotti dal 2017 al 2022 </a>hanno avuto come obiettivo quello di condividere e personalizzare il percorso terapeutico. “Il linguaggio utilizzato dagli stimoli narrativi, definiti dal team di cura, – aggiunge Cercato – è stato volutamente colloquiale, per consentire al paziente di <strong>raccontare ciò che, comunemente, non viene raccontato nel corso del tradizionale colloquio clinico”.</strong></p>
<p>Come riportato nella presentazione al Congresso AIOM, gli <strong>studi pilota </strong>condotti tra il 2017 e il 2022 presso diverse strutture dell’IFO (UOC Oncologia Medica1, UOC Radioterapia, UOSD Sarcomi e Tumori Rari, UOC Ortopedia Oncologia, Centro per la Cura della Epilessia Tumorale) hanno complessivamente coinvolto 63 pazienti e 15 rispettivi curanti (6 medici, 7 infermieri, 2 psicologi). Al termine è stata effettuata la valutazione dell’utilità dello strumento da parte dei partecipanti (pazienti e curanti) attraverso uno specifico questionario, nel quale sono state raccolte anche le impressioni soggettive rispetto all’utilizzo della piattaforma DNM.</p>
<p><strong>I pazienti</strong> hanno molto apprezzato l’opportunità di poter esprimere il proprio punto di vista rispetto alla cura. Questo ha offerto loro la percezione di una effettiva presa in carico, una maggiore consapevolezza e anche una raccomandazione all’introduzione di routine nella pratica clinica.</p>
<p><strong>I curanti</strong> hanno espresso interesse rispetto la possibilità di conoscere aspetti rilevanti ai fini della cura, che non sarebbero stati altrimenti rilevabili. Hanno inoltre riscontrato una implementazione della comunicazione e della relazione di cura, con un proficuo rinforzo dell’alleanza sia con il paziente, sia con l’intero team. Hanno, dunque, ritenuto l’uso della medicina narrativa una <strong>opportunità di crescita professionale e personale.</strong></p>
<p>“ Un oncologo medico con molti anni di esperienza clinica- sottolinea Cercato- ha affermato di aver rivalutato il proprio concetto di chemioterapia, scoprendo – grazie al racconto del vissuto attraverso il Diario Narrativo Digitale – quanta progettualità, in termini di vita quotidiana e aspettative, abbiano i pazienti anche in corso di chemioterapia e quanto la tossicità “pesi” in maniera differente per ciascuno in relazione, ad esempio, alla professione svolta”.</p>
<p>I dati raccolti hanno riguardato anche la tossicità vissuta e l’aspetto emotivo del paziente durante le cure chemioterapiche. “Attraverso una valutazione combinata di strumenti quantitativi e qualitativi è possibile giungere a una valutazione complessiva dell’impatto delle cure sulla vita e sulla progettualità- aggiunge Cercato- obiettivo degli ulteriori sviluppi della ricerca (Progetto <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/il-progetto-pergiqual-presentato-dalla-dott-alessandra-fabi-del-gemelli-vince-bando-di-gilead-per-area-oncologica/"><strong>Pergiqual</strong></a> e Studio <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/inperson-un-progetto-per-prendersi-cura-delle-donne-con-tumore-al-seno-metastatico/"><strong>Inperson</strong></a>)</p>
<p>“Il punto di vista e la valutazione del paziente nel percorso assistenziale – ha concluso Cercato – sono imprescindibili per un concetto di medicina personalizzata. La messa a punto di strumenti e metodologie applicate alla salute deve prevedere l’integrazione della valutazione oggettiva e soggettiva e nuovi progetti sono in corso in tal senso. Il setting digitale, integrato con incontri in presenza, ha dimostrato di offrire una dimensione idonea alla relazione di cura, garantendo il rispetto reciproco ed è pertanto <strong>uno strumento che avvicina</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Medicina Narrativa come risorsa nella cura</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2023 03:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’importanza di una narrazione giusta e appropriata all’interno dei presidi di cura è un elemento fondamentale da tenere presente in una nuova organizzazione sanitaria. Lo ha sottolineato la Dott.ssa Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di DNM – Digital Narrative Medicine, nel corso del Seminario “La Medicina Narrativa come risorsa nella cura: engagement delle associazioni dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/2023-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7033" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/04/2023-11-300x169.jpg" alt="2023 (1)" width="300" height="169" /></a>L’importanza di una narrazione giusta e appropriata all’interno dei presidi di cura è un elemento fondamentale da tenere presente in una nuova organizzazione sanitaria. Lo ha sottolineato la Dott.ssa Cristina Cenci, antropologa e fondatrice di DNM – Digital Narrative Medicine, nel corso del Seminario <strong><em>“La Medicina Narrativa come risorsa nella cura: engagement delle associazioni dei pazienti e innovazione digitale”</em></strong> tenuto presso il Campus Universitario AOU Sant’Andrea di Roma nel Corso di Medicina Narrativa del Prof. Marco Testa.</p>
<p>Dopo la proiezione del docufilm <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/io-sono-stato-su-quel-letto-prima-di-te-pazienti-esperti-e-medicina-narrativa-digitale/" target="_blank">“Rukije, un raggio di sole”</a>, Cenci ha analizzato<strong> l’importanza della giusta narrazione</strong> e di un’appropriata comunicazione all’interno dei luoghi di cura.<span id="more-7041"></span></p>
<p>Come scrive anche il Prof. Fabrizio Benedetti nel suo libro (“<em>La speranza è un farmaco. Come le parole possono vincere la malattia</em>”, Mondadori), le parole possono avere un effetto placebo o nocebo. Per questo è importante che tutti coloro che gravitano intorno al paziente, dal medico all’infermiere, imparino a comunicare con lui in modo giusto, ognuno a seconda del proprio ruolo e delle proprie competenze.</p>
<p><strong>Le parole sbagliate</strong> (ad esempio la definizione di “lungosopravviventi”), o quelle negate (come la mancata comunicazione di effetti o conseguenze delle cure che si stanno per intraprendere), possono avere effetti devastanti sull’approccio verso la malattia e sugli esiti stessi della terapia. La <strong>storia di cura</strong> non è accessoria, ma parte fondamentale delle proprie abilità. Anche l<strong>’impatto dell’ospedalizzazione</strong> dovrebbe essere valutato, considerando ad esempio come un ambiente poco accogliente, o un vicino di letto particolarmente negativo, possano incidere sullo stato d’animo, e quindi sulla capacità di reazione del paziente.</p>
<p>L’<strong>empatia</strong> riveste dunque un ruolo fondamentale per qualsiasi formazione curante. Anche l<strong>’engagement di pazienti esperti</strong> come comunicatori empatici – lavoro svolto dai volontari dell’associazione Rukije all’interno del reparto di Ortopedia Oncologica dell’Istituto Regina Elena di Roma – si è rivelato, difatti, non un semplice supporto, ma un vero e proprio elemento determinante del percorso di cura: complementare, e non accessorio, al lavoro svolto dal personale medico, infermieristico, fisioterapico e di supporto psicologico.</p>
<p>È così che dobbiamo pensare alla Medicina Narrativa: come <strong>parte integrante del complesso percorso di cura</strong>, come strumento terapico, come esigenza e competenza.</p>
<p>Lo hanno dimostrato i risultati di <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/amenas/" target="_blank">AMENAS</a> (studio pilota multidisciplinare condotto da DNM con i pazienti dell’Istituto Tumori Regina Elena) e quelli ottenuti grazie all’applicazione del <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/pubblicati-risultati-ifo-dnm/" target="_blank">Diario Narrativo Digitale</a> &#8211; piattaforma DNMLab) su pazienti oncologici, con lo scopo di indagare l’azione benefica della narrazione.</p>
<p>Gli studi di fattibilità hanno evidenziato aspetti pratici &#8211; come l’importanza della<strong> competenza comunicativa</strong> del personale infermieristico prima ancora che del medico &#8211; e aspetti sociali &#8211; come il valore della condivisione di percorsi e problematiche comuni. Altrettando fondamentali, nell’applicazione degli stimoli narrativi, sono risultati il <strong>rispetto dei tempi soggettivi, la non obbligatorietà della risposta e la necessità di feedback</strong>, senza cui la narrazione diviene a senso unico e può risultare un boomerang. Il setting digitale permette tutto questo, come ha dimostrato l&#8217;uso diversificato del diario narrativo digitale, e suggerisce un intervento narrativo fortemente integrato in un ripensamento del modello organizzativo e con un feedback strutturato.</p>
<p>La Medicina Narrativa è di una soggettività estrema, non ha posologia e non dà ricette, non ha un obiettivo unico, ma costituisce uno strumento che può fare la differenza, modificando radicalmente la relazione di fiducia, l&#8217;approccio alla malattia, l&#8217;esito delle cure e il futuro del paziente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“La terapia della speranza” finalista al film festival internazionale “Uno Sguardo Raro” oggi agli IFO</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 13:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 novembre alle ore 15:00 agli IFO Regina Elena e San Gallicano si terrà la proiezione del film documentario “Rukije Un Raggio di Sole: la terapia della speranza”. L’opera, ideata e diretta da Claudia Borioni e Matteo Alemanno, è finalista al Festival internazionale di cinema “Uno Sguardo Raro Rare Desease International Film Festival” nella categoria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/11/Social-Festival-proiezioni-migliori-corti.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-6882" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/11/Social-Festival-proiezioni-migliori-corti-300x213.png" alt="Social-Festival-proiezioni-migliori-corti" width="300" height="213" /></a></strong>Il 16 novembre alle ore 15:00 agli IFO Regina Elena e San Gallicano si terrà la proiezione del film documentario “Rukije Un Raggio di Sole: la terapia della speranza”. L’opera, ideata e diretta da Claudia Borioni e Matteo Alemanno, è finalista al Festival internazionale di cinema “Uno Sguardo Raro Rare Desease International Film Festival” nella categoria “Feature films”.  Partecipano all’evento di proiezione gli autori del docu-film, il Presidente dell’Associazione Rukije Anna Borioni, la direzione IFO e gli specialisti di malattie rare e sarcomi tra cui Roberto Biagini, Direttore della Ortopedia Oncologica, e l’oncologa Virginia Ferraresi Responsabile dell’Unità clinica<span id="more-6881"></span></p>
<p>“Il documentario – <strong>spiega Anna Borioni</strong> – racconta il percorso di noi pazienti ed ex pazienti dell’Istituto Regina Elena che operiamo come volontari della nostra associazione nel reparto di Ortopedia oncologica, dove siamo stati curati per una neoplasia maligna all’apparato muscolo-scheletrico. Il nostro obiettivo è aiutare i pazienti ricoverati ad affrontare la stessa battaglia per la vita con la quale ci siamo dovuti confrontare prima di loro. Le nostre storie parlano di speranza, testimoniando che la disabilità non ci impedisce di vivere una vita piena, anzi. È una vita arricchita dalla scoperta di nuovi valori ed energie dentro di sé, fondamentali per affrontare la malattia.”<br />
“Il film – <strong>prosegue la regista Claudia Borioni</strong> – attraverso interviste a medici, operatori sanitari, ricercatori, documenta come il “volontariato della speranza”, trovi importanti riscontri scientifici, che ne evidenziano il valore terapeutico, coadiuvante delle cure cliniche, in grado di influenzare positivamente le risposte del cervello e del corpo dei pazienti.”</p>
<p><strong>“Uno Sguardo Raro” è il festival internazionale di cinematografia realizzato in collaborazione con l’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena</strong>, che seleziona e promuove le migliori opere video da tutto il mondo, che affrontano le sfide della vita con una malattia rara o in una condizione di disabilità. La settima edizione del festival <strong>si inaugura a Berlino il 10 Novembre, per poi spostarsi a Roma  con 7 date dal 13 al 20 e concludersi a Milano il 22.</strong> Vede in concorso 50 opere fra corti, lungometraggi e animazioni, provenienti da 35 paesi. Fitto il calendario degli appuntamenti, con giornate di proiezioni ed eventi fuori concorso in varie sedi della capitale. Cerimonia di premiazione il 20 alla Casa del Cinema.</p>
<p>Ingresso libero dietro prenotazione.</p>
<p>Informazioni su <a href="http://www.unosguardoraro.org/" target="_blank" rel="noopener">www.unosguardoraro.org</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Medicina Narrativa Digitale: pubblicati i risultati preliminari di due studi condotti da IFO con DNM</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 10:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati gli studi pilota sulla fattibilità e la utilità di un diario narrativo digitale per pazienti con carcinoma mammario o del colon-retto (Medicina narrativa: studio di fattibilità sull&#8217;applicazione del diario narrativo digitale in oncologia ) e per pazienti con sarcoma (Medicina Narrativa: Un Diario Digitale nella Gestione dei Pazienti con Sarcoma Osseo e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/rid.jpg"><img class=" size-medium wp-image-6744 alignleft" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/02/rid-300x200.jpg" alt="rid" width="300" height="200" /></a>Sono stati pubblicati gli <strong>studi pilota sulla fattibilità e la utilità di un diario narrativo digitale</strong> per pazienti con carcinoma mammario o del colon-retto (<a href="https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/03000605211045507" target="_blank">Medicina narrativa: studio di fattibilità sull&#8217;applicazione del diario narrativo digitale in oncologia </a>) e per pazienti con sarcoma (<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35054100/" target="_blank">Medicina Narrativa: Un Diario Digitale nella Gestione dei Pazienti con Sarcoma Osseo e dei Tessuti Molli. Risultati preliminari di uno studio pilota multidisciplinare</a>). Gli studi sono stati ideati e condotti da <strong>IFO – Istituto Tumori Regina Elena con la collaborazione di Digital Narrative Medicine (DNM)</strong>. Scopo generale di entrambi gli studi è quello di rilevare il punto di vista di curanti e pazienti sull’introduzione della medicina narrativa per la personalizzazione del percorso di cura, utilizzando la piattaforma DNMLAB.</p>
<p><span id="more-6733"></span></p>
<p>Gli studi <strong>AMENO</strong> e <strong>AMENART</strong> hanno coinvolto 31 pazienti oncologici (di cui 84% donne), adulti e di lingua italiana che hanno utilizzato il diario dall’inizio del trattamento chemioterapico o radioterapico, condividendo la propria storia attraverso un percorso guidato di stimoli narrativi, in un ambiente digitale personalizzato e protetto.</p>
<p>Lo studio <strong>AMENAS</strong> è ancora in corso e ad oggi ha coinvolto oltre 20 pazienti (presentati i risultati preliminari su 7 pazienti).</p>
<p>Sia i pazienti, sia i curanti coinvolti (medici, infermieri, psicologi) delle strutture partecipanti ai progetti (Oncologia Medica1, Radioterapia, Ortopedia Oncologica, Unità Sarcomi e Tumori Rari) hanno confermato l’utilità del diario narrativo digitale e fortemente incoraggiato la sua introduzione nella regolare pratica clinica.</p>
<p><strong>Il diario favorisce la condivisione di aspetti rilevanti del vissuto di malattia</strong> e consente ai curanti di acquisire informazioni che portano a rivalutare l’impatto delle cure sulla vita quotidiana dei pazienti. &#8220;Ho scoperto che durante la chemioterapia, i pazienti hanno una vita quotidiana molto più intensa e attiva di quanto potessi immaginare” rileva la <strong>Dott.ssa Elvira Colella, </strong>della Oncologia Medica1, parte attiva nello studio.</p>
<p>Come sottolinea <strong>Maria Cecilia Cercato, responsabile scientifico degli studi:</strong> “Spesso l’approccio clinico attuale, quasi esclusivamente basato sui dati clinici e strumentali, porta i curanti a ridurre i pazienti alla loro malattia, ignorandone il vissuto; con la medicina narrativa la quotidianità di ciascuno, nelle difficoltà e nelle aspettative, entra a pieno titolo, come <strong>parte integrante delle cure,</strong> per garantirne qualità ed appropriatezza, nel rispetto del progetto esistenziale di vita di ciascuno”.</p>
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		<title>Pubblicati i risultati preliminari di AMENAS, uno studio pilota multidisciplinare sull’applicazione della medicina narrativa in pazienti oncologici</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 15:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Medicine (JCM) i risultati preliminari di AMENAS, uno studio pilota multidisciplinare sull’applicazione della medicina narrativa in pazienti oncologici, affetti da sarcoma, condotto dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) in collaborazione con Digital Narrative Medicine (DNM). “Medicina Narrativa: un Diario Digitale nel trattamento di pazienti affetti da sarcoma osseo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/cercato1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6710" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/cercato1.jpg" alt="cercato" width="261" height="234" /></a>Sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Medicine (JCM) i risultati preliminari di <strong>AMENAS</strong>, uno <strong>studio pilota multidisciplinare sull’applicazione della medicina narrativa in pazienti oncologici</strong>, affetti da sarcoma, condotto dall’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) in collaborazione con Digital Narrative Medicine (DNM).</p>
<p>“<em>Medicina Narrativa: un Diario Digitale nel trattamento di pazienti affetti da sarcoma osseo e dei tessuti molli. Risultati preliminari di uno Studio Pilota Multidisciplinare</em>” è il titolo dell’articolo pubblicato su JCM, in cui si riassumono le prime importanti conclusioni sulla necessità di integrare il percorso di cura tradizionale con l’esperienza narrativa del paziente e la sua interazione con il personale medico.<span id="more-6708"></span></p>
<p>È già da qualche anno (2017) che IRE e DNM conducono<a href="https://www.recentiprogressi.it/archivio/3315/articoli/32857/" target="_blank"> studi sull’utilizzo del </a><strong><a href="https://www.recentiprogressi.it/archivio/3315/articoli/32857/" target="_blank">“diario narrativo digitale”</a> (piattaforma DNMLAB)</strong>.</p>
<p>Nello studio pubblicato sono stati coinvolti pazienti oncologici adulti che hanno risposto agli stimoli narrativi del diario durante il trattamento o il follow-up.</p>
<p>“I pazienti affetti da sarcoma rappresentano una popolazione ad alta richiesta assistenziale. Essi, sono infatti affetti da una patologia rara, altamente aggressiva, che insorge spesso in giovane età, che frequentemente richiede trattamenti invalidanti ed una gestione nell’ambito di un team multidisciplinare che prenda in carico il paziente e la sua famiglia. Questi aspetti caratterizzano un contesto nel quale la applicazione della narrazione guidata, finalizzata al percorso di cura, può apportare concreti benefici nella pratica clinica. Pur trattandosi di risultati preliminari possiamo dire che essi confermano quanto osservato nei precedenti studi: considerando le valutazioni dei pazienti il diario digitale consente l’espressione del proprio punto di vista sulla malattia e sulle cure, incrementa la percezione di una effettiva presa in carico, oltre alla consapevolezza sulla malattia ed alla capacità di fronteggiarla; secondo le valutazioni dei componenti del team multidisciplinare (oncologi, chirurghi, psicologo) lo strumento potenzia la conoscenza del paziente nella doppia visuale illness/disease, svelando aspetti rilevanti per la cura non rilevabili in altro contesto, rinforza la comunicazione e la relazione non solo con il paziente ma anche all’interno del team di cura. In sintesi uno strumento che potenzia la conoscenza, l’empowerment e l’alleanza di cura a tutto tondo&#8221; spiega la dottoressa Maria Cecilia Cercato, oncologa ed epidemiologa, che ha diretto lo studio ed è Responsabile Scientifica dei progetti di Medicina Narrativa per IFO.</p>
<p>I risultati preliminari dello studio, dunque, supportano fortemente la necessità di integrare il trattamento dei pazienti e la relazione con il personale sanitario con le metodologie della medicina narrativa. Attualmente in Italia, pur essendo già disponibili <a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/medicina-narrativa-progetto-dellistituto-superiore-di-sanita-per-valutare-diffusione-ed-efficacia-delle-linee-di-indirizzo/" target="_blank">linee guida per l’attuazione della medicina narrativa nella pratica clinica</a>, non sono ancora state individuate metodologie condivise per il trattamento dei pazienti oncologici. Gli studi condotti da IRE e DNM sono un primo incoraggiante esempio di applicazione pratica della medicina narrativa in oncologia.</p>
<p>Per leggere l&#8217;abstract dello studio: <em><a href="https://emea01.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.mdpi.com%2F2077-0383%2F11%2F2%2F406&amp;data=04%7C01%7C%7C47c21044d6984c7135cf08d9da6f733e%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637780994701727255%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C3000&amp;sdata=9jiaURMepKoVuEipr8QGweXudK8RC%2FZGcad1cdcGNHg%3D&amp;reserved=0">Narrative Medicine: A Digital Diary in the Management of Bone and Soft Tissue Sarcoma Patients. Preliminary Results of a Multidisciplinary Pilot Study</a></em></p>
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		<title>“Raccontami di te … e della tua famiglia” appuntamento il 14 giugno con il 3° incontro del Progetto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2018 13:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 14 Giugno alle 14:30 presso il Centro Congressi Multimediale IFO si terrà il terzo incontro del Progetto di Medicina Narrativa Regina Elena San Gallicano. Il convegno dal titolo “Raccontami di te … e della tua famiglia”  dedica un’ attenzione particolare ai ragazzi che vivono il cancro nella loro famiglia. Maria Cecilia Cercato, dell&#8217; Epidemiologia IRE e Responsabile del Progetto e Antonia Romeo della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-5797"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/hhh.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5798" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/hhh.jpg" alt="hhh" width="282" height="193" /></a></p>
<p>Il 14 Giugno alle 14:30 presso il Centro Congressi Multimediale IFO si terrà il terzo incontro del Progetto <b>di Medicina Narrativa Regina Elena San Gallicano.</b> Il convegno dal<b> </b>titolo<b> </b><strong>“Raccontami di te … e della tua famiglia”</strong> <b> dedica un’ attenzione particolare ai ragazzi </b><b>che vivono il cancro nella loro famiglia. </b><em>Maria Cecilia Cercato</em>, dell&#8217; Epidemiologia IRE e Responsabile del Progetto e <em>Antonia Romeo</em> della Compagnia delle Stelle,  presenteranno <b>“il Quaderno dei Racconti 2016 – 17”</b>. Al convegno interverranno anche clinici tra cui <em>Alessandra Fabi</em>, dell’Oncologia Medica 1 che parlerà della <strong>comunicazione</strong> del <b>tumore ai più giovani. </b></p>
<p>Alla giornata parteciperà anche<strong> Cristina Cenci</strong>, CEO della startup DNM, con un intervento dal titolo <em>Il «brutto male» agli occhi della gente</em> con Letture e commenti di Elvira Colella.</p>
<p>L’incontrò si concluderà con la lettura dei racconti scritti dai ragazzi.</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/Programma-Raccont.ami-di-te-2018.pdf">Leggi il programma completo dell&#8217;evento.</a></p>
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		<title>Il 1 febbraio il Workshop “Le narrazioni vestite di tecnologie. Come cambiano le storie e il loro uso nell’era della salute digitale”</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2018 09:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e il Center for Digital Health Humanities, in collaborazione con Istituti Fisioterapici Ospitalieri, organizzano il Workshop “Le narrazioni vestite di tecnologie. Come cambiano le storie e il loro uso nell’era della salute digitale” (1 febbraio 2018, Istituto Superiore di Sanità, Roma). La giornata di lavoro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-5574"></span><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/gggg.png"><img class="aligncenter wp-image-5575 " src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/01/gggg.png" alt="gggg" width="580" height="326" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e il Center for Digital Health Humanities, in collaborazione con Istituti Fisioterapici Ospitalieri, organizzano il <strong>Workshop “Le narrazioni vestite di tecnologie. Come cambiano le storie e il loro uso nell’era della salute digitale” (1 febbraio 2018, Istituto Superiore di Sanità, Roma)</strong>.</p>
<p>La giornata di lavoro intende esplorare la relazione tra narrazioni e nuove tecnologie.<br />
La medicina narrativa (narrative based medicine) può favorire l’empowerment dei cittadini, inclusi pazienti con malattie rare e loro familiari, professionisti sanitari e socio-sanitari, al fine di tutelare e promuovere la salute pubblica. Al tempo stesso, le nuove tecnologie aprono nuove possibilità e nuovi modelli relazionali.<br />
In passato, le innovazioni tecnologiche hanno offerto a medici ed operatori della salute strumenti sempre più sofisticati e accurati. L’impatto della <strong>rivoluzione digitale</strong> attuale è diverso: la digital health mette a disposizione del singolo un insieme di strumenti di misurazione, direttamente sullo smartphone. In tempo reale, è possibile misurare la glicemia, il battito cardiaco, il respiro e aggregare i dati in grafici sempre accessibili e aggiornati.<br />
Nello stesso tempo, le conversazioni online sulla malattia e le terapie consentono di condividere con altri pazienti le paure, le aspettative, gli effetti dei farmaci.<br />
Tutto questo rende più complessa la scena dell’atto terapeutico e le condizioni della sua efficacia. Insieme <strong>misurazioni e narrazioni</strong> creano un’esperienza della malattia e delle terapie che nasce e si sviluppa al di fuori del contesto strettamente medico, con rischi ma anche opportunità nuove.<br />
Rischi come una progressiva disintermediazione e delegittimazione della medicina come riferimento di saperi e metodi per la gestione della salute. Opportunità come lo sviluppo di nuovi paradigmi epidemiologici, diagnostici e terapeutici che integrino narrazioni e tecnologie, in un’ottica bio-psico-sociale.</p>
<p>Nel workshop è previsto uno spazio per la presentazione di esperienze che coniughino medicina narrativa e nuove tecnologie.</p>
<p>Il Workshop sarà seguito da un live tweeting a cura del <strong>Center for Digital Health Humanities</strong>, l’hashtag ufficiale dell’evento è <strong><a href="https://twitter.com/search?q=%23LeNarrazioniVestiteDiTecnologie&amp;src=typd">#LeNarrazioniVestiteDiTecnologie</a></strong></p>
<p><a href="http://www.iss.it/binary/cnmr4/cont/Programma_web.pdf">Qui si può scaricare il programma.</a></p>
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		<title>Ampia condivisione per l&#8217;evento di Medicina Narrativa “Raccontami di Te”: presentata la nostra piattaforma digitale</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/ampia-condivisione-per-il-progetto-di-medicina-narrativa-raccontami-di-te/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 08:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[L’evento tenutosi agli IFO lo scorso 31 maggio, dedicato al progetto di Medicina Narrativa “Raccontami di Te” e ai suoi sviluppi futuri, ha raccolto numerosi consensi sia tra i professionisti sanitari che tra i molti pazienti intervenuti. Diversi i quotidiani cartacei e online che hanno dato risalto all’evento, tra cui Il Messaggero, Il Faro 24, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’evento tenutosi agli <a href="http://www.ifo.it/index.html">IFO</a> lo scorso 31 maggio, dedicato al progetto di Medicina Narrativa “Raccontami di Te” e ai suoi sviluppi futuri, ha raccolto numerosi consensi sia tra i professionisti sanitari che tra i molti pazienti intervenuti.<span id="more-5073"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/fotoifo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5056" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/fotoifo-300x200.jpg" alt="fotoifo" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Diversi i quotidiani cartacei e online che hanno dato risalto all’evento, tra cui Il Messaggero, Il Faro 24,  Quotidiano Sanità, Salute News, ecc&#8230;</p>
<p>Durante l&#8217;incontro è stato presentato lo studio <strong>AMENO</strong>, che prevede l&#8217;utilizzo di <strong>Digital Narrative Medicine,</strong> la nostra piattaforma digitale per<strong> l&#8217;applicazione della medicina narrativa in oncologia</strong>.</p>
<p>Anche sui social il riscontro è stato positivo, con like, condivisioni e migliaia di visualizzazioni. L’intero evento è stato supportato da live-tweeting e sono state realizzate tre video interviste.</p>
<p>Di seguito l’elenco completo delle agenzie e delle testate:</p>
<p>ADNKRONOS</p>
<p><a href="http://www.askanews.it/cronaca/2017/05/31/allifo-regina-elena-la-narrazione-diventa-terapia-contro-cancro-pn_20170531_00315/">ASKANEWS</a></p>
<p><a href="http://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2017/giugno/05/?news=011">DIRE</a></p>
<p><a href="http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=10&amp;id=383620">PRIMEPAGINENEWS</a></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/images.pdf">ILMESSAGGERO: AGLI IFO “RACCONTARSI” PER BATTERE LA MALATTIA </a></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/ifo-3.pdf">IL MESSAGGERO: REGINA ELENA: NELLA CARTELLA ANCHE I RACCONTI DEL PAZIENTE </a></p>
<p><a href="http://ilfaro24.it/wordpress/events/raccontami-di-te-2appuntamento-di-medicina-narrativa/">ILFARO24</a></p>
<p><a href="http://www.online-news.it/2017/05/26/raccontami-di-te-2appuntamento-di-medicina-narrativa-allifo/#.WUOvPejyjIU">ONLINE-NEWS</a></p>
<p><a href="http://www.ezrome.it/roma-da-vivere/salute/7968-raccontami-di-te-2-appuntamento-di-medicina-narrativa">EZROME</a></p>
<p><a href="http://www.angelipress.com/item/74770-raccontami-di-te">ANGELIPRESS</a></p>
<p><a href="https://it.notizie.yahoo.com/allifo-regina-elena-la-narrazione-diventa-terapia-contro-185221875.html">YAHOO</a></p>
<p><a href="http://itnotizie.ddns.net/index.php/2017/05/31/allifo-regina-elena-la-narrazione-diventa-terapia-contro-cancro/">ITALIANOTIZIE</a></p>
<p><a href="http://ilfaro24.it/wordpress/arriva-la-cartella-narrativa-digitale-integrativa-alla-cartella-clinica-oncologica/">ILFARO24</a></p>
<p><a href="http://www.ezrome.it/roma-da-vivere/salute/7991-l-io-attraverso-l-altro-al-via-cartella-narrativa-digitale">EZROME</a></p>
<p><a href="http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=51368">QUOTIDIANOSANITÀ</a></p>
<p><a href="http://www.healthdesk.it/medicina/int-regina-elena-cartella-narrativa-digitale">HEALTHDESK</a></p>
<p><a href="http://www.salutedomani.com/article/al_via_cartella_narrativa_digitale_come_integrazione_alla_cartella_clinica_oncologica_23634">SALUTEDOMANI</a></p>
<p><a href="http://www.saluteh24.com/il_weblog_di_antonio/2017/06/al-via-cartella-narrativa-digitale-come-integrazione-alla-cartella-clinica-oncologica.html">SALUTEH24</a></p>
<p><a href="http://pennainquieta.it/2017/06/01/medicina-narrativa-istituto-regina-elena/">PENNAINQUIETA</a></p>
<p><a href="http://www.ilfarmacistaonline.it/mobile/articolo.php?articolo_id=51368">ILFARMACISTA</a></p>
<p><a href="http://www.dire.it/newsletter/odm/anno/2017/giugno/05/?news=011">OMCEO</a></p>
<p><a href="https://www.omni-web.org/cartella-narrativa-regina-elena/">OMNIWEB</a></p>
<p><a href="https://www.galileonet.it/2017/06/cartella-narrativa-digitale-prova-allistituto-regina-elena-roma/">GALILEONET</a></p>
<p><a href="http://www.salutenews.org/2017/06/06/cartella-narrativa-digitale-in-prova-allistituto-regina-elena-di-roma/">SALUTENEWS</a></p>
<p><a href="http://www.iodonna.it/benessere/salute-prevenzione/2017/06/18/il-tumore-un-diario-digitale/?refresh_ce-cp">IODONNA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Raccontami di Te: presentazione dello studio AMENO</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 07:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cartella narrativa digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Grande successo di pubblico per il secondo incontro “Raccontami di Te”, tenutosi lo scorso 31 maggio presso il Centro Congressi Multimediale degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma. L’evento ha visto la partecipazione di operatori sanitari, pazienti, familiari di pazienti e volontari che hanno raccontato, da diversi punti di vista, le loro esperienze e il loro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grande successo di pubblico per il secondo incontro “Raccontami di Te”, tenutosi lo scorso 31 maggio presso il Centro Congressi Multimediale degli <a href="http://www.ifo.it/index.html">Istituti Fisioterapici Ospitalieri</a> di Roma.</p>
<p><span id="more-5055"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/fotoifo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5056" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/fotoifo-300x200.jpg" alt="fotoifo" width="300" height="200" /></a></p>
<p>L’evento ha visto la partecipazione di operatori sanitari, pazienti, familiari di pazienti e volontari che hanno raccontato, da diversi punti di vista, le loro esperienze e il loro vissuto con la malattia.</p>
<p>Nella prima parte della giornata, dedicata ai risultati più recenti relativi agli ultimi progetti di Medicina Narrativa, è stato presentato lo scenario futuro della medicina basata sulla narrazione applicata all’oncologia: lo studio AMENO, progetto che prevede l’uso della <strong>cartella narrativa digitale</strong>, un prezioso strumento per diagnosi più veloci e una migliore personalizzazione del percorso di cura.</p>
<p>Questo il <a href="http://www.ifo.it/index/news/Maggio-2017/L-io-attraverso-l-altro.html">comunicato stampa</a> degli IFO dedicato all’evento.</p>
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