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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; cure</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Tumore metastatico del colon-retto: un manifesto e un corto in tre episodi raccontano bisogni ed esperienze dei pazienti</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2025 16:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più cura, con la promozione di un approccio non limitato al trattamento medico, ma che integri competenze multidisciplinari e risposte personalizzate; più tempo, migliorando le prospettive dei pazienti attraverso la diagnosi precoce e l’accesso all’innovazione terapeutica; più vita, aiutando i pazienti a vivere al meglio tutto il tempo del loro percorso. Nasce con questi obiettivi la campagna [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/67daf88328784.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7895" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/67daf88328784-300x224.jpeg" alt="67daf88328784" width="300" height="224" /></a>Più cura, con la promozione di un approccio non limitato al trattamento medico, ma che<b> integri competenze multidisciplinari e risposte personalizzate</b>; più tempo, migliorando le prospettive dei pazienti attraverso <b>la diagnosi precoce e l’accesso all’innovazione terapeutica</b>; più vita, aiutando i pazienti a vivere al meglio tutto il tempo del loro percorso. Nasce con questi obiettivi la campagna di sensibilizzazione sull’esperienza delle <b>persone con tumore metastatico del colon-retto</b> «Più &#8211; Più cura. Più tempo. Più vita», promossa da Takeda Italia con il patrocinio di AIIAO (Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologica), A.I.Stom. (Associazione Italiana Stomizzati), AMICI Italia (Associazione nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino), Fondazione ANT, Europa Colon &#8211; Italia APS, FAVO (Federazione Italiana Delle Associazioni Di Volontariato In Oncologia), ROPI (Rete Oncologica Pazienti Italia), SIPO (Società Italiana di Psico-Oncologia).</p>
<h4 style="text-align: justify;"><b>Tumori a insorgenza precoce</b></h4>
<p style="text-align: justify;">Il tumore del colon-retto (Crc, <i>colorectal cancer</i>), secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, è <b>la terza neoplasia più diffusa al mondo, con più di 1,9 milioni di nuovi casi e 900mila decessi nel 2022</b>. In Europa, il Crc è stato il secondo cancro più comune nel 2022, con circa 538mila nuovi casi e 248mila decessi. Secondo il Rapporto AIOM AIRTUM «I numeri del cancro in Italia», <b>nel 2024 sono state stimate circa 48.706 nuove diagnosi </b>e sono 442.600 le persone viventi nel nostro Paese dopo una diagnosi di tumore del colon-retto. In Italia la sopravvivenza sta progressivamente aumentando, merito dei <b>programmi di screening</b>, dei <b>miglioramenti della chirurgia</b> e dei progressi delle terapie mediche. Tuttavia, a fronte di una diminuzione delle nuove diagnosi nella fascia d’età tra i 50 e i 60 anni, si inizia a osservare un aumento di questi tumori, ribattezzati <i>early-onset</i>, o <b>tumori a insorgenza precoce</b>, nelle persone giovani-adulte, f<b>ra i 20 e i 45 anni</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7894"></span></p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>«Continuum of care»</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo dell’iniziativa è favorire la creazione di <b>spazi di vita per i pazienti</b>, in cui la qualità dell’esistenza e il benessere globale siano centrali all’interno di un approccio integrato che possa «prendersi cura di ogni aspetto della cura». Nei casi di malattia più avanzata, come il carcinoma metastatico del colon-retto (mCrc), l’obiettivo principale è <b>rallentare la crescita del tumore e prevenire o ritardare la formazione di nuove metastasi</b>, mantenendo al contempo la qualità di vita. È questa la logica dell’approccio integrato, che si declina nel modello assistenziale del «continuum of care». «Il &#8220;continuum of care&#8221;, ovvero continuità di cure, è un approccio il cui modello è stato studiato, validato e oggi largamente utilizzato proprio nel tumore del colon-retto, in particolare nel carcinoma metastatico del colon-retto» spiega <b>Gianluca Masi, professore associato di Oncologia all&#8217;Università di Pisa e direttore Dipartimento di Oncologia presso l&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana</b>.</p>
<h4 style="text-align: justify;"><strong>Personalizzare le terapie</strong></h4>
<p style="text-align: justify;">«Si tratta di un approccio che contribuisce in maniera significativa al calo costante della mortalità registrato anno dopo anno &#8211; prosegue l&#8217;esperto -. Quando la malattia è avanzata e ha già diffuso metastasi è più difficilmente guaribile e più complesso gestirla; questi pazienti beneficiano del &#8220;continuum of care&#8221;, che consiste in strategie che prevedono l’uso sequenziale di tutti i farmaci attivi, cercando di <b>personalizzare al massimo le sequenze terapeutiche sulla base di elementi clinici e/o biologici</b>. Questo fa sì che un paziente possa ricevere una prima linea di terapia, seguita da un mantenimento, una pausa, poi riprendere la terapia o passare ad una terapia di seconda linea e via via a terapie successive al fine di tenere sotto controllo la malattia o di farla regredire. Il &#8220;continuum of care&#8221; in questi casi &#8211; aggiunge Masi &#8211; diventa veramente un valore aggiunto molto significativo. In questo percorso <b>possono associarsi anche trattamenti non farmacologici ed è necessario sostenere i pazienti anche attraverso un supporto psicologico</b>. L’obiettivo è cronicizzare la malattia mantenendo una buona qualità di vita e avendo sempre come riferimento la cura della persona/paziente».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/25_marzo_20/tumore-metastatico-del-colon-retto-un-manifesto-e-un-corto-in-tre-episodi-raccontano-bisogni-ed-esperienze-dei-pazienti-7d72c54b-722a-41e3-b753-e4f64faf6xlk_amp.shtml" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
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		<title>All&#8217;Università di Udine gli Stati Generali Itineranti per l&#8217;Umanizzazione delle Cure e il Benessere Organizzativo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2024 08:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[ecm]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 30 novembre 2024 ad Udine si svolgeranno gli Stati Generali Itineranti per l&#8217;Umanizzazione delle Cure e il Benessere Organizzativo. Il convegno rappresenta l&#8217;evento di divulgazione scientifica promosso dall&#8217;Università degli Studi di Udine, polo economico-giuridico, per fissare una pietra miliare volta ad aprire, costruire e sviluppare una visione di sistema per un SSN sostenibile basato sull&#8217;Umanizzazione delle Cure [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/https___cdn.evbuc_.com_images_888803153_1963372429513_1_original.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7751" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/11/https___cdn.evbuc_.com_images_888803153_1963372429513_1_original-300x150.jpg" alt="https___cdn.evbuc.com_images_888803153_1963372429513_1_original" width="300" height="150" /></a>Il 30 novembre 2024 ad Udine si svolgeranno <strong>gli Stati Generali Itineranti per l&#8217;Umanizzazione delle Cure e il Benessere Organizzativo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno rappresenta l&#8217;evento di divulgazione scientifica promosso dall&#8217;<strong>Università degli Studi di Udine</strong>, polo economico-giuridico, per fissare una pietra miliare volta ad aprire, costruire e sviluppare una visione di sistema per un SSN sostenibile basato sull&#8217;Umanizzazione delle Cure e sul Benessere Organizzativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno relatori di rilevanza nazionale e internazionale che tratteranno temi di forte impatto sociale, sia dal punto di vista clinico-assistenziale, sia sotto l&#8217;aspetto organizzativo-gestionale. Ospite d&#8217;eccezione sarà la Professoressa <strong>Rita Charon</strong> della Columbia University, pioniera della<strong> Medicina Narrativa</strong>, che condividerà le sue esperienze con tutti i partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento è stato accreditato per n. <strong>200 partecipanti</strong> presso il Ministero della Salute come da programma Ministeriale di Educazione Continua in Medicina per tutte le Professioni e Discipline.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7750"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento si svolgerà presso l&#8217;Università di Udine, aula 3M Strassoldo del Polo Economico-Giuridico sito in Via Tomadini 30/A .</p>
<p style="text-align: justify;">La partecipazione al Convegno è <strong>gratuita</strong>. L’iscrizione per ECM va effettuata tramite la compilazione di un form on-line sul sito <a href="https://ecm.meetingsrl.eu/">www.meetingsrl.eu</a> andando alla pagina “Congressi” e cliccando sulla card dell’evento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iscrizione per i professionisti della Salute non ECM, Medici in Formazione, Studenti Universitari e Popolazione si effettua al link <a href="https://statigeneraliumanizzazione.eventbrite.com">https://statigeneraliumanizzazione.eventbrite.com</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per visionare il programma completo: <a href="https://fad.meetingsrl.eu/Files/Files/Program/ProgrammaCongresso_scientifico_91863.pdf">https://fad.meetingsrl.eu/Files/Files/Program/ProgrammaCongresso_scientifico_91863.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PERLA, il primo progetto che certifica la cura a misura di persona</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 10:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato presentato a Roma il progetto PERLA, la prima certificazione della cura a misura di persona. L’obiettivo è mettere al centro la relazione e i bisogni, misurando l&#8217;efficacia clinica delle prestazioni sanitarie ma anche il grado di personalizzazione psico-sociale della cura. È stato presentato ieri a Roma il progetto PERLA, la prima certificazione della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><i><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/04/20240411135536WhatsAppImage2024-04-11at13.14.36.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7507" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/04/20240411135536WhatsAppImage2024-04-11at13.14.36-300x149.jpeg" alt="20240411135536WhatsAppImage2024-04-11at13.14.36" width="300" height="149" /></a><strong>È stato presentato a Roma il progetto PERLA, la prima certificazione della cura a misura di persona. L’obiettivo è mettere al centro la relazione e i bisogni, misurando l&#8217;efficacia clinica delle prestazioni sanitarie ma anche il grado di personalizzazione psico-sociale della cura.</strong></i></p>
<p style="text-align: justify;">È stato presentato ieri a Roma il progetto PERLA, la prima certificazione della cura a misura di persona. L’obiettivo è mettere al centro la relazione e i bisogni, misurando l&#8217;efficacia clinica delle prestazioni sanitarie ma anche il grado di personalizzazione psico-sociale della cura, grazie a un approccio narrativo. L’iniziativa è firmata da EDRA S.p.a. e DNM-Digital Narrative Medicine, con il supporto della sociologa e presidente di SIMeN, la dott.ssa <b>Stefania Polvani</b>, e un board scientifico presieduto dal dott. <b>Antonio Gaudioso</b>, membro del cda di Edra.</p>
<p>Attraverso un questionario, distribuito nei reparti aderenti all’iniziativa, le persone che hanno avuto accesso alle prestazioni sanitarie, potranno valutare il grado di personalizzazione del proprio percorso. Alla presentazione del 10 aprile, hanno preso parte decisori istituzionali, medici, infermieri e associazioni di pazienti.</p>
<p><b>Stefania Polvani</b>, sociologa e Presidente della Società italiana di medicina Narrativa &#8211; SIMeN, tra le massime esperte di medicina narrativa in Italia, ha sottolineato il ruolo di questo strumento nel promuovere una cura centrata sulla persona. La medicina narrativa consente – ha spiegato – una comunicazione efficace e una relazione di fiducia tra pazienti e operatori sanitari, migliorando l’efficienza delle cure. “Nei tempi recenti abbiamo visto che dà vantaggi e risultati anche per le istituzioni e per le organizzazioni”. Nel percorso di cura, infatti, può fare la differenza “attivare uno strumento semplice e a portata di mano come, per esempio, l&#8217;ascolto attivo e consapevole. In questo modo si può creare una medicina basata sulle storie, affinché ogni persona diventi protagonista della propria salute”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7506"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Annalisa Scopinaro</b>, Presidente UNIAMO, ha sottolineato l&#8217;importanza del coinvolgimento delle associazioni di pazienti. “Progetto PERLA è estremamente innovativo, perché si va verso un’umanizzazione delle cure e rispetto della quale siamo fautori, al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti e l’impatto sul sistema sanitario”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Antonio Gaudioso</b>, Consigliere d&#8217;Amministrazione di Edra, ha evidenziato il valore aggiunto di PERLA nel “promuovere un&#8217;alleanza tra soggetti della comunità civica, della comunità scientifica, della comunità istituzionale”. “Il progetto – ha spiegato – si propone di garantire le migliori cure possibili. Quello di rispondere ai bisogni delle persone e anche al bisogno di garantire le migliori cure dei professionisti e delle professioniste del Servizio sanitario nazionale, è la migliore interpretazione dell&#8217;interesse generale applicato alla salute del nostro Paese. Penso che sia uno dei modi migliori per far funzionare al meglio il Servizio Sanitario Nazionale, secondo quella che è la missione di chi nel 1978 ha deciso di fondarlo”.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Cristina Cenci</b>, AD di DNM, ha invitato le strutture sanitarie a valutare la loro effettiva aderenza ai principi della cura a misura di persona. “Il tema non è mettere al centro il paziente – ha spiegato – ma la relazione di cura. Grazie alla medicina di precisione e alla medicina personalizzata, ci siamo abituati a parlare di ‘persona’ che oltre al punto di vista clinico, riguarda anche i suoi bisogni esistenziali, la qualità di vita, le sue esperienze e conoscenze. Con Perla vogliamo valorizzare la medicina narrativa come metodologia per condividere la propria esperienza di cura. Lo faremo con un&#8217;indagine a ottobre nei reparti che decideranno di aderire. Un questionario verrà diffuso alle persone che hanno avuto accesso al reparto nel mese di ottobre e saranno direttamente loro a valutare quanto la cure a cui hanno avuto accesso hanno consentito una personalizzazione bio-psicosociale del loro percorso. Il questionario è in fase di test insieme a un board di associazioni di pazienti. Contiamo di sviluppare e valorizzare la nuova medicina che non sarà solo una medicina digitale, ma personalizzata”.</p>
<p><a href="https://www.sanita33.it/indagini/2934/perla-il-primo-progetto-che-certifica-la-cura-a-misura-di-persona.html">Continua a leggere l&#8217;articolo e guarda le video-interviste su Sanità33</a></p>
<p><a href="https://www.certificazioneperla.it/" target="_blank">Visita il sito di PERLA &#8211; Cura a misura di persona</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Online il portale ISSalute</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 10:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
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		<category><![CDATA[cure]]></category>
		<category><![CDATA[fake news]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ stato appena presentato il nuovo portale dell’Istituto Superiore di Sanità destinato all’informazione dei cittadini in merito a salute, cure, prevenzione, malattie e fake news. Si chiama “ISSalute” ed è stato ideato per diffondere informazioni medico-scientifiche, un’enciclopedia della salute che raccoglie attualmente 1700 schede e l’analisi di 150 fake news (a breve 400). Notizie, La salute dalla [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">E’ stato appena presentato il nuovo portale dell’Istituto Superiore di Sanità destinato all’informazione dei cittadini in merito a salute, cure, prevenzione, malattie e fake news.<span id="more-5713"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Immagine.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-5710" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/03/Immagine-300x134.png" alt="Immagine" width="300" height="134" /></a></p>
<p>Si chiama “<strong><a href="https://www.issalute.it/">ISSalute</a></strong>” ed è stato ideato per diffondere informazioni medico-scientifiche, un’enciclopedia della salute che raccoglie attualmente 1700 schede e l’analisi di 150 fake news (a breve 400).</p>
<p><strong><em>Notizie</em>, <em>La salute dalla A alla Z</em>, <em>Stili di vita e ambiente</em>, <em>Falsi miti e bufale</em>.</strong> Queste le principali categorie del nuovo portale. Schede e video. Affiancati dai riferimenti per i Telefoni verdi Iss e per la donazione di sangue e organi.</p>
<p>Il portale è stato presentato da Iss il 28 febbraio in una conferenza stampa nella propria sede di Roma alla quale hanno preso parte il presidente dell’Istituto <strong>Walter Ricciardi</strong>, il ministro della Salute <strong>Beatrice Lorenzin</strong> e <strong>Piero Angela</strong>.</p>
<p>Così Ricciardi: “Il nostro portale nasce per spiegare ai cittadini il valore della ricerca e di tutta la conoscenza prodotta dall ISS e dall’intera comunità scientifica per renderla fruibile al maggior numero di persone possibile, senza discriminazione di reddito o di livello di alfabetizzazione. Scendiamo in campo contro le bufale online. <strong>Vogliamo offrire ai cittadini che sempre più spesso consultano il web per motivi di salute, trovando tutto e il contrario di tutto, un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso e autorevole</strong>. È un’informazione certificata all’origine perché prodotta negli stessi luoghi in cui si fa ricerca e si produce conoscenza scientifica e un contributo all’equità e alla sostenibilità del nostro sistema sanitario”.</p>
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