<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Narrative Medicine &#187; cura</title>
	<atom:link href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/tag/cura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it</link>
	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 10:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>Nuovo Web-I-Narr SIMeN: presentazione del volume &#8220;Raccontare la malattia. Le nuove froniere della medicina narrativa&#8221; di Rita Charon</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-web-i-narr-simen-presentazione-del-volume-raccontare-la-malattia-le-nuove-froniere-della-medicina-narrativa-di-rita-charon/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-web-i-narr-simen-presentazione-del-volume-raccontare-la-malattia-le-nuove-froniere-della-medicina-narrativa-di-rita-charon/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:41:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[rita charon]]></category>
		<category><![CDATA[webinar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8231</guid>
		<description><![CDATA[Il 18 marzo 2026 alle 18:30, nell’ambito del ciclo di webinar Voci tra le righe: L’esperienza viva della narrazione, organizzato dalla Società Italiana di Medicina Narrativa, sarà presentato il volume Raccontare la malattia: Le nuove frontiere della medicina narrativa (Cortina, 2026) di Rita Charon. L’incontro, condotto da Mariateresa Dacquino, vedrà dialogare Nicoletta Suter e Marisa Del Ben con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/locandina-charon-def.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8232" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/locandina-charon-def-200x300.png" alt="locandina-charon-def" width="200" height="300" /></a>Il 18 marzo 2026 alle 18:30, nell’ambito del ciclo di webinar <strong><em>Voci tra le righe: L’esperienza viva della narrazione</em></strong>, organizzato dalla Società Italiana di Medicina Narrativa, sarà presentato il volume <strong><em>Raccontare la malattia: Le nuove frontiere della medicina narrativa</em></strong> (Cortina, 2026) di <strong>Rita Charon</strong>. L’incontro, condotto da <strong>Mariateresa Dacquino, </strong>vedrà dialogare<strong> Nicoletta Suter e Marisa Del Ben</strong> con il curatore e traduttore dell’opera, Christian Delorenzo, esperto internazionale di letterature comparate, medicina narrativa e<em> Medical humanities</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rita Charon</strong> è una figura di riferimento nota a livello mondiale: fondatrice della medicina narrativa nonché studiosa di Henry James, è medico internista e professoressa alla Columbia University, dove attualmente dirige il dipartimento di <em>Medical humanities </em>ed etica. È già autrice di <em>Medicina narrativa: Onorare le storie dei pazienti</em>, il libro che nel 2006 ha fondato la disciplina e che è stato tradotto in italiano nel 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la nuova opera <em>Raccontare la malattia</em>, il curatore<strong> Christian Delorenzo h</strong>a riunito, introdotto e tradotto in italiano i contributi più innovativi e significativi che Rita Charon ha pubblicato negli ultimi vent’anni (proprio dopo aver dato alle stampe <em>Medicina narrativa</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8231"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Affrontando le questioni fondamentali del <strong>corpo, delle pratiche e dei mondi che s’intrecciano con i racconti in sanità</strong>, il volume intende offrire un panorama aggiornato delle nuove frontiere che la medicina ha raggiunto o può raggiungere, rispondendo ad alcune domande fondamentali, tra cui: come rendere centrale la storia del paziente nel processo terapeutico? Quali sono i rapporti tra medicina narrativa e psicoanalisi? In che modo le narrazioni da leggere, da scrivere e da condividere contribuiscono non solo alla formazione degli studenti e dei professionisti sanitari ma anche alla pratica clinica e a una sanità più equa?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.simenitalia.it/raccontare-la-malattia/" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-web-i-narr-simen-presentazione-del-volume-raccontare-la-malattia-le-nuove-froniere-della-medicina-narrativa-di-rita-charon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La cura a misura di persona: il 12 marzo convegno all’ISS e cerimonia della certificazioni PERLA 2026</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-a-misura-di-persona-il-12-marzo-convegno-alliss-e-cerimonia-della-certificazioni-perla-2026/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-a-misura-di-persona-il-12-marzo-convegno-alliss-e-cerimonia-della-certificazioni-perla-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 08:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[health humanities]]></category>
		<category><![CDATA[iss]]></category>
		<category><![CDATA[PERLA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8221</guid>
		<description><![CDATA[Il 12 marzo 2026, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, si terrà il convegno “La cura a misura di persona. Personalizzazione e qualità della relazione come risorse per la cura”, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS con Digital Narrative Medicine Società Benefit, in collaborazione con EDRA Media. L’iniziativa offrirà un momento di confronto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-09-092853.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8223" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-09-092853-238x300.png" alt="Screenshot 2026-03-09 092853" width="238" height="300" /></a>Il <strong>12 marzo 2026</strong>, presso l’Aula Pocchiari dell’<strong>Istituto Superiore di Sanità</strong>, si terrà il convegno <strong>“La cura a misura di persona. Personalizzazione e qualità della relazione come risorse per la cura”</strong>, promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS con Digital Narrative Medicine Società Benefit, in collaborazione con EDRA Media.</p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa offrirà un momento di confronto tra istituzioni, professionisti, società scientifiche e associazioni sul valore della relazione e della comunicazione nei percorsi di cura, anche a partire dall’esperienza del <strong>progetto PERLA</strong>, la prima certificazione che valuta la qualità della relazione e della comunicazione nei reparti e nei servizi sanitari attraverso la valutazione dell’esperienza diretta delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento prevede una lectio introduttiva, la presentazione del progetto, una tavola rotonda e la cerimonia delle <strong>Certificazioni PERLA e il Premio PERLA</strong>. Nell’evento è inclusa la mostra virtuale ‘Anatomia e cura, il corpo si racconta. Immagini dal Fondo Rari per una medicina a misura di persona’, a cura del Gruppo di Lavoro per la Valorizzazione e la Conservazione del Fondo Rari della Biblioteca dell’Istituto Superiore di Sanità.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8221"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
Lo scopo del convegno è approfondire il significato operativo della cura a misura di persona. In particolare, l’iniziativa intende:<br />
• valorizzare la <strong>relazione</strong> e la <strong>comunicazione</strong> come dimensioni cliniche e organizzative;<br />
• condividere risultati e esperienze del <strong>progetto PERLA</strong>;<br />
• favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, società scientifiche e associazioni;<br />
• riflettere sulle prospettive future per una <strong>sanità</strong> più appropriata, sostenibile e condivisa</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="https://www.iss.it/documents/20126/0/La+Cura+a+misura+di+Persona_programma+preliminare.pdf/9e6cb540-c16f-0d20-a0dd-f71bfb6933e6?t=1772810674844" target="_blank">Scopri il programma</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=_ccwzxZmYkutg7V0sn1ZEjDerhPwykBLo59QZAAubUdUNDc4OENER0NPQktTR0pEQ1RBNThPMTM5VS4u&amp;route=shorturl" target="_blank">Iscriviti</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-a-misura-di-persona-il-12-marzo-convegno-alliss-e-cerimonia-della-certificazioni-perla-2026/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Patient Experience. Prendersi cura costruendo relazioni di fiducia&#8221;, il 26 febbraio evento a Milano</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/patient-experience-prendersi-cura-costruendo-relazioni-di-fiducia-il-26-febbraio-evento-a-milano/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/patient-experience-prendersi-cura-costruendo-relazioni-di-fiducia-il-26-febbraio-evento-a-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 09:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8210</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo 26 febbraio, presso l&#8217;NH Collection CityLife di Milano, si terrà una nuova edizione di CXNow Healthcare, l&#8217;appuntamento di riferimento per tutti gli attori del sistema salute che vogliono confrontarsi concretamente su innovazione, tecnologia e patient experience. L&#8217;evento, organizzato da CXNow Lab, è un laboratorio in cui operatori della sanità, pazienti, caregiver, aziende pharma [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-24-at-16.23.22.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8211" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-24-at-16.23.22-300x300.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026-02-24 at 16.23.22" width="300" height="300" /></a>Il prossimo<strong> 26 febbraio</strong>, presso l&#8217;NH Collection CityLife di Milano, si terrà una nuova edizione di<strong> CXNow Healthcare</strong>, l&#8217;appuntamento di riferimento per tutti gli attori del sistema salute che vogliono confrontarsi concretamente su <em>innovazione, tecnologia e patient experience</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento, organizzato da <strong>CXNow Lab</strong>, è un laboratorio in cui operatori della sanità, pazienti, caregiver, aziende pharma e MedTech ed esperti di telemedicina si confronteranno e lavoreranno in maniera attiva per <strong>ripensare la patient journey</strong> attraverso metodologie di service design e strumenti di Intelligenza Artificiale generativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso <strong>working group interattivi e tavole rotonde</strong>, l&#8217;evento si concentrerà sulla costruzione di un ecosistema che superi la frammentazione sanitaria per arrivare a un <strong>modello di cura fluido e personalizzato</strong>, sfruttando tecnologie digitali e analisi dei dati per migliorare la <strong>comunicazione medico-paziente e l’aderenza terapeutica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra I momenti della mattinata, anche la sessione &#8220;Trame di Cura e Voci Digitali&#8221;, guidata da <strong>Cristina Cenci</strong>, founder DNM, insieme a Laura Patrucco, Presidente dell&#8217;Associazione Scientifica per la Sanità Digitale (ASSD).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8210"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non solo dati e tecnologie, dunque, ma anche <strong>narrazioni e relazioni</strong> al centro dei percorsi di cura per trasformare concretamente la qualità dell&#8217;esperienza vissuta dale persone, dai caregiver e dagli operatori sanitari.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la sessione plenaria, i partecipanti si divideranno in Working Group tematici per lavorare su sfide concrete legate alla <strong>creazione di esperienze di valore</strong> attraverso tutte le fasi del percorso di cura, a partire dalla prevenzione e dall&#8217;onboarding, passando per la comunicazione medico-paziente, fino alla continuità di cura.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio, i risultati dei lavori di gruppo verranno condivisi in tempo reale, consentendo approfondimenti e feedback.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento sarà un&#8217;occasione per ribadire che la trasformazione della sanità non passa solo attraverso la tecnica di settore, ma anche e soprattutto da un&#8217;alleanza più profonda tra intervento umano, tecnologie digitali, <strong>cure personalizzate e relazioni di fiducia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cxnowlab.it/cxnow-healthcare/" target="_blank">Scopri di più</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/patient-experience-prendersi-cura-costruendo-relazioni-di-fiducia-il-26-febbraio-evento-a-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il colloquio clinico come spazio di cura. Formazione, modelli, evidenze ed esperienze: webconference il 16 e 17 gennaio 2026</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/il-colloquio-clinico-come-spazio-di-cura-formazione-modelli-evidenze-ed-esperienze-webconference-il-16-e-17-gennaio-2026/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/il-colloquio-clinico-come-spazio-di-cura-formazione-modelli-evidenze-ed-esperienze-webconference-il-16-e-17-gennaio-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 20:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colloquio clinico]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8170</guid>
		<description><![CDATA[Il 16 e il 17 gennaio 2026 si terrà online la webconference dal titolo &#8220;Il colloquio clinico come spazio di cura. Formazione, modelli, evidenze ed esperienze&#8221; nell&#8217;ambito del IV Meeting Nazionale del Gruppo Italiano Felicità e Salute Positiva La webconference nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sul ruolo della comunicazione clinica nella formazione e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/eYt3F-PkOV6v-1.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8171" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2026/01/eYt3F-PkOV6v-1-300x200.png" alt="eYt3F-PkOV6v (1)" width="300" height="200" /></a>Il 16 e il 17 gennaio 2026</strong> si terrà online la webconference dal titolo <strong>&#8220;Il colloquio clinico come spazio di cura. Formazione, modelli, evidenze ed esperienze&#8221;</strong> nell&#8217;ambito del IV Meeting Nazionale del <strong>Gruppo Italiano Felicità e Salute Positiva</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>webconference</strong> nasce con l’obiettivo di promuovere una r<strong>iflessione condivisa sul ruolo della comunicazione clinica</strong> nella formazione e nella pratica sanitaria. In un contesto di <strong>cura</strong> sempre più complesso, la qualità del colloquio tra medico e paziente rappresenta una competenza centrale, con ricadute significative sia sugli esiti assistenziali sia sull’esperienza di cura.<br />
L’incontro è dedicato alla presentazione del volume <strong>&#8220;Comunicazione clinica e formazione dei giovani medici. Efficacia di un percorso di formazione&#8221;</strong> e del numero V della rivista <em>Il Colloquio Clinico</em>, rivista italiana di comunicazione sanitaria. La presentazione congiunta di un libro e di una rivista intende valorizzare la continuità tra r<strong>icerca, formazione e pratica clinica</strong>, mettendo in dialogo un approfondimento monografico sui percorsi formativi e uno spazio editoriale stabile di confronto scientifico.<br />
La webconference si propone come occasione per riflettere sul <strong>colloquio clinico come luogo relazionale fondamentale della cura</strong>, in cui competenze comunicative, responsabilità professionali e dimensioni etiche si intrecciano in modo inscindibile. Attraverso il confronto tra esperienze formative e riflessione scientifica, l’incontro mira a contribuire alla diffusione di una cultura della comunicazione in sanità fondata su consapevolezza, rigore e attenzione alla persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8170"></span><br />
<strong>Programma</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>16 gennaio 2026 &#8211; Orario CET</strong><br />
15:00 &#8211; 15:30: Saluti augurali<br />
15:30 &#8211; 15:50: Introduzione ai lavori<br />
<em><strong>Sergio Ardis</strong></em><br />
15:50 &#8211; 16:10: Il metodo di studio della comunicazione<br />
<strong><em>Veronica D’Elia</em></strong><br />
16:10 &#8211; 16:30: La simulazione come strumento essenziale per la formazione relazionale<br />
<strong><em>Marco De Luca</em></strong><br />
16:30 &#8211; 16:50: La formazione dei pazienti standard nella ATNO<br />
<strong><em>Licia Matteucci</em></strong><br />
16:50 &#8211; 17:10: Dibattito<br />
17:10 &#8211; 17:30: La formazione per la de-escalation<br />
<strong><em>Marcello Montomoli</em></strong><br />
17:30 &#8211; 17:50: Diario narrativo. Uno strumento pedagogico per Marco<br />
<strong><em>Manuela Carboni</em></strong><br />
17:50 &#8211; 18:10: Apertura del colloquio per centrare la comunicazione sulla persona<br />
<strong><em>Monica Torre</em></strong><br />
18:10 &#8211; 18:30: Raccogliere le informazioni con la storia del paziente al centro<br />
<em><strong>Luca Di Paolo</strong></em></p>
<p><strong>17 gennaio 2026</strong><br />
8:40 &#8211; 9:00: Apertura lavori<br />
9:00 &#8211; 9:20: Il ruolo dell’Human Caring e della compassion nel trattamento degli autori di abusi sessuali<br />
<strong><em>Joseph Giovannoni</em></strong><br />
9:20 &#8211; 9:40: PERLA: un’esperienza tra organizzazione e relazione<br />
<strong><em>Stefania Polvani</em></strong><br />
9:40 &#8211; 10:00: Comprendere la prospettiva del paziente: dall’disease all’illness<br />
<strong><em>Samantha Cipressi</em></strong><br />
10:00 &#8211; 10:20: Esperienza con il modello SPIKES<br />
<strong><em>Germana Ruggiano</em></strong><br />
10:20 &#8211; 10:40: Il Kalamazoo nella comunicazione dell’evento avverso e nell’evento indesiderato<br />
<strong><em>Tommaso Ballandi</em></strong><br />
10:40 &#8211; 11:00: Dibattito<br />
11:00 &#8211; 11:20: Un cambiamento evidente: dopo il corso sulla comunicazione centrata sulla persona<br />
<strong><em>Massimo Garbini </em></strong><br />
11:20 &#8211; 11:40: Non solo informare: condividere l’informazione con il paziente<br />
<strong><em>Irene Cavasini</em></strong><br />
11:40 &#8211; 12:00: Le evidenze e le scelte del paziente: raggiungere un accordo nella pianificazione futura<br />
<strong><em>Giovan Battista Previti</em></strong><br />
12:00 &#8211; 12:20: Colloquio clinico: simulazione vs auto-osservazione<br />
<strong><em>Mario Cerati</em></strong><br />
12:20 &#8211; 12:40: Costruzione della relazione: gentilezza ed empatia<br />
<strong><em>Sergio Ardis</em></strong><br />
12:40 &#8211; 13:00: Dibattito e conclusioni</p>
<h3><strong>Relatori</strong></h3>
<p><em>Sergio Ardis</em> &#8211; Segretario Nazionale GIFSP &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Tommaso Bellandi</em> &#8211; Direttore UOC Sicurezza del Paziente ATNO &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Manuela Carboni</em> &#8211; Pedagogista Clinico – Libera Professionista<br />
<em>Irene Cavasini</em> &#8211; Medico Medicina Generale, Lucca &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Mario Cerati</em> &#8211; Vicepresidente SIMeN &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Samantha Cipressi</em> &#8211; Radioterapista oncologo ATNO &#8211; KCSI<br />
<em>Veronica D’Elia</em> &#8211; Infermiera ATNO &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Marco De Luca</em> &#8211; Presidente SIMMED<br />
<em>Luca Di Paolo</em> &#8211; Psichiatra ATNO &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Massimo Garbini</em> &#8211; Psichiatra ATNO<br />
<em>Joseph Giovannoni</em> &#8211; Doctor of Nursing Practice &#8211; Hawaii US<br />
<em>Licia Matteucci</em> &#8211; U.O. Comunicazione ATNO &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Marcello Montomoli</em> &#8211; Resp. del Centro di Simulation Training del DEU-118 &#8211; ATSE<br />
<em>Stefania Polvani</em> &#8211; Direttore UOC Governo percorsi amministrativi della formazione . Board PERLA<br />
<em>Giovan Battista Previti</em> &#8211; Rianimatore ATNO &#8211; Docente KCSI<br />
<em>Germana Ruggiano</em> &#8211; Direttore P. S. Ospedale Santa Maria Annunziata &#8211; AT Centro<br />
<em>Monica Torre</em> &#8211; Infermiera ATNO &#8211; Docente KCSI</p>
<h3><strong>Iscrizioni</strong></h3>
<p>La webconference è gratuita e aperta a tutti. Per ricevere il link è necessario compilare il form online<br />
<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf8j9fk-ESdGdDemaTJR2e09O7i8r4CPBiiiGp9U_9KY5gxsw/viewform?usp=publish-editor" target="_blank">https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf8j9fk-ESdGdDemaTJR2e09O7i8r4CPBiiiGp9U_9KY5gxsw/viewform?usp=publish-editor</a></p>
<p><strong>È una iniziativa Gruppo Italiano Felicità e Salute Positiva.</strong><br />
Con il patrocinio di</p>
<ul>
<li>Aonia Edizioni</li>
<li>Associazione Italiana per gli studi sulla Qualità della Vita</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/il-colloquio-clinico-come-spazio-di-cura-formazione-modelli-evidenze-ed-esperienze-webconference-il-16-e-17-gennaio-2026/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immaginazione che cura: uno studio pilota sull’utilizzo della realtà virtuale immersiva durante la chemioterapia</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/limmaginazione-che-cura-uno-studio-pilota-sullutilizzo-della-realta-virtuale-immersiva-durante-la-chemioterapia/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/limmaginazione-che-cura-uno-studio-pilota-sullutilizzo-della-realta-virtuale-immersiva-durante-la-chemioterapia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 21:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[digital health]]></category>
		<category><![CDATA[digital health humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8089</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1949, l’antropologo francese Claude Lévi-Strauss introduce il concetto di efficacia simbolica per analizzare il canto sciamanico dei Kuna di Panama per la cura dei parti difficili. Il canto agisce come un dispositivo metaforico che consente alla paziente di dare ordine a una esperienza di caos fisico e psichico e in questo risiede il suo potere terapeutico. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/Terapia-VR-in-un-ambiente-sereno.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-8090" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/09/Terapia-VR-in-un-ambiente-sereno-300x200.png" alt="Terapia-VR-in-un-ambiente-sereno" width="300" height="200" /></a>Nel 1949, l’antropologo francese Claude Lévi-Strauss introduce il concetto di <strong><em>efficacia simbolica</em></strong> per analizzare il canto sciamanico dei Kuna di Panama per la cura dei parti difficili. Il canto agisce come un dispositivo metaforico che consente alla paziente di dare ordine a una esperienza di caos fisico e psichico e in questo risiede il suo potere terapeutico. Non necessariamente però questo effetto di cura è ancorato al significato delle parole del canto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ricerche successive, infatti, hanno mostrato che la lingua dello sciamano è incomprensibile alle partorienti. Secondo Carlo Severi, il canto rituale contribuisce a creare un campo proiettivo condiviso che produce una “<strong><em>illusione percettiva guidata</em></strong>” e fa emergere ciò che non riuscirebbe a essere formulato in altro modo. Il canto abilita <strong>l’immaginazione </strong>della paziente, facilitando il percorso di risposta positiva alla situazione. “<em>Un canto che racconta una storia stereotipata – la stessa per tutti – diviene un’immagine sorprendentemente fedele dell’esperienza e della storia segreta del paziente. E ciò semplicemente perché è il paziente stesso a costruire per sé la propria efficacia simbolica”.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8089"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi antropologica sull’efficacia simbolica trova corrispondenze significative negli studi sugli effetti nocebo e placebo. Per Howard Brody (2000) il corpo umano è cablato per tradurre l’immaginazione in forze naturali che guariscono. Il neurofisiologo Fabrizio Benedetti (2018), tra i massimi esperti degli effetti placebo e nocebo, racconta la cura come un rituale in cui si somministrano non solo farmaci ma anche spazi, odori, colori, parole, cioè stimoli sociali e simbolici. Il placebo non è semplicemente un farmaco finto, è l’insieme di questi stimoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>cura non è solo un atto clinico</strong>, è anche un <strong>dispositivo simbolico</strong>. E come tale può generare effetti placebo o nocebo, a seconda della qualità dell’esperienza che accompagna la terapia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il setting di cura – l’ambiente fisico, ma anche quello relazionale– non è neutrale. In oncologia, questo è particolarmente evidente. Per alcuni pazienti, l’ospedale non è solo un luogo di cura, ma un potente stimolo anticipatorio di potenziali sintomi. Succede spesso che i pazienti comincino a sentirsi male già solo varcando la soglia di ingresso del <em>day hospital</em>, o quando sentono determinati odori o suoni. I corpi reagiscono prima ancora dell’infusione, attivati da una memoria fisica ed emotiva stratificata, come mostrano gli studi sull’<em><a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3880638/" target="_blank"><strong>anticipatory nausea and vomiting (ANV)</strong>.</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2025/09/18/limmaginazione-che-cura-uno-studio-pilota-sullutilizzo-della-realta-virtuale-immersiva-durante-la-chemioterapia/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo di Cristina Cenci su NÒVA</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/limmaginazione-che-cura-uno-studio-pilota-sullutilizzo-della-realta-virtuale-immersiva-durante-la-chemioterapia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cultura, sistema, narrazione: ripensare la cura &#8211; Intervista a Marco Testa</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/cultura-sistema-narrazione-ripensare-la-cura-intervista-a-marco-testa/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/cultura-sistema-narrazione-ripensare-la-cura-intervista-a-marco-testa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2025 17:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=8028</guid>
		<description><![CDATA[Marco Testa è cardiologo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, specializzato in cardiologia clinica e molecolare. Docente alla Sapienza Università di Roma, integra l’insegnamento clinico con le Medical Humanities, promuovendo un approccio centrato sulla persona. Presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN), si dedica alla diffusione della Medicina Narrativa come pratica clinica integrata, valorizzando [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/07/image-76-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8029" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/07/image-76-2-300x238.jpg" alt="image-76-2" width="300" height="238" /></a>Marco Testa è cardiologo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Andrea di Roma, specializzato in cardiologia clinica e molecolare. Docente alla Sapienza Università di Roma, integra l’insegnamento clinico con le Medical Humanities, promuovendo un approccio centrato sulla persona.<br />
Presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN), si dedica alla diffusione della Medicina Narrativa come pratica clinica integrata, valorizzando l’ascolto attivo, la scrittura riflessiva e la formazione umanistica. Con il suo impegno contribuisce a innovare la relazione di cura, rendendola più partecipata e attenta al vissuto individuale.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa rappresenta per te come medico la medicina narrativa?</strong></p>
<p class="has-text-align-left">Grazie per questa domanda che mi permette di ripercorrere quello che ritengo un percorso di crescita personale e professionale, che parte dai primi anni del corso di laurea e arriva fino ad oggi, fino al mio impegno come presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa – SIMeN.</p>
<p>La Medicina Narrativa rappresenta per me innanzitutto un ritorno alle origini più autentiche della professione medica. Come già ci diceva Karl Jaspers alcuni decenni or sono, e da allora sempre di più, la professione medica, sta andando in una direzione ipertecnologica che rischia di portarci a riparare un corpo, anzi spesso solo isolati organi, piuttosto che curare una persona.</p>
<p>La Medicina Narrativa ha permesso a me, e così spero sia anche per molti altri, di ritrovare quella dimensione relazionale che avevo intuito già durante gli anni universitari, quando seguivo i corsi di antropologia medica e bioetica del Professor Sandro Spinsanti, un vero pioniere per l’Italia, e non solo, di una necessaria riacquisizione di anima della medicina. È stata una vera e propria rivoluzione copernicana: aver rimesso al centro la persona mi ha dato nuove motivazioni per la mia professione.</p>
<p><span id="more-8028"></span></p>
<p>Per me la Medicina Narrativa è in primis una “postura”- come ci spiega magistralmente Paolo Trenta – un modo di stare nella relazione di cura che riconosce nell’altro non un oggetto di studio, ma un soggetto portatore di senso, una persona che vive la malattia con tutto il suo bagaglio esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di essere semplicemente gentili o umani – quello è imprescindibile per chiunque – ma, in accordo con la Consensus Conference dell’Istituto Superiore di Sanità del 2015, di avere competenze specifiche per utilizzare la narrazione per “acquisire, comprendere e integrare” il punto di vista di tutte le persone che intervengono nel processo di cura con il fine di creare un progetto terapeutico tagliato sempre di più addosso alla persona.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perché serve a essere un curante?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La Medicina Narrativa serve al curante perché gli permette di offrire una medicina migliore, più completa e più efficace. Quando integriamo l’ascolto narrativo con il colloquio clinico e la diagnostica, otteniamo una personalizzazione bio-psico-sociale del percorso di cura che va ben oltre quello che possiamo raggiungere con la sola Evidence-Based Medicine.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel mio lavoro di cardiologo, ho scoperto che, quando un paziente con scompenso cardiaco mi dice che il suo cuore è “come un motore che va a singhiozzo”, non mi sta solo descrivendo un sintomo – mi sta offrendo l’accesso al mondo della sua esperienza. Le metafore che utilizzano i pazienti – nei miei studi ho visto come chi accetta un defibrillatore lo descrive come “paracadute” o “rete di salvataggio”, mentre chi non l’accetta lo vede come “intruso” – ci permettono di adattare la comunicazione e supportare i pazienti anche dal punto di vista esistenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la Medicina Narrativa serve al curante anche per proteggersi dal burnout. Come dice Anatole Broyard, “rinunciare a un po’ dell’autorevolezza del medico in cambio di più umanità non è un cattivo affare, perché imparando a entrare maggiormente in relazione con i propri pazienti, il medico può imparare ad amare meglio il proprio lavoro”. Passare da una logica prestazionale a una logica relazionale comporta vantaggi enormi anche per noi operatori: essere riconosciuti come persone, con le nostre competenze ma anche le nostre fragilità, ci aiuta a prevenire l’esaurimento emotivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.medicinanarrativa.eu/curare-con-le-storie-la-visione-di-simen-per-una-medicina-piu-umana-e-partecipata-intervista-a-marco-testa?utm_source=nl124" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/cultura-sistema-narrazione-ripensare-la-cura-intervista-a-marco-testa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Progetto «PERLA», certificati i centri dove si cura la persona, non solo la malattia</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/progetto-perla-certificati-i-centri-dove-si-cura-la-persona-non-solo-la-malattia/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/progetto-perla-certificati-i-centri-dove-si-cura-la-persona-non-solo-la-malattia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 07:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[cura a misura di persona]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[PERLA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=7995</guid>
		<description><![CDATA[Grazie al progetto nasce un «bollino» per riconoscere le strutture dove le cure sono fatte anche di ascolto, relazione, personalizzazione in base ai bisogni non solo clinici. Curare un paziente non significa solo prescrivere medicine o trattamenti, ma anche saperlo ascoltare, instaurare una relazione proficua, avere cura della persona nel suo complesso e non solo pensare a «risolvere» la malattia. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/67f6aa9e51128.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7996" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/67f6aa9e51128-300x225.jpeg" alt="67f6aa9e51128" width="300" height="225" /></a><strong>Grazie al progetto nasce un «bollino» per riconoscere le strutture dove le cure sono fatte anche di ascolto, relazione, personalizzazione in base ai bisogni non solo clinici.<br />
</strong>Curare un paziente non significa solo prescrivere medicine o trattamenti, ma anche saperlo ascoltare, instaurare una relazione proficua, avere cura della persona nel suo complesso e non solo pensare a «risolvere» la malattia. In alcune strutture c’è un’attenzione specifica a tutto ciò e da quest’anno esiste un riconoscimento che le certifica, il <a href="https://www.certificazioneperla.it/" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener">Percorso PERLA</a>.</p>
<h3 id="m15542-15541-15543" class="native-summary-content paragraph-summary title-art is-small--bre-c-h " style="text-align: justify;" spellcheck="true"><strong>Certificazione</strong></h3>
<p class="chapter-paragraph" style="text-align: justify;">L’iniziativa, che ha il patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa, nasce per affiancare alla misurazione dell’efficacia clinica delle prestazioni una <b>valutazione del grado di personalizzazione psico-sociale della cura</b>: partendo dal presupposto che<b> il malato non è la sua malattia</b>, ma una persona unica, l’obiettivo delle strutture sanitarie di qualunque genere dovrebbe essere offrire a ciascuno il suo <b>percorso di cura </b>«ideale», che tenga conto non solo delle caratteristiche della patologia ma che ascolti le esigenze dell’individuo. <span id="more-7995"></span><b>Centralità della persona e valore della relazione</b> sono state perciò gli elementi fondanti delle valutazioni del board scientifico del progetto, che ha portato a<b> certificare con una, due o tre «perle» 23 strutture italiane </b>delle 50 che si erano sottoposte all’analisi: all’iniziativa hanno potuto partecipare reparti, poliambulatori, RSA, case di comunità e così via, che sono state valutate attraverso questionari anonimi compilati da tutte le persone che in precedenza avevano ricevuto cure nei reparti o servizi candidati.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.corriere.it/salute/25_maggio_13/progetto-perla-certificati-i-centri-dove-si-cura-la-persona-non-solo-la-malattia-a760c7b5-5607-416a-81af-f821d0ce5xlk.shtml" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/progetto-perla-certificati-i-centri-dove-si-cura-la-persona-non-solo-la-malattia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medicina narrativa: quando raccontare aiuta a curare</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/medicina-narrativa-quando-raccontare-aiuta-a-curare/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/medicina-narrativa-quando-raccontare-aiuta-a-curare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 06:18:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[cure mediche]]></category>
		<category><![CDATA[DNM]]></category>
		<category><![CDATA[EBM]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrazione della malattia]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[parole della cura]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforma DNM]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[relazione medico-paziente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=7796</guid>
		<description><![CDATA[Un nuovo approccio che unisce cura e racconto Immagina di entrare nello studio di un medico non solo per descrivere i sintomi fisici che ti affliggono, ma per raccontare la tua storia: emozioni, paure, speranze. E ora immagina che questo racconto diventi parte integrante del tuo percorso di cura, un elemento fondamentale per costruire un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="l-shared-sec-outer show-mobile"><strong><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/treatment-4099432_1920.jpg"><img class="size-medium wp-image-6812 alignleft" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/treatment-4099432_1920-300x200.jpg" alt="treatment-4099432_1920" width="300" height="200" /></a>Un nuovo approccio che unisce cura e racconto<br />
</strong>Immagina di entrare nello studio di un medico non solo per descrivere i sintomi fisici che ti affliggono, ma per raccontare la tua storia: emozioni, paure, speranze. E ora immagina che questo racconto diventi parte integrante del tuo percorso di cura, un elemento fondamentale per costruire un trattamento personalizzato. Questo è il cuore della <strong>medicina narrativa</strong>, un approccio innovativo che sta trasformando la relazione tra medico e paziente. La medicina narrativa si fonda su un’idea semplice ma rivoluzionaria: le parole e le immagini, usate con consapevolezza, possono avere un potere straordinario. Attraverso la narrazione, i pazienti riescono a comprendere meglio la propria condizione, mentre i medici, ascoltando e interpretando le storie, possono prendersi cura non solo della malattia, ma anche di tutti gli aspetti emotivi e sociali che la accompagnano.</div>
<div class="l-shared-sec-outer show-mobile"></div>
<p><span id="more-7796"></span></p>
<div class="e-ct-outer">
<div class="entry-content rbct clearfix is-highlight-shares">
<h3 id="la-forza-delle-parole-nella-cura" class="rb-heading-index-1">La forza delle parole nella cura</h3>
<p>Le parole non sono solo strumenti per descrivere; se usate correttamente, possono creare legami, rafforzare la fiducia tra medico e paziente e favorire una diagnosi più accurata. Non si tratta di un semplice esercizio di comunicazione, ma di un cambiamento di paradigma. Come sottolinea la <strong>Società Italiana di Medicina Narrativa (SIMeN)</strong>, la medicina narrativa non è una tecnica, ma un diverso modo di concepire la cura, che pone il racconto al centro del processo terapeutico.</p>
<p>Negli anni, il limite di un approccio esclusivamente tecnico, basato sulla cosiddetta <strong>evidence-based medicine</strong> (EBM), è diventato sempre più evidente. Se la medicina tradizionale si basa su prove scientifiche per definire i migliori trattamenti, la medicina narrativa aggiunge un tassello fondamentale: l’esperienza unica del paziente. Questo metodo, conosciuto come <strong>narrative-based medicine (NBM)</strong>, permette di dare voce alla complessità della malattia attraverso il racconto, sia da parte del paziente che del medico.</p>
<h3 id="la-narrazione-come-terapia" class="rb-heading-index-2">La narrazione come terapia</h3>
<p>Ogni paziente vive la malattia in modo diverso, e spesso fatica a esprimere tutte le sfumature del proprio disagio. Qui entra in gioco la narrazione: raccontare la propria esperienza, anche attraverso la scrittura o le immagini, può avere un effetto liberatorio e terapeutico. Come spiega <strong>Rita Charon</strong>, pioniera della medicina narrativa, “trovare le parole per contenere il disordine e le preoccupazioni della malattia dà forma e controllo al caos stesso”.</p>
<p>In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di medicina personalizzata, la narrazione diventa uno strumento imprescindibile. Non è solo il paziente a trarre beneficio da questo approccio: anche i medici possono scoprire nuovi aspetti del proprio lavoro, sviluppare una maggiore empatia e affrontare meglio le sfide quotidiane.</p>
<h3 id="benefici-concreti-per-pazienti-e-medici" class="rb-heading-index-3">Benefici concreti per pazienti e medici</h3>
<p>Per i pazienti, la medicina narrativa rappresenta un’opportunità per sentirsi ascoltati e protagonisti del proprio percorso di cura. Raccontare la propria storia permette di mettere in luce aspetti che potrebbero sfuggire a una semplice anamnesi medica, favorendo diagnosi più accurate e trattamenti su misura.</p>
<p>Per i medici, la narrazione offre un punto di vista nuovo. Leggere e interpretare i racconti dei pazienti non solo aiuta a comprendere meglio le loro esigenze, ma contribuisce anche a migliorare il rapporto con loro, con i colleghi e persino con se stessi.</p>
<p>Come evidenziato dalla <strong>Association of American Medical Colleges (AAMC)</strong>, “gli studenti e i medici devono conoscere l’anatomia della storia del paziente così come conoscono l’anatomia del corpo umano”. Un’affermazione che ribadisce quanto sia importante non ridurre i pazienti a un insieme di sintomi, ma considerarli nella loro totalità.</p>
<h3 id="la-tecnologia-al-servizio-della-medicina-narrativa" class="rb-heading-index-4">La tecnologia al servizio della medicina narrativa</h3>
<p>Nell’era digitale, anche la medicina narrativa evolve. Strumenti come la piattaforma <strong>DNM (Digital Narrative Medicine)</strong>, sviluppata in Italia, offrono nuovi modi per integrare la narrazione nella pratica clinica quotidiana. Questi strumenti consentono di raccogliere e analizzare le storie dei pazienti in modo sistematico, dimostrando che la medicina narrativa non è solo un ideale, ma una realtà concreta e applicabile.</p>
<p><strong><a href="https://www.salutebuongiorno.it/2025/01/medicina-narrativa-quando-raccontare-aiuta-a-curare/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></strong></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/medicina-narrativa-quando-raccontare-aiuta-a-curare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alessandria, Festival delle Medical Humanities 2024: “Parola e Relazione”</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/alessandria-festival-delle-medical-humanities-2024-parola-e-relazione/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/alessandria-festival-delle-medical-humanities-2024-parola-e-relazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Oct 2024 09:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[festival medical humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medical humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=7707</guid>
		<description><![CDATA[Al via dal 15 ottobre ad Alessandria la quinta edizione del Festival delle Medical Humanities “Iconografia della Salute”, l’evento annuale organizzato dal Centro Studi dedicato del DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione – con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, dedicato alla relazione tra salute, arte e comunità. Il tema centrale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007-182558_All-PDF-Reader.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7708" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007-182558_All-PDF-Reader-180x300.jpg" alt="Screenshot_20241007-182558_All-PDF-Reader" width="180" height="300" /></a>Al via dal 15 ottobre ad Alessandria la quinta edizione del Festival delle Medical Humanities “Iconografia della Salute”, l’evento annuale organizzato dal Centro Studi dedicato del DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione – con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, dedicato alla relazione tra salute, arte e comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema centrale del 2024 sarà “Parola e Relazione”, con un focus sull’importanza dei linguaggi utilizzati da medici, pazienti e familiari per costruire una solida alleanza terapeutica e migliorare il percorso di cura. Sei giornate di incontri, laboratori e attività interattive permetteranno quindi di esplorare come la parola e la relazione possano incidere positivamente sul dialogo tra i diversi attori del sistema sanitario, favorendo un approccio più umano e comprensivo nella cura delle persone. Il programma, che proseguirà fino al 20 ottobre, è molto ricco e vedrà per il primo anno il coinvolgimento di numerose associazioni che da tempo collaborano con l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, nonché enti del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 15 ottobre vedrà ben due presentazioni di libri: “I microbi salveranno il mondo? Proteggerli per sopravvivere”, di Duccio Cavalieri presso l’Istituto A. Volta di Alessandria alle ore 10, durante la quale interverranno anche Alessio Pini Prato, Direttore di Chirurgia Pediatrica, e Andrea Rocchetti, Direttore di Microbiologia e Virologia, e “La postura narrativa. I modi di essere della cura” di Paolo Trenta alle ore 16 nel Salone di Rappresentanza dell’AOU AL con Davide Dealberti, Direttore di Ostetricia e Ginecologia, Luigi Castello, Direttore di Medicina Interna, e Marco Polverelli, Direttore del Dipartimento di Riabilitazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7707"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il 16 e il 17 ottobre, invece, saranno il cuore più scientifico dell’evento con due eventi online dalle 14.30 alle 16.30 che vedranno l’intervento di numerosi ospiti e il patrocinio del Centro Nazionale delle Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità e della SiMeN – Società Italiana di Medicina Narrativa. Il webinar del mercoledì approfondirà il tema del Festival con un focus sul “vedere”: questa sessione metterà quindi in luce come raccontare le storie di malattia e dare voce alle emozioni, anche attraverso le immagini, possa costruire un ponte tra pazienti e operatori sanitari, rendendo l’esperienza della cura un processo condiviso e significativo. Interverranno esperti del settore come Amalia Egle Gentile, Responsabile del Laboratorio Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare, e Giuseppe Opocher, già Direttore Scientifico dell’Istituto Oncologico Veneto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://alessandria.today/2024/10/07/festival-delle-medical-humanities-2024-parola-e-relazione/">Continua a leggere l&#8217;articolo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://iconografiadellasalute.it/">Visita il sito web del Festival</a> per maggiori informazioni su iscrizioni e programma dettagliato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/alessandria-festival-delle-medical-humanities-2024-parola-e-relazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corso di Alta Formazione in &#8220;Efficacia comunicativa delle metafore nella relazione di cura&#8221;</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/corso-di-alta-formazione-in-efficacia-comunicativa-delle-metafore-nella-relazione-di-cura/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/corso-di-alta-formazione-in-efficacia-comunicativa-delle-metafore-nella-relazione-di-cura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 08:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura]]></category>
		<category><![CDATA[drammaterapia]]></category>
		<category><![CDATA[metafore]]></category>
		<category><![CDATA[narrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[SIMeN]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=7692</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è tempo fino al 20 ottobre 2024 per iscriversi al Corso di Alta Formazione in &#8220;Efficacia comunicativa delle metafore nella relazione di cura&#8221;. Il progetto è stato sviluppato dal CDI NarrAzioni e promosso da SIMeN, e sarà ospitato dall&#8217;Università Europea di Roma. Il CDI NarrAzioni è il primo Centro in Italia di ricerca e formazione di Drammaterapia Integrata [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-01-100654.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7693" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-01-100654-300x167.png" alt="Screenshot 2024-10-01 100654" width="300" height="167" /></a>C&#8217;è tempo fino al 20 ottobre 2024 per iscriversi al Corso di Alta Formazione in &#8220;Efficacia comunicativa delle metafore nella relazione di cura&#8221;. Il progetto è stato sviluppato dal CDI NarrAzioni e promosso da SIMeN, e sarà ospitato dall&#8217;Università Europea di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Il CDI NarrAzioni è il primo Centro in Italia di ricerca e formazione di Drammaterapia Integrata e di Drammaterapia Integrata Digitale in ambito clinico e sanitario. Il Centro, fondato dalla Dott.ssa Sandra Pierpaoli, si avvale del lavoro di un team specialistico di psicologi, psicoterapeuti, artiterapeuti, medici e filosofi, della partnership con PsyDit, una piattaforma creata da DNM e della collaborazione con associazioni come ASI (Accademia delle Scienze Integrate) e Save the Family APS.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso si rivolge a personale sanitario (psicologi, psicoterapeuti, infermieri, medici, ecc.) ed è organizzato in modalità blended.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7692"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prevede 50 ore di formazione articolate in 5 moduli da 10 ore ciascuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni: <a href="https://www.medicinanarrativa.network/efficacia-comunicativa-delle-metafore-nella-relazione-di-cura/">https://www.medicinanarrativa.network/efficacia-comunicativa-delle-metafore-nella-relazione-di-cura/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/corso-di-alta-formazione-in-efficacia-comunicativa-delle-metafore-nella-relazione-di-cura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
