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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; convegno</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>&#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;, convegno il 15 maggio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2025 08:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 15 maggio 2025, dalle 9 alle 13, presso l&#8217;Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo &#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;. L&#8217;iniziativa è organizzata dall&#8217;Università di Catania, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/Medicina-Narrativa.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7991" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/05/Medicina-Narrativa-212x300.jpeg" alt="Medicina Narrativa" width="212" height="300" /></a>Il <strong>15 maggio 2025</strong>, dalle 9 alle 13, presso l&#8217;Aula Magna Ex Distretto Militare di Ragusa Ibla (RG) si terrà il convegno dal titolo <strong>&#8220;Medicina Narrativa, crocevia di competenze: stato dell&#8217;arte e prospettive future&#8221;</strong>. L&#8217;iniziativa è organizzata dall&#8217;<strong>Università di Catania</strong>, nello specifico dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, dal Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche e dal Dipartimento di scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate  e dalla Struttura Didattica Speciale di Ragusa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;evento è accreditato per le professioni sanitarie e dà dritto a <strong>5 crediti ECM</strong>. Per iscriversi occorre contattare l&#8217;indirizzo <strong>segreteria.comiso@logos-italia.it</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">È previsto il servizio di interpretariato in <strong>LIS</strong> (Lingua Italiana dei Segni).</p>
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		<title>“SapENDO un po’ di più”: sabato 15 marzo un evento per favorire conoscenza e consapevolezza sull’Endometriosi all’Aou Senese</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 14:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[endometriosi]]></category>
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		<description><![CDATA[Marzo è il mese dedicato alla consapevolezza sull’Endometriosi, una patologia benigna che colpisce il 10-15% delle donne in età fertile, responsabile di dolore pelvico e infertilità con un forte impatto sulla qualità della vita. Per fare il punto della situazione e ampliare il range di conoscenze su questa malattia, il professor Errico Zupi, direttore UOC Ginecologia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-11-153232.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7891" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-11-153232-271x300.png" alt="Screenshot 2025-03-11 153232" width="271" height="300" /></a>Marzo è il mese dedicato alla consapevolezza sull’Endometriosi, una patologia benigna che colpisce il 10-15% delle donne in età fertile, responsabile di dolore pelvico e infertilità con un forte impatto sulla qualità della vita. Per fare il punto della situazione e ampliare il range di conoscenze su questa malattia, il professor Errico Zupi, direttore UOC Ginecologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese ha organizzato un incontro divulgativo dal titolo “SapENDO un po’ di più”. L’evento, in programma sabato 15 marzo, dalle ore 9 alle 13, si svolge nell’aula 6 del centro didattico dell’ospedale Santa Maria alle Scotte e coinvolge direttamente le pazienti che racconteranno le loro storie ed esperienze anche con un approccio di medicina narrativa.<span id="more-7890"></span></p>
<p style="text-align: justify;">«L’endometriosi può manifestarsi fin dall’adolescenza, ma il ritardo diagnostico è ancora significativo, con una media di sette anni dall’insorgenza dei primi sintomi – spiega il professor Errico Zupi -. Questo ritardo è spesso dovuto alla scarsa conoscenza della patologia da parte dei professionisti sanitari e alla complessità della malattia nelle pazienti più giovani. Proprio per questo nasce l’idea dell’evento “SapENDO un po’ di più” – ha aggiunto il professor Zupi -, cioè sottolineare la necessità di una maggiore formazione e sensibilizzazione nei confronti di questa malattia e l’importanza di parlarne e di dare voce alle pazienti».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ao-siena.toscana.it/wp-content/uploads/2025/03/sapendo-endometriosi-15-marzo.pdf">Scarica la locandina</a></p>
<p><a href="https://www.ao-siena.toscana.it/2025/03/11/sapendo-un-po-di-piu-sabato-15-marzo-un-evento-per-favorire-conoscenza-e-consapevolezza-sullendometriosi-allaou-senese/" target="_blank">Continua a leggere</a></p>
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		<title>“Pensieri Circolari: narrazione, formazione e cura. Per un approccio creativo e poetico nelle relazioni di cura”</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2023 15:06:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[biennale]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
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		<description><![CDATA[ Si terrà il 13 e il 14 ottobre a Biella la quinta edizione del Convegno nazionale “Pensieri Circolari: narrazione, formazione e cura. Per un approccio creativo e poetico nelle relazioni di cura.” È un appuntamento biennale che, a partire dal 2014, vede convergere a Biella le esperienze italiane più significative condotte in tema di medicina narrativa, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/07/Biella-.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7125" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/07/Biella--214x300.jpg" alt="Biella" width="214" height="300" /></a> Si terrà il 13 e il 14 ottobre a Biella la quinta edizione del Convegno nazionale “<strong>Pensieri Circolari: narrazione, formazione e cura. Per un approccio creativo e poetico nelle relazioni di cura.” </strong>È un appuntamento biennale che, a partire dal 2014, vede convergere a Biella le esperienze italiane più significative condotte in tema di medicina narrativa, cura e formazione. L’iniziativa si configura quindi come un’occasione per fare il punto sullo “stato dell’arte” ed esplorare vincoli e opportunità legati all’adozione del paradigma narrativo all’interno delle organizzazioni promotrici di salute.</p>
<p>In allegato la CALL per partecipare con POSTER</p>
<p><span id="more-7123"></span></p>
<p>L’evento è promosso e organizzato dalla Struttura Formazione e Sviluppo Risorse Umane della ASL BI ed è realizzato con la collaborazione scientifica di Università, Centri di Ricerca nazionali e Associazioni Scientifiche.</p>
<p>La quinta edizione del convegno di Pensieri Circolari. Narrazione, formazione e cura intende focalizzare l’attenzione sulle <strong>opportunità e potenzialità derivanti dal ricorso al linguaggio poetico e, più in generale, creativo-artistico nelle pratiche di cura e nelle esperienze formative.</strong> In quale rapporto possiamo pensare la poesia, l’espressione artistica e la relazione di cura? Come sostanziare la relazione di cura ricorrendo all’espressione poetica e artistica? Diversi sguardi (filosofici, pedagogici, estetici…) evidenziano il nesso della parola poetica e dell’espressione artistica con l’essenza di ciò che qualifica la nostra umanità.</p>
<p>Come arginare allora una cultura tecnocratica, efficientista e individualista recuperando il valore del dialogo e l’uso della creatività generativa nelle pratiche di cura e nella formazione dei professionisti sanitari? Sono necessarie, a nostro avviso, azioni sostenute da visioni etiche e politiche che si traducano in spazi di relazione, impegni, competenze e sensibilità attinenti alla dignità della persona assistita e alla sua esperienza di malattia. In questa cornice, il linguaggio artistico-poetico costituisce il dispositivo privilegiato per mettersi in ascolto di chi abita i luoghi di cura (pazienti, professionisti sanitari e professionisti appartenenti al mondo dell’educazione).</p>
<p><strong>L’arte e la poesia posseggono in sé un intrinseco livello di “ambiguità” che ne fanno materiale fluido e generativo:</strong> ci “allenano” a non essere univoci e ottusi e sviluppano un pensiero flessibile, speculativo, analitico e critico, capace di prendere in considerazione punti di vista multipli e stabilire nessi e ponti tra discipline e campi apparentemente distanti. Ciò contribuisce a configurare i luoghi di cura come “ambienti narrativi”: luoghi caratterizzati da una dimensione storico-relazionale, nei quali viene sostenuta e valorizzata la presa di parola autoriale da parte dei suoi abitanti e la loro “messa in gioco”.</p>
<p><strong>Ripensare in questa prospettiva il mondo della salute,</strong> ripensarlo a partire dall’opportunità derivante da un approccio che fa ricorso al potenziale trasformativo e terapeutico insito nell’espressione artistica e nella poesia, consente di cogliere la complessità che attiene a questo mondo e di alimentare uno spazio interiore di riflessione che ci aiuti ad abitarlo meglio. A partire dunque da contributi centrati su esperienze paradigmatiche il convegno intende promuovere azioni, pensieri fondativi, idee seminali e sollecitazioni complessivamente finalizzati a una esplorazione dei vincoli e delle opportunità riguardanti il connubio tra linguaggi artistico-poetici e cura.</p>
<p><strong>Architettura e modalità di svolgimento del convegno.</strong> In linea con gli obiettivi perseguiti, l’architettura del convegno prevede un numero ristretto di relazioni magistrali, commentati da chairman-discussant, una nutrita serie di <strong>laboratori formativo-esperienziali</strong> e una sezione <strong>“Agorà”</strong> ospitante materiali informativi, poster, proiezioni di video rappresentativi dello scenario nazionale e intercettati attraverso il lancio di call specifiche. Va evidenziato inoltre che l’iniziativa intende caratterizzarsi per una forte ricerca di coerenza fra contenuti del convegno e modalità di realizzazione dello stesso che, pertanto, prevederà:  stand espositivi volti alla distribuzione di materiale informativo, ala presentazione di filmati e, soprattutto, al rinforzo di reti e relazioni collaborative; una sessione <strong>POSTER</strong> dedicata alla presentazione di esperienze di cura e/o formative condotte nei diversi contesti operativi (assistenziali e terapeutici, educativi, sociali e di comunità, ecc.) con metodologie e strumenti artistico-poetici; possibilità di raccogliere brevi testi di scrittura poetica e registrare video e “frammenti narrativi” dei partecipanti sul convegno in corso (impressioni, commenti, micro-contributi, ecc.), attraverso la conduzione, nella sede di svolgimento, di opportune azioni di animazione;  brevi incursioni e performance teatrali a tema.</p>
<p>Info e contatti: Rosa Introcaso, S.S. Formazione e Sviluppo Risorse Umane ASL BI Email: rosa.introcaso@aslbi.piemonte.it Tel: 015/15153218</p>
<p><strong><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/07/CALL_-Poster22744.pdf">CALL_ Poster[22744]</a> Tutte le indicazioni per l’invio e il format del poster. È gradita la comunicazione da parte di chi intenda partecipare esponendo un poster (anche solo se ne ha l’intenzione) in modo da poter conteggiare quanti poster indicativamente ci saranno al fine di poter organizzare al meglio lo spazio espositivo.</strong></p>
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		<title>Viaggio intorno al mondo LGS: un convegno per esplorare la sindrome di Lennox-Gastaut</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2023 13:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[epilessia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un viaggio circolare.:Viaggio intorno al mondo LGS” è il titolo di questo incontro che riprende la metafora del viaggio e allude all’essere-nel mondo della malattia. Si parte dalla storia della “scoperta” della LGS e se ne esplora la “resilienza” della diagnosi a sguardi moderni. Poi vi è la lezione di una “certa” psichiatria umanistica che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/lsg.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7058" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/05/lsg-300x83.jpg" alt="lsg" width="300" height="83" /></a>Un viaggio circolare.:<em>Viaggio intorno al mondo LGS</em>” è il titolo di questo incontro che riprende la metafora del viaggio e allude all’essere-nel mondo della malattia.<br />
Si parte dalla storia della “scoperta” della LGS e se ne esplora la “resilienza” della diagnosi a sguardi moderni. Poi vi è la lezione di una “certa” psichiatria umanistica che ci insegna che ad ammalarsi è una persona e un insieme di persone in un sistema interdipendente. Vi sarà poi il punto di vista di chi questo viaggio la fa e ne annota i paesaggi incontrati lungo il cammino, per arrivare a nuovi orizzonti di personalizzazione e umanizzazione delle cure attraverso l’ascolto di storie. In ultimo vedremo come si “esce” dal viaggio e si arriva alla meta e come si misura l’efficacia dei ristori ricevuti.<span id="more-7057"></span></p>
<p>LGS sta per sindrome di Lennox-Gastaut, una rara forma di epilessia che colpisce i bambini e li accompagna per tutta la vita. La si diagnostica quando coesistono crisi diverse per fenomenologia, spesso gravi e poco sensibili alle cure, e un particolare modo di apparire dell’EEG. Oltre le crisi, i bambini con LGS hanno anche disabilità cognitiva e disturbi del comportamento. E’ una sindrome, appunto, un preciso modo di associarsi di sintomi e di segni “elettrici” che convogliano, a partire da cause le più disparate, la sofferenza diffusa del cervello su una via finale comune di rappresentazione.<br />
La LGS è una condizione grave e ad “ammalarsi” col bambino è l’intero nucleo familiare dove improvvisamente irrompe il caos e va in crisi, in senso demartiniano, l’intera “presenza” del sistema famiglia. E sono gli strumenti dell’antropologia esistenziale che ci fanno immaginare la metafora di un viaggio quasi dantesco, impervio, con pericoli ed ostacoli, dove a volte tocca fermarsi, tornare indietro per poi avanzare ancora, verso un nuovo, faticoso equilibrio, con e nella malattia.</p>
<p>Proveremo a viaggiare insieme <strong>il 13 maggio, a partire dalle ore 10:30, presso ETRU, Museo Nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma.</strong></p>
<p>L’iscrizione, a titolo gratuito comprende: la partecipazione ai lavori, coffe break e lunch, attestato di partecipazione (ecm se superati i quiz ecm).<br />
Per iscriversi è necessario compilare la scheda presente al seguente link <a href="https://viaggio_lgs.sienacongress.it/" target="_blank" rel="noopener">https://viaggio_lgs.sienacongress.it</a></p>
<p>Info: <a href="https://www.associazionelgs.it/viaggio-intorno-al-mondo-lgs-convegno/" target="_blank">Associazione Famiglie LSG Italia</a></p>
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		<title>Medicina narrativa, a Perugia convegno con oltre 300 sanitari: «Approccio dagli effetti benefici»</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2022 09:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[pratica clinica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il confronto nella sede del Dipartimento di Medicina: «Anche in Umbria c’è stato un fiorente sviluppo dell’approccio narrativo» Si è svolto a Perugia, alla presenza di oltre 300 tra medici, operatori sanitari, socio-sanitari e educativi, provenienti da tutta l’Umbria e di numerosi studenti universitari dei corsi di laurea sanitari, il convegno regionale «La medicina narrativa [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/simen.jpg"><img class=" size-medium wp-image-6798 alignleft" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/simen-300x128.jpg" alt="simen" width="300" height="128" /></a>Il confronto nella sede del Dipartimento di Medicina: «Anche in Umbria c’è stato un fiorente sviluppo dell’approccio narrativo»</em></p>
<p>Si è svolto a Perugia, alla presenza di oltre 300 tra medici, operatori sanitari, socio-sanitari e educativi, provenienti da tutta l’Umbria e di numerosi studenti universitari dei corsi di laurea sanitari, il convegno regionale «La medicina narrativa nella pratica clinica: esperienze umbre a confronto» . Erano presenti il direttore del dipartimento di Medicina dell’Università di Perugia Nicola Talesa, il direttore della sanità regionale Massimo Braganti e il direttore generale facente funzione dell’azienda ospedaliera di Perugia Giuseppe De Filippis. La medicina narrativa (Narrative based medicine) – spiegano i promotori in una nota – ha visto il suo esordio dagli anni ’90 a opera della fondatrice Rita Charon, medico internista e docente di Clinica medica alla Columbia University di New York.</p>
<p><span id="more-6797"></span></p>
<p>Continua a leggere l&#8217;articolo <em><a href="https://www.umbria24.it/attualita/medicina-narrativa-a-perugia-convegno-con-oltre-300-sanitari-approccio-dagli-effetti-benefici" target="_blank">Medicina narrativa, a Perugia convegno con oltre 300 sanitari: «Approccio dagli effetti benefici»</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>“R-Esistere: Le storie dietro ai numeri. Imparare dal Covid un nuovo paradigma di cura per il benessere dei pazienti e degli operatori sanitari” &#8211; Milano il 28 e 29 gennaio 2022</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/r-esistere-le-storie-dietro-ai-numeri-imparare-dal-covid-un-nuovo-paradigma-di-cura-per-il-benessere-dei-pazienti-e-degli-operatori-sanitari-che-si-terra-a-milano-il-28-e-29-gennai/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2021 08:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[convegno online]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[Da una parte si ha voglia di dimenticarlo questo periodo figlio del COVID-19. Dall’altra parte l’uomo cresce in umanità e scienza sapendo guardare anche alle cose più dolorose che hanno percorso il suo cammino. Questo Convegno interdisciplinare parlerà del COVID-19 senza retorica e, insieme, di quanto la sinergia fra ricerca qualitativa e quantitativa rappresenti un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/12/r-esi.jpeg"><img class="aligncenter wp-image-6682 size-large" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/12/r-esi-1030x355.jpeg" alt="r-esi" width="1030" height="355" /></a></p>
<p>Da una parte si ha voglia di dimenticarlo questo periodo figlio del COVID-19. Dall’altra parte l’uomo cresce in umanità e scienza sapendo guardare anche alle cose più dolorose che hanno percorso il suo cammino. Questo Convegno interdisciplinare parlerà del COVID-19 senza retorica e, insieme, di quanto la sinergia fra ricerca qualitativa e quantitativa rappresenti un nuovo paradigma per individuare le buone pratiche in medicina e tenere conto di tutti gli attori coinvolti nella cura,  pazienti, parenti, care giver, operatori della salute.</p>
<p><span id="more-6681"></span></p>
<p>Sarà possibile grazie alla Medicina Narrativa e al progetto R-Esistere, promosso dalla Società Italiana di Medicina Narrativa, e dall’imponente rete di società e associazioni mediche, scientifiche e civili diventate partner del progetto. La fotografia trasversale di quanto è successo sarà raccontata da relatori e partecipanti di grandissima levatura che ci aiuteranno anche a disegnare un nuovo paradigma di cura più vicino all’esigenza dell’essere umano e della società, ma anche al bisogno di maggior efficienza dei luoghi e dei sistemi di cura. Alla fine, attraverso un intervento collegiale in una ampia tavola rotonda, raccoglieremo le idee per cercare di lasciare un seme duraturo.</p>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" data-fontsize="34" data-lineheight="49.98px">R-Esistere. Le storie dietro ai numeri.<br />
<strong>Convegno On Line </strong><br />
<strong>venerdì 28 gennaio, pomeriggio</strong><br />
<strong>sabato 29 gennaio, mattina </strong></h3>
<p>Info e prenotazioni: <a href="https://www.medicinanarrativa.network/r-esistere-le-storie-dietro-ai-numeri-imparare-dal-covid-un-nuovo-paradigma-di-cura-per-il-benessere-dei-pazienti-e-degli-operatori-sanitari/" target="_blank">R-Esistere. Le storie dietro ai numeri </a></p>
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		<title>Ravenna città polo della Medicina Narrativa. La candidatura parte da un convegno e da un tavolo interistituzionale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 15:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Medicina Narrativa nasce come approccio terapeutico che coadiuva la medicina tradizionale. Nucleo fondante di questa teoria è che non basti l’aspetto puramente diagnostico e curativo ma che il paziente necessiti di un metodo che abbia come base l’ascolto, l’accoglienza umanistica, l’alleanza con i medici che lo hanno in cura al fine di poter curare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Medic<img class="alignleft size-medium wp-image-6664" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/11/lamore-che-move-300x173.jpg" alt="lamore-che-move" width="300" height="173" />ina Narrativa nasce come approccio terapeutico che coadiuva la medicina tradizionale. Nucleo fondante di questa teoria è che non basti l’aspetto puramente diagnostico e curativo ma che il paziente necessiti di un metodo che abbia come base l’ascolto, l’accoglienza umanistica, l’alleanza con i medici che lo hanno in cura al fine di poter curare ogni aspetto della sfera emotiva del paziente e non solo la malattia. Introdotta in tempi recenti e sviluppatasi a partire dal mondo anglosassone (dove attualmente rappresenta una tendenza di pensiero in grande espansione) la Medicina Narrativa sta suscitando grande interesse anche in Italia. <strong>A Ravenna è stato creato un tavolo interistituzionale e domani, sabato 13 novembre, si terrà un convegno per avviare un percorso verso la candidatura di città polo della Medicina Narrativa.</strong></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo<a href="https://www.ravennawebtv.it/ravenna-citta-polo-della-medicina-narrativa-la-candidatura-parte-da-un-convegno-e-da-un-tavolo-interistituzionale/" target="_blank"> &#8220;<em>Ravenna città polo della Medicina Narrativa. La candidatura parte da un convegno e da un tavolo interistituzionale</em></a>&#8220;</p>
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		<title>Medicina narrativa e tecnologie digitali nella pratica clinica, un approccio innovativo per una sanità sostenibile e cure personalizzate</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 09:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria &#160; Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e chirurgia di Terni un evento formativo rivolto a tutte le professioni sanitarie, organizzato dall’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, OMNI, Fondazione ADI e Regione Umbria</em><span id="more-4737"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3.png"><img class=" size-medium wp-image-4738 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Immagine3-300x270.png" alt="Immagine" width="300" height="270" /></a></p>
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<p style="text-align: center;">Condividiamo integralmente il comunicato stampa diffuso dall’<strong><a href="http://www.aospterni.it/news.asp?id=189" target="_blank">Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni</a></strong></p>
<p>Medicina narrativa, rivoluzione digitale in ambito sanitario e telemedicina come strumenti per migliorare il rapporto con il paziente e acquisire in tempo reale informazioni che contribuiscano alla diagnosi, alla gestione personalizzata della cura e all’aderenza terapeutica. Sono questi i principali temi che <strong>giovedì 19 gennaio</strong> (ore 8,30-14) saranno affrontati da autorevoli relatori nel corso dell’evento formativo organizzato dall’<a href="http://www.aospterni.it/" target="_blank">Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni</a>,   <a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a> (Osservatorio di Medicina Narrativa Italia), <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a>  e <a href="http://www.regione.umbria.it/home" target="_blank">Regione Umbria</a>, con il patrocinio dell’<a href="http://www.iss.it/" target="_blank">Istituto Superiore di Sanità</a>, presso la <strong>Facoltà di Medicina e Chirurgia di Terni </strong>(via Mazieri 3).</p>
<p>&#8220;Con il termine di Medicina Narrativa si intende una metodologia d’intervento clinico-assistenziale basata su una specifica competenza comunicativa, la narrazione, quale strumento fondamentale per acquisire, comprendere e integrare i diversi punti di vista di quanti intervengono nella malattia e nel processo di cura. <strong>Il fine è la costruzione condivisa di un</strong> <strong>percorso di cura personalizzato</strong> (storia di cura)” &#8211; Istituto Superiore di Sanità, <a href="http://www.iss.it/binary/cnmr4/cont/Quaderno_n._7_02.pdf">Linee di indirizzo per l’utilizzo della medicina narrativa</a>.</p>
<p>“<em>La medicina narrativa e le tecnologie digitali tracciano la strada per una sanità sostenibile</em> – <strong>spiega il direttore generale Maurizio Dal Maso </strong>&#8211;  <em>nel senso che  avvicinano il bisogno della persona alla risposta organizzativa della struttura sanitaria verso percorsi di cura personalizzati e scelte clinico-assistenziali più complete, efficaci e appropriate.  In particolare, <strong>quando si unisce alla medicina narrativa, la tecnologia digitale ha il grande vantaggio di ridurre il gap con la persona, rivoluzionando il rapporto medico-paziente e aprendo la strada a nuovi modelli di erogazione dei servizi incentrati sulla personalizzazione dei percorsi di cura</strong>. Basta pensare alle <strong>app sulla salute per smartphone e altri dispositivi mobili, alla telemedicina e al telemonitoraggio a distanza</strong>, che permettono, in tempo reale, di inviare dati alle centrali di ascolto e di accedere a dati e informazioni sempre aggiornati</em>”.</p>
<p>La rivoluzione digitale ha ampliato l’applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica in termini di  diagnosi, gestione personalizzata della cura e della continuità delle cure fino al miglioramento dell’aderenza terapeutica, spaziando dalle malattie croniche come il diabete al monitoraggio delle funzioni cardiache o neurologiche<em>. </em><strong>Ad illustrare le potenzialità e le prospettive della Digital Narrative Medicine sarà Cristina Cenci, fondatrice del <a href="http://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/it/" target="_blank">Center for Digital Health Humanities</a>:</strong><em> “<strong>L’interazione virtuale attraverso i social media è ormai entrata nella pratica quotidiana e l’abitudine a raccontarsi a distanza può facilitare anche la relazione medico-paziente. Non significa raccontarsi su Facebook, ma in una piattaforma digitale che tuteli la privacy e offra un setting più rilassato e protetto</strong> rispetto alla stanza fisica del medico, dove è difficile far emergere la persona rispetto alla malattia. Uno spazio dove esistono solo il paziente, la sua storia e il suo medico. La personalizzazione richiede un cambio di sguardo e di setting, richiede evitare di sentirsi un numero in una sala d’attesa. Il digitale consente questo cambiamento. Dal punto di vista operativo, infine, la raccolta digitale elimina i tempi di trascrizione delle storie,  che possono così essere utilizzati per migliorare le analisi e le interpretazioni&#8221;. </em></p>
<p>All’evento parteciperanno alcuni tra i pionieri in Italia nell’uso clinico delle narrazioni:  <strong>Paolo Trenta</strong>, presidente di <strong><a href="http://www.omni-web.org/" target="_blank">OMNI</a></strong> e moderatore dell’evento, <strong>Stefania Polvani</strong>, sociologa della <a href="http://www.asf.toscana.it/" target="_blank">ASL 10 Firenze</a> e socio fondatore OMNI, <strong>Mauro Zampolini</strong>, direttore della struttura di Neurologia della <a href="http://www.uslumbria2.it/" target="_blank">USL Umbria 2</a> e socio fondatore OMNI, e <strong>Cristina Cenci</strong>, antropologa e fondatrice di <a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">DNM-Digital Narrative Medicine</a>, che è uno dei responsabili scientifici dell’evento insieme al presidente della <a href="http://www.fondazioneadi.com/" target="_blank">Fondazione ADI</a><strong> </strong>e<strong> </strong>direttore della struttura ternana di Diabetologia e Nutrizione Clinica<em> </em><strong>Giuseppe Fatati</strong> e alla genetista del dipartimento di Neuroscienze di Terni<strong> Elisabetta Manfroi</strong>. Interverranno inoltre il direttore generale del Santa Maria di Terni <strong>Maurizio Dal Maso</strong>, <strong>Domenica Taruscio</strong>, direttore del <a href="http://www.iss.it/cnmr/" target="_blank">Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità</a>, che illustrerà la linee di indirizzo dell&#8217;ISS per l&#8217;applicazione della medicina narrativa nella pratica clinica), il cardiologo <strong>Gian Franco Gensini</strong> del <a href="http://www.cesmav.it/" target="_blank">CESMAV</a>, Centro Studi di Medicina Avanzato di Firenze, e  <strong>Stefano Coaccioli</strong>, direttore della Clinica medica generale e terapia medica dell’Azienda Ospedaliera Terni, Università di Perugia.</p>
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<p>Il Comunicato è a cura di Ufficio stampa TGC Eventi Srl | ufficiostampa@tgceventi.it</p>
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