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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; comunicazione</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>I laboratori di Whin, &#8220;Le parole per dirlo&#8221;: una serie di incontri per riflettere sulla comunicazione medico-scientifica e sanitaria</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 12:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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		<description><![CDATA[“I Laboratori di Whin”, è un ciclo di incontri dedicati alla riflessione e al confronto sulla comunicazione medico-scientifica e sanitaria, con l’obiettivo di contribuire in modo attivo alla sua evoluzione. Questa prima edizione dal titolo “Le parole per dirlo” si terrà il 27 ottobre a Roma e rappresenta un lavoro condiviso tra esperti di comunicazione, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto" style="text-align: justify;"><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/571343442_1313783657212598_7684406024443539614_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8129" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2025/10/571343442_1313783657212598_7684406024443539614_n-240x300.jpg" alt="571343442_1313783657212598_7684406024443539614_n" width="240" height="300" /></a>“I Laboratori di Whin”, è un ciclo di incontri dedicati alla riflessione e al confronto sulla <strong>comunicazione medico-scientifica e sanitaria</strong>, con l’obiettivo di contribuire in modo attivo alla sua evoluzione.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Questa prima edizione dal titolo <strong>“Le parole per dirlo”</strong> si terrà il 27 ottobre a Roma e rappresenta un lavoro condiviso tra esperti di comunicazione, rappresentanti del mondo sanitario, stakeholder e professionisti dell’informazione.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">Gli incontri si terranno <strong>dalle 9.30 alle 13.30 presso piazza della Pilotta 4</strong> nella sede di Roma Eventi e nello specifico nella Sala Alighieri.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa è realizzata con il supporto non condizionato di Merck e Lilly.</div>
<div dir="auto" style="text-align: justify;"></div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><span id="more-8128"></span></p>
<div dir="auto"><a href="https://www.facebook.com/AltisOPS/posts/pfbid02nBPHxEKHgz2ejYo6kYmnMVqNGemTjfuMSDnQkhJFNb8ksMZ6xkQv96hRRJNUJ3dJl" target="_blank">Scopri il programma completo e tutti i relatori</a></div>
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		<title>Corpo e Narrazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 08:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mediciana narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[SIMeN]]></category>

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		<description><![CDATA[Corpo e Narrazioni: l’evento si terrà il prossimo 3 marzo a Roma, nella prestigiosa cornice di Palazzo Falletti, nel corso del quale SIMeN Società Italiana di Medicina Narrativa e Il Corpo presenteranno il Dizionario di Medicina Narrativa e il numero 5/12 della rivista. Conduce l’incontro Marco Stancati, Docente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/02/programma-3-marzo1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6927" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/02/programma-3-marzo1-300x169.jpg" alt="programma 3 marzo" width="300" height="169" /></a>Corpo e Narrazioni</strong>: l’evento si terrà il prossimo <strong>3 marzo</strong> a Roma, nella prestigiosa cornice di <strong>Palazzo Falletti</strong>, nel corso del quale SIMeN Società Italiana di Medicina Narrativa e Il Corpo presenteranno il Dizionario di Medicina Narrativa e il numero 5/12 della rivista.</p>
<p>Conduce l’incontro Marco Stancati, <em>Docente alla Facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Roma La Sapienza</em>; presentano Stefania Polvani, <em>Presidente SIMeN</em>; Massimiliano Marinelli, <em>Università Politecnica delle Marche e Centro Studi SIMeN</em>; Maddalena Pelagalli, <em>Vicepresidente SIMeN</em>; Enrico Pozzi, <em>SPI Direttore Rivista Il Corpo</em>. Lecture Sandro Spinsanti, <em>Istituto Giano per le Medical Humanities</em>. Intervengono Maria Cecilia Cercato, <em>Epidemiologa oncologa IFO</em>; Oriano Mecarelli, <em>Neurologo ICE</em>; Vincenzo Padiglione, <em>Antropologo Università di Roma La Sapienza</em>.<span id="more-6925"></span></p>
<p>L’incontro avrà inizio alle ore 18:30 a Palazzo Falletti, via Panisperna 207.</p>
<p>Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: <a href="https://s.alchemer.eu/s3/modulo-di-iscrizione">modulo registrazione</a></p>
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		<title>Cos&#8217;è e come si conquista &#8220;una diversa fiducia&#8221;? Intervista a Sandro Spinsanti</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/cose-e-come-si-conquista-una-diversa-fiducia-intervista-a-sandro-spinsanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 13:42:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[narrative medicine]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto medico paziente]]></category>

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		<description><![CDATA[Accademico, laureato in teologia e psicologia, il Professor Sandro Spinsanti ha insegnato etica medica presso la facoltà di medicina dell’Università Cattolica di Roma e bioetica all’Università di Firenze. Fondatore e direttore dell’“Istituto Giano per le Medical Humanities”, è stato componente del Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente di numerosi comitati etici per la ricerca. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/diversa-fiducia600x560.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6838" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/diversa-fiducia600x560-300x280.jpg" alt="diversa-fiducia600x560" width="300" height="280" /></a>Accademico, laureato in teologia e psicologia, il Professor Sandro Spinsanti ha insegnato etica medica presso la facoltà di medicina dell’Università Cattolica di Roma e bioetica all’Università di Firenze. Fondatore e direttore dell’“Istituto Giano per le Medical Humanities”, è stato componente del Comitato Nazionale per la Bioetica e presidente di numerosi comitati etici per la ricerca.</p>
<p><strong>LA FIDUCIA</strong></p>
<p>Fiducia, nel 2022, sembra una parola antica, un sentimento puro riservato all’infanzia, un’elargizione che è sempre meglio negare, o concedere con parsimonia. Diviene sinonimo di ingenuità, contrario di scaltrezza, identifica ciò che provoca irresponsabilmente danno. Come se avere fiducia equivalesse automaticamente a farsi fregare.</p>
<p>È un’impressione diffusa, che riguarda ogni ambito della società, e che la pandemia ha contribuito ad accrescere, con le polemiche e le fake-news sui vaccini, inasprendo il rapporto già compromesso tra cittadini e servizio sanitario.</p>
<p>Il Prof. Sandro Spinsanti osserva e racconta, trovando nelle parole una possibile soluzione. Non più semplice e incondizionata fiducia, dunque, ma “<em><a href="https://pensiero.it/catalogo/libri/pubblico/una-diversa-fiducia" target="_blank">Una diversa fiducia</a></em>”, che riporti il sapere scientifico nella sua posizione di indispensabile base per una buona medicina.</p>
<p><span id="more-6837"></span></p>
<p><strong>Prof. Spinsanti, in cosa consiste esattamente “una diversa fiducia” e come si conquista?</strong></p>
<p>Come tutti i cambiamenti e le conquiste, anche questa trasformazione è complessa e richiede tempo, ma il cambiamento è già in atto. Mi viene in mente una frase di Pirandello, che fa dire a uno dei suoi personaggi (ndr <em>La mano del malato povero</em>) di essere stato considerato <em>un malato intelligente perché non faceva mai nessuna domanda</em>: ecco, questo era il vecchio modo di concepire la fiducia tra medico e paziente, l’affidamento totale del malato al dottore. Ma le cose sono già cambiate, rispetto a questo. Nel 2017, la legge 219 sul consenso informato, ha già segnato un passaggio fondamentale nella relazione tra medico e paziente. Oggi c’è bisogno di ulteriori passi avanti.</p>
<p>Innanzitutto, quello che una persona si chiede, prima di affidarsi alle cure, è “mi posso fidare della scienza di questo medico?”. Me lo deve dire, giustificare, e io devo approvare. L’autodeterminazione, l’autonomia della persona, è fondamentale. La fiducia non viene data una volta per tutte, ma deve essere rinnovata di volta in volta. Questo medico rispetterà la mia volontà? Applicherà la cura su di me o con me? E io posso dire, potrò dire “basta”? Verrò ascoltato?</p>
<p>Non dimentichiamo, poi, che fino al 1995 era previsto un modello di comunicazione che quasi escludeva il malato dalla diagnosi, preferendo la comunicazione ai familiari rispetto al diretto interessato. La fiducia, dunque, era minata anche dal dubbio “questo medico mi dirà la verità? Non dirà una cosa a me e una diversa ai miei familiari?”. Oggi sappiamo che ai malati dobbiamo dire la verità, certamente nei modi più idonei e consoni, con una diagnosi rassicurante. Per ottenere la fiducia del paziente, il medico deve avere una competenza comunicativa: questo significa far sentire il paziente soggetto, e non oggetto, delle cure, rispettarne le volontà, saper comunicare con lui e con i suoi familiari.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quando lei parla di fiducia si riferisce solo al rapporto individuale, tra medico e paziente, o anche al rapporto pubblico tra le persone e la scienza, tra cittadini e governo?</strong></p>
<p>Il rapporto di fiducia coinvolge necessariamente tutti. Partiamo nuovamente dalla persona malata che deve concedere la propria fiducia e si chiede come sarò curato? Mi conviene rivolgermi alla sanità pubblica o a quella privata? È un dubbio legittimo, che apre la domanda sulla fiducia tra cittadino e Stato. Entra qui in gioco anche il discorso della disponibilità della sanità pubblica, perché se per effettuare una visita nel sistema sanitario pubblico occorrono mesi, è chiaro che la fiducia del paziente viene messa a dura prova, specialmente se nel sistema privato la stessa visita può essere effettuata nella stessa giornata.</p>
<p>Lo stesso vale nel caso di accertamenti che non vengono compresi nelle esenzioni per patologia: lo Stato lo fa per risparmiare, ma il paziente si sente – giustamente – discriminato. Che fiducia può avere un cittadino discriminato dallo Stato? Si è sempre partiti dal principio che una buona medicina debba essere rispettosa dei diritti ed evitare le discriminazioni, a cominciare proprio da quelle di tipo economico. La buona medicina deve essere efficace, rispettosa e giusta oppure, come vogliono i criteri della slow medicine, sobria, rispettosa e giusta. In entrambi i casi, qualunque criterio si voglia seguire, devono essere rimossi gli ostacoli che rendono iniquo l’accesso alla salute e, forse più che mai in questo momento, i cittadini dovrebbero chiedere quali progetti politici ci sono per la sanità, e sollecitare le soluzioni.</p>
<p>Nella stessa ottica, si dovrebbe agire su quelle che sono le misure architettoniche del sistema sanitario, vale a dire l’assegnazione delle cattedre, le graduatorie dei concorsi e così dicendo. Anche la fiducia professionale è messa a dura prova da un sistema che i cittadini percepiscono come corrotto: mi sto affidando a un professore che ha ottenuto mille riconoscimenti, ma si curerà davvero di me? E meriterà tutta questa fiducia? C’è bisogno di un percorso comune per garantire un sistema sanitario nazionale libero dalla corruzione, in cui i cittadini possono davvero riporre fiducia sia a livello professionale, sia istituzionale.</p>
<p>Insomma, la conquista della fiducia, di questa diversa fiducia, riguarda tutti e va costruita giorno dopo giorno, coinvolgendo tutti i cittadini, i professionisti e le istituzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In un’intervista, ha detto che Virginia Woolf oggi non potrebbe più lamentarsi della scarsa quantità di letteratura dedicata al vissuto del corpo. Non crede, però, che ci possa forse essere anche una sorta di sovraesposizione mediatica della malattia, oggi, che tende a rendere patologiche anche semplici condizioni fisiologiche personali o transitorie?</strong></p>
<p>È vero. L’argomento malattia oggi è fin troppo utilizzato sul web, se ne parla fin troppo, male e spesso a sproposito. Internet è una palude piena di trappole, diffonde falsa conoscenza e l’illusione di un sapere troppo facile, per cui laureati del web, discepoli del dottor Google hanno l’arroganza di contraddire chi ha fatto anni e anni di formazione specialistica. Si è passati da un eccesso, in cui l’argomento malattia era tabù, a un altro. Oggi sul web dilagano anche vip, o sedicenti tali, che raccontano le proprie disgrazie, spesso nemmeno vere e proprie patologie, che esondano dall’ambito sanitario.</p>
<p>L’autonarrazione della malattia, soprattutto durante il covid, ha raggiunto livelli insostenibili, al punto che un editore francese, sommerso da diari della pandemia, ha supplicato gli aspiranti scrittori di smettere con i manoscritti!</p>
<p>Io ricordo ancora quando Gigi Ghirotti, nel 1973, affermò “io ho il cancro e ne parlo”. Con questa affermazione, ruppe un tabù e rappresentò la svolta nella narrazione della malattia. Ma bisogna fare un buon uso della narrazione, affinché questa sia realmente utile.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sempre riguardo la narrazione, lei ha sempre sostenuto l’importanza della condivisione delle esperienze tra medico e paziente attraverso la medicina narrativa, come parte integrante e fondamentale della terapia. Ritiene che la medicina narrativa all’interno delle strutture di cura abbia raggiunto un livello sufficiente, o c’è ancora da fare?</strong></p>
<p>C’è moltissimo da fare. A livello professionale, la medicina narrativa a oggi è ancora un’attività elitaria, poco conosciuta e pertanto scarsamente compresa. Si interessano seriamente alla medicina narrativa solo coloro che l’hanno già capita, quindi è un po’ come predicare ai convertiti, mentre tutti gli altri – e sono, ahimè, la maggioranza – mantengono un atteggiamento scettico, diffidente e talvolta arrogante. Il punto focale diviene allora la formazione, che deve riuscire ad entrare nel mondo accademico attraverso un professionista della medicina narrativa che insegni ai medici come applicare questa specializzazione necessaria e complementare.</p>
<p><a href="https://pensiero.it/catalogo/libri/pubblico/una-diversa-fiducia" target="_blank">&#8220;Una diversa fiducia. Per un nuovo rapporto nelle relazioni di cura&#8221; (Il Pensiero Scientifico Editore, 2022)</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 13:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Ordine dei medici di Palermo]]></category>
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		<category><![CDATA[università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Formati in Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”. Hanno completato un master universitario per educatore terapeutico: una nuova figura specializzata, formata grazie ad un master promosso dall’Ordine dei medici di Palermo in collaborazione con l’università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia &#160; Articolo di SiciliaInformazioni.com Dopo i lunghi dibattiti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span lang="it-IT">Formati in</span><span lang="it-IT"> Sicilia i primi medici e operatori sanitari “esperti in comunicazione”. Hanno completato un master universitario per educatore terapeutico: una nuova figura specializzata, formata grazie ad un master promosso dall’Ordine dei medici di Palermo in collaborazione con l’università Pegaso e il Centro di formazione sanitaria Sicilia</span></em><span id="more-4642"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine.png"><img class=" size-medium wp-image-4643 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/Immagine-300x228.png" alt="Immagine" width="300" height="228" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <strong><a href="http://www.siciliainformazioni.com/redazione/449956/sicilia-primi-medici-operatori-sanitari-esperti-comunicazione" target="_blank">SiciliaInformazioni.com</a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo i lunghi dibattiti sulle difficoltà di comunicazione tra<strong> medici e pazienti</strong>, i primi 28 camici bianchi hanno imparato le tecniche più efficaci per spiegare ai pazienti come curarsi e seguire con precisione una terapia.</p>
<p style="text-align: left;">“L’iniziativa – ha detto il presidente dell’Ordine Toti Amato – è la prima in Italia nonostante l’argomento sia molto trattato. Il principio che sta alla base dell’educazione terapeutica è il controllo della malattia per evitarne l’aggravamento, spesso dovuto ad una mancata aderenza alle terapie o ad una inadeguata conoscenza della patologia, che porta il più delle volte allo scadimento della qualità della vita”. “E’ indirizzata principalmente – ha spiegato Amato – alle persone affette da patologie croniche difficilmente guaribili, per le quali è fondamentale una corretta autogestione della malattia. Il master universitario ha già qualificato i primi professionisti attraverso un percorso didattico mirato, <strong>la cui filosofia si fonda sul cambiamento</strong>”. Inoltre, “Non bisogna sottovalutare l’aspetto economico per le casse della sanità pubblica: con pazienti più informati e attenti si riducono i ricoveri e gli sprechi delle terapie”. <strong><a href="http://www.siciliainformazioni.com/redazione/449956/sicilia-primi-medici-operatori-sanitari-esperti-comunicazione" target="_blank">continua a leggere</a></strong></p>
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		<title>Comunicare e promuovere la salute ai tempi dei social media</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2016 07:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Informazione e comunicazione per una maggiore partecipazione del cittadino &#160; &#160; A Milano, il 24 Maggio, presso l&#8217;Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri si terrà il convegno sulla promozione della salute dedicato a chi si occupa di comunicazione in sanità. In collaborazione con Fondazione Pubblicità Progresso e realizzato grazie al sostengo di Healthware International e Digital Narrative Medicine. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Informazione e comunicazione per una maggiore partecipazione del cittadino</em><span id="more-4402"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Immagine.png"><img class=" size-medium wp-image-4403 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Immagine-300x300.png" alt="Immagine" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Milano, il <strong>24 Maggio</strong>, presso l&#8217;<strong>Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri</strong> si terrà il convegno sulla promozione della salute dedicato a chi si occupa di comunicazione in sanità.</p>
<p>In collaborazione con <strong><a href="http://www.pubblicitaprogresso.org/" target="_blank">Fondazione Pubblicità Progresso</a></strong> e realizzato grazie al sostengo di <strong><a href="http://www.healthwareinternational.com/" target="_blank">Healthware International</a></strong> e <strong><a href="http://www.digitalnarrativemedicine.com/" target="_blank">Digital Narrative Medicine</a></strong>.</p>
<p>Il programma esplorerà l’importanza delle <strong>nuove forme di comunicazione per promuovere l’informazione sanitaria e la partecipazione del cittadino</strong>. Osserverà come e quanto i nuovi media incidono sulle relazioni e sul modo di vivere e condividere la salute e valuterà quanto conta oggi essere social per le Istituzioni.</p>
<p>Il programma:</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Immagine1.png"><img class="aligncenter wp-image-4406 size-full" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/Immagine1.png" alt="Immagine" width="419" height="595" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti chiamati ad intervenire: Silvio Garattini, Eugenio Santoro, Maurizio Bonati, Paola Mosconi, Daniela Rodorigo, Roberta Siliquini, Luca De Fiore, Cristina Masella, Andrea Farinet, Isabella Cecchini, Walter Quattrociocchi, Cristina Cenci, Alberto Contri, Guendalina Graffigna, Roberto Ascione, Alessandro Lovari, Mirella Taranto.</p>
<p>L’evento si potrà seguire e commentare su Twitter usando l’hashtag <strong><a href="https://twitter.com/search?q=%23salutesocial&amp;src=typd" target="_blank">#salutesocial</a></strong></p>
<p>La partecipazione è gratuita e l’iscrizione obbligatoria scaricando la scheda qui di seguito allegata da inviare compilata a <a href="mailto:c.dondini@pubblicitaprogresso.org">c.dondini@pubblicitaprogresso.org</a> o al fax 0258307430.</p>
<p>Scarica il <strong><a href="http://www.marionegri.it/media/news/Locandina_Salute_Social_def.pdf" target="_blank">programma</a> </strong>dell’evento.</p>
<p>Scarica la <strong><a href="http://www.marionegri.it/media/news/Scheda-Iscrizione-Salute-Social.pdf" target="_blank">Scheda iscrizione</a></strong>.</p>
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		<title>Salute 2.0: informazione, comunicazione e cronaca sulla ‪‎salute‬</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 13:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-3983"></span><img class="alignnone wp-image-4652 " src="https://www.centerfordigitalhealthhumanities.com/wp-content/uploads/2015/10/cccc.jpg" alt="cccc" width="792" height="301" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La giornata formativa, giunta alla sua VI edizione, ha come relatori:<br />
<strong>Laura Berti</strong>, Medicina 33 TG2<br />
<strong>Maria Emilia Bonaccorso</strong>, ANSA.it Salute<br />
<strong>Cristina Cenci, antropologa</strong>, founder del Center for Digital Helth Humanities<br />
<strong>Eugenio Santoro</strong>, Istituto Mario Negri, Milano<br />
<strong>Vincenzo Guggino</strong>, segretario generale IAP<br />
<strong>Alberto Contri</strong>, presidente di Fondazione Pubblicità Progresso</p>
<p>Introduce e modera <strong>Giovanna Cosenza</strong>,Università Di Bologna<br />
Conclude <strong>Roberto Franchini</strong> direttore Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta regionale Emilia-Romagna.</p>
<p>Appuntamento il 6 Novembre a Bologna.</p>
<p>Il programma esplora come e quanto i nuovi media incidono sulla corretta informazione, sulle relazioni e sul modo di vivere e condividere la salute. Fa il punto sulla crisi della comunicazione fra medico e paziente, sul ritorno alla medicina narrativa (Social Fact Checking), sul consenso informato e la medicina difensiva.<br />
Si analizzerà l’importanza della verifica delle fonti (il principio di trasparenza nei nuovi mezzi di comunicazione), la spettacolarizzazione dell’ informazione sanitaria (malasanità, gestione sanitaria delle emergenze e panico globale) ed il fascino pervasivo dei mezzi di comunicazione di massa nella “medicalizzazione” dei sani.</p>
<p>La giornata è promossa e organizzata dall’ Agenzia Informazione e Comunicazione della Giunta regionale Emilia-Romagna, in collaborazione con l’ Università di Bologna (Dipartimento filosofia e comunicazione) e <a href="http://www.pubblicitaprogresso.org/" target="_blank">Fondazione Pubblicità Progresso</a>, con il patrocinio dell’ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna.<br />
L’evento sarà incluso nel percorso di aggiornamento formativo promosso dall’ordine e concorrerà al conseguimento dei crediti professionali per i partecipanti che ne faranno richiesta.</p>
<p>L’appuntamento è venerdì 06 Novembre 2015 a Bologna (dalle ore 9:00 alle 13.30) presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, Via Azzo Gardino, 23, la <a href="http://www.pubblicitaprogresso.org/wp-content/uploads/2015/09/InfoSalute_Scheda-Adesione.pdf" target="_blank">Partecipazione è gratuita e l’Iscrizione obbligatoria</a>.</p>
<p>Per dettagli ed iscrizioni: <a href="http://www.pubblicitaprogresso.org/eventi/salute-2-0-informazione-comunicazione-e-cronaca-sulla-salute/" target="_blank">http://goo.gl/SG7p37</a><br />
Sarà possibile iscriversi fino alle ore 15:00 del 30 ottobre.</p>
<p>Ecco il programma:</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/sanita2.0.jpg"><img class=" size-medium wp-image-3987 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/sanita2.0-212x300.jpg" alt="sanita2.0" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Segui l’evento su Twitter <a href="https://twitter.com/search?q=%23InfoSalute&amp;src=typd&amp;f=realtime" target="_blank">#InfoSalute</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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