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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; chatgpt</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Medicina narrativa digitale e qualità di vita in oncologia : il progetto PEMORAL</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 05:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il paradigma emergente della medicina centrata sulla persona ha determinato un cambiamento nell’approccio e nella gestione dei bisogni di salute, e l’introduzione di nuovi modelli e strumenti nella pratica clinica. Un cambiamento importante è rappresentato dall’introduzione dei Patient Reported Outcomes (PRO), misure di esito relative allo stato di salute riportate direttamente dal paziente, senza la mediazione dell’intervista clinica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/chat.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7270" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2023/12/chat-300x206.png" alt="chat" width="300" height="206" /></a>Il paradigma emergente della medicina centrata sulla persona ha determinato un cambiamento nell’approccio e nella gestione dei bisogni di salute, e l’introduzione di nuovi modelli e strumenti nella pratica clinica. Un <strong>cambiamento importante</strong> è rappresentato dall’introduzione dei <a href="https://forward.recentiprogressi.it/it/rivista/numero-32-esiti/video/patient-reported-outcomes-oncologia-massimo-di-maio/"><strong>Patient Reported Outcomes (PRO)</strong></a>, misure di esito relative allo stato di salute riportate direttamente dal paziente, senza la mediazione dell’intervista clinica che porta spesso a sottostimare gli effetti. I questionari per la raccolta dei PRO includono sia strumenti standardizzati specifici per patologia o condizione, sia strumenti che indagano lo stato di salute percepito e la qualità di vita del paziente. Uno <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26787278/"><strong>studio randomizzato</strong></a> condotto in pazienti sottoposti a chemioterapia, ha evidenziato benefici clinici, tra i quali una migliore sopravvivenza per tumore quando, oltre ai parametri standard di riferimento, vengono tenuti in considerazione i sintomi rilevati sistematicamente dallo stesso paziente con un sistema di monitoraggio web-based durante il trattamento. ESMO nel 2022 ha pubblicato le <a href="https://www.esmo.org/guidelines/guidelines-by-topic/esmo-clinical-practice-guidelines-supportive-and-palliative-care/patient-reported-outcome-measures"><em><strong>Clinical Practice Guideline</strong></em></a> per l’uso dei <strong>PRO in oncologia</strong>.<span id="more-7269"></span></p>
<p>Gli strumenti utilizzati per i PRO sono però ancorati ad un <strong>modello puramente clinico</strong>. Non entrano nel <strong>territorio identitario</strong> ed <strong>emotivo</strong> del soggetto specifico. Sappiamo tuttavia che la <strong>percezione della qualità di vita è estremamente soggettiva</strong>, associata alle aspettative di ognuno e alle specifiche percezioni di privazione relativa. Esiste una <strong>tossicità emotiva</strong> delle terapie che è fondamentale conoscere e che può essere rilevata con le metodologie narrative. L’integrazione strutturata del punto di vista del paziente può per questo essere rafforzata dall’introduzione della <a href="https://www.medicinanarrativa.network/wp-content/uploads/2021/03/Quaderno_n._7_02_CONSENSUS-CONF-FINALE_compressed.pdf"><strong>medicina narrativa</strong></a> e delle metodologie qualitative, che arricchiscono il punto di vista espresso in modalità standardizzata, favorendo una presa in cura centrata sulla persona e non sulla malattia.</p>
<p>Dal 2017 presso l’IRCSS <strong>Istituto Nazionale Tumori Regina Elena</strong> di Roma, coordinati dalla dottoressa <strong>Maria Cecilia Cercato</strong>,  sono stati realizzati <a href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-medicina-narrativa-al-xxv-congresso-aiom-i-progetti-condotti-da-ifo-con-dnm/"><strong>progetti di ricerca</strong></a> sull’applicazione della <strong>medicina narrativa nella pratica clinica oncologica</strong>, utilizzando il <strong>diario digitale narrativo</strong> della PMI  innovativa <strong>DNM </strong>(che ho ideato), durante il trattamento (chemioterapico e radioterapico) o il follow-up. Il diario rappresenta uno strumento progettato per la raccolta ed interpretazione delle narrazioni del paziente, orientate per tematiche, che il team curante utilizza, integrandole con i dati clinici, per personalizzare il percorso di cura.  I <strong>risultati in termini di fattibilità e di utilità sono positivi.</strong> Il punto di forza, sia nella valutazione dei clinici che dei pazienti, è rappresentato dalla possibilità di condividere elementi rilevanti del vissuto e delle esigenze della persona, non altrimenti rilevabili.</p>
<p>La <b>qualità di vita </b>è un’area di grande rilevanza in oncologia, sia nella sperimentazione clinica che nella personalizzazione del percorso terapeutico. In questo ambito, l’integrazione dei <strong>metodi quantitativi con le metodologie qualitative della medicina narrativa</strong> può consentire di esplorare meglio gli impatti delle cure e facilitare l’integrazione degli obiettivi clinici e degli obiettivi esistenziali, come raccomanda il <a href="https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2584_allegato.pdf"><strong>Piano Nazionale della Cronicità</strong></a>.</p>
<p><a href="https://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2023/12/21/medicina-narrativa-digitale-e-qualita-di-vita-in-oncologia-il-progetto-pemoral/" target="_blank">Continua a leggere l&#8217;articolo</a><a href="https://cristinacenci.nova100.ilsole24ore.com/2023/12/21/medicina-narrativa-digitale-e-qualita-di-vita-in-oncologia-il-progetto-pemoral/" target="_blank"> di Cristina Cenci su Nova &#8211; il Sole 24 Ore</a></p>
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