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	<title>Digital Narrative Medicine &#187; cagliari</title>
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	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
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		<title>Quando la sclerosi multipla diventa racconto</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 11:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[All&#8217;Ospedale Binaghi di Cagliari il progetto di medicina narrativa che lega l’aspetto biomedico, quello personale e sociale costruito dalle storie raccontate dai pazienti &#160; Articolo condiviso da SardiniaPost “Tra Illness disease e sickness: educare alla salute nella sclerosi multipla“. Le parole sono l’anima del progetto di ricerca di medicina narrativa del centro sclerosi multipla dell’ospedale ‘Binaghi’ [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;Ospedale Binaghi di Cagliari il progetto di medicina narrativa che lega l’aspetto biomedico, quello personale e sociale costruito dalle storie raccontate dai pazienti<span id="more-4536"></span></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Immagine.png"><img class=" size-medium wp-image-4537 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Immagine-300x200.png" alt="Immagine" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">Articolo condiviso da <strong><a href="http://www.sardiniapost.it/cronaca/al-binaghi-cagliari-la-sclerosi-multipla-diventa-racconto-cura-migliore/" target="_blank">SardiniaPost</a></strong></p>
<p>“Tra <strong>Illness</strong> <strong>disease</strong> e <strong>sickness</strong>: educare alla salute nella sclerosi multipla“. Le parole sono l’anima del progetto di ricerca di <strong>medicina narrativa</strong> del centro sclerosi multipla dell’ospedale ‘Binaghi’ di Cagliari. “Le persone si possono curare meglio anche attraverso il racconto”. Ne sono convinti il professore antropologo <strong>Alberto Caoci</strong> e la ricercatrice dell’Università di Cagliari <strong>Eleonora Cocco</strong> che hanno collaborato per mettere in piedi un progetto di medicina narrativa che lega l’aspetto biomedico, quello personale e sociale costruito dalle storie raccontate dai pazienti (e non solo) affetti da sclerosi multipla.</p>
<p><strong>Eleonora Cocco</strong> è una ricercatrice del centro sclerosi multipla dell’ospedale ‘Binaghi‘, mentre il professore antropologo <strong>Alberto Caoci</strong> ha collaborato nello studio degli aspetti antropologici e sociologici della sclerosi multipla dal quale è emerso che alcuni fattori importanti sono quelli di allargare il discorso dei vissuti e delle esperienze di malattia che non sono intercettate dal linguaggio tecnico e specialistico della biomedicina ma bensì dalla medicina narrativa. Una disciplina già diffusa da alcuni anni anche in Italia che si concentra sul <strong>ruolo relazionale e terapeutico del racconto</strong> dell’esperienza da parte del paziente, e nella condivisione della stessa attraverso la narrazione, con il medico che lo cura. Pertanto se da un lato l’elaborazione del racconto permette al paziente di riflettere sulla propria condizione e viverla in una prospettiva meno negativa, dall’altro si può migliorare il rapporto medico-paziente.</p>
<p>Mattoncino dopo mattoncino si costruisce un canale comunicativo che aiuta la <strong>relazione terapeutica</strong> e a restituire al malato la propria dignità di persona che va ‘accolta’ e ascoltata, non soltanto esaminata dal punto di vista clinico.<br />
“Anche nel campo della salute in senso stretto è necessario portare dentro le storie delle persone con malattia- ha spiegato il professor Caoci- si crea un legame di fiducia e assieme si costruiscono i percorsi terapeutici, facendo così si riescono a curare meglio i pazienti”. È nata per questo motivo la collaborazione tra i rappresentanti di due discipline come la neurologia e l’antropologia medica.</p>
<p>Il progetto è iniziato nel mese di giugno del 2015. Sono state fatte una <strong>trentina di interviste tra i pazienti malati</strong> di sclerosi multipla e tra le persone che forniscono assistenza (medici, infermieri e operatori). Ma non solo, è stato chiesto alle persone affette da sclerosi di scrivere un testo sulla malattia per descriverla nelle sue fasi ‘ieri, oggi e domani’. Un esempio di ‘<strong>medicina narrativa</strong>’ è il blog di Stefania Unida (<a href="http://www.flipout4ms.com/" target="_blank">http://www.flipout4ms.com/</a>), cagliaritana trapiantata in Inghilterra dal 2011 che ha deciso di mettere nero su bianco le prime fasi della <strong>sclerosi multipla</strong>, raccontando la sua esperienza di vita e accogliendo le storie di chi, come lei, convive con la sclerosi. “La malattia crea nelle persone una rottura biografica. Ovvero: è una destabilizzazione che una persona vive in rapporto al proprio corpo, identità e società- racconta la professoressa Cocco- affrontare la malattia vuol dire darle un significato”. <em><strong><a href="http://www.sardiniapost.it/cronaca/al-binaghi-cagliari-la-sclerosi-multipla-diventa-racconto-cura-migliore/" target="_blank">continua a leggere</a></strong></em></p>
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