<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital Narrative Medicine &#187; Health Humanities</title>
	<atom:link href="https://digitalnarrativemedicine.com/it/category/health-humanities/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it</link>
	<description>Medicina Narrativa Digitale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 10:10:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.38</generator>
	<item>
		<title>“Pinguini nel deserto”. Barriere e stigmi che incontrano i ragazzi con autismo o trisomia 21. Il libro</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/pinguini-nel-deserto-barriere-e-stigmi-che-incontrano-i-ragazzi-con-autismo-o-trisomia-21-il-libro/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/pinguini-nel-deserto-barriere-e-stigmi-che-incontrano-i-ragazzi-con-autismo-o-trisomia-21-il-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 10:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6620</guid>
		<description><![CDATA[Sono due condizioni estremamente diverse, ma entrambe soggette a un’enorme quantità di stereotipi. Per gestire lo stigma le famiglie le normalizzano o le spiegano medicalizzando, rendendo così difficile ai figli il dare una definizione di sé (e immaginarsi nella vita adulta). &#160; Da un lato la trisomia 21, o sindrome di Down, una condizione evidente che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sono due condizioni estremamente diverse, ma entrambe soggette a un’enorme quantità di stereotipi. Per gestire lo stigma le famiglie le normalizzano o le spiegano medicalizzando, rendendo così difficile ai figli il dare una definizione di sé (e immaginarsi nella vita adulta).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="the-content-event">Da un lato la <strong>trisomia 21</strong>, o sindrome di Down, una condizione evidente che può essere diagnosticata già durante la gravidanza, <strong>quando è il risultato di un test a mettere di fronte a una scelta</strong>: portarla a termine o interromperla, sapendo che la prima strada porterà con sé il giudizio da parte di molti. Dall’altro l’<strong>autismo</strong>, a volte invisibile, il cui percorso diagnostico può durare anni e per il quale la risposta definitiva arriva come un sollievo, una spiegazione, accanto a una certezza che per molti genitori è amara: <strong>autistici si nasce e si resta</strong>, e laddove il bisogno di supporto sia elevato, qualcuno dovrà prendersi cura del loro figlio o figlia quando loro non potranno più farlo.</p>
<p>Seppur differenti da infiniti punti di vista, <strong>trisomia 21 e autismo sono accomunati da un’enorme quantità di stereotipi</strong>. Le persone con sindrome di Down sono <em>infantilizzate</em>: raccontate come asessuate, eterni bambini affettuosi e docili che amano la musica. Sul fronte opposto le persone nello spettro sono legate all’idea dell’autistico genio, maschio, a volte aggressivo, incapace di avere rapporti sociali adeguati. Ed è proprio sulle similitudini, e sulle conseguenze che lo stigma ha sui diretti interessati, che si basa lo studio raccontato nel libro <em>Pinguini nel deserto. Strategie di resistenza allo stigma da Autismo e Trisomia 21</em> (il Mulino 2021, 168 pagine, 16 €) di <strong>Alice Scavarda</strong>, assegnista di ricerca e docente di sociologia generale e sociologia della salute all’Università di Torino.</p>
<p>Nel suo lavoro di ricerca, Scavarda ha messo insieme interviste alle famiglie e due periodi di osservazione sul campo che ha trascorso <strong>affiancando due nuclei familiari nella loro vita quotidiana</strong>. Dalle visite mediche alle occasioni sociali, dalle conversazioni tra genitori e figli o tra genitori e amici, è emerso che manca un linguaggio specifico per parlare di disabilità (a partire dai modi spesso inadeguati con i quali viene comunicata una diagnosi), e che madri e padri usano strategie di resistenza allo stigma per raccontare i propri figli.</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/nathan-anderson-J3Xjyg5m8kY-unsplash-1024x684.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6621" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/nathan-anderson-J3Xjyg5m8kY-unsplash-1024x684-300x200.jpg" alt="nathan-anderson-J3Xjyg5m8kY-unsplash-1024x684" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-6620"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Che si tratti di medicalizzare la condizione o di normalizzarla, per entrambi i casi il risultato è uno: <strong>i ragazzi non hanno riferimenti positivi nei quali riconoscersi per formare un proprio senso di identità</strong>, ad eccezione della retorica della neurodiversità, un paradigma coniato nel 1998 dalla sociologa Judy Singer per indicare le possibili variazioni del cervello umano senza ricadere sempre nell’approccio patologico. E non stupisce. Parte della narrazione, ad esempio sui media, è fatta di quello che viene chiamato<em> inspiration porn </em>– la rappresentazione delle persone con disabilità come fonte di ispirazione solo in funzione di essa – o, in alternativa, le voci narranti sono professionisti della salute che raccontano il tema da un punto di vista strettamente medico. Fondamentale, certo, ma non sufficiente.</p>
<p>Raramente il racconto è in prima persona, ovvero uno che possa mostrare modi differenti di vivere la diversità, parlando anche di temi percepiti come scomodi e difficili in un modo concreto e proiettato verso il futuro. Quali cambiamenti sono necessari affinché questo cambi? Da quali ambiti dovremmo iniziare? Ne abbiamo parlato con l’autrice.</p>
<p><em><strong>Da dove nasce l’idea dello studio?</strong></em></p>
<p>Avevo vinto una borsa di dottorato legata a un progetto sulla salute e ho scelto di occuparmi di disabilità. Dopo aver iniziato a prendere contatti, mi sono resa conto di essere insoddisfatta perché spesso, ancora oggi, quando si parla di questo argomento si è vincolati a immagini stereotipiche come la sedia a rotelle, o al massimo qualche riferimento alla disabilità sensoriale come cecità e sordità. Al contempo, sia dal punto di vista della ricerca che da quello di conoscenze e comunicazione pubblica, <strong>la disabilità dal punto di vista cognitivo è poco considerata, quasi assente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continua a leggere l&#8217;articolo <em>“Pinguini nel deserto”. Barriere e stigmi che incontrano i ragazzi con autismo o trisomia 21. Il libro</em>&#8220;,<a href="https://startupitalia.eu/73281-20210611-autismo-e-trisomia-21-ai-ragazzi-mancano-riferimenti-positivi-per-formare-un-proprio-senso-di-identita" target="_blank"><strong> clicca qui</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/pinguini-nel-deserto-barriere-e-stigmi-che-incontrano-i-ragazzi-con-autismo-o-trisomia-21-il-libro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OECI 43 Oncology Day 2021: “Promoting Innovation And Quality For Patients”</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/oeci-43-oncology-day-2021-promoting-innovation-and-quality-for-patients/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/oeci-43-oncology-day-2021-promoting-innovation-and-quality-for-patients/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2021 15:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6615</guid>
		<description><![CDATA[OECI 43 Oncology Day 2021: “Promoting Innovation And Quality For Patients” Conferenza scientifica L’evento virtuale tenutosi a Milano – 16 giugno 2021 Si è svolta mercoledì 16 giugno 2021 la conferenza virtuale OECI 43 Oncology Day2021: “Promoting Innovation And Quality For Patients”, anche quest’anno in modalità virtuale. Ogni anno le diagnosi di cancro interessano quasi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="https://www.oeci.eu/Attachments/OECI_Milano2021_FINAL.pdf" target="_blank">OECI 43 Oncology Day 2021: “Promoting Innovation And Quality For Patients”</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Conferenza scientifica<br />
</em><em>L’evento virtuale tenutosi a Milano – 16 giugno 2021 </em></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/210618_OECI_Oncology_Day_Milan-2021_FINAL-1_pages-to-jpg-0001.jpg"><img class=" size-medium wp-image-6616 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/210618_OECI_Oncology_Day_Milan-2021_FINAL-1_pages-to-jpg-0001-212x300.jpg" alt="210618_OECI_Oncology_Day_Milan 2021_FINAL-1_pages-to-jpg-0001" width="212" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Si è svolta mercoledì 16 giugno 2021 la conferenza virtuale <strong><a href="https://www.oeci.eu/Attachments/OECI_Milano2021_FINAL.pdf" target="_blank">OECI 43 Oncology Day2021: “Promoting Innovation And Quality For Patients”</a></strong>, anche quest’anno in modalità virtuale.</p>
<p>Ogni anno le diagnosi di cancro interessano quasi 4 milioni di cittadini europei. È la seconda causa di morte in Europa: nel precedente anno ha causato più di 1,3 milioni di vittime. Una cifra altissima destinata a crescere. La pandemia di COVID dovrebbe contribuire a peggiorando anche le cifre.</p>
<p>È solo lavorando insieme, ascoltandosi gli uni gli altri e intraprendendo azioni concrete, in sinergia tra loro, che si può, e si potrà, rispondere sempre più efficacemente alle complesse e sfaccettate esigenze di trattamento, cura e ricerca contro il cancro. Allo stesso tempo, anche le richieste dei pazienti guariti devono essere prese in considerazione. È necessario sostenerli calmando le loro paure, offrendo le migliori procedure riabilitative e aiutandoli a reintegrarsi facilmente nel cammino sociale e familiare. Come afferma il Commissario UE per la salute e la sicurezza alimentare: <em>&#8220;Nessun paese da solo ha la conoscenza e la capacità di trattare tutte le condizioni rare e complesse&#8221;.</em></p>
<p>Proprio in questo senso l&#8217;<strong><a href="https://www.oeci.eu/" target="_blank">OECI</a> </strong>intende essere forza partecipativa ed attiva nelle iniziative europee presenti e future. Al fianco di OECI la <strong><a href="https://www.istitutotumori.mi.it/" target="_blank">Fondazione IRCCS &#8211; Istituto Nazionale dei Tumori – Milano</a> </strong>sostiene da sempre le iniziative messe in campo, nella convinzione che la collaborazione e il networking intensivo tra gli istituti oncologici siano essenziali per affrontare la complessa sfida posta dal cancro ai pazienti, agli operatori sanitari e alla società.</p>
<p><span id="more-6615"></span></p>
<p>Ospite dell’evento, che ha visto un fitto ed intenso programma di conferenze, anche <strong>Maria Cecilia Cercato</strong> &#8211; dirigente medico, oncologo ed epidemiologo, presso il Servizio di Epidemiologia e Registro Tumori dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”– Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), di Roma – con il <em>talk</em> dal titolo “<em>Tools for a more Personalized Oncological Care: from Digital Narrative Diaries to a Community Sharing Digital Space”, </em>nell’ambito della Sessione dedicata alla ricostruzione del percorso di cura del paziente.</p>
<p>Per i centri OECI infatti, i pazienti sono soggetti attivi, in grado di apportare una prospettiva diversa e preziosa, che arricchisce il processo di miglioramento della qualità delle cure negli ospedali.</p>
<p>La chiave per ricostruire un&#8217;assistenza sanitaria più resiliente e un sistema che abbia al centro la persona si trova nel favorire una alleanza con il paziente, sempre più coinvolto, e nella valutazione della qualità del percorso di cura contro il cancro, sia nei centri e che nelle reti di sostegno.</p>
<p><strong>La medicina narrativa</strong> – focus dell’intervento della Dott.ssa Cercato – “<em>rafforza la pratica clinica con le competenze narrative per riconoscere, assorbire, interpretare e commuovere le storie di malattia: aiuta medici, infermieri, assistenti sociali e terapisti a migliorare l&#8217;efficacia delle cure attraverso lo sviluppo dell&#8217;attenzione, della riflessione, della rappresentazione e affiliazione con pazienti e colleghi” &#8211; </em>(Rita Charon .“Narrative Medicine: Honouring the Story of Illness”. Oxford: Oxford University Press, USA 2006).</p>
<p>Per introdurre un approccio narrativo sistematico nella pratica clinica, è necessaria una formazione che migliori le capacità narrative tra i medici, insieme a un cambiamento nella loro prospettiva verso la cura.</p>
<p>Dal 2014 è stato avviato presso l&#8217;IRCSS Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” IFO un percorso narrativo basato su corsi di formazione per operatori sanitari, progetti di ricerca e incontri formativi*. Nel 2019 è stato costituito e deliberato formalmente il Gruppo di Lavoro istituzionale per la Centralità del Paziente. È un team transdisciplinare multiprofessionale che comprende medici, infermieri, tecnici sanitari, psicologi, bibliotecari e rappresentanti dei pazienti e volontari con l&#8217;obiettivo di definire e realizzare un programma di educazione e responsabilizzazione del paziente.</p>
<p>In questo quadro sono stati valutati nuovi strumenti digitali per una cura oncologica su misura.</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/cercato-1.png"><img class=" size-medium wp-image-6617 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/cercato-1-300x226.png" alt="cercato 1" width="300" height="226" /></a></p>
<p>Nel 2017 è stato avviato infatti uno studio pilota basato sull&#8217;utilizzo di un <strong>diario digitale</strong> (DNM- medicina narrativa digitale). <strong><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/" target="_blank">DNMLAB</a></strong> è una piattaforma web-based per l&#8217;applicazione della narrazione nella pratica clinica*.</p>
<p>I risultati di tale studio sono stati incoraggianti: hanno supportato il valore dell&#8217;integrazione delle narrazioni dei pazienti con i dati clinici. Il successo di tale intervento è però fortemente legato alla partecipazione dell&#8217;intero team di cura e ad un&#8217;adeguata organizzazione sanitaria.</p>
<p>Nel 2020, durante l’emergenza Covid19, attraverso la piattaforma <strong>DNMLAB</strong>, sono state allestite ambulatori digitali personalizzati per ogni unità IFO, in linea con il loro modello di cura. Le attività standard comprendono: moduli di raccolta dati da compilare da parte dei pazienti, caricamento di documenti e referti, messaggistica e videochat. Il sistema consente inoltre l&#8217;utilizzo di strumenti integrativi come il diario narrativo, questionari, video didattici e di creare stanze virtuali multidisciplinari in cui i casi clinici possono essere condivisi e discussi dai clinici.</p>
<p>A giugno 2021, 3220 pazienti hanno avuto accesso alla piattaforma e 174 operatori sanitari, provenienti da 24 unità medico-chirurgiche, sono stati coinvolti nell&#8217;attività di consulenza digitale.</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/cercato-2.png"><img class=" size-medium wp-image-6618 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/06/cercato-2-300x225.png" alt="cercato 2" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/oeci-43-oncology-day-2021-promoting-innovation-and-quality-for-patients/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Digital Narrative Medicine: una piattaforma che favorisce il rapporto medico-paziente</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-narrative-medicine-una-piattaforma-che-favorisce-il-rapporto-medico-paziente/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-narrative-medicine-una-piattaforma-che-favorisce-il-rapporto-medico-paziente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Mar 2021 13:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6607</guid>
		<description><![CDATA[Digital Narrative Medicine: una piattaforma che favorisce il rapporto medico-paziente  Curare oggi, anche utilizzando le nuove tecnologie, significa sempre più focalizzarsi sulle persone, conoscere le caratteristiche di ognuno, le esigenze e gli stili di vita: ecco perché l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, attraverso il Centro Studi per le Medical Humanities, ha realizzato un progetto finalizzato a [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em>Digital Narrative Medicine: una piattaforma che favorisce il rapporto medico-paziente </em></strong></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/" target="_blank"><img class=" size-medium wp-image-6609 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/fff1-300x80-300x80.png" alt="fff1-300x80" width="300" height="80" /></a></p>
<p>Curare oggi, anche utilizzando le nuove tecnologie, significa sempre più focalizzarsi sulle persone, conoscere le caratteristiche di ognuno, le esigenze e gli stili di vita: ecco perché l’Azienda Ospedaliera di Alessandria, attraverso il Centro Studi per le <em>Medical Humanities</em>, ha realizzato un progetto finalizzato a focalizzare l’attenzione sulla creazione di percorsi di cura innovativi e cuciti “su misura” a seconda delle specificità di ogni paziente.</p>
<p>È stato pertanto ideato un progetto che vede l’utilizzo di una <strong>piattaforma digitale per la personalizzazione e la co-costruzione del percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo</strong>: lo strumento, oltre ad essere una piattaforma di medicina narrativa, è una metodologia che facilita una relazione a distanza empatica e su misura.</p>
<p>Nello specifico, il progetto vede l’introduzione della <strong><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/" target="_blank">Digital Narrative Medicine </a>(DNMLAB)</strong>, piattaforma digitale interamente pensata per lo sviluppo di progetti di telemedicina che integrano le metodologie della medicina narrativa. La piattaforma è stata sviluppata dalla start up sociale e innovativa DNM, in un progetto curato da <strong>Cristina Cenci</strong>, <strong>antropologa Founder del DNM-Digital Narrative Medicine</strong> ed esperta nel settore: <em>“</em><em>La medicina narrativa valorizza la raccolta e l</em><em>’</em><em>interpretazione delle storie dei pazienti per diagnosi più veloci e terapie appropriate e personalizzate. DNMLAB è una piattaforma digitale che facilita la condivisione del percorso di cura a distanza. Telemedicina e teleassistenza sembrano rimandare a una relazione di cura più spersonalizzata, distanziante e asettica. Al contrario, se uniamo il setting digitale e le metodologie della medicina narrativa, la relazione virtuale può facilitare la relazione e l</em><em>’</em><em>ascolto. La piattaforma DNMLAB è un sistema informatico-telematico che consente al team curante, al paziente e al caregiver di interagire a distanza in una modalità che valorizza la storia e i bisogni del paziente. DNMLAB valorizza la facilità della comunicazione digitale, trasferendola da un contesto casuale, non protetto e non governato come le email o WhatsApp, in un percorso di comunicazione e di ascolto strutturato secondo le metodologie della medicina narrativa e protetto dal punto di vista della privacy” </em></p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/it/" target="_blank"><img class="  wp-image-6608 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/DNM-300x86.png" alt="DNM" width="405" height="116" /></a></p>
<p><span id="more-6607"></span></p>
<p>Spiega Giacomo Centini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria: “<em>L</em><em>’</em><em>emergenza ci ha imposto di comprendere le tendenze del contagio giorno per giorno, di fare le migliori scelte per la comunità. Certamente è necessario continuare ad investire in ricerca per comprendere il virus, ma ci siamo davvero resi conto di quanto sia fondamentale la relazione umana, quella relazione che si instaura tra operatore di cura e persona assistita: abbiamo bisogno di relazione, perch</em><em>é </em><em>la malattia, che è una rottura nella biografia di una persona, ha bisogno di essere raccontata. Ciascuno di noi è una storia, al di là dei numeri che formano una narrazione </em><em>‘</em><em>di numeri e dati</em><em>’ </em><em>che sacrifica l</em><em>’</em><em>aspetto umano, imprescindibile per gli operatori della salute. Su questi aspetti da tempo opera il nostro Centri Studi per la Medical Humanities che si inserisce nel Dipartimento attività integrate Ricerca e Innovazione diretto da Antonio Maconi. Ringraziamo la Solvay per aver supportato questo progetto, un intervento che vedrà il coinvolgimento di varie aree terapeutiche, tra cui l</em><em>’</em><em>oncoematologia, la riabilitazione, la cardiologia, per il quale sarà possibile coinvolgere più staff e un bacino di utenza che coinvolge i pazienti delle aree disciplinari coinvolte nella progettazione. Il progetto si inserisce nella più ampia opera di valorizzazione della cultura come parte integrante del processo terapeutico che vede coinvolta l</em><em>’</em><em>Azienda Ospedaliera in un ospedale </em><em>“</em><em>health literate</em><em>”. Ringrazio ancora Solvay, che ha permesso il finanziamento per l</em><em>’</em><em>avvio di questa nuova modalità di intervento, che coinvolge inoltre il nostro Clinical Trial Center, che in stretta collaborazione con il Master dedicato agli operatori di ricerca, consente l</em><em>’</em><em>implementazione di nuove figure professionali proprio finalizzate a supportare le attività di ricerca in azienda”</em>.</p>
<p>Un progetto che Solvay ha supportato, anche grazie all’intervento del Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, come spiegano Andrea Diotto Solvay Spinetta Marengo Site Manager e Marco Colatarci Solvay Country Manager Italy: “<em>Il sito Solvay di Spinetta Marengo è onorato di poter supportare l</em><em>’</em><em>Azienda Ospedaliera di Alessandria in questo progetto scientifico e sanitario. Soprattutto in questo contesto di emergenza nazionale, Solvay conferma il proprio impegno nei confronti del territorio in cui opera attraverso il concreto sostegno alle realtà territoriali”.</em> Continua ancora Colatarci: “<em>La storia di oltre 158 anni di attività produttiva del Gruppo Solvay, si è consolidata sull</em><em>’</em><em>approccio del fondatore Ernest Solvay, che ha promosso agli inizi del secolo scorso i primi convegni scientifici a livello internazionale. Crediamo fermamente nell</em><em>&#8216;</em><em>importanza della collaborazione fra pubblico e privato tanto più quando si perseguono, come in questa iniziativa, obiettivi di sviluppo nell</em><em>’</em><em>assistenza medica e nella cura dei cittadini grazie a una significativa attività di ricerca”. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/digital-narrative-medicine-una-piattaforma-che-favorisce-il-rapporto-medico-paziente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Cura Oggi</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-oggi/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2021 13:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6602</guid>
		<description><![CDATA[La Cura Oggi Webinar 2021 dal 24 Marzo al 26 Giugno Crediti ECM È in partenza, dal 24 Marzo al 26 Giugno, il primo ciclo di corsi online di formazione ECM/FAD, &#8220;La Cura. Oggi&#8220;, promossi dalla Human Touch Academy. Al fine di assecondare l’esigenza di ricevere formazione nel minor tempo possibile, questa offerta si struttura [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">La Cura<br />
Oggi</h2>
<p style="text-align: center;"><em>Webinar 2021 </em><br />
<em>dal 24 Marzo al 26 Giugno<br />
<strong>Crediti ECM</strong><br />
</em></p>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
<div class="wpb_wrapper">
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>È in partenza, dal 24 Marzo al 26 Giugno, il primo ciclo di corsi <em>online</em> di formazione ECM/FAD, <a href="https://www.frescoparkinsoninstitute.com/eventer/la-cura-oggi/edate/2021-03-24/" target="_blank"><strong>&#8220;La Cura. Oggi</strong>&#8220;</a>, promossi dalla <a href="https://fondazionezoe.it/2019/12/17/human-touch-academy-e-home-care-design-for-parkinson-due-nuovi-progetti-concreti-per-il-futuro/" target="_blank">Human Touch Academy</a>.</p>
<p>Al fine di assecondare l’esigenza di ricevere formazione nel minor tempo possibile, questa offerta si struttura in moduli brevi che hanno una compiutezza a sé ma anche possono essere seguiti da chi volesse in via sequenziale.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>I moduli proposti sono tre:</p>
<p><em><strong>1. I dilemmi etici</strong></em><br />
<em><strong>2. Medical Humanities</strong></em><br />
<em><strong>3. Cura di sé tramite la mindfulness</strong></em></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
<div class="wpb_wrapper">
<div class="page" title="Page 2">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>I moduli coprono l’esigenza di formazione, che tutto il personale sanitario ha sviluppato, su alcuni temi specifici che hanno subito variazioni a causa dell’emergenza in corso:<br />
Nel primo modulo si analizzeranno le regole che stanno alla base della buona dialettica e dei processi decisionali.</p>
<p>Nel secondo verranno fornite le basi per la salute psicologica e alcuni strumenti di auto-aiuto immediati da apprendere in ambito lavorativo e non grazie al contributo delle tecniche meditative di tipo <em>mindfulness</em>.</p>
<p>Infine, si porrà l’accento sull’importanza della narrazione in medicina, per dispiegare e integrare il vissuto soggettivo.</p>
<p><strong>Crediti ECM per la partecipazione all’intero percorso: 60,5</strong><br />
<em>È possibile partecipare anche al singolo modulo.</em></p>
</div>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/La-Cura-Oggi-Banner-scaled.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6603" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2021/03/La-Cura-Oggi-Banner-scaled-300x160.jpg" alt="La-Cura-Oggi-Banner-scaled" width="300" height="160" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p><span id="more-6602"></span></p>
<p>Lo stato attuale di perdurante emergenza mostra come il nostro sistema sanitario non fosse pronto a questa imprevista situazione.<br />
Il fenomeno drammatico ha messo in luce le “cose che funzionano” e le “cose che non funzionano”, le questioni organizzative, le questioni economiche, e non ultimo il pesante vissuto personale degli operatori.</p>
<p>Partire dal vissuto (ovvero dall’insieme dei contenuti psicologici in rapporto alle esperienze del passato e del presente) è importante perché se al curante non si ridà uno spazio di pensiero per rielaborare l’esperienza è possibile che emergano queste complicazioni:</p>
<p>• Diminuzione delle energie (i vissuti difficili rimarranno depositati nella mente, e anche se non visibili, tendono a togliere energie);<br />
• Non consolidamento di nuovi semi di sapere acquisiti nel corso dell’esperienza, a causa del forte stress e della poca integrazione degli avvenimenti.</p>
<p>Scarica la <strong><a href="https://www.frescoparkinsoninstitute.com/wp-content/uploads/2020/06/La-Cura-Oggi-webinar-2021.pdf" target="_blank">Brochure Informativa</a> </strong>per conoscere il calendario completo dei corsi, oppure iscriviti <strong><a href="https://www.frescoparkinsoninstitute.com/eventer/la-cura-oggi/edate/2021-03-24/" target="_blank">cliccando qui</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FRONTIERS HEALTH 2020</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/frontiers-health-2020/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/frontiers-health-2020/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 09:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6577</guid>
		<description><![CDATA[Frontiers Health emerged over the last years as one of the premier global events on digital health and innovation in healthcare. In the last five years, the conference has turned into a unique platform for deal making, networking and learning in the industry and has been repeatedly defined as &#8220;home to the digital health ecosystem”, gathering thousands of innovators, leaders and [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Frontiers Health</strong> emerged over the last years as one of the premier global events on digital health and innovation in healthcare. In the last five years, the conference has turned into a unique platform for deal making, networking and learning in the industry and has been repeatedly defined as <strong>&#8220;home to the digital health ecosystem”</strong>, gathering thousands of innovators, leaders and key players from the health industry each year in Berlin and in other locations across the world.</p>
<p>Given the circumstances, the format of the 2020 edition will be hybrid combining online global streaming together with offline events and activities held at <strong>Local Hubs</strong> in multiple locations such as Italy, Germany, Finland, Malta, Spain, Switzerland and USA all streamed globally too.</p>
<p>The conference will be dedicated to the digital health innovation in the context of the ‘new normal’ focusing on telemedicine, digital therapies, breakthrough technologies, patient-centricity, healthcare transformation, investments and ecosystem development.</p>
<p><strong>The program</strong> will start at 2:00 pm CET on both days with plenary sessions (talks and panels) and parallel break-out sessions (masterclass, workshop, deep-dive formats) in pure Frontiers style.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/FH_NEW-MOOD_cover.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6578" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/11/FH_NEW-MOOD_cover-300x150.jpg" alt="FH_NEW-MOOD_cover" width="300" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-6577"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>The iconic Start-up Discovery</strong> sessions have also moved online opening more opportunities to connect with both earlier stage and more established digital health start-ups.</p>
<p>As always, at Frontiers Health, you will meet leading health innovators from pharmaceutical and medical devices companies, public health sector, health insurance companies, health service providers, investors and successful scale-ups and start-ups.</p>
<p><strong>Frontiers Health 2020: what to expect from the leading global digital health conference?</strong></p>
<p>The <strong>hybrid format</strong> of this year’s event is unique for all of us: it combines virtual and physical, it unites global and local and accommodates a comprehensive <strong>agenda </strong>with 60+ sessions by almost 200 <strong>speakers</strong>. That is why we invite you to discover it together.</p>
<p><strong>Agenda: Keynotes and Sessions by topic</strong></p>
<p>The conference’s agenda provides an exhaustive outline of digital health innovations from healthcare transformation and breakthrough technologies to digital therapeutics, tele-health and virtual trials. The sessions take forms of keynote speeches, master classes, fireside chats, panel discussions…and <strong>artistic performances</strong>!</p>
<p><strong>Keynote speakers’ line-up is also impressive and not to be missed, featuring:</strong></p>
<ul>
<li>Roberto Ascione, CEO at <strong>Healthware Group</strong></li>
<li>David Benshoof Klein, CEO at <strong>Click Therapeutics</strong></li>
<li>Jeff Dachis, CEO and Founder at <strong>OneDrop</strong></li>
<li>Gottfried Ludewig, Director General Digitalisation and Innovation of the Federal <strong>Ministry of Health, Germany</strong></li>
<li>Carlos Nueno, President at <strong>Teladoc Health</strong></li>
<li>Grace Park, Co-Founder and President at <strong>DocDoc</strong></li>
<li>Kuldeep Singh Rajput, CEO and Founder at <strong>Biofourmis</strong></li>
<li>Andrew Thompson, Managing Director at <strong>Spring Ridge Ventures</strong></li>
<li>David Van Sickle, CEO at <strong>Propeller Health</strong></li>
</ul>
<p>60+ outstanding breakout sessions will cover and boost dialog on various topics.</p>
<ul>
<li>AI and Data Science</li>
<li>Digital Therapeutics &amp; Digital Biomarkers</li>
<li>Funding, M&amp;A and Go to Market</li>
<li>Health Insurance</li>
<li>Industry Partnerships &amp; Transformation in Digital Health</li>
<li>Mental Health &amp; Wellness</li>
<li>New Normal strategies and solutions</li>
<li>UAV drug delivery and Virtual Reality</li>
<li>Virtual Clinical Trials, Patient Centricity</li>
</ul>
<p><strong>Agenda: Startup Discoveries</strong></p>
<p>The hybrid format brings its challenges but also many advantages – one of them being the possibility to accommodate more startup pitching sessions than ever. At FH2020 we are hosting 10 virtual Startup Discoveries after having selected the best digital health startups (50 in total!) on the following topics:</p>
<ul>
<li>Digital Therapeutic &amp; Biomarkers</li>
<li>Disease Knowledge, Diagnostic &amp; Detection</li>
<li>Disease Tracking &amp; Predictive Analysis</li>
<li>Personal Genetics &amp; Genomics</li>
<li>Mental &amp; Behavioural Health</li>
<li>Remote Monitoring</li>
<li>Telehealth &amp; Virtual Care</li>
<li>Virtual Trials</li>
<li>Tele-everything</li>
<li>Virtual Reality (VR)</li>
</ul>
<p><strong>The sessions will take place on the 13<sup>th</sup> of November at 6:30 pm CET.</strong></p>
<p>Apart from the content sessions, the priority of Frontiers is also to ensure the fruitful networking among all the participants, no matter online or offline. All the participants will get the access to the networking tool and a chance to reach any of 1000+ of expected experts from all parts of the world.</p>
<p>If you haven’t secured your <strong>pass for Frontiers Health 2020</strong> yet, there is still time to do it here:<br />
<a href="https://2020.frontiers.health/agenda?dates=1605139200000" target="_blank">https://2020.frontiers.health/agenda?dates=1605139200000</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Cristina Cenci</strong> also takes part in the event, within this panel:</p>
<p><strong>Thu 12 November, 18:30 &#8211; 19:30</strong> GMT +1 (1 hour)<br />
<strong>Healing experiences</strong> [group discussion]<br />
In this session we will explore with a group of experts in art, science and innovation, how meaningful experiences can &#8220;heal&#8221; and even &#8220;cure&#8221; patients, if well designed and if they meet their real needs.</p>
<p>To follow the discussion: <a href="https://2020.frontiers.health/agenda/session/431670" target="_blank">https://2020.frontiers.health/agenda/session/431670</a></p>
<p><a href="https://2020.frontiers.health/agenda?dates=1605139200000" target="_blank"> </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/frontiers-health-2020/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;uso della narrazione nella pratica clinica</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/luso-della-narrazione-nella-pratica-clinica/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/luso-della-narrazione-nella-pratica-clinica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 14:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[medical humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6529</guid>
		<description><![CDATA[Disponibile su YouTube il video del webinar organizzato dall’Istituto Superiore di Osteopatia di Milano con il patrocinio della Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM), nel quale il filosofo Alessandro Franceschini affronta il tema dell’apporto che le Medical Humanities possono offrire all&#8217;arte della cura e sull&#8217;uso della narrazione in medicina. Al centro, l&#8217;applicazione della medicina narrativa digitale nella [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/07/109475651_581278289429071_7159689658619770750_n.jpg"><img class="  wp-image-6530 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/07/109475651_581278289429071_7159689658619770750_n-300x169.jpg" alt="109475651_581278289429071_7159689658619770750_n" width="377" height="212" /></a></p>
<blockquote><p>Disponibile su <strong>YouTube</strong> il video del <strong>webinar</strong> organizzato dall’Istituto Superiore di Osteopatia di Milano con il patrocinio della Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM), nel quale il filosofo <strong>Alessandro Franceschini</strong> affronta il tema dell’apporto che le <strong>Medical Humanities</strong> possono offrire all&#8217;arte della cura e sull&#8217;uso della narrazione in medicina. Al centro, l&#8217;<strong>applicazione della medicina narrativa digitale nella pratica clinica</strong>, attraverso la <strong>piattaforma DNMLAB</strong>, che nasce dall&#8217;intuizione dell&#8217;antropologa <strong>Cristina Cenci.</strong></p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6529"></span></p>
<p>Indagine sull’integrazione tra narrazione e terapia rispondendo ad alcune domande:</p>
<ul>
<li><em>Come stanno insieme narrazione e pratica clinica, due realtà apparentemente così diverse e distanti?</em></li>
<li><em>Come si possono integrare le metodologie proprie della medicina narrativa nei percorsi clinico-assistenziali?</em></li>
<li><em>Una volta raccolta la storia del paziente, come “utilizzarla”?</em></li>
<li><em>Le pratiche narrative in medicina possono risultare utili anche ai curanti stessi, al di là dell’applicazione in ambito clinico, ovvero per il loro benessere personale?</em></li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=bxVhA2xHVY0">Guarda il video</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/luso-della-narrazione-nella-pratica-clinica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Umiltà narrativa o empatia?</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/umilta-narrativa-o-empatia/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/umilta-narrativa-o-empatia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 15:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6526</guid>
		<description><![CDATA[Nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza sanitaria, si discute molto sul ruolo dell&#8217;empatia nella comunicazione medico-paziente e se può e deve essere insegnata agli studenti di medicina. In un interessante articolo pubblicato sul sito web Synapsis dedicato alle Medical Humanities e alla Medicina Narrativa, la prospettiva, in tal senso, di far riferimento al più adeguato concetto di “umiltà narrativa” [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;assistenza sanitaria, si discute molto sul<strong> ruolo dell&#8217;empatia</strong> nella comunicazione medico-paziente e se può e deve essere insegnata agli studenti di medicina. In un interessante articolo pubblicato sul sito web <em>Synapsis</em> dedicato alle Medical Humanities e alla Medicina Narrativa, la prospettiva, in tal senso, di far riferimento al più adeguato concetto di “<strong>umiltà narrativa</strong>” piuttosto che a quello di empatia.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6526"></span></p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <em>Marcus Mosley</em> su <a href="https://medicalhealthhumanities.com/2020/06/19/narrative-humility-or-empathy/">Synapsis</a> (in inglese)</p>
<p style="text-align: left;">In healthcare, there has been much debate about the role empathy plays in patient-doctor communication, and whether it can and should be taught to medical students. Narrative Medicine has “not found empathy to be a useful term” and claims empathy to be “a misguided assumption that one can enter into or know another’s experience” (Charon 41). Narrative Medicine offers narrative humility, a framework first articulated by Dr. Sayantani DasGupta in <em>The Lancet, </em>in place of empathy (DasGupta, 2008). <a href="https://medicalhealthhumanities.com/2020/06/19/narrative-humility-or-empathy/">Continua a leggere</a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/umilta-narrativa-o-empatia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raccontami la tua storia: medicina narrativa nei contesti di cura</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/raccontami-la-tua-storia-medicina-narrativa-nei-contesti-di-cura-2/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/raccontami-la-tua-storia-medicina-narrativa-nei-contesti-di-cura-2/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2020 13:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Health]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[medical humanities]]></category>
		<category><![CDATA[medicina narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Webinar YouTube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6518</guid>
		<description><![CDATA[L’Istituto Superiore di Osteopatia di Milano, nell’ambito della rassegna di webinar gratuiti “Osteopatia e dintorni” patrocinati dalla Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM), giovedì 16 luglio alle ore 18:00, ospiterà Alessandro Franceschini, filosofo esperto di Medical Humanities, per cercare di indagare l’integrazione tra narrazione e medicina nella pratica clinica anche attraverso la mediazione del digitale. Live su YouTube, iscrizione richiesta per partecipare. Ormai la medicina [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/07/Cover-Webinar-ISO_ok.jpg"><img class="  wp-image-6524 aligncenter" src="https://digitalnarrativemedicine.com/wordpress/wp-content/uploads/2020/07/Cover-Webinar-ISO_ok-300x120.jpg" alt="Cover Webinar ISO_ok" width="350" height="140" /></a></p>
<blockquote><p>L’<strong>Istituto Superiore di Osteopatia di Milano</strong>, nell’ambito della <strong>rassegna di webinar gratuiti </strong><em>“Osteopatia e dintorni”</em> patrocinati dalla <strong>Società Italiana di Pedagogia Medica</strong> (SIPeM), <strong>giovedì 16 luglio alle ore 18:00</strong>, ospiterà <strong>Alessandro Franceschini</strong>, filosofo esperto di Medical Humanities, per cercare di <strong>indagare l’integrazione tra narrazione e medicina nella pratica clinica</strong> anche attraverso la mediazione del digitale. <strong>Live su YouTube, iscrizione richiesta per partecipare</strong>.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6518"></span></p>
<p>Ormai la medicina deve fare i conti con un approccio riduzionistico che rischia di provocare una “emorragia di anima” nella stessa arte medica, ponendo tutti i protagonisti della relazione di cura di fronte ad una sorta di “nichilismo terapeutico”. È dunque necessario reintrodurre il “soggetto” in medicina. Per farlo può essere utile ricorrere ad alcune pratiche narrative.</p>
<p>Nel corso del webinar gratuito promosso e trasmesso su YouTube dall&#8217;Istituto Superiore di Osteopatia (ISO), grazie al contributo di <strong><a href="https://www.altaformazioneosteopatia.it/edizioni/medicina-narrativa-nei-contesti-di-cura/#relatore">Alessandro Franceschini</a></strong>,<strong> </strong>si cercherà di indagare l’integrazione tra narrazione e terapia rispondendo ad alcune domande:</p>
<ul>
<li>Come stanno insieme narrazione e pratica clinica, due realtà apparentemente così diverse e distanti?</li>
<li>Come si possono integrare le metodologie proprie della medicina narrativa nei percorsi clinico-assistenziali?</li>
<li>Una volta raccolta la storia del paziente, come “utilizzarla”?</li>
<li>Le pratiche narrative in medicina possono risultare utili anche ai curanti stessi, al di là dell’applicazione in ambito clinico, ovvero per il loro benessere personale?</li>
</ul>
<p><a href="https://www.altaformazioneosteopatia.it/edizioni/medicina-narrativa-nei-contesti-di-cura/#relatore">Maggiori informazioni sull&#8217;evento e iscrizioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/raccontami-la-tua-storia-medicina-narrativa-nei-contesti-di-cura-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo testo con contributi su medicina narrativa e etica della cura</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-testo-con-contributi-sulla-medicina-narrativa-e-etica-della-cura/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-testo-con-contributi-sulla-medicina-narrativa-e-etica-della-cura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 13:25:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6503</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicato da Aracne Editrice il volume “L’umano e le sue potenzialità: tra cura e narrazione” a cura di Luigi Alici e Paola Nicolini, che raccoglie gli atti dell’VIII Colloquio di etica, svoltosi presso l’Università degli Studi di Macerata nel 2018. La seconda parte del libro è dedicata alla “Medicina narrativa ed etica della cura” con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Pubblicato da Aracne Editrice il volume<strong><em> “L’umano e le sue potenzialità: tra cura e narrazione”</em> a cura di Luigi Alici e Paola Nicolini</strong>, che raccoglie gli atti dell’VIII Colloquio di etica, svoltosi presso l’Università degli Studi di Macerata nel 2018. La seconda parte del libro è dedicata alla <strong>“Medicina narrativa ed etica della cura”</strong> con diversi e interessanti contributi.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6503"></span></p>
<p style="text-align: left;">Ponendosi all’incrocio tra filosofia, medicina ed etica della cura, la seconda parte del libro assume la potenzialità come forma di umanità condivisa, in cui interpretazione dei bisogni e gratitudine, dono e competenza, senso del limite e articolazione narrativa delle pratiche di cura vanno di pari passo.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Contributi presenti:</strong></p>
<p>Luigi Alici, <em>La persona tra limite e potenzialità: la sfida dello “Human Enhancement”</em></p>
<p>Massimiliano Marinelli, <em>Medicina tra scienza e narrazione</em></p>
<p>Donatella Pagliacci, <em>Lo sguardo di cura, tra dolore e sofferenza</em></p>
<p>Carla Danani, <em>La cura che ha luogo</em></p>
<p>Silvia Pierosara, <em>Curare e raccontare: condividere il limite</em></p>
<p>Fabiola Falappa, <em>Senso della cura ed etica dell’umanità. La lezione di Karl Jaspers</em></p>
<p><a href="http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825533873">Maggiori informazioni</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/nuovo-testo-con-contributi-sulla-medicina-narrativa-e-etica-della-cura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La cura che passa attraverso gli occhi</title>
		<link>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-che-passa-attraverso-gli-occhi/</link>
		<comments>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-che-passa-attraverso-gli-occhi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 08:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Valente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Health Humanities]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://digitalnarrativemedicine.com/it/?p=6482</guid>
		<description><![CDATA[Interessante riflessione del prof. Sandro Spinsanti che si sviluppa a partire dal contenuto del libro “Abbracciare con lo sguardo” de Il Pensiero Scientifico Editore, ovvero dal racconto delle esperienze di quattro medici che, durante l’emergenza da Covid-19, sono stati in servizio nell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Articolo di Sandro Spinsanti sul blog sandrospinsanti.eu Durante [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Interessante riflessione del <strong>prof. Sandro Spinsanti</strong> che si sviluppa a partire dal contenuto del libro <strong><em>“Abbracciare con lo sguardo”</em></strong> de Il Pensiero Scientifico Editore, ovvero dal racconto delle esperienze di quattro medici che, durante l’emergenza da Covid-19, sono stati in servizio nell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><span id="more-6482"></span></p>
<p style="text-align: center;">Articolo di <em>Sandro Spinsanti</em> sul blog <a href="https://www.sandrospinsanti.eu/la-cura-che-passa-attraverso-gli-occhi/">sandrospinsanti.eu</a></p>
<p style="text-align: left;">Durante l’emergenza la pratica della medicina obbedisce a regole diverse rispetto a quelle dei tempi normali? Potremmo capirlo: emergenza evoca fretta e urgenza; magari anche insufficienza di risorse per tutti quelli che hanno bisogno di cure, con l’incombere dell’eventualità di dover fare scelte tragiche. Ma “emergenza” può significare anche, etimologicamente, far venire allo scoperto qualcosa che abitualmente resta sotto: quindi un improvviso affiorare di ciò che nello scenario abituale si sottrae allo sguardo. Perciò l’emergenza potrebbe comportare un salutare richiamo a ciò che nella normalità diamo per scontato, mentre non lo è affatto. <a href="https://www.sandrospinsanti.eu/la-cura-che-passa-attraverso-gli-occhi/">Continua a leggere</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://digitalnarrativemedicine.com/it/la-cura-che-passa-attraverso-gli-occhi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
