Considerazioni di un medico-chirurgo sulle Medical Humanities

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“Il medico umanista deve conoscere questi aspetti della vita di relazione che caratterizzano la sfera umana. In ogni paziente ci può essere un interesse per la musica, la letteratura, il cinema, lo sport, la pittura. Questi argomenti possono diventare la chiave giusta del curante per aprire la porta dell’anima di chi soffre e poter accedere, così, al bagaglio di informazioni che il paziente custodisce, utili per un riuscito percorso dapprima diagnostico, successivamente terapeutico. È il miracolo dell’empatia. E la buona letteratura può essere molto utile anche a tutti coloro che hanno abbracciato la nobile professione medica!”

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Il posto dell’arte nella medical education

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Un numero open access della rivista Senses and Sciences dedicato a riflettere sul ruolo dell’arte nella medical education. Tra i contributi proposti anche un articolo del filosofo Alessandro Franceschini che mette in luce come l’osservazione attiva dell’arte risulta essere particolarmente significativa per favorire il benessere stesso dei professionisti della salute e lo sviluppo delle competenze specifiche che li riguardano.

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Sclerosi multipla, le comunità online aiutano i pazienti

Condividere la storia della propria malattia è di grande supporto per i pazienti con Sclerosi Multipla. L’analisi condotta da Roche Italia insieme a Digital Narrative Medicine dice che le comunità digitali rappresentano uno strumento di conforto utile per l’efficacia della cura. Maggiori notizie nell’approfondimento de la Repubblica.

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Uscita volume “Relazioni di cura nell’era digitale”

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Il nuovo volume pubblicato da Aracne Editrice a cura di Marco Ingrosso e Pierpaola Pierucci, è dedicato a sviluppare un articolato confronto transdisciplinare sul tema delle relazioni di cura e del ruolo delle persone in cura negli scenari contemporanei, segnati dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali ma anche dalle trasformazioni politico-organizzative dei sistemi sanitari e dai cambiamenti epocali di tutto l’assetto societario.

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Medici e pazienti, dove nasce il conflitto

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Molti oggi si chiedono se vi sia un altro “teatro della cura”, dove sia possibile il dialogo medico-paziente, con uno scambio e un ascolto. Ma per scoprire nuove risorse e attivarle, scrive Tiziana Amori è necessario introdurre un’altra retorica della cura, un diverso ordine simbolico, un linguaggio e un lessico che siano in grado di dare una nuova struttura alla relazione medico-paziente.

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Medicina Narrativa: la comunicazione farmacista-paziente migliora l’adesione alla terapia?

In un recente articolo pubblicato sul Giornale di Tecniche Nefrologiche e Dialitiche, arricchitosi di recente di una nuova rubrica dedicata alla Nefrologia Narrativa, con un’analisi sulla comunicazione tra farmacista e paziente si è tentato di dimostrare come quest’ultima possa essere il punto focale per il miglioramento dell’aderenza terapeutica. Continua a leggere