interviste

Medicina Narrativa nelle Epilessie: un articolo su Epilepsy&Behavior

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Pubblicato sulla prestigiosa rivista Epilepsy & Behavior l’articolo “Digital narrative medicine for the personalization of epilepsy care pathways” di Cristina Cenci e Oriano Mecarelli. Al centro il progetto EPIMENA condotto, attraverso la piattaforma DNMLAB.IT, presso il Policlinico Umberto I della Sapienza Università di Roma. Abbiamo intervistato il responsabile scientifico dello studio e coautore dell’articolo, il prof. Mecarelli, per parlare di questo importante e significativo traguardo.

 

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Application of narrative medicine in oncological clinical practice: health care professional

Pubblicato l’articolo sullo studio IMPERO, condotto presso l’IFO-Regina Elena, finalizzato ad esplorare l’impatto sul vissuto personale degli operatori sanitari di un nuovo approccio clinico-metodologico legato all’uso di un diario narrativo digitale nella raccolta e integrazione della narrazione tematica nella pratica clinica.

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Contenuto e risultati dei programmi di medicina narrativa

Pubblicata una revisione sistematica della letteratura dell’ultimo anno sugli outcomes della medicina narrativa. Nonostante sia una relativa novità nella medical education, la medicina narrativa ha già prodotto una serie di outcomes positivi per i professionisti delle scienze della salute. Alcuni aspetti nella ricerca vanno però migliorati.

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Secondo l’OMS, formare i sanitari alle competenze umanistiche fa la differenza

“Supportare l’inclusione di materie artistiche e umanistiche nella formazione dei professionisti della salute per migliorare le loro competenze cliniche, individuali, e di comunicazione”. Ecco la politica formativa suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in una recente review fino a coprire più di 3000 studi complessivi sull’impatto di interventi in ambito sanitario che includano aspetti relativi all’arte e alle discipline umanistiche.

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Considerazioni di un medico-chirurgo sulle Medical Humanities

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“Il medico umanista deve conoscere questi aspetti della vita di relazione che caratterizzano la sfera umana. In ogni paziente ci può essere un interesse per la musica, la letteratura, il cinema, lo sport, la pittura. Questi argomenti possono diventare la chiave giusta del curante per aprire la porta dell’anima di chi soffre e poter accedere, così, al bagaglio di informazioni che il paziente custodisce, utili per un riuscito percorso dapprima diagnostico, successivamente terapeutico. È il miracolo dell’empatia. E la buona letteratura può essere molto utile anche a tutti coloro che hanno abbracciato la nobile professione medica!”

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